Crysis 2

Pubblicato da Electronic Arts | Sviluppato da Crytek | Piattaforme: PC (versione testata con installata la patch 1.8), Xbox 360, PS3 | Rilasciato nel 2011

Avvertenza: questo articolo contiene moltissime anticipazioni inerenti la trama del gioco. Leggetelo a vostro rischio e pericolo.

Per comprendere Crysis 2 si può tranquillamente partire dal finale. Alcatraz, l’eroe del giorno, si staglia sul conseguimento della sua missione, applaudito da una New York in macerie, ma in festa per la cacciata degli alieni. L’inquadratura è frontale e il nostro ha appena assunto il nome di chi gli ha dato il potere (la nanotuta) per sconfiggere il male. È finita? No: come specificato nel filmato, New York è solo uno dei siti dove i Ceph volevano costruire le loro basi. La Terra è comunque invasa e la vittoria è provvisoria. Ma c’è speranza… almeno finché il numero di copie vendute darà la spinta propulsiva a continuare la serie.

La natura di Crysis 2 è tragicamente seriale, nonostante la pretesa monumentalità del suo motore grafico, provvisorio anch’esso nell’olimpo delle tecnologie: insomma, tutto rimane appeso alle classifiche di vendita e saranno gli investitori a decidere se questa guerra da quattro soldi avrà un seguito. Nel frattempo ci rimane negli occhi la battaglia di Alcatraz per salvare i bravi americani medi dai soliti agenti estranei brutti e cattivi.

Ma chi è questo personaggio che condivide il nome con la più famosa prigione del mondo? Un marine con la brutta tendenza a finire in acqua (consiglio per Crytek: l’abuso di allegorie legate alla rinascita fa più male del tabagismo) e a essere messo su sedie piene di sensori per cercare di togliergli la nanotuta. A proposito di nanotuta, come non segnalarne il cambio di statuto ontologico? Da oggetto di feticismo del primo Crysis, è diventata un vero e proprio feticcio con attributi quasi mistici. Roba da fondarci sopra una religione, tipo quella Jedi.

Il gioco in sé è un FPS di media fattura. Scrostata la meraviglia dei giochi di luce e degli effetti particellari, ci si trova davanti a una specie di riduzione del primo capitolo, con livelli molto più lineari, nonostante i poteri della nanotuta consentano ancora approcci differenti all’azione, e con nemici dall’intelligenza artificiale imbarazzante. Sinceramente non ricordo un FPS in cui abbia visto tanti mostracci incastrati nello scenario e spesso incapaci di qualsiasi reazione. Mi viene in mente Painkiller: Resurrection, ma non vorrei essere troppo cattivo nei confronti del povero Crysis 2. Non credo comunque che si tratti d’incapacità da parte di Crytek, perché non ricordo scene del genere né in Far Cry né in Crysis. Ci sono anche altri bug da segnalare, con livelli in cui sono finito dentro lo scenario o traiettorie di fuoco apparentemente sgombre che invece bloccavano i proiettili, ma sono piccolezze.

Crysis 2 rifulge quando si dimentica di voler raccontare una storia, impietosendo il povero giocatore con le solite scene di sfollati disperati e i peciosi soldati che, pur concentrati sul loro dovere, pensano alla famiglia dispersa da qualche parte in mezzo alla battaglia. Ragazzi, non siete i protagonisti, quindi voi e i vostri cari siete sacrificabili per nutrire l’ego del giocatore. Fatevene una ragione. Insomma, quando ci sono venti nemici da combattere e non si deve assistere a penose sequenze d’intermezzo il titolo Crytek riesce a farsi valere; quando il Central Park viene sollevato dai tentacoloni è puro spettacolo, così come quando si finisce sommersi da un’ondata d’acqua impressionante in mezzo a New York.

Il resto è pura accademia, con i poteri della nanotuta presi di peso dal primo capitolo, i momenti scriptati che dominano e le sequenze chiave, tipo quella finale, trasformate nel solito laser game in cui bisogna premere il tasto giusto al momento giusto. Mi chiedo inoltre perché i nemici più interessanti, anche se scemi come pochi, ovvero gli alieni che diventano invisibili, siano stati infilati soltanto a un passo dalla fine, sprecati per un combattimento che definire sottotono è un eufemismo.

8 comments on “Crysis 2

  1. Per me è stato veramente una delusione iniziando dall’ia,passando per l’incostanza del framerate (Xbox) e dello stile:c’eran punti molto ispirati ma molti altri eran senz’arte ne parte
    La storia poi non esisteva (o forse si ma era male raccontata?)
    In compenso la giocabilita’ non era nulla di che!
    Io non salvo quasi nulla,non dopo le altissime aspettative ed i mille proclami degli sviluppatori

  2. Anche io l’ho finito da poco, e sono rimasto parecchio interdetto… tecnicamente è una favola, la cura per il dettaglio è eccezionale e la nanotuta potenzialmente è un gran divertimento. Tutto il resto però è parecchio sottotono… peccato perché le potenzialità e la “struttura” per un capolavoro c’erano. Mi ha fatto venire la curiosità di giocare il primo, però… lì c’è più ciccia?

  3. Tecnicamente favoloso, gameplay banale.

    Io sto pregando perché qualcuno si prenda la briga di fare un articolo di analisi su quello che sono veramente questi giochi. Non sono altro che degli “showcase” per i motori grafici. Crytek farà i VERI SOLDI dando in licenza il CryEngine a cani e porci (università comprese, basta una googlata per informarsi).

    Al giorno d’oggi è costosissimo sviluppare nuovi engine grafici, quindi gli sviluppatori che vogliono fare qualcosa di serio senza svenarsi li prendono in licenza da Crytek, Id Software e così via. Viste le cose in quest’ottica, non c’è niente di cui stupirsi o sentirsi delusi.

    Fra l’altro, stessa cosa per i motori fisici (havok, physx, bullet, …).

    Al di là di questo, ancora una volta “pollice su” a tutti voi per la volontà di dare una voce fuori dal coro.

  4. Leggendo la breve ma efficace (come al solito) analisi di Karat mi pare chiaro come, a parer suo, dal punto di vista narrativo, questo gioco sia una fetecchia. Mi riserverò di provarlo ma mi fido molto del suo giudizio. Adesso mi tornano alla mente certi bei discorsi pronunciati, in diverse interviste, da Richard Morgan (romanziere e autore della trama del titolo in questione): non so se la sua figuraccia sia stata più tragica o più comica. Questo tizio non ha lesinato critiche contro la pochezza narrativa di moltissimi giochi, pontificando sulla giusta maniera (ovviamente la sua) di raccontare una storia attraverso il medium videoludico. Da quando è uscito il suo Crysis 2 non mi pare abbia più detto una parole. Chissà perchè? 🙂
    Per me questa è l’ennesima dimostrazione di come non sia sufficiente ingaggiare professionisti provenienti da altre discipline (cinema, letteratura, ecc.) per dare dignità al nostro amato mondo dei videogiochi. La riforma deve avvenire dall’interno, da persone che appartengono a questo mondo ma che abbiano sviluppato la coscienza delle potenzialità espressive di questo mezzo di comunicazione.

  5. @Brumaio: dal punto di vista narrativo Crysis 2 non è così banale alla fine. I contenuti sono banali, sì (l’invasione aliena, la nanotuta più o meno senziente), ma lo svolgimento ci tiene a non essere troppo lineare – non sono rari i casi in cui parti che devi fare A e finisce che devi fare B, per intenderci. Niente di eccezionale – e soprattutto la sensazione forte è che storia e gameplay siano slegati l’uno dall’altro, però c’è sicuramente di peggio.

    @Uebmaestro: io non sarei così netto nel giudizio, il gameplay di Crysis 2 come struttura c’è, mancano contenuti e situazioni in grado di esaltarlo, questo sì.

  6. Sembra lo abbiate giocato tutti su PC con configurazioni da neo-mammuth. Io ci ho provato su 360 e mi è sembrato una sequela di livelli che boh; tutti ne parlano talmente bene e sei tu quello strano che non ti diverti o sorprendi per niente.. Indubbiamente straniante.

  7. Tutta la tamarraggine del primo Crysis, in questo capitolo è sparita.
    E’ anonimo, nemici IDIOTI, livelli banali, a parte qualche scena epica è un gioco che prende la sua sufficienza per la grafica.
    Io mi ricordo che nel primo Crysis cadevano le case, si ribaltavano le jeep e si i soldati erano più tosti, questo secondo capitolo è una versione castrata del primo.

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