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Addita => Novellae => Topic aperto da: Simone 'Karat45' Tagliaferri - Maggio 20, 2008, 11:14:06
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(http://farm3.static.flickr.com/2409/2404231137_1d00ab177b_o.jpg)
Le vicissitudini di Uwe Boll, regista che diverrà sicuramente oggetto di culto nei prossimi anni, non hanno mai fine. L'ultima vicenda riguarda il rifiuto da parte della maggior parte dei cinema americani di proiettare il suo ultimo film, Postal, che sinceramente nella sua assurdità completa non sembra neanche male. Insomma, dopo tanto furore il film verrà proiettato in appena quattro sale. Il nostro regista preferito ovviamente non ci sta e ha messo un messaggio di fuoco (http://www.postal-the-movie.com/index.htm) sul sito ufficiale del film, prendendosela con tutto e tutti (Hollywood, Micheal Bay, Indiana Jones e altri).
Ormai sono curiosissimo di vedere il film... sempre che trovi qualcuno disposto a distribuirlo in Italia.
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Letto.
Che dire, magari sarà un pessimo regista e spesso un montato, ma non ci ho visto nulla di sbagliato nel suo messaggio a parte gli errori di battitura (what al posto di that e simili). Per una volta ha detto cose sensate anche se esagera un po'. Quel che dice sui film è vero, ma non per questo mi sento di buttar via film magari non rivoluzionari o che seguono l'industria per partito presto visto che prodotti validi ci sono (anche se ci si spende dietro sempre troppo). Secondo me non lo vogliono proiettare per la questione di Bush che lui solleva, un po' come da noi alla fine.
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Ube mi avrà anche fatto girare i rognoni con Alone in the Dark e BloodRayne. Ma son d'accordo con lui.
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Un giorno non molto lontano rivaluteranno anche te, Uwe :°(
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Un giorno non molto lontano rivaluteranno anche te, Uwe :°(
si,quando gli americani rivaluteranno la loro politica post 9\11...
Dal trailer subbato però sembra molto divertente
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Grande Uwe, its fun kicking a guy nonstop who is on the ground! Questo sarà uno dei film più ricercati nei circuiti underground/alternativi, quelli che poi generano culti e messe nere. Vicinissimo alla genialità lo scritto volutamente abominevole per banalità di contenuti e faciloneria dell'esposizione critica (o costruito sfogo incazzoso che dir si voglia). Non ci vuole proprio niente a dare del bullshit ai blockbuster di Hollywood, il classico bersaglio grande e grosso che è proprio impossibile mancare. E questo Uwe lo sa bene, come tutti i nati in quel di Wermelskirchen. Ecco, mi piace ricordarlo così e già immagino l'epitaffio inciso sulla quinta ristampa della super-mega-edition di Alone in the Dark (edizione Brown-Ray): "non fu compreso dai suoi contemporanei, unico autentico talento della sua generazione".