Players 03 – disponibile la versione free

Disponibile la versione free di Players Magazine numero 03. Visto che ci sono due rubriche curate da me, andate a scaricarlo subito! Come non ve ne fotte cosa? Cattivi!
———————————————

Archivio: http://www.playersmagazine.it/archivio-pdf/
Issuu: http://www.issuu.com/playersmagazine/docs/players03/1

Riposto anche l’indice:

Arte: Orioto / di Tommaso De Benetti
Stories: L’Occidente visto dai Giapponesi / di Cristiano Ghigi, Tommaso De Benetti, Paolo Savio
Cinema: Speciale – East is East / di Andrea Chirichelli
Cinema: Speciale – Il Futuro in scena a Bologna / di Andrea Chirichelli
Cinema: Speciale – Nippon Grindhouse / di Piero Ciccioli
Cinema: review di The Inabhited Island / di Enrico Pasotti
Cinema: review di Confessions / di Andrea Chirichelli
Cinema: review The Company Man / di Andrea Chirichelli
Cinema: review di Endhiran / di Andrea Chirichelli
Cinema: review di The Next Three Days / di Andrea Maderna
Cinema: review di The Fighter / di Claudio Magistrelli
Cinema: Unsteady Cam – Intervista a Deus Ex Machina (R.O.A.C.H.) / di Valentina Paggiarin e Giacomo Talamini
Tv: No Ordinary Family / di Fabio Reginato
Tv: Nurse Jackie / di Antonio Lanzaro
Letteratura: Num3r1 1n L1b3rtà / di Enrico Pasotti
Letteratura: Bordwell and the poetics of Cinema / di Alberto Li Vigni
Letteratura: Le Parole del Postribolo – Lo Stile / di Simone Tagliaferri
Letteratura: review L’anno di Noi Due / di Simone Tagliaferri
Letteratura: review 75 years of DC Comics / di Claudio Magistrelli
Comics: Eden / di Andrea Maderna
Comics: Bushido / di Piero Ciccioli
The Gramophone: Intervista a Hundreds + review debut omonimo / di Tommaso De Benetti
The Gramophone: Intervista ai Canaan + review Contro.Luce / di Tommaso De Benetti
The Gramophone: review di What? – Bodi Bill / di Tommaso De Benetti
The Gramophone: review di Marnero – Naufragio Universale / di Matteo del Bo
Still: Fl:ckrnauta / di Simone Tagliaferri
Tech: Instapaper / di Claudio Magistrelli
Videogiochi: Parafernalia Cinesi / di Roberto Turrini
Videogiochi: intervista a Media Molecule / a cura della Redazione
Videogiochi: review – Dead Space 2 / di Antonio Lanzaro
Videogiochi: review – Marvel vs Capcom 3 / di Pietro Recchi
Videogiochi: review – WOW Cataclysm / di Gianluca Loggia
Videogiochi: review – Killzone 3 / di Massimiliano Marino
Videogiochi: review – Bulletstorm / di Fabio Bortolotti
Videogiochi: review – Deathsmiles / di Pietro Recchi
Videogiochi: review – Test Drive Unlimited 2 / di Andrea Chirichelli
Videogiochi: review – 999: 9 Hours 9 Persons 9 Doors / di Davide Moretto
Videogiochi: Unlocked / di Antonio Lanzaro

From Dust (immagini)

Pubblicato da Ubisoft | Sviluppato da Ubisoft Montpellier | Piattaforme: PC (versione testata), Xbox 360, PS3 | Rilasciato nel 2011

(Questa doveva essere una recensione, ma poi non lo è stata. Pubblichiamo la galleria di immagini).

Islands of WAKFU

Sviluppato e Pubblicato da Ankama Play
Piattaforme: X360 (XBLA) | Uscito il 30 Marzo 2011

Il sogno di Nora è fare la sacerdotessa, ma il suo carattere impulsivo ed irrequieto gli ha creato più di qualche problema, sino a mettere in discussione il suo futuro. Nonostante condivida il suo spirito con il pigro e scontroso Efrim, un piccolo drago, e questo faccia di lei una prescelta, la strada di Nora è tutta in salita, ostacolata da rivalità e incomprensioni. L’improvvisa invasione dallo spazio di creature perennemente affamate chiamate Lu-Fu farà capire a Nora che forse ci sono diversi modi di servire le divinità…

La scelta di Ankama è al tempo stesso intelligente e coraggiosa: su Xbox c’è una penuria cronica di Action Adventure, e Islands of WAKFU cerca di colmare questa lacuna proponendo un gameplay molto originale basato sulla contaminazione dei tre generi che più di tutti gli altri hanno definito i videogiochi: il picchiaduro a scorrimento, lo sparatutto e l’avventura. Dopo un tutorial piuttosto lento e noioso si viene catapultati nel vivo dell’azione, che si rivela sin da subito impegnativa e valorizzata da un sistema di gioco molto complesso nella sua apparente semplicità: il giocatore, infatti, si troverà a dover controllare (alternandoli con il tasto Y) sia Nora che il drago Efrim. I due personaggi hanno poteri opposti: Nora può teleportarsi ed è esperta di arti marziali mentre Efrim vola, è molto veloce ed è in grado di sferrare attacchi a distanza piuttosto potenti utilizzando un sistema di controllo da twin-stick shooter.

Oltre ad abilità di combattimento, parate attive, combo e compagnia cantante, entrambi i personaggi hanno anche delle abilità che li aiuteranno nell’esplorazione delle quattordici gigantesche mappe che compongono il terreno di gioco: Nora come detto può teletrasportarsi in ogni luogo raggiungibile con un apposito cursore, superando ostacoli, barriere e pericoli di ogni genere; mentre Efrim può controllare Platypus, un simpatico e minuscolo animaletto in grado di trasportare oggetti e intrufolarsi in passaggi molto angusti. Questi tratti caratteristici saranno utilissimi sia durante i numerosi scontri con i boss del gioco, sia nell’esplorazione e nella risoluzione di enigmi.

Il fulcro di Islands of WAKFU sono appunto gli scontri con i boss. Queste sezioni sono molto complesse e richiederanno diversi tentativi per arrivare alla strategia giusta (con qualche frustrazione di troppo dovuta a dei checkpoint non sempre al punto giusto). Da questo punto di vista, Islands of WAKFU si delinea sin da subito come un gioco hardcore sino al midollo. Anche se la solita art direction impeccabile e cartoonosa a cui Ankama ci ha abituato fa pensare ad un gioco infantile, superato lo stucchevole tutorial il gioco getta la maschera e si presenta per quello che è: una spietata sintesi della storia del videogioco, spigoli inclusi.

Il game design ce la mette tutta per tenervi impegnati e farvi usare ogni singola abilità dei vostri personaggi al meglio. Giocare da soli a volte è un po’ più complicato del previsto: più volte sarà necessario alternare i due protagonisti con un tempismo accuratissimo, nonostante il gioco non abbia quasi mai ritmi frenetici. La modalità cooperativa locale (in cui due giocatori controllano i due protagonisti pur condividendo i punti ferita) è un filino più accessibile e rende le dinamiche di combattimento più semplici e meno stressanti, senza contare che è molto più gratificante collaborare con un altro essere umano nella risoluzione degli enigmi!

Per chi non ama i giochi troppo impegnativi, Ankama offre anche una modalità di gioco semplificata, che toglie al gioco gran parte dello spietato fascino old-school ma che è più idonea per i più piccoli o per chi non cerca sfide troppo impegnative e vuole solo godersi la storia.

Graficamente il gioco è eccellente: animazioni fluide, personaggi enormi e molto dettagliati che ricordano da lontano la cura nella presentazione 2D di classici nipponici come Princess Crown, Odin Sphere e Muramasa, il tutto incorniciato da un mondo molto vasto e colorato, ricco di anfratti da esplorare e di locazioni decisamente evocative.

 

L’originalità e la cura di Islands of WAKFU, però, si perde nel comparto sonoro: il tenore di alcune musiche di sottofondo sembra fuori luogo, mentre altre sono semplicemente fastidiose. Se i limiti musicali dei giochi massivi di Ankama erano perdonabili, in un gioco del genere lo sono un po’ meno, anche se non tolgono nulla alla qualità del gameplay.

In definitiva Islands of WAKFU è un gioco di qualità, piuttosto longevo (principalmente in virtù della sua spietata difficoltà) e veramente ben cadenzato (tutorial a parte, superatelo stringendo i denti!). Il mix di così tanti generi funziona molto meglio del previsto e diventa una specie di tributo a titoli meno noti (come The Red Star per PS2) che avevano provato questo approccio senza raggiungere un risultato altrettanto maturo e bilanciato. Se avete nostalgia della sala giochi e non disdegnate qualche sano enigma alla Zelda, Islands of WAKFU è il titolo che fa per voi.

http://www.youtube.com/watch?v=dYwtfMzj6WI

Outcast – Reportage dalla GDC 2011

Dopo una lunga pausa provocata dalle paturnie di Vodafone e Telekom (è proprio vero che tutto il mondo è paese), eccoci di nuovo in pista, con un lungo Reportage sulla Game Developers Conference 2011. Buon ascolto.

Il sito (su cui ci potete ascoltare in streaming e trovare tante informazioni INTERESSANTISSIME), sta qua.

Per abbonarsi su iTunes, si clicca qua.

Il feed RSS sta qua.

L’MP3 dell’episodio si scarica qua.

Ah, siamo pure su Facebook, qua.

LUNARCADE FACTORY: LINEE

Riceviamo e segnaliamo con gioia la nuova iniziativa dei Santa Ragione, il dinamico duo, recentemente ospite di Arsludicast, a cui dobbiamo Fotonica. Dal comunicato stampa ufficiale (i neretti sono miei):

—————————————————–

LUNARCADE è un collettivo di promozione di giochi indipendenti : sono consideratigiochi indipendenti quelli che hanno come obiettivo estetiche o modelli di interazione innovativi e che sono realizzati senza il supporto delle majors.

Durante l’anno LUNARCADE organizza due tipi di attività: “INDIE GAMESCIRCUS” in cui vengono presentati dei giochi indipendenti particolari, che abbianotra loro un legame per estetica interazione o signicato e “FACTORY” dei veri e proprilaboratori di creazione di giochi – noti come Game Jams – su temi specici.

Le attività di LUNARCADE sono gratuite e aperte a tutti e sono orientate a mettere incontatto la comunità di autori e designers di giochi, a far conoscere la scena indie ainon addetti ai lavori e ad aiutare chi si vuole avvicinare allo sviluppo indipendente digiochi.

Per il FUORISALONE 2011, il 16 e 17 Aprile, LUNARCADE presenta “LUNARCADEFACTORY: LINEE ” una due giorni di design e prototipazione di giochi sultema delle LINEE, inteso come segno graco, movimento lineare, linearità e forme.

Si potrà partecipare al laboratorio anche a distanza: su www.lunarcade.it ci saranno iriferimenti per unirsi alle comunità online di progettazione di giochi e per partecipareinviando il proprio lavoro. Tutti i progetti saranno presentati durante l’evento e successivamentetutti i materiali realizzati durante il laboratorio saranno consultabili online.

LUNARCADE FACTORY LINEE si svolgerà presso la SANTERIA, via Paladini 8, MILANO.

SABATO 16 APRILE – CONCEPT AND PAPER (nessuna competenze richiesta):
10:00-11:00 Presentazione del tema e introduzione alla scrittura di concept di gioco
11:00-19:00 Elaborazione di progetti per giochi da tavolo e videogiochi e prototipazionecon materiali sici.
20:00-21:00 Presentazione dei progetti realizzati durante la giornata e dei progettirealizzati online

DOMENICA 17 APRILE – DESIGN AND DEVELOP (game developers):
10:00-11:00 Ricapitolazione del tema e consigli pratici per lo sviluppo di videogiochi
11:00-19:00 Sviluppo di videogiochi o, per chi vuole, anazione dei prototipi  sici
20:00-21:00 Conclusione, presentazione dei videogiochi realizzati durante la giornatae saluti finali

La prima giornata è quella dedicata al pubblico più ampio e dierenziato. I materialiper il disegno e la prototipazione sica (carte, cartoni, forbici, scanner e stampante,eccetera) verranno forniti: per partecipare non occorrono competenze speciche. Laseconda giornata è dedicata principalmente a quelli che sono in grado di svilupparevideogiochi – e che possono portare la loro attrezzatura per lavorare – ma anche alpubblico che può provare i prototipi e vedere come vengono realizzati dei minivideogiochiindipendenti.

I posti saranno limitati quindi chi desidera partecipare può iscriversi mandandoun’email a info@lunarcade.it o partecipate online su http://forums.tigsource.com/ o http://indievault.it/forum/

LUNARCADE FACTORY: LINEE è presentato da SANTA RAGIONE (www.santaragione.com) in collaborazione con CRANIO CREATIONS (www.craniocreations.com) designers ed editori di giochi da tavolo.

LUNARCADE è organizzato da SANTA RAGIONE (www.santaragione.com) ed èospitato online al sito www.lunarcade.it dove è possibile consultare i materiali relativiall’ultima edizione dell’ INDIE GAMES CIRCUS.

SANTA RAGIONE è uno studio di design di giochi e videogiochi indipendenti: nel2010 ha pubblicato il gioco da tavolo “Fuga dagli Alieni nello Spazio Profondo”(www.eftaios.com) e nel 2011 il videogioco “FOTONICA”(www.santaragione.com/fotonica)

Per informazioni e iscrizioni: info@lunarcade.it