Bulletstorm aumenta i rischi che i videogiocatori diventino stupratori?

Noi non crediamo (anzi, ci ridiamo volentieri su), ma negli USA è nata una polemica in seguito alle parole di una psicologa, Carol Lieberman, intervistata da Fox News che ritiene la cosa possibile (wow). Si sa, dopo “Hot Coffee, gli americani sono particolarmente sensibili all’argomento sesso nei videogiochi. Viene però subito da chiedersi come un FPS fortemente ironico come Bullestorm possa riempire il mondo di stupratori e, soprattutto, viene da chiederlo alla psicologa, visto che è lei ad aver espresso questa tesi shock. Oltretutto, nel gioco non ci sono scene di sesso, ma solo parole legate a pratiche sessuali, tipo gangbang o facial, usate per denominare alcune combo.

La Lieberman, intervistata sull’argomento da alcuni siti specializzati in videogiochi, ha balbettato un po’, ha parlato di centinaia di studi che tutti conoscono e che al momento non aveva sotto mano e ha riconfermato la sua tesi, anche se con parole più accorte: Bullestorm rischia di risvegliare il Silvio che è in noi videogiocatori. La Fox News ha anche aperto un dibattito con i suoi telespettatori chiedendogli, non ridete, se Bulletstom sia il peggior videogioco del mondo (prossima domanda: vuoi bene alla mamma?).

Ma torniamo alla Lieberman che, essendosi resa conto di aver parlato di centinaia di studi, ha cercato con Google e ne ha trovati otto i quali non dimostrano (e non vogliono dimostrare) alcuna correlazione tra videogiochi e stupri, ma li ha mandati lo stesso ai giornalisti videoludici (in questo caso fa veramente piacere chiamarli così) senza averli prima letti e, probabilmente, sperando che non li leggessero loro (sono videogiocatori, sicuramente non sapranno leggere).

Purtroppo per lei li hanno letti e ne è nato un gigantesco articolo di Rock, Paper, Shotgun dove le superficiali parole della psicologa vengono demolite a colpi di tesi e senza troppi blateramenti idioti tipo: “sono anni che videogioco e non ho mai stuprato nessuno”. Complimenti John Walker, anche se non sei un Whiskey è così che si fa: si prendono le accuse e le si demolisce analizzandole puntigliosamente e con metodo, anche quando sono di un’idiozia palese come in questo caso (i giornali italiani avrebbero cercato foto della Lieberman nuda negli anni ’70 da mettere in copertina).

Se conoscete l’inglese, vi invito a leggere l’articolo linkato in calce. È un esempio di ottimo giornalismo analitico.

FONTE

5 comments on “Bulletstorm aumenta i rischi che i videogiocatori diventino stupratori?

  1. L’avevo già letto e ho pensato esattamente lo stesso: buon esempio di giornalismo, lo stesso che dovrebbero imparare i giornali italiani di sinistra quando attaccano berlusconi e i giornali di destra che lo difendono.

  2. Se bulletstorm aumenta i rschi di stupro allora la tv italiana cos’è il demonio? ah ah ahah ah hahormai leggere questi articoli demonizzanti mi fa soltanto ridere, per quanto rimango dispiaciuto del fatto che la disinformazione miete sempre un certo numero di vittime ignoranti, non oso immaginare una mamma o zia o padre sprovveduto cosa diavolo pensi davanti a uscite di cranio del genere….

  3. Mi chiedo come si faccia a incolpare un videogioco di diffondere un idea pecoreccia del sesso, quando poi basta un clik per trovare su internet tutto il pecorecciume che si vuole. Con la violenza poteva avere “nessuno senso di meno”, ma con il sesso è davvero un nessun senso con tutti i crismi.

  4. In effetti guardandola in faccia [1] vien voglia di farle qualcosa di irreparabile. Magari cantando “Singin’ in the rain”.

    Il male è dentro di noi, il bene è dentro di noi, togliere un vg non cambia di una virgola l’equilibrio psichico di una persona.

    E poi basta dare visibilità a questa gente che promuove se stessa. Sempre la solita storia, move along, nothing to see here… io manco sapevo esistesse tale D.ssa Carol nonsocosa.

    Al prossimo commento che mi levate di bocca sui vg “violenti” mi arrestano.

    u.

    [1] http://www.drcarole.com/images/printquote.jpg

  5. Beh ragazzi, è noto che noi videogiocatori siamo  delle bestie senza cuore… siamo assetati di sangue… Almeno questo è quello che vorrebbero far credere i pseudo psicologi. Guardiamo in faccia alla realtà però, senza usare la maschera. Come fa una persona a diventare violenta dopo una sessione magari a Silent Hill (in questo caso parliamo di schizofrenia XD)? Allora guardando un munch ed il suo urlo  dovremmo diventare pazzi. Quelle sono parole delle persone tecnofobe, che però amano la tecnologia per i propri scopi. Come i vecchietti che dicono “ai miei tempi” ed io rispondo “per tirarvi un dente morivate dal dolore ^^”… La tecnofobia è la peggior malattia 

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