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Addita => Novellae => Topic aperto da: Walker - Maggio 06, 2008, 02:13:32

Titolo: Intervista a Fabrizio Vagliasindi
Inserito da: Walker - Maggio 06, 2008, 02:13:32
Citazione
Finalmente possiamo pubblicare il video di un'intervista al Prof. Fabrizio Vagliasindi, docente di Imprese e Prodotti di Digital Entertainment all'Università IULM di Milano.

L'intervista, in tre parti, copre i seguenti argomenti: la situazione accademica italiana, l'industria e l'editoria.

Interessante intervista pubblicata da GamesLab ( www.gameslab.it (http://www.gameslab.it) )

ecco il link: http://www.gameslab.it/?q=node/249 (http://www.gameslab.it/?q=node/249)
Titolo: Re: Intervista a Fabrizio Vagliasindi
Inserito da: Monopoli - Maggio 06, 2008, 12:47:03
In primo luogo c'è un macello della madonna in sottofondo :D

Poi vabbè, l'intervistato dice delle cose molto sensate, ma assolutamente ovvie.

Non capisco cosa sia questo contest: cosa bisogna fare? Dall'intervista non l'ho capito. Non sopporto il modo in cui il professore inizia le risposte.
Ogni risposta inizia con "Bah". Non gli interessa, non ha il minimo interesse in quello che dice.

Non capisco però l'IULM cosa potrebbe fare: si occupa mica di lingue e comunicazione? Ok, in un videogioco ci sono entrambe queste cose, ma la PRODUZIONE, parola usata in maniera costante nell'intervista, non viene per nulla da questi campi.

Il problema in Italia non è la mancanza di aspiranti designer: quelli sono umanisti, ne abbiamo a tonnellate. Mancano i professionisti nella produzione e nella ricerca e sviluppo.
Titolo: Re: Intervista a Fabrizio Vagliasindi
Inserito da: MIK0 - Maggio 06, 2008, 13:52:44
Non capisco però l'IULM cosa potrebbe fare: si occupa mica di lingue e comunicazione? Ok, in un videogioco ci sono entrambe queste cose, ma la PRODUZIONE, parola usata in maniera costante nell'intervista, non viene per nulla da questi campi.

Il problema in Italia non è la mancanza di aspiranti designer: quelli sono umanisti, ne abbiamo a tonnellate. Mancano i professionisti nella produzione e nella ricerca e sviluppo.

Nelle università italiane non viene insegnato mi risulta, sono cose che o si imparano da soli o sul campo o a qualche corso apposito.
Cmq non penso che il designer possa farlo solo un umanista.
Titolo: Re: Intervista a Fabrizio Vagliasindi
Inserito da: Monopoli - Maggio 06, 2008, 19:08:17
Non capisco però l'IULM cosa potrebbe fare: si occupa mica di lingue e comunicazione? Ok, in un videogioco ci sono entrambe queste cose, ma la PRODUZIONE, parola usata in maniera costante nell'intervista, non viene per nulla da questi campi.

Il problema in Italia non è la mancanza di aspiranti designer: quelli sono umanisti, ne abbiamo a tonnellate. Mancano i professionisti nella produzione e nella ricerca e sviluppo.

Nelle università italiane non viene insegnato mi risulta, sono cose che o si imparano da soli o sul campo o a qualche corso apposito.
Cmq non penso che il designer possa farlo solo un umanista.

Sono il primo a sostenerlo (in più tutti i corsi sono delle bufale), quello che voglio dire è che l'intervista non mi ha convinto, sia per le risposte del docente che per l'università in sè.
Titolo: Re: Intervista a Fabrizio Vagliasindi
Inserito da: MIK0 - Maggio 06, 2008, 19:27:27
Non capisco però l'IULM cosa potrebbe fare: si occupa mica di lingue e comunicazione? Ok, in un videogioco ci sono entrambe queste cose, ma la PRODUZIONE, parola usata in maniera costante nell'intervista, non viene per nulla da questi campi.

Il problema in Italia non è la mancanza di aspiranti designer: quelli sono umanisti, ne abbiamo a tonnellate. Mancano i professionisti nella produzione e nella ricerca e sviluppo.

Nelle università italiane non viene insegnato mi risulta, sono cose che o si imparano da soli o sul campo o a qualche corso apposito.
Cmq non penso che il designer possa farlo solo un umanista.

Sono il primo a sostenerlo (in più tutti i corsi sono delle bufale), quello che voglio dire è che l'intervista non mi ha convinto, sia per le risposte del docente che per l'università in sè.

A parte la fatica a sentire l'audio del filmato...
Il problema è che si parla e parla di videogioco ma non si fa concretamente nulla. Tanto per cominciare nelle università italiane non si programma. E' vero che quella è una cosa che può essere imparata da autodidatti e che l'università ti da la teoria e le conoscenze per risolvere problemi, ma quando si va a lavorare, bisogna concretizzare e li arriva il primo grande scoglio. Una laurea in informatica può essere ottenuta senza quasi scrivere codice.
Quello che io mi aspetterei per poter dare le conoscenze a chi vuole operare in questo campo ma anche in generale in quello informatico è una migliore interazione tra teoria e pratica in modo da uscire già con competenze concrete ed esperienza. Quello che poi serve a chi si vuole lanciare nella creazione di videogiochi è una conoscenza delle soluzioni attuali, un background di trattazione audio e video sia teorico che pratico e sopratutto tanti esempi reali. Poi ovviamente qualche corso di design, design di interfacce e interazione uomo macchina.

Invece chi fa informatica ha 2 anni di materie scientifiche che fa tempo a dimenticare invece di applicare concretamente.