ArsLudica.org Forum
Cogitare => Scripti => Topic aperto da: Monopoli - Maggio 30, 2008, 16:35:00
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Punto Informatico è per me la peggior feccia di Internet, però questo articolo è interessante:
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=2304143
Mi ha interessato molto questa frase:
"Ogni altra forma, ovviamente parlando di Italia, non ha ancora prodotto alcuno studente inserito in alcuna software house. AIV di contro vanta già mezza dozzina di studenti in software house italiane ed internazionali.
"
Ehhmm.... temo di poter citare moltissimi professionisti che lavorano in Italia nei videogiochi e non sono usciti dalla AIV :)
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Non sarei così severo con PI... dà voce un po' a tutti e apprezzo molto gli articoli di alcuni redattori fissi.
Ehhmm.... temo di poter citare moltissimi professionisti che lavorano in Italia nei videogiochi e non sono usciti dalla AIV :)
E che hanno avuto un percorso di formazione non autonomo (quindi all'interno di qualche scuola magari specializzata o orientata al videogioco)? Penso che a questo sottoinsieme (questionabile) si riferisse De Dominicis. (se non è così è sicuramente campato per aria)
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Non sarei così severo con PI... dà voce un po' a tutti e apprezzo molto gli articoli di alcuni redattori fissi.
Ehhmm.... temo di poter citare moltissimi professionisti che lavorano in Italia nei videogiochi e non sono usciti dalla AIV :)
E che hanno avuto un percorso di formazione non autonomo (quindi all'interno di qualche scuola magari specializzata o orientata al videogioco)? Penso che a questo sottoinsieme (questionabile) si riferisse De Dominicis. (se non è così è sicuramente campato per aria)
Solo nella mia stanza ci sono vari laureati alla statale (IO :D), al Politecnico ed ad altre università in Informatica o simili. Un ragazzo (tra l'altro molto abile e professionale) si laurea proprio in questi giorni.
La programmazione di videogiochi non è poi tanto diversa dalla programmazione di programmi di grandi dimensioni: quello che è estremamente di nicchia è la parte grafica e sonora e le Università hanno esami per coprire questa parte.
Su Punto Informatico, mi spiace: non mi piace il modo del tutto campato in aria che hanno di vedere l'Informatica. Tirano sentenze senza avere gli elementi per farlo, ad esempio.
Se mi chiedi un esempio, eccone uno: PALLADIUM :D
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Insomma bisognerebbe chiedere di preciso cosa intendesse.
Sempre su PI: su specifici argomenti spesso si forma o viene assoldato un "esperto"... a volte questo è imparziale e preparato, a volte ha altre qualità ma non una di queste due. Io mi ritrovo a leggere soprattutto le notizie che parlano di legislazione in ambito IT, e lì non ho quasi mai trovato nulla da eccepire; le altre le frequento meno (in genere si riferiscono a news che ho letto da slashdot il giorno prima), ma non ho trovato niente di particolarmente scandaloso; poi boh, magari quella che per me è un'inesattezza trascurabile (o qualcosa a cui non ho fatto caso) per te è punibile col taglio della mano :asd:.
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Insomma bisognerebbe chiedere di preciso cosa intendesse.
Sempre su PI: su specifici argomenti spesso si forma o viene assoldato un "esperto"... a volte questo è imparziale e preparato, a volte ha altre qualità ma non una di queste due. Io mi ritrovo a leggere soprattutto le notizie che parlano di legislazione in ambito IT, e lì non ho quasi mai trovato nulla da eccepire; le altre le frequento meno (in genere si riferiscono a news che ho letto da slashdot il giorno prima), ma non ho trovato niente di particolarmente scandaloso; poi boh, magari quella che per me è un'inesattezza trascurabile (o qualcosa a cui non ho fatto caso) per te è punibile col taglio della mano :asd:.
Ti ripeto: PALLADIUM :D
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Mantellini scrive (ancora) su Punto Informatico, vero? Immagino che anche lui abbia commesso errori da amputazione, comunque secondo me è un grande dell'editoria (anche se sul suo blogghe in pratica spamma apertamente, non ho mai capito perché...) :mah: .
Scrive ogni lunedì i "contrappunti". Il suo blogghe è un tumblr :asd:
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Ehhmm.... temo di poter citare moltissimi professionisti che lavorano in Italia nei videogiochi e non sono usciti dalla AIV :)
Beh, non esiste una struttura come AIV però, quello è poco ma sicuro
Studi "altro" e poi passi al videogioco. Qui è un pelo diverso e probabilmente quello intendeva Luca
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Ehhmm.... temo di poter citare moltissimi professionisti che lavorano in Italia nei videogiochi e non sono usciti dalla AIV :)
Beh, non esiste una struttura come AIV però, quello è poco ma sicuro
Studi "altro" e poi passi al videogioco. Qui è un pelo diverso e probabilmente quello intendeva Luca
Credo che sia un errore considerare i videogiochi come una cosa completamente a sè stante e del tutto incompatibile con qualunque cosa.
Un videogioco è un software, prima di tutto: la progettazione sottostà a regole ben precise che non nascono dall'ambiente dei videogiochi, ma dall'ambiente accademico ed industriale dello sviluppo di software generale.
Le metodologie di sviluppo (come ad esempio l'extreme programming) nascono in ambito generale e vengono applicate in ogni campo dello sviluppo del software, compreso quello dei videogiochi.
Dire che una scuola insegna lo sviluppo dei videogiochi purtroppo significa dire "Insegna una piccolissima branca dell'informatica", poichè i videogiochi utilizzano tutto quello che si studia in altri campi, non il contrario.
Ad esempio: la geometria computazionale. I videogiochi prendono un sacco di cose da questa branca della matematica, ma in realtà la disciplina è studiata fondamentalmente per il CAD.
Per la fisica pure, e così per la matematica e la progettazione.
Se vogliamo, è così anche per la grafica: gli studi più imponenti sono per l'off-line.
Dire di "studiare videogiochi" significa dire di non essere esperti in nulla.
Per questo una scuola di insegna videogiochi mi metti molti dubbi. Leggo che hanno mandato degli elementi in software house importanti, ma sono certo che questi elementi non sono arrivati alla scuola senza sapere niente di sviluppo, anzi: probabilmente ce l'avrebbero fatta anche senza quella scuola.
Quando leggiamo i paper che troviamo sui siti NVidia o altro, troviamo sempre che questa gente è molto esperta in un campo spefico. Questa esperienza è stata portata al campo dei videogiochi.
Faccio un esempio con me: io scrivo un po' di musiche per i videogiochi e le pubblicità. Non ho studiato "Musica per videogiochi", ma "Musica". Come applico queste conoscenze sono fatti miei :D
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Sono d'accordo con il discorso di Monopoli. Oltretutto suppongo che, come succede a me per altri generi di software, alla fine quello che conta è avere una specializzazione, non tanto saper fare un po' di tutto (sebbene io abbia DIVERSE specializzazioni :mibullo: :asd:). Poi avere persone che arrivano da percorsi di crescita diversi non può essere che una ricchezza.
In ogni caso il paragone della AIV con un master è appropriato, e in tal senso ha probabilmente ragione di esistere una struttura del genere; la cosa tuttavia altrettanto probabilmente giustifica le scarse attenzioni riservatele dalle istituzioni (non sono a conoscenza di particolari incentivi riservati ai master).
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Credo che sia un errore considerare i videogiochi come una cosa completamente a sè stante e del tutto incompatibile con qualunque cosa.
Un videogioco è un software, prima di tutto: la progettazione sottostà a regole ben precise che non nascono dall'ambiente dei videogiochi, ma dall'ambiente accademico ed industriale dello sviluppo di software generale.
Le metodologie di sviluppo (come ad esempio l'extreme programming) nascono in ambito generale e vengono applicate in ogni campo dello sviluppo del software, compreso quello dei videogiochi.
Dire che una scuola insegna lo sviluppo dei videogiochi purtroppo significa dire "Insegna una piccolissima branca dell'informatica", poichè i videogiochi utilizzano tutto quello che si studia in altri campi, non il contrario.
Ad esempio: la geometria computazionale. I videogiochi prendono un sacco di cose da questa branca della matematica, ma in realtà la disciplina è studiata fondamentalmente per il CAD.
Per la fisica pure, e così per la matematica e la progettazione.
Se vogliamo, è così anche per la grafica: gli studi più imponenti sono per l'off-line.
Dire di "studiare videogiochi" significa dire di non essere esperti in nulla.
Per questo una scuola di insegna videogiochi mi metti molti dubbi. Leggo che hanno mandato degli elementi in software house importanti, ma sono certo che questi elementi non sono arrivati alla scuola senza sapere niente di sviluppo, anzi: probabilmente ce l'avrebbero fatta anche senza quella scuola.
Quando leggiamo i paper che troviamo sui siti NVidia o altro, troviamo sempre che questa gente è molto esperta in un campo spefico. Questa esperienza è stata portata al campo dei videogiochi.
Faccio un esempio con me: io scrivo un po' di musiche per i videogiochi e le pubblicità. Non ho studiato "Musica per videogiochi", ma "Musica". Come applico queste conoscenze sono fatti miei :D
Assolutamente d'accordo (il che, andrebbe quasi festeggiato LoL)
AIV potrebbe essere una specializzazione per un percorso di studi di un certo tipo, senza dubbio
Il punto è che come tutte le cose, un'iniziativa del genere andrebbe strutturata bene (e c'è chi sta lavorando per farlo...tanto per: tu potresti essere un docente in AIV un domani, lo sapevi? :P)
Una cosa che conta e che non ho letto, magari perdendomi un pezzo, è che in AIV comunque ti consentono di "fare" e sai meglio di me che lavorare su qualcosa da mostrare poi (e li si fanno anche il motore, non usano middleware) è molto più importante di tutto il resto, ancora
Probabilmente qualcuno ce la fa anche senza questa esperienza (non in Italia io credo) ma sicuramente l'esperienza aiuta e resta ancora la cosa più importante ad oggi. E' lo stesso discorso che vale per il giornalismo specializzato, ne più ne meno. A scrivere sono capaci in tanti, tanti scrivono anche molto bene. Fare una rivista vera è "un pelo" differente e il 90% delle cose non le studi in un corso, poco ma sicuro
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Io docente? :D Non ho l'esperienza adatta per fare il docente sui Videogiochi, anche se vedo che tra i docenti c'è gente che ha anche meno della mia esperienza professionale. In passato ho lavorato come professore in un'ITIS, ma credo sia una cosa ben diversa.
Vediamo perchè non credo molto in questa scuola: le scuole private ad indirizzo specifico (che costano una barca di soldi) vanno avanti solamente se producono figure professionali che il mercato assorbe. Così facendo, si formano una nomea positiva. In più, la presenza di insegnanti noti (ossia che generano professionisti che lavorano) porterà prestigio e alunni.
Nel caso dell'AIV non vedo ne l'uno ne l'altro caso, a meno che la scuola non abbia avuto 6 alunni.
Comunque la scuola è giovane: non vedo l'ora di conoscere dei ragazzi usciti da questa scuola :)
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Io docente? :D Non ho l'esperienza adatta per fare il docente sui Videogiochi, anche se vedo che tra i docenti c'è gente che ha anche meno della mia esperienza professionale. In passato ho lavorato come professore in un'ITIS, ma credo sia una cosa ben diversa.
Vediamo perchè non credo molto in questa scuola: le scuole private ad indirizzo specifico (che costano una barca di soldi) vanno avanti solamente se producono figure professionali che il mercato assorbe. Così facendo, si formano una nomea positiva. In più, la presenza di insegnanti noti (ossia che generano professionisti che lavorano) porterà prestigio e alunni.
Nel caso dell'AIV non vedo ne l'uno ne l'altro caso, a meno che la scuola non abbia avuto 6 alunni.
Comunque la scuola è giovane: non vedo l'ora di conoscere dei ragazzi usciti da questa scuola :)
Qui sbagli. Lavorando nella piuì importante software house italiana, di default, ha già l'esperienza che altri non hanno, per l'Italia almeno. Per il discorso scuole private ovviamente concordo
Tieni presente che AIV 6 li ha mandati fuori, ma altri 10 li ha tenuti dentro a lavorare alle loro cose. Che non saranno SBK, ma sono comunque progetti totalmente autofinanziati che potrebbero avere degli sbocchi reali sul mercato (sempre tramite noi)
Se vanno in porto un paio di progetti, li dovrai conoscere per forza ;)
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Beh, in Milestone c'è gente che ha un'esperienza ben più grande della mia, un'esperienza decennale :D
Ricordo "Il rosso e il nero" prodotto dalla AIV: un'iniziativa assolutamente corretta secondo me. Il gioco era ovviamente vecchiotto, però sono certo che quello sul curriculum pesi molto di più di un "diploma di frequenza alla AIV".
Leggo che tu sei positivo verso questa scuola, probabilmente anche per i vostri accordi, però sono certo che capirai i miei dubbi.
Purtroppo ho come il dubbio che tutta questa faccenda ci colpirà presto :D
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Beh, in Milestone c'è gente che ha un'esperienza ben più grande della mia, un'esperienza decennale :D
E fino a li ci siamo. Tu avrai sempre e comunque esperienza ben più grande di chi comunque esperienza non ne ha nel settore videoludico ;D
Ricordo "Il rosso e il nero" prodotto dalla AIV: un'iniziativa assolutamente corretta secondo me. Il gioco era ovviamente vecchiotto, però sono certo che quello sul curriculum pesi molto di più di un "diploma di frequenza alla AIV"
Il gioco era brutto, lo dicono anche loro. Ma nella desolazione italiana, quella in cui Milestone sviluppa perchè ha dietro Leader che ha 20 anni di esperienza e fatturati tali da smuovere quantomeno le banche, laddove le istituzioni latitano, è stato praticamente un miracolo. Il Rosso e il Nero è stato fatto da 5 persone in 6 mesi che hanno finanziato di tasca propria un progetto gestito nei tempi morti, oltre l'occupazione principale. E si, questo almeno costituisce quantomeno il diritto di poter dire qualcosa, a differenza di altri. Il diploma di frequenza di AIV in se non ha valenza, ma siccome lavorano su progetti sulla stessa onda de Il Rosso e il Nero che fu, ecco perchè i corsi assumono valore. Combatti con la vera realtà dello sviluppo. Il niente siderale, se sei solo senza un finanziatore
Leggo che tu sei positivo verso questa scuola, probabilmente anche per i vostri accordi, però sono certo che capirai i miei dubbi.
Purtroppo ho come il dubbio che tutta questa faccenda ci colpirà presto :D
Beh, io sono positivo perchè li conosco personalmente, sono amici e so quello che vuol dire fare i salti mortali che fanno loro, anche alla luce di quello che vedo quotidianamente per Black Bean, dove arrivano tonnellate di prospects inutili per il publishing, che sono stati sviluppati semplicemente perche' in altri paesi anche LAMMERDA la finanziano in qualche modo. E vedere gente con delle potenzialita' che "non puo'" perchè siamo in una pese di rincoglioniti, mette tristezza. La faccenda vi colpirà presto, confermo ;D
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Vabbè, tanto in milestone non abbiamo niente da fare, ci giriamo i pollici tutto il tempo :D L'abbiamo proprio il tempo da dedicare a questa scuola :D
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Vabbè, tanto in milestone non abbiamo niente da fare, ci giriamo i pollici tutto il tempo :D L'abbiamo proprio il tempo da dedicare a questa scuola :D
Sarà una forma di stage in cui agli studenti di AIV verranno presentati problemi reali... occorrerà magari qualche ora alla settimana di tutoraggio :boh2:. Niente che non succede anche in altre aziende... almeno, da noi succede così. E secondo me saranno anche persone motivate, quindi una volta messe sulla retta via cammineranno sulle loro gambe. Insomma, ottimismo ;D
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Lo credo bene che sono motivate, con quel che pagano :D
Se sapessi i tempi che dobbiamo rispettare, probabilmente l'ottimismo che mi vuoi trasmettere verrebbe risucchiato da un'onda anomala di tristezza (mamma mia che citazione :D)
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Vabbè, tanto in milestone non abbiamo niente da fare, ci giriamo i pollici tutto il tempo :D L'abbiamo proprio il tempo da dedicare a questa scuola :D
Sarà una forma di stage in cui agli studenti di AIV verranno presentati problemi reali... occorrerà magari qualche ora alla settimana di tutoraggio :boh2:. Niente che non succede anche in altre aziende... almeno, da noi succede così. E secondo me saranno anche persone motivate, quindi una volta messe sulla retta via cammineranno sulle loro gambe. Insomma, ottimismo ;D
Se dovesse essere, sara' tutt'altro ;D
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Gli studenti di AIV motiveranno il Monopoli a scudisciate? Interessante! :asd:
Lo credo bene che sono motivate, con quel che pagano :D
Se sapessi i tempi che dobbiamo rispettare, probabilmente l'ottimismo che mi vuoi trasmettere verrebbe risucchiato da un'onda anomala di tristezza (mamma mia che citazione :D)
Ti dirò, ho fatto l'esperienza delle 30 ore di straordinario in un mese, una volta in cui mi hanno scambiato per tre persone diverse :bua:
...immagino che avrai di peggio da raccontarmi, eh? :chebotta:
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Io sono come le signore per strada: per motivarmi basta pagarmi adeguatamente :D
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mah, sinceramente io non credo molto in AIV, non credo molto nemmeno nella scuola in generale, se non c'è una vera voglia di fare, una passione, e un lavoro/studio extra scolastico, con le sole basi scolastiche non vai molto lontano.
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mah, sinceramente io non credo molto in AIV, non credo molto nemmeno nella scuola in generale, se non c'è una vera voglia di fare, una passione, e un lavoro/studio extra scolastico, con le sole basi scolastiche non vai molto lontano.
Questo vale per ogni lavoro, ma prima o poi, in qualche modo, nel mondo del lavoro ci devi entrare :)
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mah, sinceramente io non credo molto in AIV, non credo molto nemmeno nella scuola in generale, se non c'è una vera voglia di fare, una passione, e un lavoro/studio extra scolastico, con le sole basi scolastiche non vai molto lontano.
Questo vale per ogni lavoro, ma prima o poi, in qualche modo, nel mondo del lavoro ci devi entrare :)
Si certo, ma se inizi un lavoro di cui hai già delle buone basi, magari perchè è vicino di una tua passione, sei avvantaggiato in tale lavoro, o almeno, lo affronti con meno amarezza e difficoltà :sisi:
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mah, sinceramente io non credo molto in AIV, non credo molto nemmeno nella scuola in generale, se non c'è una vera voglia di fare, una passione, e un lavoro/studio extra scolastico, con le sole basi scolastiche non vai molto lontano.
Questo vale per ogni lavoro, ma prima o poi, in qualche modo, nel mondo del lavoro ci devi entrare :)
Si certo, ma se inizi un lavoro di cui hai già delle buone basi, magari perchè è vicino di una tua passione, sei avvantaggiato in tale lavoro, o almeno, lo affronti con meno amarezza e difficoltà :sisi:
Lo scopo di AIV è darti appunto queste basi. Che ci riesca o meno è tutto da dimostrare: fino ad oggi quelli usciti da loro avrebbero trovato lavoro nell'ambiente anche senza di loro, ma diciamo che AIV vorrebbe proprio quelle: dare le basi per andare a testa alta ad un colloquio.
Ti danno quantomeno la possibilità di mettere un gioco scatolato sul curriculum.
Detto questo, io non spenderei mai 7000 euro per farmi insegnare l'informatica da degli sconosciuti.
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Detto questo, io non spenderei mai 7000 euro per farmi insegnare l'informatica da degli sconosciuti.
Idem :asd:
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Lo scopo di AIV è darti appunto queste basi. Che ci riesca o meno è tutto da dimostrare: fino ad oggi quelli usciti da loro avrebbero trovato lavoro nell'ambiente anche senza di loro, ma diciamo che AIV vorrebbe proprio quelle: dare le basi per andare a testa alta ad un colloquio.
Ti danno quantomeno la possibilità di mettere un gioco scatolato sul curriculum.
Detto questo, io non spenderei mai 7000 euro per farmi insegnare l'informatica da degli sconosciuti.
Ale ti sei accorto che erano a colloquio con il tuo amico Mart settimana scorsa quando ci siamo incrociati?
E' scattato il piano per la conquista del mondo 8)
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Lo scopo di AIV è darti appunto queste basi. Che ci riesca o meno è tutto da dimostrare: fino ad oggi quelli usciti da loro avrebbero trovato lavoro nell'ambiente anche senza di loro, ma diciamo che AIV vorrebbe proprio quelle: dare le basi per andare a testa alta ad un colloquio.
Ti danno quantomeno la possibilità di mettere un gioco scatolato sul curriculum.
Detto questo, io non spenderei mai 7000 euro per farmi insegnare l'informatica da degli sconosciuti.
Ale ti sei accorto che erano a colloquio con il tuo amico Mart settimana scorsa quando ci siamo incrociati?
E' scattato il piano per la conquista del mondo 8)
Purtroppo non so chi sia Mart :D
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Lo scopo di AIV è darti appunto queste basi. Che ci riesca o meno è tutto da dimostrare: fino ad oggi quelli usciti da loro avrebbero trovato lavoro nell'ambiente anche senza di loro, ma diciamo che AIV vorrebbe proprio quelle: dare le basi per andare a testa alta ad un colloquio.
Ti danno quantomeno la possibilità di mettere un gioco scatolato sul curriculum.
Detto questo, io non spenderei mai 7000 euro per farmi insegnare l'informatica da degli sconosciuti.
Ale ti sei accorto che erano a colloquio con il tuo amico Mart settimana scorsa quando ci siamo incrociati?
E' scattato il piano per la conquista del mondo 8)
Purtroppo non so chi sia Mart :D
inoli. Colui che ha in mano il progetto
Sarai felice suppongo :o
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Lo scopo di AIV è darti appunto queste basi. Che ci riesca o meno è tutto da dimostrare: fino ad oggi quelli usciti da loro avrebbero trovato lavoro nell'ambiente anche senza di loro, ma diciamo che AIV vorrebbe proprio quelle: dare le basi per andare a testa alta ad un colloquio.
Ti danno quantomeno la possibilità di mettere un gioco scatolato sul curriculum.
Detto questo, io non spenderei mai 7000 euro per farmi insegnare l'informatica da degli sconosciuti.
Ale ti sei accorto che erano a colloquio con il tuo amico Mart settimana scorsa quando ci siamo incrociati?
E' scattato il piano per la conquista del mondo 8)
Purtroppo non so chi sia Mart :D
inoli. Colui che ha in mano il progetto
Sarai felice suppongo :o
Ah ok, allora so di cosa parli :D