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ArsLudicast 215: La Difficoltà nei Videogiochi

Finita ormai l’Età degli Eroi in cui Simone Tagliaferri finiva Legend of Hero Tonma, alla pur usualmente allegra brigata del vostro podcast preferito non restano che lagnanze, rimpianti e agre lacrime mentre discute del livello di difficoltà dei videogiochi, della sua generale diminuzione progressiva, delle cause e conseguenze del fenomeno, dei modi più riusciti o più antipatici per rendere più difficile, o più facile, un titolo e di come la godibilità di questo possa giovarne o risentirne.

Ai microfoni, oltre al citato Tagliaferri, si avvicendano Matteo Anelli, Rudin Peshkopia Jeemee (ormai responsabile ufficiale del montaggio delle puntate), con Vittorio Bonzi per domarli, ghermirli e nel buio incatenarli. Alessandro Monopoli latita salvo che in un cammeo nel finale, in tempo per partecipare alla rinfrancante liturgia del suo aneddoto.

Scaricate l’episodio:

 

Brano in Apertura:
Anna Theme (credits edit), composto, arrangiato ed eseguito da Alessandro Monopoli, con voce di Francesca Vernaccini e mix di Davide Colombo.

Brano in Chiusura:
Halo Theme Mjolnir Mix (Halo 2), di Martin O’Donnel.

Vi ricordiamo che se volete assistere come ospiti al podcastproporre un argomento di discussione, farci tantissimi meritati complimenti e insulti (meritiamo entrambi), o proporre un arrangiamento al Monopoli, potete farlo contattandoci a: arsludicast@arsludica.org o redazione@arsludica.org, oppure utilizzando l’apposito thread sul forum.

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15 comments on “ArsLudicast 215: La Difficoltà nei Videogiochi

  1. Solo io ho sentito spesso Mr Rud con voce robotica ?

    Puntata interessante, anche se quando manca uno dei quattro moschettieri, senza nulla togliere agli altri, si sente. Parere personale ovviamente.

  2. ragazzi divertenti come sempre , però parlare della difficoltà di dark e demon sensa finirli e provare il new game + è quanto meno ridicolo , da quando ninja gaiden è difficile perchè tecnico (lo è perchè macchinoso e con uan telecamera tediosa ma una volta che sai come fare il boss lo fai liscio ) , un gioco difficile ma tecnico può esssere un devil may cry 1 e su tutti bayonetta , ma anche un certo god of war(per quanto a difficoltà normale sia facile ) a difficoltà titano è molto difficile in tutta sicerità lo trovato più difficile di ninja gaiden(che una volta imparato il macchinoso sistema di combattimento cambia poco la difficolta ).

    per me dark e demon sono la versione moderna di titoli come the battle of olimpus del nes

  3. Ninja Gaiden è tecnico.
    Quando ai livelli di difficoltà più alti i boss hanno i minions intorno, e il fatto che i nemici ti attacchino in gruppo lo rende abbastanza diverso dal classico “spammo X e Y finché non sono tutti morti”.

    Ai bei tempi si discuteva dell’utilità dello shuriken.

    Ah, scusa, hai citato bayonetta come esempio di gioco tecnico, allora hai ragione. Ninja Gaiden è un button masher.

    In compenso, ho avuto la paura boia che ad un certo punto del discorso qualcuno coniasse il termine “contracazzi”.

  4. Il download per un po’ ha smesso di funzionare. Avevo provato a caricarlo su minus.com ma la url a quanto pare non è permanente. Sorry. Ora funziona di nuovo.

  5. Non si può paragonare la complessità richiesta per sviluppare l’inteligenza artificiale di un gioco complesso come il basket con quello di un gioco di guida. Lamentrarsi per presunti difetti(il classico pelo nel’uovo) riscontrati in determinate situazioni di gioco ad un determinato livello di difficoltà è veramente -a mio parere- chiedere troppo,soprattutto ad un capolavoro come NBA2k. Credo altresì che il futuro (anzi,ormai è il presente) dei giochi sportivi sia il gioco online, in questo modo si risolvono tutti i problemi di inteligenza artificiale(a patto che si incontrino giocatori con un’adeguata bravura,ovvio). Io stesso gli ultimi episodi di FIFA gli ho giocati quasi esclusivamente online, in quanto la difficoltà data dalla I.A. del gioco la trovo o troppo facile o troppo difficile.

  6. Il brano in apertura è meraviglioso, complimenti a Monopoli, Vernaccini e Colombo.Acquisterei volentieri l’album di prossima uscita di Alessandro anche solo per questa traccia.
    Per il resto del podcast… mi sembra molto molto bello, non posso dire altro visto che è il primo (ahimè) che ascolto di ArsLudica e non conosco lo staff. Good Job!

  7. No, io ascolto quasi esclusivamente metal, ma sembra che inserire delle canzoni particolari, evocative o molto belle in generale stia diventando una caratteristica di molti podcast italiani. 

    Comunque, mi butterò a capofitto su questo album il prima possibile, grazie per la risposta così immediata! Good Job again! :D

  8. LOL Pensavo che si trattasse di alternative/idie rock e invece mi sono ritrovato un album che si fa fare tante di quelle pugnette da Nightwish, Evanescence ed Epica, complimenti alla band, tanto talento ed eccezzionale songwriting. Grazie per il consiglio. :)

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