Basta con la musica classica violenta!

E’ ora di finirla con questa cosa della musica classica che poi vedete come va a finire? La gente muore!

La musica classica da sempre è leva di ideologie politiche e sociali più o meno violente. Il Nazismo stesso fece di Wagner e del prezzolato Holst uno dei suoi principali mezzi di propaganda sulla superiorità razziale e la giustificazione della violenza verso gli inferiori. Tutte le più grandi rivoluzioni del mondo sono avvenute sull’onda di qualche pezzo classico, composto per l’occasione, per coinvolgere emotivamente le folle, per dargli un senso di appartenenza e al tempo stesso per spersonalizzare l’avversario (nella maggior parte dei casi il potere costituito, orrore!), rendendolo meno pauroso, più facile da abbattere e uccidere. La musica classica è la base di generi musicali ben più violenti, come la Tecno/Trance dei Rave Party o l‘Heavy Metal satanico.

Teste sono cadute dietro marce trionfali, gli stessi inni nazionali sono stati spesso veicoli di carneficine di massa, l’apoteosi della violenza fine a sé stessa. Le rivoluzioni sono sempre state fatte da giovani, la dimostrazione matematica di quanto stupidi, indifesi ed influenzabili siano i nostri ragazzi anche quando dovrebbero essere abbastanza adulti da avere una vita propria e di farsi carico delle proprie scelte individuali.

Assurdo.

Cosa direbbero i loro genitori?

Deve essere per forza tutta colpa della musica!

Ndr.: questo articolo è satirico. La prossima volta che un idiota prova a dire che se un trentenne va fuori di testa e fa una carneficina è colpa di un videogioco (o di qualsiasi altra cosa), spingetelo a farsi una cultura che vada oltre figa e pallone. 

16 comments on “Basta con la musica classica violenta!

  1. Musica classica di merda! A morte Mozart e Rachmaninoff! Andiamo a prenderli nei centri sociali in cui certamente si stanno facendo di coca e uccidiamoli con i nostri fucili il prima possibile!

  2. Alla faccia del MOIGE, che demonizza solamente il Metal!

    Comunque il giornalismo italiano non si smentisce mai.  Fortunatamente stavolta viene demonizzato solamente UN videogioco, a voler dar retta al titolo dell’articolo s’intende. Mi rendo conto che in italiano quando si utilizza una parola inglese di norma si evita il plurale, ma un titolo del genere è veramente cacofonico.
    Notare poi il famosissimo Word Warcraft, con simpatiche creature magiche che a quanto pare lanciano messaggi subliminali al povero giocatore, trasformandolo e plasmandolo al volere dell’industria videoludica, che al giorno d’oggi secondo il pensiero comune è gemellata con quella bellica.

    Da appassionato di cinema non posso farmi poi sfuggire i film preferiti del simpatico figuro. Secondo questa logica biechi figuri come Stallone, Schwarzenegger e Seagal dovrebbero essere rinchiusi nelle segrete più segrete, condannati di crimini contro l’umanità e la chiave andrebbe buttata nel cesso più lurido della stazione ferroviaria più lurida di tutta l’Italia…in pratica quindi, escludendo Porta Susa (per ora) una a caso va benissimo.

  3. Secondo me è colpa dei citofoni, fateci caso c’è ne sempre UNO in ogni casa di un serial killer, non può essere una coincidenza!

  4. Hey, chi cazzo ha messo la mia foto su un quotidiano online?

    Ops, scusate, suonano alla porta … brb ….

  5. Io non vedo nessuna demonizzazione dei videogiochi, comunque. Si riportano solo le scarse e abbastanza inutili informazioni di cui si dispone. Spesso prendere informazioni da Facebook sottolinea il raggiungimento di un punto bassissimo del giornalismo, ma in questo caso boh, è solo una cosa inutile.

  6. Il titolista del Corriere, come tutti quelli che fanno il suo mestiere, cerca di attirare l’attenzione con frasi ad effetto.
    Quando si leggono titoli così sparati su Libero o Il Fatto Quotidiano ci si passa sopra, ma sui giornali “moderati” fa sempre un certo effetto.

  7. concordo con STM, anche perché altrimenti si sarebbe demonizzata anche  la musica classica. Hanno semplicemente preso info da facebook e ci hanno confezionato la notizia. 

  8. Beh, i primi commenti sul suo manifesto non sono certo moderati.

    Anche se parla di qualsiasi cosa (anche del Papa), le parti in cui il tipo usava la scusa di essere un tossico di WoW per assentarsi e preparare l’attentato, oppure i commenti su quanto fosse realistico ed adatto all’addestramento terroristico MW2 sono già sulle pagine di molti quotidiani internazionali. Il problema è che c’è molto di peggio, comprese centinaia di pagine di critica al sistema civile e sociale Norvegese.

    Da noi staranno ancora tentando di capire cosa sia WoW, probabilmente, ma ci arriveranno, prima o poi 🙂

  9. Comunque la cosa che mi ha titillato è quel “la musica classica”. Nessuno si sognrebbe di metterla in discussione, per tanti motivi più o meno validi.

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