Sony: il rigor mortis della conferenza E3 (e quasi il mio)

Foto di Gabrielle Anne.

Purtroppo non ho potuto scrivere un resoconto dettagliato della conferenza Sony come ho fatto con quella Microsoft. Eppure di battute da fare ce ne sarebbero state parecchie e l’ho pure dovuta seguire in diretta (per multiplayer.it). Che dire? Anche Sony non ha brillato. L’unica notizia emersa da due ore di bla bla bla è che il nome di NGP sarà PS Vita. In realtà lo sapevano già tutti da un paio di settimane, ma almeno c’è stata la conferma ufficiale (tanto per fare qualcosa).

Per il resto sono stati mostrati filmati dei giochi, dei quali ben due Uncharted (uno per Vita e uno per PS3) e parecchi titoli compatibili con Move. In effetti pare che Sony non abbia abbandonato a se stessa la sua ultima periferica, anche se di eccezionale si è visto davvero pochino (se non proprio niente).

I titoli per vita… beh… c’è Uncharted di interessante e poi il nulla assoluto. Un filmato riepilogativo ha fatto intravedere qualche brand importante in arrivo, ma sul palco si sono visti solo tre titoli, dei quali due tutti da verificare (un action gdr di cui non ricordo il nome e un gioco di guida di cui non ricordo il nome… alla faccia della professionalità).

Insomma, la sensazione complessiva è “che palle”. Il commento che mi viene dalle budella è che se non hai niente da dire, non organizzare conferenze faraoniche. Ah, vero, sul palco di Sony è salito anche Ken Levine con il suo Bioshock: Infinite. Peccato che abbia fatto vedere un filmato di mezzo minuto e abbia blaterato un mare di cose inutili prima di andarsene. Un commento anche al suo intervento? Merda, come la gran parte della conferenza, del resto. Sono buffonate per allocchi.

Come durante la conferenza Microsoft, anche qui il pubblico in sala si è caratterizzato per una tifoseria indegna (anche se in misura leggermente minore). Bisognerebbe spiegare ai “giornalisti” di settore che non dovrebbero fare il tifo quando assistono agli eventi, perché non è affatto bello vede la critica che sbava come i bimbiminkia da forum, ma credo che sarebbe una battaglia troppo difficile.

Ormai si apprendono più notizie quando si tengono le conferenze interne per gli investitori alla chiusura dell’anno fiscale, che durante questa baracconata per cretini patentati che è l’E3, dove di nuovo arriva sempre meno e le poche sorprese sono titoli minori che vengono lanciati in fiera perché le campagne marketing delle società sono incentrate sui titoli maggiori.

Insomma, PS Vita la conoscevamo già molto bene (mancano solo alcuni dettagli tecnici), i giochi pure e le facce sul palco erano quelle di sempre. Beh, almeno c’è stata la soddisfazione di vedere Tretton chiedere scusa per il PSN… ma anche no.

La conferenza Microsoft, puttanata per puttanata

Foto di Jess-Turner

Tutti ad aspettare l’annuncio del secolo e… nessun annuncio, Halo IV a parte. Lo sapevamo da due mesi che avrebbero annunciato Halo IV. Almeno la decenza di far vedere il gioco, cribbio. Insomma, la conferenza Microsoft è stata di un moscio che dopo averla vista anche Rocco Siffredi si è gettato su una scatola di Viagra per riprendersi. Rileggiamola insieme, secondo per secondo.

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Inizio scoppiettante con un giocato di Call of Duty: Modern Warfare 3 ambientato sott’acqua… zzzzzz

Ehi, Call of Duty Modern Warfare 3 sembra proprio… un Call of Duty! Che rivelazione, nonostante l’assenza del dinamico duo ai comandi.

Scoppia tutto e si fa poco. Il copione è stato rispettato.

La gente applaude… cosa non si sa bene.  Siete giornalisti, un po’ di contegno. Non ci sono neanche le tette, perché tutti questi urletti?

Microsoft ringrazia tutti per il supporto. Vabbé. Ora la rivelazione… la rivelazione… la rivelazione…

Kinect? Xbox Live? Giochi? Vogliamo la bomba promessa!

Ah, Tomb Raider… Crystal Dinamics una sezione tratta dall’inizio del gioco. C’è Lara appesa, vestita. Dondola su una corda e si schianta a terra. Voi sareste morti, lei no.

La nuova Lara urlacchia come una rompicoglioni qualsiasi, ma il gioco non sembra malaccio.

Non è la solita Lara dura e infallibile. Le hanno regalato dei tratti di fragilità notevoli e le tette sono di tipo umano.

Non vi preoccupate, saltella come al solito, ma con molti più script di contorno.

Arriva Peter Moore di EA Sports. Indovinate un po’ di cosa ci parlerà? Di cucina? Di sesso tra ornitorinchi?

I soliti brand.

Ora Ray Muzika di BioWare che ci spiegherà come sputtanare un brand appena nato in tre semplici mosse. Ah no, ci parla di Mass Effect 3.

I giornalisti in sala continuano a urlacchiare. Hanno dato viagra all’ingresso?

Mass Effect 3 sembra molto Mass Effect 3, la cosa non scoinvolge, per usare un neologismo.

Il gioco serve per spiegare il nuovo sistema di riconoscimento vocale, che dovrebbe adeguare le risposte di Shepard al tono usato parlando nel microfono e dovrebbe riuscire a far dare qualche ordine vocalmente. Niente di rivoluzionario.

È il turno di Ubisoft con Tom Clancy’s Ghost Recon Future Soldier. Già visto.

Che si urlacchiano i giornalisti? Ragazzi, siete la stampa, non la claque!

Un tizio di Ubisoft ci parlerà dell’integrazione del gioco con Kinect.  Si cambiano le armi senza joypad e si modificano delle impostazioni con la voce… temo di vedere che organo bisognerà impugnare per sparare.

I giornalisti continuano a urlacchiare.

Sinceramente? Mimare di stare impugnando un’arma per sparare mi sembra divertente come giocare a indiani e cowboy da soli.

Marc Whitten. Arriva Marc Whitten! Aspettate che lo cerco su Google così vi so dire perché sono eccitato.

Si parla di Xbox Live!

L’interfaccia di Xbox Live! adattata al Kinect. Che bello! Il sogno di parlare con il televisore è sempre più realtà! Che poi è un po’ quello che fanno i vecchi rincoglioniti da sempre.

YouTube su Xbox Live! Cazzo, sai che novità. Dai che arriva pure Skype.

Bing su Xbox! Vabbé, ma che palle. Dai che arriva Skype.

Fare ricerche su Bing tramite chat vocale sembra pratico come darsi in culo con un vibratore rivestito di carta vetrata.

Wow, si potrà guardare la TV tramite Xbox Live… Minzolini sull’Xbox. Ma se uno vuole proprio vedere la TV dopo aver giocato, non basta spegnere l’Xbox?

Che si applaudono i giornalisti?

Niente Skype…

Comunque si attiva tutto vocalmente, quindi chi tromba tanto vedrà porno per tutta la vita (ragazzi, ricordate di spegnere quel fottuto microfono prima di darvi da fare).

Ultimate Fighting Championship.

Il pubblico è eccitatissimo… di che? È così atteso questo gioco?

Phil Spencer di Microsoft sul palco.

Partono le esclusive per Xbox 360.

L’ennesimo trailer di Gears of War 3. Lo abbiamo già visto all’E3 dell’anno scorso, alla GDC e alla fiera del mobile di Desenzano.

C’è Ice-T! Arrestatelo!

Beh, il gioco è sempre quello, ma è davvero spettacolare. I tentacoli giganti sono una garanzia e il boss che gli è attaccato è bello grosso.

Per ora la parte migliore della conferenza.

Anzi, lo era stata finché non ha parlato Ice-T.

Crytek… presenta… il Colosseo? Statue romane?  Bighe? Un cane che mangia cadaveri? Roma imperiale? Si gioca con Kinect…

Il trailer di… Ryse! Finalmente un gioco per Kinect che sembra valere la periferica!

Halo IV. Dai, la musica è quella.

No, è Halo: Combat Evolved Anniversary. Annunciato anche questo. Finora, non si era visto niente, ma era da tempo che se ne conosceva l’esistenza.

Forza Motorsport 4.

Filmato in computer grafica per feticisti delle auto. Con concorrenti come Gran Turismo V la vittoria è certa.

Peter Molyneux! È il momento delle balle!

Il nuovo Fable: Fable The Journey.  Dai, prometti a tutti I nerd che giocando faranno sesso. Dai, promettegli che strappando un filo d’erba nel futuro otterranno un deserto. Milo, Milo, Milo! Dov’è Milo nel gioco? Dai, promettigli… quello che ti pare. Vediamo il gioco, va.

Anche questo è compatibile con Kinect. Come era ipotizzabile, la conferenza è Kinectcentrica.

L’azione sembra molto lenta, ma fare magie con le mani pare interessante.

Certo che potevano pigliarlo un attore che facesse trasparire un minimo di eccitazione mentre gioca… oltretutto è geniale l’aver scelto una sequenza di gioco notturna… non si vede una mazza, magie a parte.

Phil Spencer. Che ci dirà di bello? Parla di indie…

Minecraft e Kinect insieme! Che bello, si scava con le mani!!! Questo pare interessante, bel colpo per Notch.

Phil ci ha annunciato la collaborazione con Disney. Il parco di Disney è stato ricreato e sarà accessibile dall’Xbox 360 e perlustrabile usando Kinect.

Avessi sei anni sarei eccitatissimo come i bambini sul palco (non scherzo).

Arriva Star Wars. Vabbé, basta. Pietà. Spade laser, sgusci, rancor, piroette, scontri spaziali. C’è tutto, non vi preoccupate. È Kinect Star Wars.

Continuo a sentire la mancanza di una periferica da impugnare, anche se ovviamente è solo un’impressione avuta guardando il tipo che gioca.

Tim Schafer di Double Fine… finalmente uno simpatico.

Che presenta? Sesame Street: Once Upon a Monster è un libro interattivo? Dov’è il sangue, Tim?

C’è un bambino sul palco… ditemi che esploderà in un lago di sangue e metal…

No, fa il deficiente ed è felice di farlo.

Com’è puccettoso il gioco. Ma veramente lo ha fatto Schafer? Svegliatemi, vi prego.

Il bambino non è ancora esploso.

Esplodi, esplodi esplodi…

No, è andato via.

Schafer si giustifica. È anche vestito come un essere umano. C’è qualcosa che non va.

Kudo Tsunoda sul palco. È uno dei Cugini di Campagna in incognito, non ci sono dubbi.

Sta annunciando Kinect Fun Labs… il titolo già mi fa tremare.

Perché porta gli occhiali da sole?

Diventa il tuo avatar, utente di Xbox 360!

L’incubo di ogni videogiocatore si sta avverando. Kinect ti trasforma in un avatar… i Mii sono superati.

La giornalgente continua a urlacchiare… per cosa? Per quello che ha fatto i giochini di luce con le dita?

C’è una con un coso in mano… Renato… SORCINIIIIII!!!

La tizia lo sta usando con Kinect e lo ha trasformato in un avatar…  Carino. Il mio primo personaggio sarà Mr. Pisello. Lo disegnavo da bambino sui diari delle ragazzine.

E basta co sto Fun Labs!

Kinect Sports Season Two. Vabbé. Sappiamo cosa aspettarci. Tanti minigiochi per tutti con gli avatar personalizzati con Fun Labs. Il Wii all’ennesima potenza.

Ora c’è una tizia che prova un paio di minigiochi. Si inizia dal golf.

I giornalisti applaudono… cosa non si sa. Probabilmente l’apparizione di una donna li ha sconvolti e hanno tutti il Kinect in mano.

Ora due tizi giocano a football americano.

Sembrano due deficienti, ma il riconoscimento dei movimenti sembra funzionare molto bene.

Kasson Crooker ci presenta un gioco di ballo. Sembra Rick Moranis. Dance Central 2.

Ora ci sono due tizi che ballano. Che bello. Temevo che fosse una conferenza per deficienti. Ora ne ho la conferma.

Il palco è diventato una discoteca.

Don Mattrick, l’uomo dal riporto sgarbiano.

Si riparla di nuovo di Bing, della TV, di esclusive e di… zzzzzzz

Sì, i DLC di Modern Warfare 3 saranno esclusive temporali di Xbox 360… già la sappiamo sta storia.

Sì, l’Xbox 360 ha venduto tanto…

Sta concludendo la conferenza? Ma come? Dov’è la bomba promessa? L’annuncio che avrebbe dovuto catalizzare la fiera?

Ecco Halo IV.

Dai che è Halo IV (lo sapevamo tutti che avrebbero annunciato Halo 4).

Non me ne frega niente, ma spero che sia Halo IV. Lo spero per i boxari.

È Halo IV.

Giustamente ci stanno chiudendo la conferenza.

Un bel filmato in computer grafica annuncia il ritorno di Master Chief. Del gioco non si è visto niente, logo a parte. Non si sa nemmeno chi lo ha sviluppato. Ma fa niente. Sicuramente i forum sono già pieni di gente che ha scritto: “MIO AL DAY ONE!

Conferenza finita, andate in pace.

[podcast] Radiogame II 04 Dreaming

Torna l’unico podcast che abbia un senso ascoltare perché fatto di musica! Scaricatelo immediatamente!
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Vivere un videogioco è un po’ come sognare, che sia un’avventura romantica come Shenmue o un incubo a occhi aperti come Resident Evil 4 non importa, quello che conta è il coinvolgimento. Questo episodio di Radiogame si apre infatti con l’onirico nonché apprezzatissimo Braid, prosegue con le visioni tecnoestetiche di Axelay e quelle allucinate di Half-Life 2, sprinta con i ritmi sofisticati di Ridge Racer Type 4, si rilassa nel mondo funky e colorato di Toe Jam & Earl 2, sogna in bianco e nero le epiche gesta dell’eroe di Mystic Quest, ci mette nei panni dell’archeologa più famosa del mondo con Tomb Raider e conclude il suo viaggio con l’astrattismo vettoriale di REZ.
Buon ascolto, and keep on dreaming…

Scarica questo episodioTasto destro del mouse e “Salva file come…” – 110 MB, 120 mins.

 

Le sigle del Monopoli #21: Doctor Who

Il Monopoli sta avanti, molto avanti, troppo avanti. Ecco perchè ho anticipato l’uscita della sigla #21, che apre la puntata ArsLudicast 21: Playlist #2.
Come vi avevo annunciato nell’uscita precedente, questa sigla si discosta dai videogiochi essendo un riarrangiamento del tema della serie infinita del Doctor Who.
Anche se non si direbbe, un minimo di impegno nel fare i video ce lo metto; a questo in particolare buttate un occhio.
Poi raccoglietelo però… (Sto subendo una sovraesposizione all’umorismo inglese ultimamente, scusate).

Buon ascolto/visione.

http://www.youtube.com/watch?v=2CshjJ971Oc

Players 05

E’ pronta l’edizione gratuita di Players 05. Andate, leggetene tutti e possibilmente spammateci in giro (magari non rippate i numeri uppandoli su siti di file sharing, come è già successo. Visto che è gratis, ci farebbe piacere che la gente venisse a prenderlo da noi).

Per scaricare il PDF cliccate sulla cover.
Per sfogliare online: http://issuu.com/playersmagazine/docs/players05

Ricordo che dal prossimo numero cambieremo il sistema di accesso al numero. Tutti quelli che ci hanno supportato finora saranno adeguatamente ricompensati. C’è ancora qualche giorno di tempo per aiutarci a completare l’ultima raccolta fondi…

Qualche screen dall’interno del numero:

Nel numero 05 di Players:

Arte: Sachin Teng / di Andrea Chiricelli
Stories:Una storia di videogiochi vissuuti / di Luigi Catuogno
Cinema: review di The Source Code / di Andrea Chirichelli
Cinema: review di La Casa Muda / di Federico Rescaldani
Cinema: review di Hobo with a shotgun / di Andrea Chirichelli
Cinema: review di Hanna / di Andrea Chirichelli
Cinema: intervista a Luc Besson / di Andrea Chirichelli
Tv: Shameless / di Antonio Lanzaro
Tv: The Killing / di Claudio Magistrelli
Still: Marta “Martelfa” Fornari / di Simone Tagliaferri
Letteratura: review di Infinite Jest / di Ferruccio Cinquemani
Letteratura: review di Nemesi / di Simone Tagliaferri
Letteratura: review di Paradiso / di Alberto Li Vigni
Letteratura: review di Alice in Sunderland / di Alberto Li Vigni
Letteratura: Le Parole del Postribolo – Desiderio / di Simone Tagliaferri
Comics: Ex Machina / di Andrea Maderna
Comics: Dororo / di Cheivan Ghadir
Comics: Dorohedoro / di Piero Ciccioli
The Gramophone: review di Wasting Lights – Foo Fighters / di Davide Moretto
The Gramophone: review di Nine Types of Light – TV on the Radio / di Emilio Bellu
The Gramophone: review di Belong – The Pains of Being Pure at Heart / di Emilio Bellu
The Gramophone: review di Noia Estetica – Delenda Noia / di Tommaso De Benetti
The Gramophone: review di Wars of the Roses – Ulver / di Tommaso De Benetti
The Gramophone: review di Take Care, Take Care, Take Care – Explosions in the Sky / di Pietro Recchi
Tech: Musica Digitale: il punto della sitiuazione – prima parte / di Tommaso De Benetti
Videogiochi: Unlocked – Obiettivi dannosi / di Antonio Lanzaro
Videogiochi: intervista a Housemarque / a cura di Tommaso De Benetti e Paolo Savio
Videogiochi: intervista a Electric Blue Skies / a cura di Tommaso De Benetti
Videogiochi: review di Mortal Kombat / di Pietro Ciccioli
Videogiochi: Parafernalia Cinesi – The impossible 1000/1000 / di Roberto Turrini
Videogiochi: review di Portal 2 / di Antonio Lanzaro
Videogiochi: review di Lego Star Wars III / di Andrea Chirichelli
Videogiochi: review di Gears of War 3 Multiplayer Beta / di Luca Tennneriello