ArsLudicast 309: Il joypad nel reggiseno

troppo giusto

I quattro fondatori riuniti, finalmente! Simone Tagliaferri, Matteo Anelli, Alessandro Monopoli (davvero!), l’imbucato cronico Rudin Peshkopia e Annarosa Girardini che offre un cammeo, sotto lo sguardo del severo ma arbitrario Vittorio Bonzi, cianciano di sessismo e percezione della donna nei videogiochi, prendendo le mosse dal video  Damsel in Distress: Part 1 del canale YouTube Feminist Frequency di Anita Sarkeesian. Si toccano temi scottanti quali, tra l’altro, la discriminazione anche all’interno dell’industria, il fatto che i commenti feroci di videogiocatori all’indirizzo della Sarkeesian non vadano proprio a suo detrimento e in generale la solita grettezza di noi videogiocatori – e sì che tutto è assolutamente inutile, dato che Cliffy B si è espresso al riguardo e la sua Parola è Legge, superiore persino a quella del marito allorché comanda alla dama, secondo rettitudine. Insomma, siamo porci maschi ulteriormente abbruttiti da passatempi ignobili, che volete che diciamo? Su.

Seguono le notizie:

- John Ricitiello non è più amministratore delegato di Electronic Arts: si va poi a divagare sui modelli di produzione giapponesi e americano, il dio degli inganni, il capitalismo, id Software che se la passa male e bolliti vari. Tanto perché sia chiaro che no, queste dimissioni non cambiano una bega.

- Pare che la nuova Xbox richiederà di essere sempre collegata in rete, e l’insofferenza che ne consegue porta a considerazioni sul possibile e inaspettato colpo di coda del gioco su PC.

L’agonia è poi vivificata dalla miniplaylist: trollata su Bioshock Infinite, trollata un po’ più piccola sul nuovo Tomb Raider (insomma, la protagonista è donna, quindi è brutto), Ghostbusters per iOS e qualche considerazione su Vanquish, perché l’Anelli ci gioca mentre si registra.

Infine, momento simposiale e di innalzamento dello spirito: aneddoto del Monopoli su amore, follia, matrimonio e dissoluzione. Altro che Re Lear.

Scaricate la puntata:

 

Brano in Apertura: Tema di Bioshock, composto da Gerry Schyman.

Brano in Chiusura: Tema di Okami, di Masami Ueda e Hiroshi Yamaguchi.

Vi ricordiamo che se volete assistere come ospiti al podcastproporre un argomento di discussione, farci tantissimi meritati complimenti e insulti (meritiamo entrambi), o proporre un arrangiamento al Monopoli, potete farlo contattandoci a: arsludicast@arsludica.org, oppure utilizzando l’apposito thread sul forum.

ArsLudicast 308: Next-gen bruciata

Verso nuove avventure

 

 

Con l’imminente uscita di Playstation 4 la combriccola composta da Simone Tagliaferri, Matteo Anelli, Rudin Peshkopia e Vittorio Bonzi (il turbinio degli eventi non cessa di produrre pessimismo e fastidio e, soprattutto, di tener lungi dalle nostre frequenze Alessandro Monopoli) trolla a nastro su ciò che ci attende con la nuova generazione di console, su che cosa avremo a rimpiangere di quella ormai al tramonto e sulla natura del viale del tramonto presa dall’industria, dall’universo e dal Grande Tutto.

 

Seguono poi le notizie:

- Prosegue la grande moria delle va… degli studi: Impossible Games chiude. Anelli non manca di sottolineare come non potesse funzionare, e noialtri ci si chiede che cosa gli impedisca ancora di diventare il Rockfeller dei nostri tempi.

- Seguiti di seguiti di seguiti: Assassin’s Creed 4 e Thief 4 in uscita, con digressioni assortite sulle dinamiche stealth, i free-roaming (in cui giammai si gira liberamente come fanno i discorsi in questo podcast) fino a fumetti e chissà che altro.

- Rivelazioni: la stampa è mendace ed è complice del Grande Inganno; ma per fortuna c’è chi, come noi, sfida la sorte ed è pronto a rivelarvi che Aliens: Colonial Marines è bellissimo. Davvero. Esatto. Avete letto bene. Vedrete se non ci darete ragione!

 

Eccoci a caffè e ammazzacaffè (le altre portate consistono nella frutta, ma lo sapete bene) con la Mini-playlist:

- Devil May Cry (quello nuovo)
- Devil May Cry 4 (il seguito di seguito di seguito di quello vecchio)
- The Room

E per finire, lezioni di diplomazia e relazioni sociali con l’ennesimo diamante monopoliano.

 

Scaricate la puntata:

 

Brano in Apertura: Main Theme di Jazz Jackrabbit 2, composto da Alexander Brandon.

Brano in Chiusura: Pennies from Heaven da Mafia 2, composto da Louis Prima.

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meno male

ArsLudicast 307: Passione Passato

meno male

Il ritorno della rubrica più amata, finalmente! Il quartetto eterodosso composto da Simone Tagliaferri, Matteo Anelli, Rudin Peshkopia e Vittorio Bonzi inizia con un primo giro molto PC-centrico:

- Pray for Death (PC)
- XCOM: Ufo Defence / UFO: Enemy Unknown (PC)
- Metal Gear Solid (PSX)
- Shannara (PC)

Seguono, in ottemperanza alla nuova formula, le notizie:

- THQ fallisce, il business videoludico muore, nessuna pace è data in terra agli uomini di buona volontà. Ma, nondimeno, il dildo gigante è salvo;

- Nuovi lazzi e polemica radical-chic a proposito del fatto che la Corea del Nord usa immagini di CoD: Modern Warfare 3 e “We Are the World” per fare propaganda antiamericana.

E rieccoci alla portata principale col secondo giro, più vario quanto a piattaforme e più perplesso nei giudizi:

- S.T.U.N. Runner (Amiga)
- Parasite Eve (PSX)
- Second Sight (PC/PS2/GMC/Xbox)

E per finire, un po’ di conforto per lo spirito con una storia monopoliana a base di imprese sportive.

Scaricate la puntata:

 

Brano in Apertura:That Thick Smell Of Asphalt da Full Throttle, di Peter McConnell and The Gone Jackals.

Brano in Chiusura: Encounter, da Metal Gear Solid (Playstation 1999), di (inspira forte) Takanari Ishiyama, Gigi Meroni, Kazuki Muraoka, Lee Jeon Myung, Hiroyuki Togo, Maki Kirioka, Rika Muranaka, Tappi Iwase.

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ArsLudicast 306: Molto rumore per nulla

Nick Fury - The Hoff

 

Non saremmo sul pezzo nemmeno se evitassimo di uscire tanto in ritardo, dunque perché preoccuparsene?

La cricca composta dal quartetto base - Simone Tagliaferri, Matteo Anelli, Alessandro Monopoli e Vittorio Bonzi – cui si aggiunge Rudin Peshkopia per rappresentanza multi-culti discute delle nuove console in arrivo; non però quelle della Triade su cui tutto è stato già detto, ma sulle novità più piccole e controverse quali la SteamBox, Shield, Ouya e via nominando. Promettenti o sòle pazzesche? Il videogioco sarà rivoluzionato da nuovi modelli di business o sono i sogni che aiutano a vivere meglio? Come di consueto, faremo gran mostra di non saperci raccapezzare.

Seguono poi le notizie:

- Il celebre game designer David Cage lamenta come la massa chieda seguiti su seguiti, e come questi ammazzino ogni pretesa di novità: discutendo del reale statuto dell’originalità, constatiamo che il buon Cage sa attirarsi trollate come mosche al miele. Considerato che amiamo la dolcezza della vita e siamo pure dei bei mangiamerda, l’esito è scontato.

- Peter Ong di DreamRift sostiene che il principale danno inferto all’industria dei videogiochi dalla pirateria deriva non tanto dal fenomeno in sé, quanto dalla percezione che ne hanno i publisher, con quel che ne consegue. La logorrea dei due capitolini, in questo frangente, è una replica della tragedia del Vajont.

Vi è poi l’angolo della posta, in cui diamo soddisfazione al nostro affezionato ascoltatore Fleym, che ci subissò di domande suppergiù a cavallo tra la Prima e la Seconda Era della Terra di Mezzo.

Infine, l’aneddoto del Monopoli conduce a riporre definitivamente in soffitta frusti versi quali “Chiare, fresche e dolci acque”.

Il tutto, beninteso, condito di ulteriori sapidi insulti a sempre nuove minoranze ed etnie.

 

Scaricate la puntata:

 

Brano in Apertura: Sun (Olga Breeze) da Darius II (stage 1), composto da  Hisayoshi Ogura

Brano in Chiusura: Icarus (main theme) da Deus Ex: Human Revolution, composto da Michael McCann.

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ArsLudicast 305: Polpette e spumante per Natale

nuove frontiere

Siamo alle battute conclusive: il solstizio d’inverno ha infatti portato con sé la fine di questo mondo, pianto e stridor di denti (ehi, un momento…); e se non l’ha fatto, lo farà la crisi. Per allietare nei limiti del possibile l’attesa dell’inevitabile i Quattro del Nerd Selvaggio, ovvero Simone Tagliaferri, Matteo Anelli, Alessandro Monopoli e Vittorio Bonzi, coadiuvati dall’imbucatissimo Rudin Peshkopia, vi propongono una puntata estesa e ricca di libagioni (si veda il titolo), spettacolo e varietà.

- Notizia I: L’uscita del Wii U, e serie di lazzi demolitori culminante con una valutazione del grado di bollitura di Satoru Iwata.

- Notizia II: Brian Horton, art director del nuovo Tomb Raider, polemizza sulle polemiche intorno al famigerato tentativo di stupro che dovrebbe apparire nel gioco; né noialtri possiamo esimerci dal ragliare le nostre misere opinioni maschilistiche e rivangare vocazioni sciupate.

A tanta beltà segue la Playlist di fine 2012, in cui si presentano i titoli preferiti (sì, insomma, boh, non abbiamo capito bene) giocati nell’anno:

- X-Com
- Fascisti su Mar… Gears of War 3
- Far Cry 3
- Machinarium
- Dishonored
- Batman: Arkham City
- Il Professor Layton e lo Scrigno di Pandora
- Hotline Miami

E per finire nella più elevata letizia: doppio aneddoto del Monopoli, lambendo i temi della musica e del candore fanciullesco.

La redazione di Ars Ludica vi augura buone feste e annuncia che se, contro ogni previsione sensata, dovesse aversi un anno 2013, le registrazioni riprenderanno dopo l’Epifania. Infinite grazie a tutti per l’affetto dimostratoci finora!

 

Scaricate la puntata:

 

Brano in Apertura: Professor Layton Theme, composto da Tomohito Nishiura, arrangiato ed eseguito da Alessandro Monopoli.

Brano in Chiusura: It Was the Joker da Batman Arkham City, composto da Nick Arundel e Ron Fish.

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ArsLudicast 304: Giochi di Ruolo con nani poco ispirati

 

La combriccola finalmente riunita! Simone Tagliaferri, Matteo Anelli, un Alessandro Monopoli di nuovo con noi sebbene dalla partenza lenta, e l’ospite con privilegi editoriali Jeemee si vedono debitamente levata la pelle della schiena da Vittorio Bonzi discutendo di un argomento di non trascurabile peso: la situazione di RPG e JRPG; con motteggi, lazzi e contrapposizioni ideologiche di proporzioni pari al Khanato dell’Orda d’Oro.

Tale è la portata del dibattito che il resto risulta ridimensionato, così si commenta una sola notizia: l’acquisizione di LucasFilm da parte di Disney. I convenuti vi spiegano perché c’è da rallegrarsene o, meglio ancora, da sbattersene il viril pendaglio con varie e frizzanti divagazioni su Star Wars e imbarazzanti speciali natalizi, sull’origine del male nel mondo e sui gusti cinematografici di quando s’era fanciulletti, il tutto impreziosito da una memoria decisamente labile circa l’anatomia dei tauntaun e le imprese di Boba Fett.

Segue, finalmente, l’angolo della Posta, col Monopoli che dà soddisfazione ai quesiti di un nostro affezionato ascoltatore, e spago agli altri per fare ulteriore macello.

A completare il quadro, un aneddoto monopoliano musical-pedagogico, e ci siamo ben stufati di questa vana ricerca di parole per descrivere il nutrimento che reca all’anima.

 

Scaricate la puntata:

 

Brano in Apertura: tema di The Last Ninja 3 di Reyn Ouwehand, arrangiato ed eseguito da Alessandro Monopoli.

Brano in Chiusura: A Kiss to Build a Dream On dall’introduzione di Fallout 2, composta da Bert Kalmar, Harry Ruby e Oscar Hammerstein II ed eseguita da Louis Armstrong.

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ArsLudicast 303: Bollito misto di Bolliti

 

Ricetta semplice e rustica, come sono sempre le migliori – o almeno, questo è quanto ci raccontiamo tra pezzenti.
Simone Tagliaferri, Matteo Anelli e Rudin Peshkopia, come nani sulle spalle del nient’affatto gigante Vittorio Bonzi per anelare alle solite miserrime vette, si interrogano sulla data di scadenza del talento esaminando i casi di game designer illustri e giunti ormai, o non giunti ancora, a uno stadio di bollitura più o meno pronunciato. I nomi messi in campo sono quelli di:

- Peter Molyneux (e come poteva mancare?)
- David Perry
- Richard Garriott
- Shigeru Miyamoto (con addendum anellico di indescrivibile pochezza)
- Jeff Minter
- A chiudere la rassegna un necrologio per Mike Singleton, asceso al Paradiso degli Intrattenitori il 10 ottobre di quest’anno.

Segue poi la sezione Notizie:

- I lunghi addii proseguono: Cliff Bleszinski, in arte Cliffy B, lascia Epic Games.
- Blizzard preconizza la fine delle produzioni di alto profilo per giocatore singolo. Sarà vero?

Si parla poi del tema cadetto: gli sviluppatori si lamentano di Windows 8, e cogliamo l’occasione per lamentarci un po’ ad angolo giro, fino a lambire il tema delle sedute spiritiche.

Per finire il Monopoli, che quando non ha da fare si dimentica, sa comunque garantirci la giusta dose di catarsi con una straordinaria storia d’armi e d’amori.

 

Scaricate la puntata:

 

Brano in Apertura: tema di Double Dragon (coin-op), arrangiato ed eseguito da Alessandro Monopoli.

Brano in Chiusura: Village of The Doomed da American McGee’s Alice, composto da Chris Vrenna.

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