Infinity Blade e Infinity Blade II

 

Gli Infinity Blade sono giochi di una furbizia che merita di passare alla storia. Un solo grosso ambiente da percorrere più volte (molto lentamente), un sistema di gioco ridotto all’osso, un gameplay che dà al giocatore quello che vuole in termini di immaginario (armaturone cool, spadoni cool e mostroni da abbattere strusciando un dito sullo schermo), qualche spruzzata di gioco di ruolo tanto per dare l’illusione di quel minimo di profondità che non fa mai male (ma tanto la differenza la fa l’equipaggiamento, che è un invito a dare altri soldi a Epic per avere subito il migliore), qualche micro segreto e la migliore grafica mai vista su un sistema mobile.

Ecco, non fosse confezionato benissimo è probabile che entrambi i titoli che compongono la serie sarebbero stati derubricati come laser game con l’addenda di qualche variante, quindi ignorati per la ripetitività di fondo e la lentezza di comodo (di un’ora di partita quanto si giocherà effettivamente? Cinque minuti?), funzionale solo per allungare il brodo, che li caratterizza .

Tra il primo e il secondo capitolo le differenze sono minime. Per la maggior parte si tratta di piccoli aggiustamenti di poco conto. Infinity Blade II, rispetto al primo, allarga un po’ l’ambientazione, aggiunge diverse situazioni, ma nella sostanza il gioco è sempre quello e non ci si può fare veramente nulla: il tutto si riduce a parare i colpi e rispondere all’avversario quando si sono rotte le sue difese. Più hai lo spadone grosso, più gli fai male. Se vuoi ammazzare i nemici più grossi devi avere lo spadone più grosso.

I soldi per acquistare l’equipaggiamento si trovano in giro (altra furbata per evitare che il giocatore schivi gli estenuanti e ripetitivi filmati), si ottengono combattendo o si prendono pagando soldi veri. L’equipaggiamento è prezzato in modo tale da stabilire un limite preciso entro cui la spesa di soldi veri diventa una necessità per le gonadi, se non si vuole ripetere decine di volte la stessa solfa per accumulare i soldi per vie ludiche. Il tutto è così viscido, furbo e in un certo senso disonesto che ricorda un falso invalido. Be’, almeno questo non costa soldi pubblici.

10 comments on “Infinity Blade e Infinity Blade II

  1. Non potrei essere meno d’accordo sul giudizio complessivo
    Il sistema di combattimento è appagante e soprattutto nel secondo capitolo è stato ampliato parecchio potendo scegliere 2 spade/velocità ,armi a due mani/potenza oppure spada e scudo/classico compromesso
    Non tutti gli attacchi nemici si possono parare,non tutti si possono schivare,non tutti si possono intercettare e questo varia le cose un bel po’,sia nella condotta di gioco sia nella armamentario che ci portiamo dietro
    In piu’ le armi si possono upgradare con varie gemme dai poteri piu’ disparati,gemme che possiamo forgiare pure noi volendo
    Cos’è veramente infinity blade?un punch out dei giorni nostri ma piu’ vario
    Non è assolutamente da sottovalutare
    Tra i migliori giochi per iOS 

  2. Pensavo che “Ars Ludica” riguardasse l’arte di giocare, non l’arte di ciarlare su giochi di cui si e’ letto qualche articolo in inglese.
    Ho completato Infinity Blade II senza spendere nemmeno un euro aggiuntivo. Il sistema di progressione, incentrato sull’estrazione di punti esperienza dall’equipaggiamento, e’ strutturato in modo da spingere il giocatore ad alternare i tre stili disponibili: “spada” e scudo, due “spade”, arma a due mani. Il comodissimo tasto per il fast-forward consente di saltare la maggior parte delle introduzioni, mentre la raccolta di bonus disseminati per lo schermo avviene prima del combattimento nella maggior parte dei casi. In un paio di situazioni e’ possibile raccogliere i bonus soltanto durante un filmato, e guarda caso l’esempio principale si trova al terzo/quarto combattimento, dopo cinque minuti di gioco.
    Ci sarebbe da parlare delle gemme, dei contenuti aggiuntivi gratuiti, delle “super”, degli incantesimi, delle mappe segrete e via dicendo, ma capisco che sia difficile farlo da youtube.
    Complimenti, comunque.

  3. rikkomba wrote:

    Volevo scrivere “pezzo” ma cosi’ e’ anche meglio

    Vedi, è questo che ti frega, trovi giuste le tue cose anche quando le scrivi sbagliate.

  4. @ Karat: trovami qualcuno su Internet che abbia torto. No, dico, trovamene uno.

    @Emack: mio dio, se la foto e’ tua tu come minimo sei un personal banker.

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