Dragon Age 2

Piattaforme: PC, PS3, Xbox 360 | Uscito a Marzo 2011
Pubblicato da Electronic Arts | Sviluppato da Square Enix Bioware

Kirkwall è una città di merda. Sostanzialmente succedono solo tre cose: la gente naufraga, perde delle cose oppure qualcuno risulta disperso. Praticamente tutti gli abomini e gli apostati del mondo vivono dentro le mura della città (o poco fuori) e per futili motivi sono tutti irrintracciabili, nonostante i templari di Andraste possiedano un loro campione di sangue per questo scopo. Aspettate un attimo… nel precedente episodio il mio eroe di Ferelden era riuscito ad ottenere l’indipendenza dei maghi! Cosa ho importato a fare il vecchio salvataggio?

Siccome è un ottimista, Garret Hawke prova a rifugiarsi a Kirkwall dopo che l’eroe di Ferelden ha mosso guerra all’Arcidemone e più o meno vinto, prendendosela sostanzialmente in quel posto, visto che Dragon Age 2 importa veramente poco della vostre vecchie imprese e preferisce dare una sola interpretazione di default al pregresso della storia. Sua madre è rimasta vedova, suo fratello è morto. Hawke fa come Pollyanna e decide che vendersi in schiavitù (in una città che l’ha abolita 800 anni prima!): è la soluzione migliore per permettere alla sua famiglia di varcare le mura e rifugiarsi a casa dello zio, tanto cosa portà accadere in una città così importante e progressista? Trenta secondi dopo si scopre che lo zio vive in una stamberga vicino al bordello e che ha dilapidato l’intero patrimonio della madre, ufficialmente entrata a far parte dell’esclusivo club della nobiltà decaduta. Inizia così la sontuosa ed epica carriera di Hawke, che passerà le successive dozzine di ore di gioco a macinare quest clonate come un qualsiasi personaggio di MMOG coreani.

Fortunatamente, il sistema di gioco di Dragon Age 2 funziona: è tutto molto semplice, tuttavia il gameplay ha una sua dignità, tanto che i fan di Jade Empire avranno dei piacevoli déjà vu.

L’unico, grosso problema di Dragon Age 2 è che è un gioco irrisolto (ma come ama dire il buon Tagliaferri, i secondi capitoli delle trilogie sono sempre episodi irrisolti) e totalmente privo di personalità. Dopo decine di ore di gioco sarà ancora molto difficile capire qual è lo scopo ultimo di tutta la storia, tranne farvi calare nella vita di un esponente di successo del terziariato fantasy che si occupa di carneficine in outsourcing.

In fondo Dragon Age 2 si riassume così: personaggi molto buoni che si muovono su un set di cartapesta, valorizzati da un sistema di combattimento votato all’azione tanto iperbolico quanto divertente, che dona un tocco ridicolmente surreale a tutta la vicenda. Il che non è detto che sia un bene, date le premesse del grandioso primo episodio. Diciamo che è diverso.

Una menzione speciale spetta alle locazioni: poche e poco curate. Sostanzialmente si tratta di sequenze più o meno lineari di stanze vuote in cui appaiono improvvisamente dei nemici alla bisogna. Le stanze sono tutte sgombre, così da non mettere troppo in crisi un pathfinding ancora mediocre (però ora gli NPC superano le porte. Ogni tanto). Le locazioni secondarie sono clonate da un unico tipo di mappa (la casa ricca con una dozzina di vani, quella povera a 4 vani, le caverne dei nani, la fortezza e così via) e per avere un po’ di varietà ogni tanto si è bloccata una porta o si è piazzato qualche muro invisibile, senza troppa convinzione.

Anche sui dialoghi ci sarebbero potuti essere sviluppi interessanti: comportarsi da stronzo, da piacione o da chierichetto non cambia assolutamente nulla, visto che in questo episodio le uniche azioni che contano per la reputazione del protagonista sono quelle che andranno ad urtare gli ideali dei vostri compagni, non le scelte di ethos. Questo elimina i rigidi schematismi tra personaggi buoni e personaggi cattivi ma fa affiorare la scarsa pulizia generale nelle meccaniche dietro i vividi comprimari, che spesso saranno incoerenti o semplicemente del tutto imprevedibili. A volte reagiscono con righe di dialogo non adatte al contesto e la cosa peggiora quando si scopre che molte delle loro conversazioni private sono legate all’avanzamento nel gioco e non sempre ai rapporti instaurati o agli eventi condivisi, creando situazioni poco chiare o paradossali.

La maggiore libertà nelle conversazioni si traduce però in un minore assortimento di risultati: scegliere una conversazione piuttosto che un’altra produrrà lo stesso identico risultato nella maggioranza delle quest, con una profusione imbarazzante di malvagi criminali che piuttosto che uccidere un ostaggio si lanciano su un party armato sino ai denti che ha dimostrato con insistenza di non essere interessato a salvare nessuno.

La versione provata (PS3) tecnicamente è soddisfacente e decisamente un grosso passo avanti rispetto alla bruttissima demo. Va fatto notare, però, che durante le sessioni di gioco prolungate Dragon Age 2 ha il brutto vizio di crashare senza alcuna possibilità di recupero. Questa piccola svista, unita alla mancanza completa di checkpoint disposti con raziocinio, rende le cose molto più frustranti del dovuto. Se va bene tra un anno sarà tutto a posto, come successe col primo episodio. Per ora vi basti sapere che i tips durante i caricamenti ricordano con molta insistenza di salvare spesso e su più slot. Uomo avvisato…

In conclusione possiamo dire che Dragon Age 2 è l’unione di due mondi profondamente incompatibili tra di loro: personaggi eccellenti, forse anche migliori di quelli del primo episodio, si scontrano con una sceneggiatura che sembra scritta dal team creativo de Gli Occhi del Cuore. Il sistema di combattimento (forse criticato ingiustamente) prova a minimizzare questa grave carenza cercando di spostare l’attenzione altrove, ma non riesce a rivitalizzare l’atarassica storia, che fatica persino a dare il giusto risalto al perché delle peripezie della famiglia Hawke.

http://www.youtube.com/watch?v=zOqH4wKUUnQ

20 comments on “Dragon Age 2

  1. Si potesse dire “Il gameplay fa cagare ma almeno la trama mi ha preso, quindi tengo duro”. Ma no, nemmeno quello.

  2. Posso solo dire che i comprimari sono interessanti. A me sono quelli che hanno spinto ad andare avanti… Peccato per tutto il resto, però.

    Un gioco tutto basato sull’entrare in una stanza, massacrare 10 sgherri ed uscire è qualcosa che fa molto poco ambientazione. Ed è un peccato perché al sistema di combattimento (anche se potrebbe non piacere) gli si può veramente obiettare poco.

  3. Bo…io mi trovo abbastanza in disaccordo
    Non e’ un gioco perfetto,per nulla,ma cosa offre?cosa racconta?
    Racconta l’ascesa al potere del protagonista nell’arco di una decina (di più?) di anni di permanenza in città ,racconta una società abbastanza accomunabile alla nostra attuale,coi suoi emarginati ,le sue diffidenze ed i suoi equilibri di potere…e lo fa molto bene
    Non c’è la classica trama di gdr,qui si parla appunto di tempo che scorre,di cose che accadono…apparentemente senza quasi collegamenti ma in realtà i collegamenti ci sono eccome
    Il rapporto tra i personaggi non e’ curatissimo come speravo ma sufficientemente ben fatto,mentre i personaggi stessi son belli quasi tutti ed hanno storie parallele quasi sempre interessanti
    Il sistema di combattimento (impostando il gioco alla difficoltà più consona alle proprie capacita) regala parecchie soddisfazioni.
    I difetti principali sono il riciclo infinito di ambientazioni e la struttura stessa delle varie quest che si assomigliano tutte:o ci si cala in quello che narrano o sembreranno davvero tutte uguali
    Dragon age 2 e’ da giocare con partecipazione:allora sara’ un gioco molto bello pur con qualche difetto.
    Se invece lo si analizza più freddamente si nota proprio la mancanza di rifinitura forse figlia dei brevi tempi di sviluppo(o di poca voglia)
    ….bellissime comunque tutte le varie tematiche ed i dialoghi.
    Per me un gioco da comprare,tenendo a mente che e’ diversissimo dal primo per senso di progressione ed epicita’ 

    Per me su console non c’é di meglio tranne appunto il primo

  4. Ho già sentito la giustificazione che tutto sommato la storia di Hawke sia quella di una persona normale ma non credo sia sostenibile, basta usare un po’ di logica.

    Nelle prime cinque ore di gioco schianta demoni, uccide draghi e sventa congiure. Persona normalissima dalla storia assolutamente non epica.

    Il problema grosso è che il nostro avatar è quello meno caratterizzato perché quel sistema di dialoghi non funziona come non funzionava in Mass Effect 2. Spezzetta troppo le cose. I comprimari sono migliori perché loro le cose le dicono tutte e tutte insieme, organicamente e con un minimo di interpretazione. Il nostro personaggio, invece ha le stesse quest mediocri del resto del cast ma manca di uno spessore che negli altri casi viene veicolato dai dialoghi.

    Suvvia: subisce due lutti che spariscono dalla sua storia dopo la scelta di dialogo successiva?

    Secondo me è comunque il contesto ad essere più disfunzionale. Backstroy troppo simili. Quanti saranno i maghi le cui phylactery sono andate perse/distrutte/non funzionano? Una dozzina? E i naufragati? Quando entra in scena Isabela lei per gratitudine ti offre un contatto che sostanzialmente ha la sua stessa backstory… E’ difficile trovare affascinante il tempo che passa in un posto dove tutto resta sempre uguale a sé stesso.

  5. Per i lutti:discorsi sui familiari morti ritornano più volte (mia madre mi ha scassato più volte sul fratello morto così come mia sorella,poi stava a me rispondere e dare un taglio alle mie battute e comportamenti:io con le mie scelte ho mantenuto il tutto coerente perché mi son voluto immedesimare
    Stesso dicasi per la madre morta:a parte le varie condoglianze dilazionate dal party stesso,la cosa viene tirata in ballo persino dalla comandante dei templari tanto per forzare la mia scelta di appoggiare o meno maghi o templari
    Non mi sembra affatto che la storyline del protagonista sia inferiore a quella dei comprimari,anzi
    Poi sui maghi ed i loro filatteri…be’ ragazzi non siamo nel ferelden e poi ci sono i rinnegati che sistematicamente fanno opera di sabotaggio ai depositi di filatteri come e’ stato spiegato
    Poi bo,o entriamo più nel dettaglio o si può dire tutto ed il contrario di tutto a seconda se sia piaciuto o meno
    🙂

  6. Si, effettivamente ritorna più volte: è l’incipit standard di quasi tutti i dialoghi della madre/Madame Bovari, quelle poche volte che puoi parlarci.

    Il problema è che dopo averle risposto, inevitabilmente, sposta l’argomento su altro, tipo come vorrebbe una casa più grande, i soldi dilapidati o il bisogno di avere di nuovo un uomo tutto per sé (???).

    Se non lo fa è perché sta per accadere un’altra fotocopia dell’OMFG!COLPODISCENA che c’è stato nel prologo. Che poi è il problema di molte quest del gioco: sono troppo simili o usano gli stessi identici ganci (per non parlare che spesso quest uguali te le propone lo stesso personaggio come nei MMOG).

    Cmq la sequenza: “Mi sei rimasto solo tu” “No mamma non fare così vedrai che ora che siamo ricchi e potenti la vita migliorerà” “Hai ragione, niente in contrario se mi risposo? Ultimamente sento il bisogno di un uomo” rimarrà per sempre nel mio annale dei momenti migliori di videogioco.

    Mi domando a che serve Grey Matter se c’è Dragon Age 2!

  7. 🙂 ahahahah diciamo che era indelicata:) (io ho comunque appoggiato l’idea di risposarsi)
    Gray matter l’ho preso per Xbox ma…non si può,scomodissimo:me lo riprenderò per il pc portatile (le prime ore promettevano benissimo ma…su Xbox e’ la morte)

  8. No, non avete capito. Dopo aver sdoganato le orge nel primo capitolo nel secondo viene sdoganato l’incesto.
    Comunque io sono in crisi, Fallout new vegas dicono che faccia schifo, dragon age 2 idem. Esiste ancora un gdr che vale qualcosa?

  9. Matteo Anelli wrote:

    Se non li hai provati io ti consiglierei i due Drakensang per PC.

    Concordo in pieno! La saga di Drakensang è fantastica… per non parlare poi dell’ottimo Divinity II: The Dragon Knight Saga!

    Lascia pure “Recyclon Age 2” sugli scaffali per il momento!

  10. @ Maelzel:
    Beh ho letto un sacco di pareri negativi sul gioco. Ad esempio che è troppo simile al 3, che è afflitto da diversi bug, che è poco vario perchè le ambientazioni di gioco sono fondamentalmente degli edifici ed una strada che passa in mezzo agli edifici. Insomma non è che mi stimoli molto, anche perchè il gameplay di fallout 3 mi ha abbastanza saturato.
    Grazie per i consigli, ho appena comprato mass effect 2 per la ps3, ma anche Drakensang mi stimola.

  11. Ho finito il gioco e sono rimasto parecchio deluso , sopratutto visto l’obbligatorio termine di paragone con il primo dargon age.
    Tutto semplificato, dalla creazione dei pg alla gestione degli stessi, storia flaccida con putne di interesse legate principalmente alle quest dei pg amici.

    Ambientazioni cluastrofobiche, mappa ridottissima, backtracking eccessivo.

    Ma, la cosa piu grave, in senso assoluto, l ‘ennesimo seguito che vende solo in quanto seguito ser questo gioco si fosse chiamato in modo diverso dubito che qualcuno lo avrebbe acquistatoe forse la stampa “commerciale” lo avrebbe anche disintegrato per come merita…. ma tanto ormai si sa prendere 8 di media non vuol dire piu nulla per fortuna….

    Occasione sprecata, da tenere in considerazione solo se affamati di gdr come il sottoscritto, nota positiva la longevità: campagna completa di circa 60-70 ore ( con un 50% di noia sparsa durante il monte ore…)

  12. @ netwixon:
    Non voglio dire bestialità, ma nei gdr un pò di noia non manca mai. O che tu debba far crescere il personaggio, o che tu debba risolvere uno dei mille problemi che ti si parano davanti quando incominci una missione, c’è sempre un buon 50% di noia.
    Una cosa che non capisco bene è come sia possibile arrivare a 60-70 ore di gioco con una sola ambientazione. Sembra quasi di parlare di un gta e la cosa mi inquieta ed allo stesso tempo mi incuriosisce. A giudicare dalla totalità dei giudizi dovrei essere solo inquietato, però non so se riuscirò a resistere al richiamo di Dragon Age.

  13. Delusione totale.. al punto che quando ho finito il gioco mi e’ venuto da ridere.
    1) Trama prestabilita: le 60 ore di gioco sono giustificate da 20 ore di dialoghi noiosi e bloccati, cioe’ senza possibilita’ di modificare la trama della storia. Inoltre le vicende sono le solite per le 3 opsioni di personaggio (assassino, mago, guerriero), al contrario di DAO.
    2) Ambientazione monotona: i luoghi principali sono soltanto 7, 4 in citta’ e 3 intorno alla citta’ (in DAO erano + di 25). Il risultato e’ un contesto monotono quindi le poche Quests si svolgono nei soliti luoghi.
    3) Bug: a non finire. Ad esempio, non si ricevono bonus con i set di armatura completi, o il combattimento non finisce con l’uccisione di tutti i nemici oppure e’ impossibile prendere il bottino dopo una battaglia..
    4) Approssimazioni e incongruenze: seguendo lo svolgimento di tutte le quests, non e’ possibile recuperare tutti i pezzi di un set d’armatura, ne di stabilire quanti ne manchino (non segnalato con un numero.. 2/4 o 3/6.. bo, un po’ a caso! Inoltre al contrario di DAO non e’ possibile accedere a quests nascoste cercando particolari indizi, quindi se proprio volete giocare a DA2, non state a frugare alla ricerca di chi sa cosa.. non servea niente.
    5) Eccessiva semplificazione: i personaggi al di fuori di quello principale non possono indossare elmi, corazze, stivali, ma hanno sempre la stessa armatura; la gestione dei personaggi tramite regali e’ pressoche’ scomparsa;
    6) Bottini di guerra scarsi: gli unici equipaggiamenti buoni sono venduti dai mercanti, non recuperabili tramite quest e ricompense.
    Riassumendo, la sola cosa che non e’ peggiorata e’ la grafica.
    Un consiglio, rigiocate a Dragon Age Origins, non c’e’ paragone.

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