Gioventù Ribelle… è tornato!

Lo avevo dato per morto, ma pare che mi fossi sbagliato. Gioventù Ribelle è tornato (non è una minaccia), con un sito nuovo fiammante che potete trovare qui: Link.

Per ora il gioco non è scaricabile, ma pare che sarà diviso in cinque livelli e, dal trailer di gameplay che si trova nella sezione “Video”, pare anche che non si discosti molto da quanto visto all’epoca del lancio della prima versione, tranne per il fatto che ora è stato maggiormente rifinito nei dettagli basilari (menù, effetti sonori, grafica e così via). I nemici sembrano comunque immobili, ma questo lo potremo verificare solo con la versione definitiva, e il level design della prima parte sembra identico al prototipo, ma anche qui è lecito dire che bisogna attendere la versione definitiva del gioco.

D’altra parte l’informazione più interessante contenuta sul nuovo sito è quella riguardante i crediti (che poi fare un sito dedicato al gioco dei 150 anni dell’unità in Italia con le voci in Inglese… vabbé, sono sottigliezze… almeno non ci sono le bestialità dell’altra volta), ovvero questa volta qualcuno ci ha messo la faccia e i loghi sono lì in bella vista. Perché interessante? Perché all’epoca dell’uscita della versione “dimostrativa”, ovvero quella messa su in fretta e furia per far parata con Napolitano e le televisioni, di fronte al disastro compiuto ci fu la classica ritirata generale, con la responsabilità che rimbalzava di qua e di là senza trovare casa. Alcuni loghi sparirono e alcune realtà, che pure si sapeva implicate nel progetto, si rifiutarono di commentare l’accaduto e si chiusero in un silenzio più imbarazzante di qualsiasi dichiarazione, facendo ricadere la colpa sul solo Raul Carbone. Certo, a guardare bene il nuovo sito qualcosa ancora manca: il nome di una persona fisica responsabile di Gioventù Ribelle, a parte i ragazzi che ci stanno lavorando (loro possono essere sacrificati).

Ovviamente, sapere com’è andata tutta la faccenda è attualmente impossibile per gli esterni, perché le “personalità” coinvolte si rifiutano di rispondere. Eppure si tratta di un progetto che porta la firma del Governo Italiano (pagato da noi) e dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano (pagato da noi), quindi si suppone che dovrebbe essere trasparente e che se dei soldi si sono spesi, si sappia quanti e come.

Comunque, come già detto, per ora il gioco non è scaricabile e sul sito non viene indicata nessuna data d’uscita ufficiale. Immagino che la pubblicazione sia prevista entro la fine dell’anno, altrimenti sforerebbe il termine ultimo per avere un minimo di senso… oppure vogliono celebrarci i 151 anni dell’unità d’Italia? Chissà…

PS. notavo leggendo il file XML dei crediti (Link) che il gioco non ha sviluppatori, ma solo supervisori… un altro mistero.

34 comments on “Gioventù Ribelle… è tornato!

  1. A parte che il sito mi pare di una inutile pesantezza, ma quanto c’è di vero nella frase”un’opera realizzata spontaneamente e senza alcun contributo economico per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia”?

  2. @Rikkobomba: vero, ma con l’XML puoi copiarli e incollarmi piu’ facilmente senza doverli riscrivere 🙂

  3. ancora? ANCORA? ANCOOOORAAAAAA?
    hah, una volta Marco Santin della Gialappa’s Band disse una cosa bellissima ai concorrenti del GF11, calzerebbe a pennello anche in questo contesto.

  4. In realta’ e’ chiaramente migliorato rispetto a prima.
    Ora sarebbe tollerabile come lavoro fatto in una settimana.

  5. Purtroppo il sito pare essere stato buttato giu’ ma se volete mi sono segnato tutti i nomi degli sviluppatori  e gli indirizzi 😀

  6. Meanwhile nella bella penisola:

    Rassegna Stanca NESSUN TELEGIORNALE HA AVUTO IL PERMESSO DI DIFFONDERE QUESTA NOTIZIA PASSIAMO PAROLA CON IL WEB per il futuro. Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis: “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60. Questo senatore NON fa neanche parte della maggioranza al Governo… il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno liberticida della Casta. In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro sulla rete) a disobbedire o a ISTIGARE (cioè.. CRITICARE..??!) contro una legge che ritiene ingiusta, i providers DOVRANNO bloccarne il blog o il sito. Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia ovunque si trovi, anche se è all’ESTERO; basta che il Ministro dell’Interno disponga con proprio decreto l’interruzione dell’attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori di connettività alla rete internet. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, sanzioni da 50.000 a 250.000 euro. Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’ODIO (!) fra le classi sociali. MORALE: questa legge può ripulire immediatamente tutti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta. In pratica sarà possibile bloccare in Italia (come in Iran, in Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata e/o censurata. ITALIA: l’unico Paese al mondo in cui una media company (Mediaset) ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento. Con questa legge non sarà più necessario, nulla sarà più di ostacolo anche in termini PREVENTIVI. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra meno di 60 giorni dovrà presenterà al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni che finora non riusciva a dominare. Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet, l’Italia prende a modello la Cina, la Birmania e l’Iran. Oggi gli UNICI media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati la rivista specializzata “Punto Informatico” e il blog di Grillo. Fatela girare il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c’è libera informazione e diritto di critica la “democrazia” è un concetto VUOTO.

  7. Pingback: Anonymous

  8. @ Ma anche si:
    Complimenti per l’ossimoro….
    Persone come te che si credono dotati di mente superiore, sono i maggiori responsabili delle bestialità come “Gioventù Ribelle”.

  9. Sembra esserci implicato Daniele Azara, una persona che e’ stata mani e piedi dentro AIOMI e collaboratore dell’Innominato.

    Sempre brutta gente.

  10. Beh, ha partecipato a tutti gli IVDC, e’ andato all’evento “Wings of magic” ed e’ pure andato a Colonia con loro 😀

    http://www.palzoun.com/news.php?tipo=2

    Palzoun era pure nella filiera.

    Il passato non puo’ essere cancellato in alcun modo e Azara ha un passato davvero brutto. Quindi meglio non fidarsi nemmeno di lui e, quindi, di riflesso, di chi collabora con lui.

  11. Lo continuano? Grande…
    …si vede che a qualcuno una sola figura di palta non è bastata. Evidentemente, in Italia si può fare sempre di meglio : -)…!

  12. ma…ma…

    Forbidden
    You don’t have permission to access /giocogr/ on this server.

    refresherò fino alla morte.

  13. Mi raccomando, voi tenutari di questo eccellente sito: teneteci costantemente aggiornati sulle notizie di questo prestigioso progetto.
    Io non vedo l’ora di giocarci multiplay!

  14. Mi domando: perchè invece non scaricate la beta di XX-LA BRECCIA e ci dite cosa ne pensate? Io e tutto il team saremo lieti di utilizzare il supporto e i feedback che vorrete darci. Sarebbe fantastico parlare del piccolo prodotto che abbiamo realizzato, invece che dover spiegare perchè la disinformazione sia tanto avvilente e frustrante…
    Grazie!

  15. @ Aldo Carcangiu:

    Buongorno Aldo,
    (non ho il piacere di conoscerti); solo una precisazione al tuo commento:

    > Palzoun era pure nella filiera.

    Palzoun non è mai entrata nella filiera (lo sponsorship di un evento non implica necessariamente una adesione associativa, o almeno non l’ha implicata per l’IVDC 2009).
    Riporto qui un link di un CS ufficiale AIOMI che ne cita i membri:
    http://gameprog.it/pub/news/aiomi/%5BCS%5D%20AIOMI%20-%20I%20game%20developer%20italiani%20in%20Confindustria.pdf

    A Colonia dello scorso anno, 2010, (questa estate non siamo stati presenti) Palzoun aveva uno stand autonomo.

    Solo per completezza di informazione.

    Cordialità,
    Lorenzo Folco Costa
    Marketing & Communication manager, Palzoun.

  16. @ Aldo Carcangiu:

    Buongorno Aldo,
    (non ho il piacere di conoscerti); solo una precisazione al tuo commento:

    > Palzoun era pure nella filiera.

    Palzoun non è mai entrata nella filiera (lo sponsorship di un evento non implica necessariamente una adesione associativa, o almeno non l’ha implicata per l’IVDC 2009).
    Riporto qui un link di un CS ufficiale AIOMI che ne cita i membri:
    http://gameprog.it/pub/news/aiomi/%5BCS%5D%20AIOMI%20-%20I%20game%20developer%20italiani%20in%20Confindustria.pdf

    A Colonia dello scorso anno, 2010, (questa estate non siamo stati presenti) Palzoun aveva uno stand autonomo.

    Solo per completezza di informazione.

    Cordialità,
    Lorenzo Folco Costa
    Marketing & Communication manager, Palzoun.

  17. Grazie Lorenzo per la precisazione!
    Quindi confermi che Palzoun e’ stata presente a tutte le manifestazioni organizzate da AIOMI (tra cui Wings of magic) e che in passato Azara abbia lavorato direttamente con Carbone?

  18. Ok, Aldo,
    ti rispondo io. Palzoun è stata a diverse manifestazioni, tra cui quelle organizzate da AIOMI, compresa “Wings of Magic” (alla quale partecipò l’allora assistente di produzione Francesca Begni).

    E si, nel 2003 ho fondato Blacksheep insieme a cinque soci, di cui uno era Raoul Carbone. Sono poi uscito dalla suddetta circa 8 mesi dopo per incompatibilità progettuale e aziendale.

    Pur non vedendo come questo sia degradante per la mia carriera, spero di aver risposto alla tua
    curiosità.

    Grazie,
    ciao

  19. @ Aldo Carcangiu:

    Sono in Palzoun solo dal 2009 :).
    Comunque, in un paese dove (purtroppo) ci sono così pochi operatori nel settori, vedo piuttosto normale la partecipazione di tutti agli eventi. Sul resto ti ha, come giusto, risposto Daniele.
    Ciao, buon lavoro.

  20. Beh, grazie per aver confermato tutto questo per noi 🙂 Ora possiamo vedere il tuo progetto sotto la giusta luce.

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