Riflessioni pre-lancio sul Nintendo 3DS

Nel settembre del 2005 Satoru Iwata durante un keynote al TGS presentò per la prima volta al pubblico il Wiimote, allora noto ancora come “Revolution Controller”, dato che proprio Revolution era il nome in codice della console che sarebbe divenuta il Wii.

Mi colpì in modo particolare la reazione entusiastica di molti utenti, me compreso, sui forum di mezzo mondo: certo gli scettici non mancavano (e tantissimi se ne sono aggiunti nel corso degli anni) ma sembrava che una ventata di novità stesse per invadere il mondo dei videogiochi, e questo diede origine a lunghissimi thread dentro i quali si fantasticava sulle possibili applicazioni ludiche di quell’aggeggino così simile a un telecomando.

Potrei sbagliarmi, ma la mia impressione è che di fronte al potenziale del 3DS l’utenza non stia mostrando il medesimo (ingenuo?) entusiasmo di allora. Mi riferisco naturalmente a quelli che è ragionevole ipotizzare costituiscano il target iniziale della nuova console portatile di Nintendo, ovvero gli appassionati di videogiochi: il prezzo elevato, le caratteristiche tecniche e la quasi totalità della lineup nota ad oggi non hanno granchè di casual.

Intendiamoci, le discussioni sui forum italiani e stranieri non stanno mancando, com’è giusto che sia di fronte a quello che è pur sempre il successore di un portatile non solo di grande successo, ma anche pressoché universalmente apprezzato. Mi pare però che scarseggi la fantasia dei potenziali, futuri acquirenti: laddove ieri ci si sbizarrì giungendo ad immaginare gli utilizzi più disparati del pad-telecomando, dalla spada alla racchetta virtuale passando per la torcia e così via (tralasciando il fatto che alcune le stiamo ancora aspettando nonostante l’introduzione del motionplus, ma non è questo il punto) oggi al più ci si domanda se il 3DS possa far girare o meno l’Unreal Engine, se sia in grado di sfornare giochi visivamente paragonabili a quelli PS3/360 oppure se sia effettivamente più o meno potente di iPhone.

La gente è rimasta scottata dal Wii e preferisce restare coi piedi per terra? Stiamo dando sfoggio di una insaziabile fame di tecnologia nuda e cruda? O che altro? Fatto sta che mi aspettavo un’attesa riempita dai videoGIOCATORI con aspettative ben diverse.

In altre parole, oltre allo scontato boost prestazionale (peraltro non esente da curiosi chiaroscuri, giacché nel materiale video diffuso si notano dei titoli con sensibili differenze grafiche) mi domando:
che tipo di novità si aspetta la gente dalla prima console portatile con display 3D che non necessita di occhiali ad-hoc?
è lecito attendere la nascita di applicazioni ludiche più o meno di massa mai viste in precedenza?

Ma non sono questi gli unici interrogativi che mi pongo.

Che la strada sia in salita lo sa pure Iwata, che come l’azienda che dirige potrà anche stare antipatico a tanti, ma resta, forse anche grazie al suo passato da sviluppatore, un dirigente di altissimo livello con una capacità di leggere il mercato non comune e per questo tranquillamente paragonabile a Yamauchi (nonostante quest’ultimo non fosse in grado di stendere nemmeno una riga di codice).

Le perplessità non sono poche:

  • veicolare al grande pubblico una delle caratteristiche chiave, ovvero la visuale in 3D: la console va provata sul campo, al massimo si possono ipotizzare degli spot nei cinema visto che di recente stanno tornando di moda i lungometraggi tridimensionali;
  • prezzo: in Giappone ormai le console portatili vanno forte da un pezzo, ma il 3DS avrà un costo elevatissimo, superiore persino al Wii; siamo forse di fronte alla messa definitiva in secondo piano delle macchine casalinghe (perlomeno in terra natia) oppure si tratta semplicemente di una regola non scritta (prezzo portatili < prezzo home) che viene infranta perchè si ritiene che ve ne siano le condizioni?
  • la questione della batteria: non sono stati forniti dati precisi, ma in maniera un po’ sibillina Iwata ha già dichiarato che sarà necessario ricaricare il 3DS con frequenza superiore all’attuale DS; l’autonomia è sempre stato uno dei punti di forza del DS nello scontro con PSP, e nel 3DS sarà importantissimo verificare quanto verrà ad essere intaccata dalle feature basate sull’interscambio dati tramite wi-fi, oltre naturalmente a CPU/GPU nel normale utilizzo videoludico;
  • il famigerato slider per regolare l’effetto 3D: sono pressoché certo che sia la classica soluzione Nintendo-style per mettersi al riparo dalle beghe legali (già si legge in giro di utenti che dopo una prova del 3DS lamentavano giramenti di testa e/o un certo affaticamento visivo), tuttavia c’è da domandarsi se questo non possa porre un freno enorme agli sviluppatori nello sfruttamento di questa funzionalità… sempre ammesso naturalmente che ci si possa costruire attorno dei concept di gioco che ne impongano l’attivazione ininterrotta;
  • Ultimo, ma decisamente non meno importante: il 3DS, tolta l’innovazione della visione stereoscopica, mi pare si stia presentando al pubblico con delle caratteristiche tecniche di stampo decisamente più conservatore, insomma senza rischiare in maniera eccessiva con delle scelte fuori dal comune contrariamente a quanto visto con Wii e DS, console di rottura col passato sotto vari punti di vista. Un percorso evolutivo quindi che al momento appare simile a quello canonico (PSX –> PS2, Xbox –> Xbox360 ad esempio), peraltro condiviso da Nintendo stessa fino alla generazione di GBA e GC.

Il DS è riuscito nel non facile compito di offrire qualità e quantità unendo al riscontro commerciale senza precedenti, difficilmente contestabile, una ludoteca che a detta di molti lo ha reso uno dei migliori portatili mai concepiti; per qualcuno è addirittura “la” console della generazione attuale (affermazione che mi astengo dal commentare, avendo sfruttato tale macchina decisamente poco rispetto alle altre).
Non è facile prevedere come verrà accolto dai consumatori il suo successore, 3DS: l’eredità che raccoglie è pesantissima. Al momento, forse fin troppo banalmente, ritengo si possa solo supporre che molte delle sue chance di successo, se non tutte, dipenderanno dalla capacità di Nintendo in primis, e delle terze parti a seguire, di realizzare applicazioni in grado di trascinare le vendite in maniera quanto più possibile simile ai vari Brain Training, Mario Kart, Nintendogs, New Super Mario Bros et similari.

9 comments on “Riflessioni pre-lancio sul Nintendo 3DS

  1. Certamente il pubblico dei “fantasticatori” di prelancio Wii e Ds sono diminuiti notevolmente, complice il fatto che le innovazioni presentate da Nintendo raramente hanno avuto un grande peso specifico su giochi di grande spessore.
    Cosa accaduta non solo con il Wii, ma anche con il Ds che, eccettuati alcuni titoli come Pac Pix, non ha trasformato il touch screen in uno strumento indispensabile com’era lecito attendersi.
    Se a ciò aggiungiamo il fatto che la stereoscopia pare prestarsi ad utilizzi creativi meno immediati, ecco che il cerchio si chiude.
    Personalmente, da Nintendaro qual sono, spero che la casa di Kyoto riesca a sfruttare il 3D in una maniera creativa di altissimo pregio(il curriculum per farlo lo ha)magari spingendo gli sviluppatori Third Party a fare altrettanto.
    Per il resto, i giochi fin’ora annunciati paiono rivolgersi in maniera netta agli “hardcore gamers”, molto più che in passato, resta da vedere quanto sia una cosa positiva.
    Onestamente preferirei un seguito creativo di Kirby Power Paintbrush, piuttosto che i remake di ZElda OoT e MGS3.

  2. Il 3DS sarà una console nella norma, ovvero un semplice successore del prodotto precedente.

    Quello che cambia é la strategia nintendo che sembra più orientata al prodotto hardcore, ormai l’effetto novità di pennino e varie killer app per tutta la famiglia sta rientrando nella normalità.

    Il problema sono i titoli: oltre ad essere un misto di roba al livello di psp o xbox1 non c’è niente di nuovo: remake, seguiti di giochi che hanno perso appeal, etc.. Si salva qualche titolo nintendo, ma stavolta non potrà portare avanti una piattaforma solamente con i suoi titoli.

    Il futuro é il gaming su cellulari. Per il momento ha grossi problemi, ma le cose potrebbero sistemarsi a breve. 

    il 3DS venderà comunque parecchio ma nintendo si troverà impreparata alla generazione successiva.

    Per quanto riguarda il 3d é uno specchietto per le allodole nei film, come nei giochi. Se c’è bene se non c’è pazienza.
    A differenza dell’HD, il 3d ha una sua utilità pratica in determinati tipi di giochi soltanto. Oltretutto vedere il 3d su titoli così arretrati graficamente non ha un grande effetto wow.
    Aggiungo anche che tra un 3d realizzato male e uno realizzato in maniera ottimale c’è un abisso. Dipenderà dal gioco.

  3. Arrivare a dire che “nintendo si troverà impreparata alla generazione successiva” non è guardare un po’ TROPPO in là nel tempo? Bisogna vedere se in QUESTA generazione un oggetto portatile (quasi) solo da gioco avrà i numeri per primeggiare o sopravvivere.

  4. credeteci wrote:

    Il futuro é il gaming su cellulari. Per il momento ha grossi problemi, ma le cose potrebbero sistemarsi a breve. 

    Sono dieci anni che sento questa frase, i numeri sono sempre quelli (con Apple hanno più visibilità e sono un po’ più drogati ma non è che sia cambiato molto: gente che faceva passatempi per lo più di merda su J2ME ora fa passatempi per lo più di merda su iOS e Android) e la rischiosità è rimasta altissima lo stesso. 

    Il futuro, al limite, sarà qualcosa di simile a Kindle (quella si che è stata una rivoluzione tecnologica, per come è strutturato il servizio, mica per i già anzianotti eBook): non paghi la connettività e compri qualcosa che ti permetta di giocare e comunicare (non telefonare, il telefonino è un vecchiettismo) in mobilità seriamente.

  5. Il Gaming su cellulare non ha rimpiazzato i portattili neppure in Giappone, dove titoloni di richiamo(“titoloni” da intendersi nella Jappicità del termine, quindi inclusi dating-sim, Train-sim, jRpg e abberrazioni pucciose varie)e terminali evolutissimi hanno sì una bella fetta di mercato, che però non ha impedito a Nintendo e Sony di piazzare quanto?Una cinquantina di milioni di pezzi Hardware portatili in due?
    Il gioco su cellulare è una “novità” esattamente come lo sono i titoli casual:quanto ritorno potranno avere in futuro è tutto da dimostrare.

  6. credeteci wrote:

    il 3DS venderà comunque parecchio ma nintendo si troverà impreparata alla generazione successiva.

    Mah, come già detto da STM mi pare leggermente prematura come affermazione. 🙂

    Per quanto riguarda il 3d é uno specchietto per le allodole nei film, come nei giochi. Se c’è bene se non c’è pazienza.

    Qui probabilmente (tanto per cambiare…) è tutto nelle mani di Nintendo: c’è da capire se hanno in mente o meno qualche concept tosto che sfrutti in maniera adeguata il 3D. Personalmente sono anche curioso di capire se davvero si riesce a orientarsi meglio con la profondità in un platform, come si è letto varie volte nelle interviste.

    A differenza dell’HD, il 3d ha una sua utilità pratica in determinati tipi di giochi soltanto. Oltretutto vedere il 3d su titoli così arretrati graficamente non ha un grande effetto wow.

    A parer mio il fatto di non avere obbligo di occhialini unito alla buona definizione “apparente” data dalle dimensioni dello schermo potrebbe essere più che sufficiente a garantire un effetto wow.

  7. io ho solo paura che nintendo parta forte come ha fatto con wii e ds per poi finire a produrre giochini per le mamme e le bambine che non hanno più voglia di giocare con le bambole. ho paura che come detto da qualcuno il 3d sarà usato solo come specchietto per le allodole e che verrà sfruttato all’inizio ma poi lasciato perdere.. quindi aspetterò prima di buttarmi a pesce sul nuovo portatile nintendo…

  8. andrea wrote:

    ho solo paura che nintendo parta forte come ha fatto con wii e ds per poi finire a produrre giochini per le mamme e le bambine che non hanno più voglia di giocare con le bambole

    Beh, solo nel 2010 e solo su Wii abbiamo avuto tra gli altri Super Mario Galaxy 2, Metroid Other M, Kirby Epic Yarn, Donkey Kong Country Returns e Sin & Punishment 2.

    Se questi son giochini per mamme e bambine direi che si può star tranquilli, ti pare? 🙂

    Detto questo penso sia più che saggio temporeggiare con l’acquisto se non sei del tutto convinto.

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