ArsLudicast 20: Musica!

A grande richiesta, ecco una puntata sulla composizione musicale a tema videoludico, un episodio a cavallo tra il Progetto Nettuno e un video didattico di Richard Benson con un Alessandro Monopoli che sale in cattedra, valorizzato dal fondamentale contributo di Simone Tagliaferri. Si parla di un po’ di tutto: della musica elettronica, di teoria musicale e di strategie di composizione, sino ad arrivare ad analizzare alcuni temi musicali videoludici del presente e del passato.

Se vi state chiedendo cosa c’entri Bridget con la sorpresa bella in vista, non abbiate paura: c’erano comunque Matteo Anelli e Vittorio Bonzi a tenere basso il livello della puntata (e a spammare assurde foto di Aquaman in chat)!

Vi ricordiamo che se volete assistere come ospiti al podcastproporre un argomento di discussione o, perché no?, proporre un arrangiamento al Monopoli, potete farlo contattandoci a: arsludicast@arsludica.orgredazione@arsludica.org, oppure utilizzando l’apposito thread sul forum!

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Scaricate l’episodio:

Anteprima:
 

Brano in Apertura:
Wizball, di Martin Galway, arrangiato ed eseguito da Alessandro Monopoli

Brano in Chiusura:
Fight Tune “Messenger of the Dark”, composto da Masashi Hamauzu



16 comments on “ArsLudicast 20: Musica!

  1. A causa dell’immagine che c’è qui sopra ho quasi paura a scaricare la puntata XD…

  2. Visto che ci state dando parecchi feedback via e-mail, scrivo qui una cosa che vale un po’ per tutti, rimandando le risposte personali (sicuramente risponderemo alla E-Mail di JimiBeck) alla prossima puntata.

    Questa puntata è da intendersi come propedeutica a tutta una serie di discorsi che, condensati in un’unico episodio, avrebbero causato confusione e disorientamento tra chi, come me, al massimo nella vita ha strimpellato (con i Tracker, poi…) e non ha delle reali basi musicali. L’idea iniziale era di parlare di colonne sonore e stop, con esempi, su vari generi ed epoche, insieme ad alcuni ospiti. Durante la preproduzione ci siamo resi conto quasi subito che la puntata era troppo dispersiva e priva di fondamenti comuni e l’abbiamo ripensata con un taglio più informativo.

    Le prossime sul tema saranno invece “verticali” su generi o epoche videoludiche specifiche, con ospiti e tutto il resto. L’idea è di dare più spazio all’analisi musicale anche nelle recensioni su queste pagine e nelle Playlist di ArsLudicast. 

    Prendetela come una specie di glossario musicale su cui si potranno basare analisi tematiche più approfondite e accurate nelle prossime puntate!

  3. Saigado!!! Che intenditori, peccatto che gli Shota siano una delle cose piu orribilmente perverse mai viste partorite dalle deviate menti giapponesi : AAA al podcast già solo per il doujin.

  4. Episodio atipico e forse un po’ troppo tecnico per un podcast di vg, però adesso sono davvero curioso di sentirvi parlare in futuro delle colonne sonore dei vg (magari inserendo qualche spezzone qua e là per chi non ricorda/non conosce determinate musiche).

    Thumbs up comunque per la citazione di Forbidden Forest e Monty on the Run! 😀 

  5. Matteo Anelli wrote:

    Visto che ci state dando parecchi feedback via e-mail, scrivo qui una cosa che vale un po’ per tutti, rimandando le risposte personali (sicuramente risponderemo alla E-Mail di JimiBeck) alla prossima puntata.

    Va beh se la prossima puntata verte ancora sul tema “musica e VG” io sono ancora disponibile a partecipare visto che il tema lo avevo proposto io, e non ci dovrebbe essere bisogno di rispondere alla mia mail.

  6. Bella puntata! Interessantissima! Come musicista e gamer, non posso non apprezzare 🙂
    Aspetto con ansia le puntante “verticali”.

  7. Un chiarimento per chi si è lamentato (anche giustamente dal loro punto di vista) perché non abbiamo parlato di colonne sonore.
    In primo luogo state certi che ne riparleremo invitando chi ha proposto il tema sul forum (vero jimi), in secondo luogo abbiamo pensato di fare servizio migliore per gli ascoltatori registrando una puntata dalla quale trarre spunti per iniziare a fare musica per videogiochi (e non solo), invece di inscenare il solito dibattito da incompetenti relativi. Ad esempio io ammetto di non essere ferrato in materia, parlo a livello tecnico, e di aver trovato le indicazioni del Monopoli più interessanti di quanto preventivato (leggendo la scaletta non avevo idea di avremmo registrato… in effetti ho cazzeggiato per tutta la puntata).

  8. Episodio molto bello e molto interessante.
    Non facile da seguire per me che sono a digiuno completo di teoria musicale dei tempi delle medie (ormai passa vent’anni), però esposto con molta chiarezza.
    Complimenti Monop!

  9. Puntata molto interessante dall’inizio alla fine (sono un “”””musicista”””” anche io).
    Per quanto riguarda il discorso registrazione batteria, di solito al suono “vero” viene affiancato una sorta di beat digitale.. ma che all’orecchio alla fine fa risultare tutto fake XD

  10. Bella puntata, molto interessante. Volevo però fare una domanda da completo ignorante quale sono. Mi è sembrato di intuire che il Monopoli considera le colonne sonore con 3 o 4 accordi, povere di contenuti ed assolutamente incapaci di trasmettere un messaggio all’ascoltatore. Però non credo che questo possa valere per i film o i videogiochi, dove non è detto che per trasmettere un determinato messaggio al giocatore siano per forza necessari una maggior quantità di accordi. Credo che sia più importante amalgamare bene quello che si vede su schermo con quello che si sente nelle orecchie e per fare questo alle volte servono anche pochi suoni ma messi al posto giusto. Ho detto una bestialità?

  11. Non hai detto una bestialita’, esattamente come non ho detto che con pochi accordi ottieni una roba che non trasmette niente.

    Quello che ho detto e’ che in passato le musiche erano scritte meglio 🙂
    Trasmettere una emozione, credimi, e’ davvero facile (con un po’ di esperienza) e si puo’ fare con un suono o una composizione complessa. La via semplice non e’ il suono singolo, ma la soluzione “preconfezionata”, composta in genere da un set di soluzioni che si sa funzionare benissimo.
    Per questo “mille accordi” potrebbero banalmente essere la soluzione preconfezionata, mentre il suono singolo potrebbe essere la grande idea.

  12. Aaaah, non avevo capito un Kaiser insomma! XD
    Non ho mai preso uno strumento in mano ed in certi frangenti pensavo che parlassi arabo, però mi piace quando suoni per spiegare le cose, perchè anche io riesco a seguire meglio quello che vuoi dire.
    Insomma, spero che farete altre puntate come questa e mi scuso per averti messo in bocca parole che non hai detto.

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