ArsLudicast 301: Gargantuesca Playlist


E come l’anno scorso, si pensava fosse morte e invece era un calesse.

Eccoci all’inizio della nuova stagione del podcast videoludico più amato dagli alfieri dell’irriverenza, del dilettantismo e dell’improvvisazione. Come preannunciato, la frequenza delle puntate per questa stagione sarà diradata e verrà mantenuta, almeno per il momento e in linea di massima, una cadenza trisettimanale. Ciò avrà come conseguenza un allungamento della durata media delle puntate stesse; e al fine di mantenere alto, se non proprio il livello, quantomeno il brio, le singole puntate vedranno una maggiore frammentazione interna, con spazi per rubriche diversificate e una minore incidenza di un fattore alquanto invasivo nel corso della stagione passata: quello dello sbracamento incontrollato.

Tutto ciò a partire dalla puntata prossima; perché qui, invece, vi proponiamo una Playlist monumentale: Simone Tagliaferri, Matteo Anelli redivivo, il Titano delle Belle Lettere Alessandro Monopoli, gli ospiti Jeemee e Rudin Peshkopia, assistiti psicologicamente dal già di per sé non troppo stabile Vittorio Bonzi, vi accompagneranno lungo una carrellata dei titoli che hanno accompagnato la loro estate, impreziosita in appendice dalle vicende di un inedito Monopoli in veste di precettore di virgulti, ammaestrati alla vita meglio di quanto farebbe qualunque Società dei Poeti Estinti.

La carrellata comprende:

Mount & Blade: Warband
Seduce Me e polemiche al seguito
Nanashi no Game
PlanetSide 2 (Beta)
Home
Dead Space 2
Downguard (DLC di Skyrim)
Guild Wars 2 (PC)
America’s Nightmare
Mad Riders
Dark Souls
Rock of Ages

 

Scaricate la puntata:

 

Brano in Apertura: Phoenix Wright: Ace Attorney (tema di apertura), di Masakazu Sugimori, arrangiato ed eseguito da Alessandro Monopoli.

Brano in Chiusura: Enemy of the State (Mafia II), eseguito dalla FILM Harmonic Orchestra Prague.

Vi ricordiamo che se volete assistere come ospiti al podcastproporre un argomento di discussione, farci tantissimi meritati complimenti e insulti (meritiamo entrambi), o proporre un arrangiamento al Monopoli, potete farlo contattandoci a: arsludicast@arsludica.org o redazione@arsludica.org, oppure utilizzando l’apposito thread sul forum.

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18 comments on “ArsLudicast 301: Gargantuesca Playlist

  1. sono curioso di sapere la vostra opinione su dark solus, adattamento a parte è il mio gioco preferito degli ultimi 2 – 3 anni

  2. Roberto wrote:

    sono curioso di sapere la vostra opinione su dark solus, adattamento a parte è il mio gioco preferito degli ultimi 2 – 3 anni

    Ci ho giocato pochissimo e a tempo perso. Richiede dedizione, quindi lo porterò avanti quando avrò qualche ora da dedicargli. Dal pochissimo che ho visto è molto difficile, quindi non mi dispiace affatto. 

  3. grande ragazzi , finalmente siete tornati , però levate le musichette in sottofondo mentre parlate che sono una tortura , ottima la sigla del Monopoli.
    la questione di skyrim e ps3 è di facile soluzione con due parole porting grezzo , basando tutto sulla gpu senza usare il cell per elaborare parte del carico della gpu .
    La ps3 ha 512 mb di ram cosi come la 360 anzi sono più veloci i due banchi di ram della ps3 ,
    ora bethesda sta lavorando con sony per sfruttare ps3 cosa che prima non interessava tanto la gente compra lo stesso Skyrim , anche se qui vado contro Matteo Anelli è fallout 3(gioco bellissimo) che su ps3 supera il tollerabile , un obbrorio in sub hd che in alcuni frangenti aveva dei cali mostruosi freeze a non finire ogni 2 per 3 .

  4. Vabbé io intendevo che Fallout 3 è il meno peggio su PS3. E’ anche il meno peggio dei giochi Bethesda degli ultimi 10 anni, ma quello è un altro discorso 😀

    Per quanto riguarda Dark Souls ci credete che non l’ho nemmeno comperato? Sono ancora impegnato a Demon Souls e devo dire che da un lato è una figata, dall’altro come dice Simone richiede una dedizione ed un impegno che sfiorano il frustrante.

  5. Simone Tagliaferri wrote:

    Roberto wrote:
    sono curioso di sapere la vostra opinione su dark solus, adattamento a parte è il mio gioco preferito degli ultimi 2 – 3 anni

    Ci ho giocato pochissimo e a tempo perso. Richiede dedizione, quindi lo porterò avanti quando avrò qualche ora da dedicargli. Dal pochissimo che ho visto è molto difficile, quindi non mi dispiace affatto. 

    Di questi tempi basta dire che un gioco è difficile sino alla frustrazione per renderlo un capolavoro. Alla faccia della maturità del medium videoludico 🙂

  6. Bentornati, signori. Felice di potervi riascoltare, e contento di avere visto Anna arrivare su Steam. Non so se può essere un buon topic per una prossima puntata ma certo mi interesserebbe conoscere la vostra esperienza con la piattaforma di Valve, i motivi dell’iniziale rifiuto e cosa poi è cambiato…

    …E ovviamente cosa accadrà ora con l’avvento di Greenlight, che nei suoi pochi mesi di vita ha già dimostrato di essere una “bestia” difficile da addomesticare.

    Cheers

    Z.

  7. Ciao Zuzon!

    Non siamo mai stati rifiutati, semplicemente non ci rispondevano 😀 Allora ci siamo offerti a dei publisher e Kalypso ci ha gentilmente preso sotto la sua ala, publicandoci su Steam e su tutti gli altri servizi di DD 🙂

  8. Buongiorno mr. Monopoli, e grazie per la risposta.   :o)
    Molto interessante…  Avrei dovuto notare nel trailer il logo Kalypso e fare 2 +2…   E’ confortante sapere che esiste un’alternativa all’anonimato totale!   :oD

    Ieri eravate al 52° posto nelle vendite Steam, per cui una risposta immagino ci sia già stata… Sinceramente mi piacerebbe sentirvi fare un bel punto della situazione, magari tra 1 mesetto, per poter capire anche la vostra posizione rispetto a Metacritic e alla discrepanza tra l’accoglienza italiana al gioco e quella d’oltralpe…

    Esiste un pregiudizio contro lo sviluppo videoludico italico? O più semplicemente siamo indietro rispetto a soliti GB, Fra e Ger (per non parlare degli ex URSS?

    @ Alex Monopoli:

  9. Brumaio wrote:

    Simone Tagliaferri wrote:
    Roberto wrote:
    sono curioso di sapere la vostra opinione su dark solus, adattamento a parte è il mio gioco preferito degli ultimi 2 – 3 anni
    Ci ho giocato pochissimo e a tempo perso. Richiede dedizione, quindi lo porterò avanti quando avrò qualche ora da dedicargli. Dal pochissimo che ho visto è molto difficile, quindi non mi dispiace affatto. 
    Di questi tempi basta dire che un gioco è difficile sino alla frustrazione per renderlo un capolavoro. Alla faccia della maturità del medium videoludico

    I giochi difficili non mi dispiacciono affatto, anzi. La difficoltà non è indice di capolavoro, ma anche la facilità e il divertimento per scimmie è abbastanza stancante. Comunque non do giudizi su Dark Souls perché non l’ho giocato.

  10. ZuUzZzOoN wrote:

    Buongiorno mr. Monopoli, e grazie per la risposta.   )
    Molto interessante…  Avrei dovuto notare nel trailer il logo Kalypso e fare 2 +2…   E’ confortante sapere che esiste un’alternativa all’anonimato totale!   D
    Ieri eravate al 52° posto nelle vendite Steam, per cui una risposta immagino ci sia già stata… Sinceramente mi piacerebbe sentirvi fare un bel punto della situazione, magari tra 1 mesetto, per poter capire anche la vostra posizione rispetto a Metacritic e alla discrepanza tra l’accoglienza italiana al gioco e quella d’oltralpe…
    Esiste un pregiudizio contro lo sviluppo videoludico italico? O più semplicemente siamo indietro rispetto a soliti GB, Fra e Ger (per non parlare degli ex URSS?
    @ Alex Monopoli:

    Guarda, senza tanti giri di parole: la discrepanza non è tra Italia vs resto del mondo, ma solo tra usa ed Europa con qualche eccezione. Purtroppo su Metacritic non vanno tutte le recensioni e sfiga vuole che alcune delle più positive siano rimaste fuori, soprattutto quelle provenienti dalla germania e dalla russia. Comunque abbiamo avuto più di una cinquantina di review di cui la maggior parte positive, poi è ovvio che i siti con i nomi più grossi facciano più rumore, ma questo è quanto. Se vuoi ti dico anche che c’è un prima di Destructoid, con recensioni in gran parte positive, e un dopo Destructoid. Che ognuno ne tragga le sue conclusioni. anzi, quella recensione leggetela perché insegna un sacco di cose. Ad esempio apprenderete che si può dedicare un intero paragrafo al tasto F1 senza che i lettori scappino infuriati. 

  11. @ Simone Tagliaferri:

    Mr. Ironcuts, è un piacere leggerla. 🙂

    Dopo la tua segnalazione sono andato a vedere su Destructoid e, in effetti, sembra proprio che questo F1 sia stato una spina nel fianco notevole per la povera “recensora” (Holly Green)!

    Cmq fossi in voi mi concentrerei più sul lato positivo, e cioè che anche la critica più feroce ha dovuto ammettere (cito): “I’m so sad about how this one turned out. SO MUCH POTENTIAL”.

    Gli errori di button settings e traduzione, beh… MI sembrano facilmente risolvibili.

    In bocca al lupo per tutto. Ribadisco, mi piacerebbe molto che nei prossimi mesi ci teniate informati su come evolve la “storia”: un bilancio post – Steam, che a quanto ho capito oggi in pratica rappresenta la quasi totalità del mercato Indie per PC.

    Z.

  12. Ahahah !!!  Già, bisogna essere davvero intelligenti per considerare la mappatura di un tasto come un grave errore di UI irrimediabile !!!   😉

  13. Dopo settimane dalla pubblicazione, sono riuscito ad ascoltare l’ultima puntata del vostro podcast. Ringrazio moltissimo Matteo Anelli per la strepitosa (e del tutto gratuita) presa per il culo di un mio post su Rock of Ages. Davvero un toccasana per la mia autostima. Chiedo scusa per avervi ammorbato con le mie ridicole e velleitarie masturbazioni. Pensavo che in questo sito si parlasse di arte videoludica. Ma forse, più semplicemente, Matteo Anelli, che considera Final fantasy XIII come l’episodio con “la migliore storia di sempre” e che vede nell’imbarazzante (per me) finale di Batman Arkham City “una convincente sintesi di cosa sia Batman”, ha un’idea del “medium videoludico” (una delle locuzioni che hanno scatenato maggior ilarità, insieme a “densità umana”) molto diversa dalla mia. Posso rimediare. Nessuno correrà più il rischio di imbattersi in messaggi come quello tanto graziosamente citato da Matteo Anelli. Questo è il mio ultimo post. Dopotutto non ne avevo scritti poi tanti ma la “densità” delle mie cazzate deve aver comunque lasciato il segno. Ringrazio ancora l’ Anelli per avermi fatto capire che è sempre meglio tenere per se le proprie idee (stupide o intelligenti che siano). Saluti.

  14. Brumaio, se tutte le volte che qualcuno mi ha preso in giro per laThe Graveyard fossi fuggito, a ququest’ora farei un altro lavoro. 🙂

  15. Uffi! Adesso che sono stato ridicolizzato abbandono il podcast!

    A parte gli scherzi: un po’ di ironia su un post pubblico e molto naif non mi pare un delitto, specie se dall’altra parte della recensione c’è il Monopoli…

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