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Cogitare => Somnia => Topic aperto da: Monkey Soft - Luglio 14, 2008, 15:39:40

Titolo: LostGarden: sui recensori e il distaccamento dal pubblico
Inserito da: Monkey Soft - Luglio 14, 2008, 15:39:40
Lettura molto consigliata:

http://lostgarden.com/2008/07/soul-bubbles-classic-game-ill-treated.html (http://lostgarden.com/2008/07/soul-bubbles-classic-game-ill-treated.html)
Titolo: Re: LostGarden: sui recensori e il distaccamento dal pubblico
Inserito da: Emack - Luglio 14, 2008, 20:21:07
Il fatto che vi sia un divario tra i recensori e la massa di videogiocatori mi sembra fenomeno alquanto naturale.

Citazione
Due to the fact that games are learning systems, good game critique requires two elements.

   1. An expert understanding of the game: Playing the game, knowing mechanics, player psychology, design patterns gives the critic powerful tools for understanding and reacting to what they are witnessing.
   2. Observation of representative users: Expert knowledge biases the priorities of most players, so it is critical to see how real users react to a title in order to get actual target audience data. Having sat through hundreds of hours of observing users, you don't actually know how the virgin value of an inactive system until you see others use it.
L'osservazione di utenti rappresentativi la può fare solo chi ha tanti mezzi a disposizione per effettuare uno studio completo di un solo titolo, e quindi imho inapplicabile per la stragrande maggioranza delle realtà editoriali.

So che è un problema questo divario, perché magari un niubbo o uno che comunque ha esperienze diverse leggendosi una particolare recensione magari si fa un'idea sbagliata. Ma allora perché non recensire solo metà gioco, visto che quasi nessuno porta a termine un titolo? Ah, mi dite che già succede? :asd:
Titolo: Re: LostGarden: sui recensori e il distaccamento dal pubblico
Inserito da: Simone 'Karat45' Tagliaferri - Luglio 15, 2008, 09:51:47
Questo ha scambiato le recensioni per dei beta test. è ovvio che il critico abbia più esperienza del giocatore medio... altrimenti non farebbe il critico.. oltretutto la parte sulla critica cinematografica e letteraria è completamente sballata e piena di cazzate.
Titolo: Re: LostGarden: sui recensori e il distaccamento dal pubblico
Inserito da: MrWolf - Agosto 13, 2008, 14:04:10
Vero, quella cosa sugli stimoli emotivi recepiti passivamente e semplicemente valutabili in quanto simbolo medio del pubblico non sta in piedi. Però le domande che si pone hanno senso, e qui lo sanno tutti molto bene visto che alla fin fine si va a parare sui soliti discorsi di critica videoludica e stato del medium.

Il problema dell'"agency" dell'utente nei confronti della definizione del testo videoludico è concreta, ma piuttosto che risolverla in modo diciamo empirico (il secondo punto quotato da Emack) credo semplicemente che sia la critica a dover maturare un ulteriore livello di astrazione e incorporare questa doppia prospettiva all'interno del singolo occhio analizzante.
Titolo: Re: LostGarden: sui recensori e il distaccamento dal pubblico
Inserito da: Mario Morandi - Agosto 14, 2008, 11:59:21
Mah, secondo me il tipo si prende troppo sul serio e scrive troppo. Anche se tira fuori un sacco di belle osservazioni.

Quella su cui si dovrebbe discutere, secondo me, è il fatto che sicuramente esiste un pregiudizio da parte di chi scrive recensioni, ossia quello di conoscere non soltanto i videogiochi, ma le aspettative e le esigenze dei videogiocatori.

Credo che sia proprio questo motivo paradossale la causa principale del distacco tra recensori e pubblico.
Titolo: Re: LostGarden: sui recensori e il distaccamento dal pubblico
Inserito da: Kaos - Agosto 14, 2008, 13:34:31


Quella su cui si dovrebbe discutere, secondo me, è il fatto che sicuramente esiste un pregiudizio da parte di chi scrive recensioni, ossia quello di conoscere non soltanto i videogiochi, ma le aspettative e le esigenze dei videogiocatori.

Credo che sia proprio questo motivo paradossale la causa principale del distacco tra recensori e pubblico.

Questo è un punto importantissimo,anche perchè riguarda non solo i recensori ma moltissimi giocatori "esperti".
Di esempi se ne leggono a migliaia in un qualunque forum,anche se il più indicativo è la lettera pubblicata su Game Pro 14 del tipo che criticava l'apertura di nintendo ai nuovi giocatori,lamentandosi del fatto che questi non avrebbero mai provato le stesse emozioni che aveva provato le stesse emozioni che aveva provato lui e non avrebbero mai "capito" i videogiochi come li capiva e apprezzava lui.
Questo atteggiamento rende comprensibili tante cose,tra cui la console war e il mito della divisione fra "Hardcore/Casual"