Anachronox su GoG (4.60€)

Anachronox è un RPG realizzato dalla defunta Ion Storm (sì, quelli di Daikatana, ma anche e soprattutto Deus Ex) nel lontano 2001 e ha rappresentato il battesimo di fuoco per Tom Hall (Commander Keen, Wolfenstein 3D, Doom) nel mondo degli RPG occidentali dal sapore orientale. Un titolo meritevole di tanto affetto e considerazione, non fosse per la sfortuna incontrata nel periodo della sua uscita (distribuzione e promozione ridicoli in diversi mercati, tra cui quello europeo) e il suo voler essere un GDR per tutti, grazie a una difficoltà mai frustrante  e a un’ambientazione fichissima (un cyberpunk lurido e tossico al punto giusto) il tutto sorretto da una versione potenziata del vetusto motore di Quake 2.

Da ieri è possibile comprarlo  su GoG.com per una manciata di spicci (al cambio odierno, poco meno di 4,60 €) rimediando così a questa vostra lacuna; il gioco è compatible anche con Windows 7 e viene installato nella sua ultima versione ufficiale in lingua inglese (o tedesca). Esiste un’ottima traduzione italiana amatoriale completa, ma dalla regia mi dicono che non sia attualmente compatibile. Sono sicuro che chi di dovere rimedierà al più presto.

Se qualcuno riuscisse a trovare un modo per farlo andare anche in widescreen, è pregato di farcelo sapere.

Compratelo!

[Podcast]TIScast 16, il primo podcast in sanscrito del pianeta

Finalmente è uscita una nuova puntata di TIScast, il podcast estremo che si può ascoltare solo se si capisce il sanscrito. Battute a parte (ma una poesia in sanscrito c’è veramente), ospite della puntata è il nostro amico Paolo Giaiero che ci racconterà tante cose interessanti sulla traduzione di Dear Esther e sul suo lavoro come indies4indies. E aboliamola sta cavolo di h! Tanto è vero, se leggete i commenti sparsi sulla maggior parte dei siti di videogiochi, non la usa nessuno.
—————————————–

Ciao cari, com’è? Mi permetto questa introduzione alla Nejrotti, ritrovato nella formazione di questa sedicesima puntata (insieme ai compagni storici Maglione e Rossetti), per presentarvi una puntata che entrerà nella storia di TIS. In questo episodio infatti, oltre al nostro amicissimo Bruno Barbera, abbiamo avuto il piacere di avere come ospite Paolo Giaiero, fondatore di indies4indies e responsabile della controversa traduzione di Dear Esther. Proprio con lui parleremo di cosa lo ha spinto a realizzare una traduzione che ha diviso gli animi di tutti gli appassionati videogiocatori di una delle esperienze videoludiche più particolari degli ultimi anni. Non mancheranno commenti sulle news più importanti del periodo, sui rumor della Steam Box (che chissà perché mi sono trovato a chiamare Valve Box per tutto il tempo della registrazione), e le impressioni su PS Vita.
In calce, chiedo scudo al buon Totus Sciara, che aveva inviato una mail che, purtroppamente, abbiamo ignorato. La leggeremo nella prossima. Promesso! Per tutti gli altri, l’indirizzo è sempre quello: podcast@theindieshelter.com. Buon ascolto e, mi raccomando, non fatevi di codeina.

Succede oggi:

– Dear Esther: la controversa traduzione
– Steambox: la console di Valve
– Nintendo rifiuta The Binding of Isaac
– Alan Wake e American Nightmare
– PS Vita

Succedeva ieri:

– PSP: Il meglio e il peggio

Extraludica

– Romanzo Criminale, la serie
– Angolo musicale di Fede con la Codeina
– Zerocalcare

Per ascoltarci

Clicca QUI per TIScast su ITunes

Clicca QUI per il link diretto all’episodio. Tasto destro e Salva con nome e vai con Dio. Giallo.

Clicca QUI per ascoltarci in streaming

Feed del podcast

Siamo anche su Facebook!

Le recezzioni brevi, il ritorno

Immagine presa da: http://felixdiaz.blogspot.com/

Titolo: Asura’s Wrath
Publisher: Capcom
Piattaforme: PS3, Xbox 360
Recensione: Un tizio perennemente incazzato e arrapato distrugge tutto in un lungo filmato che non finisce se non spendete altri soldi per comprare il finale.
Commento: Scoppia brufoli

Titolo: Barbarian
Publisher: Microids
Piattaforme: iOS
Recensione: Piglia il classico classico ormai inutile per sistemi a 8-bit e trasformalo in una cialtronata incontrollabile per touch screen. Condisci tutto con tette sparse e hai tirato il bidone perfetto.
Commento: Di teste ne abbiamo tagliate abbastanza

Titolo: Infinity Blade II
Publisher: Epic Games
Piattaforme: iOS
Recensione: Prendi un gioco inutile ma bello graficamente, riproducilo e miglioralo graficamente. Otterrai il plauso di tutti quelli che dicono che la grafica non è tutto in un videogioco e a loro li piace il gheimplei.
Commento: Per me, mast bay, il gioco dell’ano.

Titolo: Kingdoms of Amalur: Reckoning
Publisher: EA
Piattaforme: PC, Xbox 360, PS3
Recensione: Compagno generico, passami quella spada generica che devo uccidere un esercito di nemici generici, dopo aver svolto un pacco di quest generiche, ovvio.
Commento: Mio al day one! Già passato? Porco giuda!

Titolo: The Darkness 2
Publisher: 2K Games
Piattaforme: PC, Xbox 360, PS3
Recensione: Ma quanto è narrativo sto gioco. Cioé, è n’esperienza e ho detto tutto. Ma il protagonista non era morto nel precedente episodio?
Commento: Ormai devi sperare che i giochi vendano poco e non li ricordi nessuno, altrimenti si riproducono e mandano tutto a puttane.

Titolo: Gotham City Impostors
Publisher: Warner Bros.
Piattaforme: PC, Xbox 360, PS3
Recensione: Il gioco l’ho pagato, ma gli altri avevano tutta roba che io non avevo. Cioé, lo paghi, ma poi ti senti il pene piccolo perché ci sono duecento DLC da comprare.
Commento: Non è un gioco, è una banca.

ArsLudicast 211: Musica col Monopoli

Il Monopoli colpisce ancora con una nuova puntata sulla musica, coaudiuvato dal nostro informatissimo ospite Jeemee. Impreziosisce lo sfondo una tappezzeria d’eccezione: un Simone Tagliaferri mai così superfluo.

Nonostante sia una puntata senza parti suonate (anche se qualcuno che canta c’è) si affrontano dei temi che erano rimasti fuori dall’ultimo speciale sulla musica, quali le tecniche ed i workflow di composizione per le colonne sonore dei videogiochi, l’ancillarità delle colonne sonore in questo media rispetto al cinema e l’importanza che esse hanno per rendere significative anche le scene apparentemente meno complesse o drammatiche.

Vi ricordiamo che se volete assistere come ospiti al podcastproporre un argomento di discussione o, perché no?, proporre un arrangiamento al Monopoli, potete farlo contattandoci a: arsludicast@arsludica.org o redazione@arsludica.org, oppure utilizzando l’apposito thread sul forum!

Se volete contribuire al nostro progetto potete fare qualche acquisto sul nostro aStore, garantendoci una donazione.

Scaricate l’episodio:

 

Brano in Apertura:
Halo Theme, di Martin O’Donnel e Micheal Salvatori, arrangiato ed eseguito da Alessandro Monopoli.

Brano in Chiusura:
Grim Fandango Theme, di Peter McConnell.