Downstream Panic!

Prodotto da Atari | Sviluppato da Eko | Piattaforma PSP | Rilasciato 2008

Downstream Panic! è un titolo per PSP del 2008. Vecchiotto, low budget e sconosciuto ai più, ma… dannatamente immediato e divertente, nel suo essere un piccolo puzzle game senza alcuna pretesa di strafare.

L’obiettivo è quello di condurre un centinaio di pesciolini e molluschi dalla boccia in cui sono rinchiusi, al mare situato sul fondo dello schermo. Quando romperemo la sfera di vetro che li tiene prigionieri, la forza di gravità li attirerà verso il basso, dove ad attenderli ci saranno tutta una serie di ostacoli di cui cadranno inevitabilmente vittime. Per evitare loro una fine prematura, avremo a disposizione alcuni strumenti utili a deviarne o modificarne la caduta. Alcuni esempi: il missile teleguidato servirà per aprire voragini nelle rocce; l’arpione ucciderà eventuali squali assopiti, mentre i semi di rampicante serviranno per erigere barriere impermeabili ad acqua e animali. Il tutto avverrà senza nessun limite di tempo: l’unico vincolo che ci verrà imposto, sarà rappresentato da un numero minimo di pesci da salvare (solitamente il 90% circa del totale).

Uno stile grafico vivace e una colonna sonora frizzante (anche se modesta), ci accompagneranno in quei novanta secondi che, di media, saranno necessari al completamento di ciascun livello. Ce ne sono circa un centinaio, con un livello di difficoltà crescente ma mai inaccessibile o frustrante. Downstream Panic!, nonostante gli evidenti limiti tecnici, è uno dei pochi titoli PSP ad incarnare veramente il concetto di portabilità. Una volta accesa la console, sarà sufficiente attendere il tempo del caricamento del firmware per gettarsi nell’azione. A sostegno dell’estrema fruibilità del gioco, gli sviluppatori hanno pensato di inserire la possibilità di salvare ogni due per tre, dandoci così modo di riprendere esattamente da dove ci si era fermati senza perderci in complicati menù o dover ripetere livelli già completati.

Niente che faccia gridare al miracolo, sia chiaro, ma se siete alla ricerca di un simpatico passatempo per occupare l’attesa del solito autobus ritardatario, Downstream Panic! fa proprio al caso vostro.

Intervista a Stuart Campbell

Bruno Barbera del blog Recensopoli ci ha segnalato la traduzione in italiano di una corrosiva intervista a Stuart Campbell, redattore di storiche riviste di videogiochi come Your Sinclair e Amiga Power. L’intervista si inserisce nel filone delle riflessioni sul giornalismo videoludico, del quale ci siamo occupati in diverse occasioni. Riportio alcuni periodi particolarmente divertenti o interessanti, ma vi invito ad andare a leggere l’intervista completa cliccando sul link sottostante.

Intervista tradotta su Recensopoli

Quando ho iniziato – e sicuramente è per questo che ho iniziato – chi scriveva si vedeva al servizio dei propri lettori, per proteggerli dai publisher che cercavano di rubargli i soldi vendendogli giochi schifosi. Oggi mi sembra che molti si vedano piuttosto al servizio dei publisher, e che abbiano anche un qualche interesse nello spingere la gente a comprare quanti più giochi possibili. Lentamente, nel lungo periodo di tempo dagli anni ’80/’90 ad oggi, i giornalisti sono riusciti a convincersi che ci sia qualcosa di onorevole in tutto ciò. Ma sbagliano.

Le barriere d’entrata sono una cosa buona, e a ragione. Nessuno si fiderebbe di un qualsiasi fesso di quindici anni arrivato da internet per farsi aggiustare i tubi di casa, per cui perché dovrebbe fidarsene nel caso che scriva di videogiochi?

In almeno 99 casi su 100, i giochi migliori – e le robe migliori in generale – derivano dalla visione di una singola persona (o di un piccolo team), piuttosto che dall’essere prodotti da 500 persone sparse per metà di un continente che seguono le specifiche del dipartimento marketing, specifiche derivate da ore di focus group composti da idioti.

Ed ecco il suo eccezionale elenco dei sei generi videoludici del mercato tripla A:

Marine Spaziali Grigi 12, Gioco Di Corse Urbane Cool Per Ragazzi Prepuberi, Non Era Fantastica La Seconda Guerra Mondiale? Parte XXVIX, Party Con Costosi Strumenti Di Plastica Per Musica Soft Metal Anni ’80, Fantasia Di Draghi Per Obesi Reclusi Senza Amici 9 – Frarglax’s Quest: The Second Wankening e Trasformiamo In Qualche Modo Il Calcio Nella Fottuta Krypton Factory 2011.

Intervista originale in inglese

::: RINGCAST ::: EPISODIO 42 | La Verità

Un nuovo numero di Ringcast è tra noi. Come al solito, niente gnocche.
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Puntata novembrina per RingCast: grandi retroscena e verità rivelate che Julian Assange di Wikileaks deve solo andarsi a nascondere. Fra un gioco di ballare e un gioco di accarezzare il solito trio si accompagna ad un inedito Gianluca Girelli, aka Unnamed, che nessuno sa bene chi sia anche se mi dicono che lavori sia a PdV che all’imminente Players.

In questo episodio, tutti i giochi citati in copertina più: Kinect, Move, la verità di Vitoiuvara sulla fine del Corso per Videogiocatori Professionisti, un teaser di Players, i risultati del sondaggio di PdV con estrazione della maglietta, drammi al Gamestop: scontro fra Vito e una commessa per un “buono” non meglio specificato, nuove sigle per i piccoli aiutanti di Gatsu, il potere di brainwashing elettromagenico di Oprah Winfrey e molto altro.

In streaming: QUI

link itunes: QUI

feed RSS: QUI

Link diretto MP3 (Episodio 42): Click con il tasto destro del mouse > Salva con nome QUI

Blog: http://www.parliamodivideogiochi.it

ArsLudicast 9: Lettera a Babbo Natale

Confusi su cosa regalare per le feste? Ci pensa Ars Ludica con uno speciale sulle nostre, personalissime strenne natalizie!

Aiutati da Andrea Rubbini e Rudi Oxa i soliti Vittorio Bonzi, Matteo Anelli, Simone Tagliaferri e Alessandro Monopoli consigliano i titoli che secondo loro potrebbero essere un’ottima idea regalo per le festività imminenti, riuscendo a fare anche qualche succosa anteprima.

Poi ovviamente buttano tutto in vacca e si lasciano andare anche a delle considerazioni sulle aspettative videoludiche del 2011.

Nella puntata troverete di tutto, consigli indie, retro e HD, con generi un po’ per tutti i gusti.

Di seguito l’elenco completo dei titoli trattati. Se volete supportare Ars Ludica potete acquistare o preordinare direttamente da quelli dotati di link:

Call of Duty Black Ops

Castlevania: Lords of Shadow

Majin and the Forsaken Kingdom

Enslaved

Recettear

Nimbus

Fallout 2

The Misadventures of P.B. Winterbottom

Amnesia: The Dark Descent

Dinner Date

The Witcher 2

Wingers

Planescape: Torment

The Immortal

Feist

Dragon Age 2

L.A. Noire

Catherine

Scaricate l’episodio:

Anteprima:
 

Brano in Apertura
Forbidden Forest Theme, arrangiato ed eseguito da Alessandro Monopoli.

Brano in Chiusura
City of Rome (Assassin’s Creed Brotherhood) di Jesper Kyd.


Indie Story Pack

Su Steam è disponibile per oggi l’Indie Story Pack, una raccolta di cinque giochi, dei quali almeno tre eccezionali, venduta a 4,99€ (con un risparmio complessivo, acquistando i giochi singolarmente, del 91%). Ecco l’elenco dei titoli compresi nel bundle:

– And Yet it Moves (platform/puzzle game eccezionale e originale)
– Gish (altro platform eccellente con un personaggio principale divertentissimo)
– Jolly Rover (un’avventura grafica molto semplice da portare a termine)
– Puzzle Agent (un’avventura grafica ispirata nemmeno troppo velatamente dal Professor Layton)
– Recettear – An Item Shop’s Tale (uno dei giochi di ruolo giapponesi più belli e originali dell’anno)

Non acquistare questa raccolta a questo prezzo significa non avere cuore, anche perché ognuno dei titoli inclusi vale da solo il prezzo del bigletto.