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Forum Dei Lettori - Videogiochi » Ars Ludica » Non gioco più...
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gangio è attualmente offline gangio
L'Onesto



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Non gioco più... mer, 31 agosto 2005 23:25 Messaggio successivo
Lo strano case del Dottor B.H. Markuse

Fiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii......boom! Piomba sulla scrivania ancora illibata lo scatolone che contiene il case. Cosa? Il case, mamma, è quella scatola che contiene le componenti del personal computer. Componenti? Sì...scatole che contengono scatole, che contengono scatole, che contengono altre scatole, che contengono nuove scatole, all�infinito. Tre milioni per una matrioska? Non preoccuparti, con la rateizzazione non ce ne accorgeremo nemmeno. E poi mi serve per studiare, devo fare la tesi. Seehhh....dopo due nanosecondi, arriva di straforo il primo gioco masterizzato: Screamer 2. Musica techno a palla, scelta del tracciato, schermo diviso in due, scelta delle auto, attento, quella a trazione posteriore è più veloce ma anche più difficile da controllare, ecco, questa curva la devi prendere così, cercando la corda in modo aggressivo e lasciando scorrere la macchina verso l�esterno, è qui che si fa la differenza. Dal tramonto all�alba e dall�alba al tramonto. In breve, la macchina dentro cui corrono altre macchine diventa ciò che è: una droga potentissima. Al mattino, ti alzi insolitamente presto, con la scusa che dovresti studiare e, mentre il fratello minore è ancora a scuola, ti alleni in modalità sfida contro il tempo. Nel pomeriggio, dividi lo schermo. La sera, dopo cena, non puoi resistere a farti un giretto. La notte, continui a ripercorrere i tracciati, agitandoti nel sonno. Poi, dopo un po�, arriva la nausea, seguita da una fase di distacco e di rifiuto. Tuttavia, non dura molto e si arriva ad una sorta d�equilibrio assuefatto nel giro di una settimana, finché non si è sviscerato il gioco in ogni minimo dettaglio, sino all�ultima, minutissima matrioska, non a caso un differenziale nell�ordine dei micron. La prima conseguenza di tanto impegno profuso, e di tanto tempo impiegato, è che quel gioco sarà impresso per sempre nella mente del videogiocatore, marchiato a fuoco con sfrigolio di neuroni che si liquefanno ed evaporano, liberandosi nell�aria attraverso la ventola di raffreddamento situata nella parte posteriore del corpo-macchina. Seconda conseguenza: prima o poi lo reinstallerai. Preso dalla nostalgia e dalla noia per i nuovi, ma insulsi giochi allegati alla tua rivista preferita, andrai a ricercare quel vecchio compact disc con la speranza che il lettore ottico sappia riprodurre le stesse sensazioni di un tempo. Funziona quasi sempre, ma il segnale proveniente dal passato tende a degradarsi piuttosto velocemente, abbandonando il videogiocatore in una valle di processori orribilmente mutilati (privati del �core�, ovvero �scorati�). Terza conseguenza: cercherai dei surrogati. Potranno passare anche mesi o addirittura anni, ma, prima o poi, la tentazione si farà viva e difficilmente potrai resisterle. Quarta conseguenza: butterai un sacco di soldi per acquistare giochi ingiocabili, frustranti, irritanti, indigeribili poiché indirigibili. Di solito, tali giochi sono caratterizzati da un periodo di permanenza su hard-disk inferiore al tempo necessario alla loro installazione. Quinta conseguenza: nel giorno più nebbioso dell�anno, salirai su di una montagna desolata ed incredibilmente irta e, giunto in cima, stremato, in ginocchio, ti chiederai, con le lacrime agli occhi ed una mano protesa nel vuoto, quali terribili peccati debbano aver commesso i tuoi antenati perché tu debba soffrirne così tanto nel tentativo di espiarli. Sesta conseguenza: farai il penoso tentativo d�abbandonare la rassicurante e collaudata zona budget per il selvaggio e periglioso territorio denominato �hic sunt smanettones�. Farai gli upgrade del caso, cambierai tutto meno il case e, non prima d�aver scagliato diversi suini contro i muri della tua cameretta, otterrai il computer superpalestrato per l�ultimo videogioco ultrarealistico. Ma la delusione è dietro ogni poligono, spesso le aspettative si rivelano del tutto inopportune. Settima conseguenza: prima o poi ti comprerai una consolle. Da mettere sul mobile del salotto, magari per ascoltarci un po� di musica o vederci un film, e smetterai finalmente di pretendere l�impossibile da una scatola, cranica o casistica che sia. Abbasserai incredibilmente le tue aspettative, smetterai di mitizzare la tua infanzia e di cercare di riprodurla all�infinito, ti cercherai un lavoro serio, metterai la giacca e la cravatta, diventerai quello che si dice �un uomo fatto e compiuto�. Non importa se abiterai ancora coi genitori, di questi tempi, gli affitti... Ottava ed ultima conseguenza: non sarai mai più felice come quando giocavi a Screamer2.
Che fare, quindi? È possibile sfuggire a questa spirale infernale? Perché, anche se evidentemente parodiata per necessità d�intrattenimento, tale successione di eventi ha certamente punti di contatto con l�esperienza videoludica del videogiocatore medio-standard. Allora? La morale è sempre quella: esiste una relazione bilanciabile tra dipendenza e felicità. Banalità delle banalità, stechiometria esistenziale, chimica organica applicata all�inorganica, informatica psicanalitica ed elettrotecnica sentimentale, dove sono le differenze che ci avevano promesso? Perdute o mai esistite, ironia della sorte, non fa alcuna differenza. L�unica via sembra essere quella d�aggrapparsi alle propaggini del Caso da cui un tempo ci siamo staccati come se fossimo frutti maturi: le esperienze regresse infinite. Ma va bene anche solo Esperienza. Cosa c�insegna Costei? In una realtà fatta di sfumature sovrapponibili a piacere come in una libreria finlandese (peraltro molto simile ad un quadro svedese), Essa c�insegna che sarebbe buona norma trovare i coefficienti del caso prima di strafogarsi e sviluppare, di conseguenza, e non a caso, intolleranze croniche verso quelle sostanze necessarie per raggiungere l�equilibrio tra i due piatti della bilancia. Tra queste, a noi ci piace vi sia il silicio.

                                          

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StM
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Re: Non gioco più... mer, 31 agosto 2005 23:55 Messaggio precedenteMessaggio successivo
Biutiful.

Io ho i periodi di vuoto assoluto e i periodi in cui gioco svariate ore al giorno. Gioco cose di un po' tutte le annate, a seconda della voglia del momento, ma centellinando come un assaggiatore (eppure finendo, prima o poi, tutto il bicchiere). Per scegliere bene, ricorro alla memoria delle recensioni lette sulla mia Rivista Preferita, giacché non ho più voglia di installare demo da 300MB l'una. Nel procacciamento, mi affido all'occhio clinico da edicola o da scaffali dei media store, alla ricerca di occasioni (cioè: quel gioco a cui avrei sempre voluto giocare, al prezzo che avrei sempre voluto pagare).

Quando parlo di videogiochi, va sottolineato, io non considero mai (ormai non più) giochi di corse, sport, e tutto ciò la cui durata delle partite è quantizzata (esempio: gioco di calcio, la durata di una giocata è multiplo della durata di una partita).

                                          

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Andrew B. Spencer è attualmente offline Andrew B. Spencer
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Re: Non gioco più... gio, 01 settembre 2005 02:01 Messaggio precedenteMessaggio successivo
Io Screamer 2 (con tutta probabilità il punto più alto mai toccato da un videogioco italiano, Zaccaria a parte, forse) lo divorai, ma non mi procura grosse sensazioni retronostalgiche, e comunque quando ho sviscerato un titolo tendo a non riprenderlo mai più, preferendo esplorare titoli magari anche antichi che mi erano sfuggiti. La posizione di StM nei confronti dei titoli sportivi è un po' estrema, sebbene trovi estremamente noioso giocarli contro il computer (con un secondo giocatore -ovviamente vero e malmenabile- sono, al contrario l'apoteosi). Di positivo hanno il fatto che consentono partite piuttosto agili "da casual gamer" e non sono necessari enormi sacrifici, in termini di volontà e tempo, quindi ritengo siano ottimi per i giocatori di terza età, quantomeno per mantenere viva la fiammella.
Tornando alla questione principale (che poi se ho capito bene è il solito topic "sono fatto vecchio e non mi diverto più con i videogiochi" molto felice , sebbene l'argomento sia esposto con inusitata eleganza), penso che mettere su prole possa essere una tappa fondamentale per rimettersi un po' in carreggiata con i giochini elettronici (i marmocchi a un certo punto -abbastanza presto, direi- esigeranno la loro copia di GTA XVI...)

                                          

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DoubleSix è attualmente offline DoubleSix
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Re: Non gioco più... gio, 01 settembre 2005 11:41 Messaggio precedenteMessaggio successivo
Quote:

Abbasserai incredibilmente le tue aspettative, smetterai di mitizzare la tua infanzia e di cercare di riprodurla all�infinito, ti cercherai un lavoro serio, metterai la giacca e la cravatta, diventerai quello che si dice �un uomo fatto e compiuto�. Non importa se abiterai ancora coi genitori, di questi tempi, gli affitti...


ci credete se vi dico che dell'intero articolo, questa è la parte che mi spaventa di piu, l'unica che vorrei scongiurare(non nel senso di restare disoccupato asd )?

Gli altri punti, bene o male li abbiamo toccati un po tutti(ho saltato le console per avversione ai joypad e gli upgrade per mancanza monetaria).

Ma quel "un uomo fatto e compiuto" puzza di grigiore, di monotonia, di morte onirica. Perchè IMHO i vg sono una estensione finita del sogno.

                                          

OGNI PENSIERO E' DISCUTIBILE
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Re: Non gioco più... ven, 02 settembre 2005 01:38 Messaggio precedenteMessaggio successivo
Boff...mi aspettavo un contrappunto dell'agnello sul rimando sonoro che ho cercato di creare nel titolo...si vede che non è più così attento come una volta...

Comunque grazie per gli apprezzamenti. Mi riempiono di gioia in questi malinconici giorni di fine estate, mentre già si vedono, all'orizzonte, le fredde nebbie che sublimano* dalle froge del destriero del Generale Inverno...

Mah...a fare finta d'essere malinconico, m'è presa 'na botta di nichilismo cosmico...brrr...è l'umidità che ci frega a noi anziani...





*ghiaccio secco, molto coreografico

[Aggiornato ven, 02 settembre 2005 01:40]

                                          

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Re: Non gioco più... lun, 12 settembre 2005 19:02 Messaggio precedenteMessaggio successivo
Bello screamer2!! Pensandoci bene, i giochi che più mi attivano l'irrefrenabile senzazione di nostalgia, sono rintracciabili nell'insieme dei VG che cadono in queste tre categorie:
-I primi videogiochi giocati
-I primi videogiochi 3D giocati (fattore tanto determinante, al tempo, che è come se avessi avuto un secondo "primo videogioco")
-Videogiochi in SplitScreen.

I giochi più "lontani" e remoti, i 'primi' sugli altri, sono quelli che in assoluto vengono maggiormente "rimpianti", probabilmente perchè al fattore "tempo" fondono anche il fattore novità, e stupore. inoltre spesso si situano in un periodo identificabile come infanzia o adolescenza, periodo che porta con se sensazioni per lo più positive, prima di tutte la "libertà" (di tempo).

I giochi in SplitScreen, o comunque giocati contro altri umani vicini (parenti, amici, etc..) (niente a che vedere con il multyplayer online), come può essere il fratello, regalano senzazioni più profonde, oltre che per tutti gli ovvi motivi di socializzazione e "blablabla", creano una sfida maggiore, e quindi un divertimento maggiore, piuttosto che una "piatta" partita allo stesso gioco in singleplayer.

Agganciandomi al genere di gioco "corse d'auto" chiudere contro il gardrail l'altra auto, con tuo fratello che ti impreca in tutte le lingue, è qualcosa che difficilmente una modalità "singleplayer" può dare: non puoi condividere il divertimento con nessuno: fare la stessa operazione contro un'auto controllata dalla CPU è ben diverso...
il single si tramuta presto in una sfida contro se stesso: limare tutte le curve fino a superare il record che fino ad un'istante prima era considerato impossibile da battere;
il gioco si trasforma presto in un loop infinito di "restart race"... senza nessuno stimolo, se non quello appunto di superare la ghostcar, e il divertimento arriva solo in quel caso ( e dura anche poco)......
... certo... in mancanza d'altro sono situazioni che rimangono comunque nella memoria e vanno a finire nell'insieme dei giochi da nostalgia.


fino ad'ora ho sempre alternato tempi in cui ho potuto davvero divertirmi con un videogioco, ed altri in cui del videogioco risucivo solo a vedere l'aspetto tecnico, tanto piatto era..

ammetto che ultimamnete i due tempi si alternano sempre meno frequentemente, e per superare la zona grigia, spesso faccio ricorso proprio al retrogaming nostalgico... solo che in poco tempo mi ritrovo allo stesso punto di quando l'avevo lasciato anni addietro, e per gli stessi motivi, lo lascio nuovamente; e non è solo questione del tempo a disposizione, o della possibilità o meno di rubare tempo al fratello per fare una partitina... è proprio perchè il gioco, per quanto bello, per quanto legato alla memoria, ormai è stato spremuto fino all'osso, e difficilmente produce nuovi motivi di divertimento.

Perchè al 90% dei casi, chi ha giocato prima ad HL1, HL2 piace di meno, e viceversa chi ha giocato prima ad HL2, non riesce a capire cosa ci sia di speciale in HL1?
(questo accade in qualsiasi cosa... basti a pensare che so... ai telefilm "multiserie"):

In sintesi, fissato un punto di partenza, quel che viene prima è "vecchio" e poco degno di attenzione, e quel che viene dopo è sempre più "piatto" e poco stimolante.
Forse il trucco sta nell'andare a cercare dei nuovi "punti di partenza" piuttosto che cercare qulcosa di "nuovo" o qualcosa di "stimolante", il resto viene da se...
e cercare nuovi punti di partenza signifa sopratutto non avere paraocchi, pregiudizi, verso un gioco o un genere, ed avere un minimo di sbattimento per cercare e installare il titolo in questione: non è detto che vada in buca al primo colpo, però se si comincia ad evitare di installare questo o quell'altro gioco, per forza non ci si diverte più come una volta ..

                                          

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Re: Non gioco più... lun, 19 settembre 2005 14:38 Messaggio precedenteMessaggio successivo
gangio ha scritto mer, 31 agosto 2005 alle 23:25

Lo strano case del Dottor B.H. Markuse
Settima conseguenza: prima o poi ti comprerai una consolle. Da mettere sul mobile del salotto


Non ho mai visto una credenza su un mobile del salotto ma lol

                                          

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Re: Non gioco più... mer, 05 ottobre 2005 00:37 Messaggio precedenteMessaggio successivo
Chiedo scusa per il grossolano errore.

Auguri per il nuovo progetto editoriale.

Bai.

                                          

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Emack
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Re: Non gioco più... mer, 05 ottobre 2005 19:43 Messaggio precedenteMessaggio successivo
eh?

                                          

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Re: Non gioco più... mer, 05 ottobre 2005 22:24 Messaggio precedente
Emack ha scritto mer, 05 ottobre 2005 alle 19:43

eh?


gangio ha scritto mer, 05 ottobre 2005 alle 00:37

Chiedo scusa per il grossolano errore.


Si riferisce scherzando al titolo del suo "post/racconto" e alla battuta precedente (sempre che tale fosse), presumo.


Quote:


Auguri per il nuovo progetto editoriale.


Immagino si riferisca alla blogzine.


Quote:

Bai.


Non lo vedremo gironzolare per un po' triste .

[Aggiornato mer, 05 ottobre 2005 22:25]

                                          

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