Dinner Date

Sviluppato e distribuito da Stout Games | Piattaforme PC | Rilasciato nel 2010 | SITO UFFICIALE

Può l’attesa diventare un videogioco? Dinner Date è un concept game (prende qualche idea da Heavy Rain) in cui il giocatore è al comando del subconscio di un certo Julian Luxemburg, giovane appassionato di poesia che finisce per ubriacarsi in seguito a un mancato appuntamento con una ragazza. Il gioco si svolge per la maggior parte davanti a un tavolino imbandito per una cena romantica, con il nostro che riflette sulla situazione cercando di capire cosa non vada in lui e perché non riesce a fare colpo sulle donne: da qui, partiranno una serie di considerazioni sulla sua esistenza e sul suo modo di essere, che lo porteranno a meditare sulla sua vita.

Tutta la sequenza, divisa in fasi intervallate da sorsi di vino, è una lunga soggettiva del ragazzo, che termina con la sua uscita dall’appartamento. Al giocatore spetta il compito di premere dei tasti per eseguire alcune azioni molto semplici come prendere il pane, bere il vino, battere le dita sul tavolo, guardare l’orologio, afferrare un cucchiaio e così via. Nessuna delle azioni influisce realmente sui pensieri del protagonista o sugli avvenimenti, ma sono necessarie alla rappresentazione ottimale del piccolo dramma interiore messo in scena sullo schermo. L’apparente contingenza della funzione del giocatore, mero spettatore interiore di un frammento di vita psichica altrui, crea uno strano corto circuito emotivo difficile da definire, ma che non lascia indifferenti, quantomeno per l’originalità degli intenti.

La sceneggiatura di Dinner Date, molto semplice e scorrevole, aiuta a immedesimarsi in quella che è una situazione tipica vissuta dai giovani nerd, tratteggiata in modo minimalista ed efficace. Probabilmente il sistema di gioco, se così lo vogliamo chiamare, andrebbe testato con una sceneggiatura più complessa, ma come esperimento mi azzardo a definirlo riuscito e interessante. Mi avventurerei a definirlo, più come un gioco, come un dipinto interattivo, forse pretenzioso ma compiuto nella sua essenzialità.

Se decidete di provarlo siate coscienti di ciò che andate ad acquistare, anche perché gli sviluppatori stessi non lo stanno spacciando per quello che non è, come dimostra la descrizione del gioco tratta dal sito ufficiale: “Dinner Date is the portrait of Julian: from his desires and doubts to reflections on his friends and his place in the world. You are not merely witnessing – by interacting with Julian and his world you gain a clear vantage point on his life.
The wait for the beautiful girl he invited over becomes longer and she becomes the dominant factor in his thoughts. And yet his true problems may not even begin with the girl: what of his work, of his boss, the headhunter, his fascination of Byron and his friendship with Jerry, who had been pushing Julian to take on this date?
In Dinner Date you will experience all this: with some drinks, some bread, some soup – and with a clock that slowly mocks the constant wait for when she comes, this elusive girl who will solve everything.

3 comments on “Dinner Date

  1. Ambiziosissimo; ma funziona molto bene.

    Si finisce per eseguire movimenti inconsci (nel gioco) seguendo il flusso di coscienza di Julian, credibile e naturale nel suo scorrere.

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