Ars Ludica e Hi-Rez Studios regalano dei codici beta per Tribes: Ascend

I ragazzi di Hi-Rez Studios, tramite la nostra amica Carola (molto meglio di Paolo) di Indies4Indies, ci hanno fatto dono di alcuni codici per partecipare alla beta di Tribes: Ascend, lo sparatutto free2play che riprende una delle serie multiplayer più note degli anni novanta. A noi farebbe piacere regalarli a voi per permettervi subito di giocare.

Le modalità per ottenerne uno sono molto semplici: postate un commento a questo articolo con due versi in rima baciata. Il commento deve contenere anche nome e cognome e un indirizzo email valido:

Esempio sfigato che non potete usare:

Sarò gaio e molto fiero
di avere un codice intero
Simone Tagliaferri
simone.tagliaferri(at)gmail.com 

Ovviamente potete scrivere quello che volete, anche un poema epico.

Assegnati tutti i codici, lo segnalerò all’interno dell’articolo e con un commento conclusivo.

Per scaricare il client della beta: LINK

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I CODICI SONO STATI TUTTI ASSEGNATI. GRAZIE PER LA PARTECIPAZIONE.

Fuori orario

È insolito trovarsi a discutere di un gioco che, seppur universalmente riconosciuto come un’eccellenza dello scorso anno, ti ha posto così insistentemente di fronte ad un quesito storico, se così lo si può definire. Soprattutto se questo risponde al nome di The Legend of Zelda: Skyward Sword. Ovunque abbiamo avuto modo di leggerne le entusiastiche opinioni di critica e pubblico e do per scontato che moltissimi giocatori abbiano un’idea abbastanza precisa del titolo in questione. Titolo che, mi affretto a dire, mi ha rapidamente conquistato per svariati motivi che non sto ad elencarvi.

Tornando al titolo del post, vorrei condividere (e discutere) con voi una mia opinione personale. Sebbene il progetto iniziale di Nintendo, cominciato con l’altisonante Revolution e concretizzatosi con il meno accattivante Wii, non avrebbe permesso una tale precisione nella lettura dei movimenti, non posso negare di essermi chiesto “cosa sarebbe successo se Skyward Sword avesse accompagnato il lancio del Wii?”. TLoZ: Twilight Princess è stato, pur nella sua bellezza ed originalità stilistica, un porting diretto da GameCube: a differenza di Skyward Sword, ma anche di Super Mario Galaxy o di Metroid Prime 3: Corruption, fu concepito come il canto del cigno della sua console di nascita, destinata ad un prematuro declino.

La scelta economica di sfruttare la forza di un brand con una conversione semplice, capitalizzando sulle vendite, potrebbe aver determinato (in parte) la “febbre da porting” di cui il Wii è stato ed è vittima – e così sarà probabilmente anche per Wii U. Forse se Nintendo avesse rischiato di più, concentrando i propri sforzi anche verso i giocatori in senso stretto, avremmo parlato del Wii in maniera diversa. Questo è l’imperdonabile difetto di The Legend of Zelda: Skyward Sword, un difetto condiviso dallo stesso Twilight Princess: l’essere arrivato Fuori Orario. Come la statua di Kiki, anche l’opera di H. Fujibayashi e Nintendo EAD riesce a ricondurre il Wii alla propria scrivania, ristabilendone in parte la condizione di console e restituendo all’azienda nipponica un po’ della propria autorialità nel mondo videoludico.

Peccato: forse con un intervento meno tardivo si sarebbe potuto evitare che il Wii fosse ridotto da rivoluzione a notte in bianco.

RADIOGAME YOUR SELECTION 05

Torna l’unico podcast che abbia un senso su questo pianeta. Ascoltatelo con religiosa ammirazione e nun ce scassate.
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Questa puntata rimarrà impressa nella storia di Radiogame per la sua imprevista quota rosa.
Naturalmente trattatasi di hardcore gamer girls, con proposte che variano daSoldner-X 2: Final Prototype a Battle Hunter, per terminare con un sid proveniente da Neuromancer.
Tornano poi una serie di soliti noti con scelte a tratti imprevedibili, The Sims: Hot Date su tutti, ma fanno capolino anche new entry con proposte ultaclassiche come Raiden, oppure relative a uscite recenti come Assassin’s Creed: Revelations.
Ricca, ricchissima la varietà dei brani con pezzi orchestrali da Nier e Civilization IV, per passare al sound discotecaro di Sega Touring Car.
Abbiamo aggiunte a colonne sonore già proposte all’interno del programma conLeander e House of the Dead Overkill, così come una segnalazione doverosa dalla scena indie, con l’ottimo brano tratto dallo shoot’em up Jamestown.
Ecco l’essenza del pubblico sfegatato di Radiogame: 250 fan, uno meglio dell’altro.

Scarica questo episodio
Tasto destro del mouse e “Salva file come…” – 68 MB, 74 mins.

Players 11 disponibile

E bam! Players 11 è disponibile a tutti gli uomini di buona volontà. La non-notizia è che da questo mese i numeri saranno gratuiti e aperti a tutti (se vi siete persi la comunicazione ufficiale sul cambio di strategia, la trovate qui). Un numero involontariamente sensuale, ma del resto fra vampiri, conturbanti donne-panda e scrittori horror era un po’ inevitabile.

Gli ospiti sono eccellenti: da Paolo Di Orazio a David Lloyd (V for Vendetta, avete presente?), fino a Dmitri Glukhovski e Tullio Avoledo, autori rispettivamente dell’originale Metro 2033 e del primo capitolo dell’universo esteso, Le Radici del Cielo. Buona lettura!

Seguiteci su Facebook e Twitter per gli aggiornamenti relativi a magazine e podcast! Inoltre, da oggi i numeri di Players sono disponibili anche sul sito dell’Universale Economica Feltrinelli.

Il sommario di Players 11 è disponibile dopo le immagini.

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Qualche screen dall’interno del numero:

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Nel numero 11 di Players:

Arte: Allison Torneros / di Andrea Chirichelli
Stories: Un tranquillo scrittore di paura / di Paolo di Orazio
Cinema: Intervista a Cineama / di Andrea Chirichelli
Cinema: Recensione di The Artist / di Andrea Chirichelli
Cinema: Recensione di Margin Call / di Andrea Chirichelli
Cinema: Recensione di Turin Horse / di Andrea Chirichelli
Cinema: Recensione di Snowtown / di Piero Ciccioli
Cinema: Recensione di Sleeping Beauty / di Andrea Chirichelli
Cinema: Recensione di 360 / di Federica Cocco
Tv: American Horror Story / di Antonio Lanzaro
Tv: Pan-Am / di Claudio Magistrelli
Cinema: Players Grindhouse Vol. 6 – Filippine: l’arcipelago dell’Exploitation – Parte 1 / di Piero Ciccioli
Still: Simone Ridi / di Simone Tagliaferri
Comics: Speciale Tsutomu Nihei / di Piero Ciccioli
Comics: Asterios Polyp / di Claudio Magistrelli
Comics: American Vampire / di Andrea Maderna
Comics: Intervista a David Lloyd / di Marco Passarello
Letteratura: The Hunger Games Trilogy / di Emilio Bellu
Letteratura: Intervista a Dmitry Glukhovski e Tullio Avoledo / di Marco Passarello
Letteratura: Le parole del postribolo – Megapixel / di Simone Tagliaferri
The Gramophone: Recensione di My Brightest Diamond – All Things Will Unwind / di Marco Passarello
The Gramophone: Recensione di Toniutti – Non Si Sa / di Emilio Bellu
The Gramophone: Recensione di Sick Tamburo – A.I.U.T.O. / di Marco Passerello
Wires: Data Journalism, questo sconosciuto / di Federica Cocco
Wires: V fo 99% / di Dario Oropallo
Videogiochi: Speciale 25 anni di Zelda / di Dario Oropallo
Videogiochi: Recensione di Zelda Skyward Swords / di Dario Oropallo
Videogiochi: Recensione di Skyrim / di Matteo Del Bo
Videogiochi: Recensione di Saints Row The Third / di Piero Ciccioli
Videogiochi: Recensione di Assassin’s Creed: Revelations / de Il Gladiatore
Videogiochi: Recensione di Call of Duty: Modern Warfare 3 / di Matteo Ferrara
Videogiochi: Recensione di F1 2011 / di Francesco Romagnoli
Videogiochi: Recensione di Mario Kart 7 / di Lorenzo Antonelli
Videogiochi: Recensione di Ultimate Marvel vs Capcom 3 / di Andrea Chirichelli
Videogiochi: Recensione di Rayman Origins / di Andrea Chirichelli
Videogiochi: Recensione di Sonic Generations / di Alberto Li Vigni
Videogiochi: Recensione di Ace Combat: Assault Horizon / di Andrea Chirichelli
Videogiochi: Recensione di NBA2K12 / di Emilio Bellu
Videogiochi: Recensione di Super Mario 3D Land / di Pietro Recchi