[Gli ani in faccia] L’industria Giapponese e i media sciacalli

I videogiochi, si sa, vanno censurati perché non sono in grado di affrontare con decenza, sensibilità o decoro i vari problemi della vita.

Sony, Square e Konami chiudono i server dei loro giochi online per non incidere sul bilancio energetico della nazione (che non ha certamente voglia di divertirsi), Yakuza of the End e Disaster Report 4 vengono sospesi a tempo indeterminato (entrambi parlavano di terrermoti). Aiuti economici che arrivano da tutta la games industry e dalle maggiori community di giocatori, giapponesi e non. Inutile girarci intorno, però: oltre che per rispetto verso la nazione, le sospensioni ed i ritiri sono stati decisi anche per non sollevare polemiche e pubblicità negativa. E’ già successo e c’è passata anche l’America dell’11 Settembre.

Le regole, però, non sono uguali per tutti: i media (non solo quelli nostrani) sono esenti da questi scrupoli, nonostante ogni scoop, ogni pagina ed ogni click su una foto gli porti un guadagno economico, seppur marginale. In questi giorni si sta andando ben oltre il semplice voler informare, con agenzie che diffondono e testate che pubblicano immagini sempre più cruente e pacchiane, che trascendono il voler raccontare un dramma internazionale di proporzioni bibliche.

Non scrivono quasi più niente, basta pubblicare cadaveri e macerie.

L’industria è debole, oppure è più forte del resto del mondo?

Non saprei rispondere, però basta con la pornografia.

Per favore.

24 comments on “[Gli ani in faccia] L’industria Giapponese e i media sciacalli

  1. Mio fratello vive e lavora in Giappone, fortunatamente in una zona relativamente poco colpita dal terremoto, e scrive “il primo problema di noi italiani in Giappone e’ evitare il panico causato dai media italiani sui nostri familiari”
    Non aggiungo altri commenti, potete immaginarli.

  2. Zatoichi wrote:

    Mio fratello vive e lavora in Giappone, fortunatamente in una zona relativamente poco colpita dal terremoto, e scrive “il primo problema di noi italiani in Giappone e’ evitare il panico causato dai media italiani sui nostri familiari”
    Non aggiungo altri commenti, potete immaginarli.

    si, con gli specialisti Francesi e Americani che dicono che è improbabile che tutto abbia retto perfettamente, con la situazione che peggiora scossa dopo scossa (da poco il non-so-cosa Giapponese ha dichiarato che c’è stata una lesione al nucleo, anche se non lo ha reso instabile), con le autorità che hanno fatto sgombrare l’area circostante per 30Km dicendo agli altri di stare in casa (come se questo potesse fermare le radiazioni).
    Fidiamoci dei media di un paese tra i più nazionalisti della terra, che nella sua storia ha aberrazioni di fedeltà e onore come l’aviazione suicida e il suicidio per disonore, ma sopratutto che non apre le tombe degli antenati dell’imperatore perché hanno paura che si scopra che non è discendente di una stirpe di semidei. Sono sicuro che ammetteranno subito la pericolosità della situazione, come lo fecero i Russi ai tempi di Chernobyl … già già.
    Quando scoppierà tutto sarà divertente giocare a Fallout: New Tokio.
    Convinci tuo fratello a tornare che è meglio va, tanto le isole non scappano, al massimo esplodono.

  3. Non ho capito, pretendi di saperne di più di mio fratello (un fisico) che vive lì e lavora in un centro che monitora costantemente l’attività radioattiva della zona?
    Ma sai una sega tu :asd:

  4. Quindi mi stai dicendo che tutte le notizie che vengono pubblicate sulla stampa internazionale sono cazzate senza fondamento?
    Basta saperlo e uno sta tranquillo.

  5. Non ho mai scritto niente del genere.

    Ho semplicemente dato ragione a Karat quando afferma che la stampa nazionale sta marciando su parole come “tragedia” “devastazione” “nuova chernobyl”  e allarmismi assortiti, puntando su facili ascolti e click.

    La situazione è molto difficile, ma non siamo ad un passo dall’olocausto nucleare come sembra da alcuni titoli, ne siamo nella ex urss.
    Al momento la zona intorno alla centrale ha ovviamente un valore di radiazioni più alto della norma, ma decisamente al di sotto del limite di pericolosità.

    Stanno facendo molta fatica a raffreddare uno dei reattori, è lì il problema fondamentale perchè se non ci riescono rischiano che la radioattività della zona arrivi a livelli pericolosi e si sposti in altre zone del paese, per questo stanno (giustamente) chiedendo aiuto a chiunque possa darglielo.

    Una “leggera” nube radioattiva è arrivata nella zona di tokyo, ma se non ho capito male sta nell’ordine delle 50 volte inferiore alle radiazioni che ti becchi facendo una lastra.

    Insomma, la situazione è difficile, i pericoli ci sono, ma non siamo ad un passo dal fallout.

  6. JimiBeck wrote:

    Zatoichi wrote:
    (…)
    Al momento la zona intorno alla centrale ha ovviamente un valore di radiazioni più alto della norma, ma decisamente al di sotto del limite di pericolosità.
    (…)
    questo qui racconta una storia diversa dalla tua
    http://tv.repubblica.it/dossier/giappone-terremoto-tsunami/giappone-il-premier-kan-alto-livello-di-radiazioni/64099?video=&pagefrom=1

    Non mi pare.
    Stando alla traduzione dice che il valore è alto (e io non l’ho negato, anzi, ho detto esplicitamente che è più alto della norma), non che è oltre la soglia di pericolosità.

    Il problema non è risolto, è ovvio che si faccia evacuare la zona.

  7. Io credo che a molti manchi la visione d’insieme. Siamo talmente abituati a preoccuparci delle piccolezze immediate, ignorando il principio basilare di causa-effetto che se qualcuno non ci dice come stanno andando le cose è più facile far finta che ciò che si vede non abbia alcuna conseguenza oltre l’immediato.

    Anche senza il disastro atomico nessuno con un po’ di sale in zucca avrebbe mai potuto dire che non si era di fronte un evento senza precedenti, se non altro per le ripercussioni che avrà anche sulla nostra economia. 

  8. Intanto il ministro europeo dell’energia, Guenther Oettinger, ha detto che si può usare la parola apocalisse per quello che sta succedendo in Giappone e ritiene che ci siano molte probabilità che di qui a poche ore la situazione possa peggiorare.

  9. Giusto per chiarezza (mi accorgo di essere stato un po’ vago), per “zona intorno alla centrale” intendo, per ciò di cui sto parlando io, la zona abitata, quella dove c’è il rischio di contaminazione per le persone.
    Naturalmente la parte immediatamente intorno alla costruzione è molto più pericolosa, anche a causa della necessità di far “sfiatare” uno (o più, non ricordo) reattori per ridurre la pressione, rilasciando così radiazioni nell’atmosfera, così come, mi pare scontato, corrono pericoli anche i tecnici che ci stanno lavorando direttamente

  10. Uncle Anesthesia wrote:

    Intanto il ministro europeo dell’energia, Guenther Oettinger, ha detto che si può usare la parola apocalisse per quello che sta succedendo in Giappone e ritiene che ci siano molte probabilità che di qui a poche ore la situazione possa peggiorare.

    Possiamo anche usare la parola “supercalifragilistichespiralidoso”, non è che cambi molto la sostanza di ciò che accade. Neanche se me lo dice il ministro del dizionario unico europeo che non c’ha nient’altro di meglio da fare.

    Questo (dico terremoto e conseguenze, non la centrale nucleare) è sicuramente uno degli eventi più disastrosi che abbia dovuto affrontare il mondo negli ultimi anni (e dico mondo perché per quanto sia cinico dirlo un terremoto ad Haiti non ha lo stesso impatto globale di un terremoto in Giappone). Ma l’apocalisse è qualcosa di irreparabile, e non vedo l’irreparabilità nella pur grave situazione.

  11. @ Emanuele “Emack” Colucci:

    Paragone perfetto, anche se Tokyo (conurbazione di 14 miliardi di abitanti) è a soli 250 km: un’evacuazione, nel caso le cose peggiorassero, sarebbe estremamente difficile.

    Piuttosto, concordo con Matteo riguardo le lamentele nei confronti della stampa italiana: visitando il sito del NY Times o quello della BBC non trovo nient’altro che notizie e (poche) immagini a corredo. Visito Repubblica e mi ritrovo un’intera fotogallery intitolata “prima e dopo”. Non dico che la situazione non sia grave (e che il governo nipponico non abbia commesso errori), ma qui si sta spettacolarizzando la notizia…

  12. x Stm

    Era solo per rispondere ad una frase di zatoichi: “evitare il panico dei media italiani”, mi sembra che anche la dichiarazione di Oettinger sia portatrice di panico o no? A te non può farti ne caldo ne freddo perchè ti tieni informato ecc. ecc., ma un povero Cristo che è a casa a cenare con la famiglia potrebbe cagarsi addosso, o no?

  13. Rai Radio1 oggi ha intervistato esperti di cancro nel caso le radiazioni arrivino anche in Italia.

  14. @ Uncle Anesthesia:
    Ero solo alterato contro il tizio che in quella posizione dovrebbe parlare un po’ più a proposito 😛

    E Rai Radio1 direi che per il momento vince a mani basse il premio della paranoia in berserk.

  15. Qua non arriverà mai nulla perchè siamo troppo lontani, comunque sensazionalismo o meno sia sul sito di Repubblica che su quello della CNN i report non sono per nulla rassicuranti, anzi sembra proprio che la situazione sia fuori controllo.
    Spero solo abbia ragione Zatoichi e non i giornali.

  16. Per dire, la protezione civile ha misurato il livello di radiazioni presenti a Tokyo ed è maggiore di quello di Roma: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2011/03/16/visualizza_new.html_1555190743.html

    Ma la centrale è ancora pericolosa, la situazione è difficile e non si può prevedere quello che potrebbe succedere nei prossimi giorni…

  17. @ JimiBeck:

    TI dice niente la parola «sensazionalismo»? I giornalisti lo utilizzano per vendere più copie del loro giornale o per aumentare lo share televisivo. Per riprendere le parole usate dal buon vecchio Matteo Anelli, è pura e semplice «pornografia». Sinceramente, io mi fido più dei fisici nucleari che di un branco di ignoranti raccomandati politici che dovrebbero essere professionisti della scrittura ma nemmeno sanno utilizzare i congiuntivi correttamente.

  18. Yakuza of the End si apre con un gigantesco terremoto che devasta la città e dà il via alla piaga degli zombie.

    Probabilmente l’inizio del gioco verrà cambiato, per quello l’hanno sospeso a tempo indefinito.

  19. fermi tutti. hai detto un gigantesco terremoto che dà via alla piaga degli zombie?

    ma è uguale alla trama di…

    no ragazzi tenetevi forte…

    ZOMBIE VS. AMBULANCE! oh cacchio sì!

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