JoWood rischia il fallimento

JoWood, il publisher tedesco della serie Gothic e degli Spellforce, rischia seriamente il fallimento. Gli sforzi fatti dalla società negli ultimi mesi per cercare di ripianare i suoi debiti non sono andati bene, come sottolineato dal comunicato ufficiale:

Il comitato esecutivo della JoWood Entertainment AG annuncia che gli sforzi per risanare il debito e ristrutturare il capitale dell’azienda, ad oggi, 6 Gennaio 2011, sono considerati un fallimento.
Il consiglio si aspetta che entro 90 giorni possano essere portate a termine le dovute trattative con creditori e potenziali investitori, così che possa essere garantita la continuità dell’impresa.

Probabilmente in JoWood si sperava che l’uscita di Gothic 4 potesse compiere il miracolo, ma vista le scarse vendite così non è stato e la situazione finanziaria si è ulteriormente aggravata. Peccato, perché in passato JoWood si era segnalata per alcuni titoli di livello e per risultati finanziari tutt’altro che fallimentari. Purtroppo, negli ultimi tempi non azzeccava un gioco e tra espansioni disastrose (vedi Painkiller: Resurrection) e seguiti da denuncia penale (vedi il già citato Gothic 4), molti giocatori hanno iniziato a considerarla una specie di pecora nera dell’industria.

Fonte: Gothic Italia

Kane & Lynch 2: Dog Days

Sviluppato da IO Interactive | Pubblicato da Eidos Interactive | Piattaforme PC, 360, PS3 | Rilasciato nell’agosto 2010

Le intuizioni creative dell’ultima produzione di IO Interactive si fermano allo stile visivo, con i personaggi inseguiti da una telecamera amatoriale che produce immagini simil-YouTube. Per il resto basta prendere Gears of War, togliere i nazi omofobici in armatura e mettere al loro posto i due criminali da cui il titolo, talmente criminali che all’epoca della loro prima apparizione tentarono di corrompere un noto sito web per avere bei voti (dilettanti, fatevi insegnare da altri come si fa), e avrete questo brutto riassunto di un gioco, in cui per una manciata di ore bisogna ripetere la formula: percorri corridoio – trova copertura quando arrivano i nemici – spara ai nemici – mettiti al riparo quando lo schermo diventa troppo rosso e stai per morire – dopo che li hai eliminati tutti, fai rifornimento di armi – ripeti.

Il sistema di ricarica automatica dell’energia ammazza quel minimo di tensione che si respira durante gli scontri a fuoco, trasformati in una mera formalità ginnica, mentre la strizzata d’occhio alla YouTube generation, passato l’interesse iniziale, diventa un fastidio, soprattutto lì dove l’effetto telecamera a mano rischia di causare forti mal di testa più che coinvolgimento. Ci sono degli accenni di stealth ma sono poca, fastidiosa, cosa.

La trama racconta di Kane che va a fare visita a Lynch per un affare. I due si ritrovano coinvolti in una brutta storia con la malavita locale, fondamentalmente a causa del caratteraccio che si ritrovano, e devono tirarsene fuori nel solito modo: sparando. Alcuni dei loro presunti amici diventeranno nemici affiancando quelli che nemici lo sono sin dall’inizio e, a quel punto, il dinamico duo potrà contare solo su se stesso, costretti dagli eventi ad attraversare una Shangai sporca e malata, colma di feccia che sbuca da ogni angolo e di poliziotti che si comportano come la feccia di cui sopra. Tra terreni in costruzione, aeroporti, magazzini, grattacieli con le finestre a specchio, centri commerciali senza negozi di abbigliamento e strade illuminate a giorno dalle insegne colorate, Kane e Lynch abbattono tutto e tutti, come due carri armati. I proiettili non gli fanno nulla, anche quando si ritrovano a fuggire nudi e pieni di ferite (un giorno qualcuno getterà ai porci il cadavere di Master Chief per il male causato al mondo dei videogiochi).

L’unico punto a favore di Kane & Lynch 2: Dog Days è la ricostruzione della città, piena di dettagli che la delineano con spietato realismo. Peccato che uno scenario simile sia stato sprecato per un banalissimo sparatutto in terza persona con coperture e parolacce, un gangster movie lo-fi fuori tempo.

3DS, la console portatile inutilizzabile in viaggio?

Che il 3D sia una tecnologia tutta da verificare è una verità che va prendendo sempre più piede, visto l’enorme calo di interesse del pubblico negli ultimi mesi. Molti si aspettano che sia il 3D senza occhialini a farla affermare definitivamente, ma sono in pochi a porsi domande sui problemi di fruizione che può comportare un effetto simile in un ambiente domestico non adatto. Comunque, bando alle ciance e ai dubbi che non ci competono e parliamo di videogiochi. La prima console a supportare il 3D senza occhialini sarà il 3DS e, a pochi mesi dall’uscita, emergono alcuni problemi, denunciati da Masahiro Sakurai, director di Kid Icarus (uno dei giochi di lancio).

Più che denunciare, il buon Masahiro ha affermato che per godere dell’effetto 3D bisognerà evitare di far vibrare la console, tenendola dritta e ferma. Immaginate quanto questo sia possibile sull’autobus o in qualunque altro ambiente che non sia casa propria. Oltretutto, una limitazione del genere la renderà poco utilizzabile in situazioni tipo come starsene sdraiati sguaiatamente sul divano, o durante una noiosa lezione scolastica. La soluzione è sempre la stessa: disattivare il 3D. Bella forza per una console che si chiama 3DS e che vede nel 3D il suo più grande appeal.

A questo punto urge l’ovvia profezia: dopo l’eccitazione iniziale per il 3D, i videogiocatori si accorgeranno che possono farne a meno e, per non rinunciare a usare la console ovunque, attiveranno il suddetto effetto solo per curiosità personale. Si ritroveranno quindi con un Nintendo DS più potente e con un effetto speciale da far vedere ogni tanto agli amici.

Fonte: Kotaku

Catherine – Primo video con gameplay

Catherine sarà presto sul mercato (17 Febbraio in Giappone, su PS3 e Xbox 360) e i videogiocatori non avevano ancora la più pallida idea di che gioco fosse, anche se erano stati stuzzicati da video folli e dallo stile peculiare del titolo di Atlus (oltre alle dichiarazioni che includevano il sesso nei temi del gioco). Oggi è stato finalmente pubblicato un video con del gameplay (potete vederlo in fondo all’articolo) e… sembra un puzzle/platform game con sequenze oniriche, in cui il protagonista gira in mutande per degli scenari che sembrano usciti da un libro di psicanalisi.

Comunque, è confermato che prima dell’uscita del gioco verrà pubblicata una demo (presumo in Giappone). Chissà cosa ne verrà fuori.

Fonte: Destructoid