I giochi sono troppo facili… ma ne siamo sicuri?

Troppo spesso sento dire che al giorno d’oggi i giochi sono troppo facili e che i boss non valgono un decimo di quelli d’un tempo. Io sono del medesimo parere, anche se ogni tanto mi son dovuto ricredere; ma altre volte la convinzione è cresciuta in modo esponenziale.

Tutti mi parlavano dell’estrema difficoltà nell’affrontare l’ultimo boss di inFamous, dicendo che è praticamente impossibile affrontarlo a livello difficile. L’altro giorno stavo finendo il gioco (sono in stragrande ritardo, ma vabbé) alla difficoltà massima, e quando il combattimento finale ebbe inizio avevo davvero i brividi, perché mi aspettavo un nemico impossibile d’abbattere. Dopo che sono deceduto due-tre volte, ho compreso che la tecnica per sconfiggere il nemico era davvero banale. Non avevo bisogno nemmeno di muovermi (se non in alcuni frangenti) e la sua intelligenza era paragonabile a quella del mio gatto. Finito il gioco sono rimasto piuttosto deluso, mi aspettavo… volevo aspettarmi un combattimento difficile e lungo e invece ho ottenuto una battaglia breve, in cui la facevo da padrone.

Per puro sfizio sono andato a vedere le persone che esultavano per via dell’estrema “difficoltà” del titolo e mi son accorto che sono tutti ragazzini. Erano bambini che come la prima console hanno avuto una PS3 (o PS2 durante il suo tramonto). Gente che non sa nemmeno cosa significa la parola “difficile”.

Ora vorrei parlare di un caso contrario. Qualche anno fa, giocando a Killzone 2 alla difficoltà normale mi sono imbattuto in ciò che chiamo “Il mostro”. Un boss talmente difficile da farmi venir voglia di distruggere la console e spezzare il gioco: parlo di Radec, il boss finale del secondo capitolo del più famoso FPS su PS3. Senza esagerare posso dire che sono morto all’incirca 26 volte e la mia esasperazione era arrivata davvero al culmine. Dopo aver finito il gioco volevo piangere per la felicità e per il dolore alle dita.

Domandando ai miei amici di età più matura, ho scoperto che molti avevano lasciato stare perché il boss era davvero troppo difficile. Altri hanno fatto scendere qualche santo dal paradiso, mentre altri ancora hanno davvero dato di matto. A quel punto la mia felicità divenne euforia, perché avevo capito d’aver ucciso un nemico che ha fatto esasperare moltissime persone.

Il problema è che Killzone 2 è un titolo per amanti dello sparatutto duro e puro e credo che un padre di famiglia, che ha poco tempo, una famiglia e lo stress lancerà il gioco nella spazzatura dopo i primi cinque tentativi. La difficoltà è una cosa che desideriamo noi giovani, che non abbiamo tanti problemi, che possiamo permetterci di stare una notte davanti alla console, ma non una persona adulta, con tantissimi impegni. La difficoltà eccessivamente elevata, poi, non ti fa apprezzare pienamente il titolo, in quanto sei occupato a restare concentrato e buttare qualche bestemmia.

18 comments on “I giochi sono troppo facili… ma ne siamo sicuri?

  1. guarda che hai detto una scemenza.

    se un gioco ti fa penare per finirlo ti darà (una volta finito) una soddisfazione grande.
    se un gioco “si finisce da solo” ti dara molta meno soddisfazione.

    se uno ha poco tempo per giocare, potendo scegliere, sceglie un gioco che da soddisfazione.

    tutto questo IMHO ovviamente.

  2. rispondo solo una cosa: Super Meat Boy
    Così difficile che vinci un mondo dopo aver bestemmiato tutto il calendario 2 volte
    E ne esci soddisfattissimo 😀

  3. Fatalis bianco di Monster Hunter Freedom Unite: un paio di settimanelle buone di studio per riuscire a seccarlo (in quattro fasi). Esiste boss peggiore?

  4. La difficoltà, come tutte le altre cose, deve essere bilanciata in maniera corretta, per offrire contemporaneamente un giusto livello di sfida pur rimanendo nell’ambito dell’intrattenimento.
    I giochi troppo semplici sono “il male assoluto”, ma i giochi troppo difficili sono evidentemente programmati da teste di c…., in generale sono molto sospettoso di TUTTI quei giochi dove una macchina riuscirebbe meglio di un uomo.

  5. Beh guarda, scommetto che una persona impegnata sceglierà sicuramente un Assassin’s creed che vince di trama e coinvolgimento piuttosto che un gioco dove devi disperarti per passare da un livello all’altro, abbandonando magari il titolo e riprendendolo mesi più tardi.  Ah, in Monster Hunter bene o male tutti i boss sono abbastanza ardui, ma poi bisogna sempre capire una tecnica e via, naturalmente anche un arma  buona, se no   un Khezu sembrerà fortissimo XD…

  6. Rostislav Kovalskiy wrote:

    Beh guarda, scommetto che una persona impegnata sceglierà sicuramente un Assassin’s creed che vince di trama e coinvolgimento piuttosto che un gioco dove devi disperarti per passare da un livello all’altro, abbandonando magari il titolo e riprendendolo mesi più tardi.

    Concordo in pieno (anche se avrei molto da ridire sulla profondità della trama dei vari Assassin’s creed). Non riesco a capire chi concepisce i videogiochi come un esame. Non capisco soprattutto come ci si possa sentire “fighi” solo perchè si è riusciti a finire un gioco particolarmente difficile. Senza offesa, ma vi basta così poco? é solo questo che chiedete ai videogiochi, un pretesto per potervi vantare con gli amici? Per quanto mi riguarda i videogames sono veicoli di comunicazione, forme d’espressione e quindi non vedo nessuna relazione tra la qualità d’un titolo a la sua difficoltà.

  7. Beh alla fine credo che in AC (almeno nel primo) c’era pochissimo da fare, visto che è come se raccontassero la storia cosi com’è XD In tutti AC la trama è  bella perché reale, Ezio e solo un motivo per giustificare i vari morti XD…  Prendiamo ad esempio un titolo che gode di una trama da oscar, Metal Gear Solid. La difficoltà non è elevatissima (se non si gioca a quella massima e si ha voglia di prendere l’emblema Big Boss: finire il gioco in meno di 5 ore, senza uccidere nessuno, senza farsi scoprire).  Sono felice che il mio primo articolo ha fatto commentare diverse persone. 

  8. vogliamo parlare della semplicità dell’ultimo boss di final fantasy 13???

    14 secondo per ucciderlo..quattordici….

  9. a me basta che i livelli di difficoltà siano modificabili in qualunque momento e sono contento.
    Non sopporto i giochi troppo difficili. Quelli troppo facili devono avere qualcosa che ti ci fa restare sopra, altrimenti annoiano uguale

  10. Ma è sensato fare dell’eccezione (Radec) il sistema di misura di un’intera esperienza di gioco? Anche perchè non sono affatto pochi i recenti casi di giochi relativamente facili, con sequenze finali sbilanciatissime (penso a Red Faction: Guerrilla piuttosto che Frontlines: Fuel of War). Non vedo come questo possa essere un parametro utile a identificare la difficoltà odierna. L’articolo però è interessante perchè evidenzia quanto possa essere egoista il videogiocatore medio, sia nei confronti dei “ragazzini” con cui condivide il medesimo uso infervorato del videogioco (vantarsi di battere boss ritenuti difficili.. “il mostro”.. distruggere la console.. spezzare il gioco.. i bestemmioni..), sia nei confronti dei propri coetanei (la felicità nel raggiungimento dell’obiettivo personale che si trasforma in euforia “perché il nemico ucciso ha fatto esasperare moltissime persone”).

  11. Beh naturalmente Killzone è un gioco particolare è abbastanza arduo  per via della fisica ce propone, ma il boss è calibrato davvero male. Eh, l’egoismo fa andare avanti il mondo, chiamala competizione se vuoi. Egoismo delle cellule, dei genitori che vogliono avere un figlio e anche dei videogiocatori… quando fai una corsa di 17 km che magari uno  non ci riesce, inutile negarlo, ti da una soddisfazione. Inutile negare che oggi ci sono i trofei, ma anni fa c’era il punteggio e tutti esultavano quando  battevano il punteggio del  “nemico”. Siamo tutti videogiocatori medi, anche perché non conosco tante definizioni, hard core , casual, medio, simpatico e antipatico (secondo un certo gabe di half life). Sono  abbastanza felice se batto il punteggio

  12. Secondo me quelli che passano una serata ad uccidere un boss di fine livello sono semplicemente masochisti. Opinione personale eh.

  13. @ Rostislav Kovalskiy
    certo in mhfu c’era tutta quella questione del bilanciamento molto accurato.
    però alcune battaglie erano semplicemente di una difficoltà epica (vedi appunto le ultime “caccie epiche”, con 4 megaboss di fila centillenando tutte le risorse).. ma del resto è un gioco fantastico proprio per la sua immensa difficoltà, e i suoi fan lo vogliono così

  14. Non c’entra molto con l’articolo, ma davvero avete trovato Radec difficile? Ho da poco finito Killzone 2 e il boss in sé non mi ha dato particolari problemi (appena si avvicinava lo prendevo a coltellate), ho trovato ben più snervanti le aree con respawn infinito dei nemici.

  15. Più che altro tutti sti sparatutto nudi e crudi a me hanno dato la nausea. Personalmente voglio più Mass Effect e Uncharted e meno Cod e Killzone. Ma forse sto solo invecchiando.

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