ArsLudica.org Forum
Addita => Novellae => Topic aperto da: StM - Maggio 06, 2009, 16:34:27
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Niente applicazioni per Voip, niente applicazioni che cambino il browser o media player predefinito, e niente riferimenti ad alternative al Windows Marketplace.
C'è chi dice che comunque le policy sono più chiare di quelle fumose di Apple, e c'è chi dice che invece sono assurdità.
C'è qualcuno interessato a sviluppare giochi per la ventura piattaforma?
Riferimenti:
Microsoft to forbid VoIP, rival stores at mobile market | ITworld (http://www.itworld.com/mobile-amp-wireless/67492/microsoft-forbid-voip-rival-stores-mobile-market)
Slashdot | Microsoft Bans VoIP, Rival Stores At Mobile Market (http://tech.slashdot.org/article.pl?sid=09/05/06/124239)
MarketplaceProhibitedApplicationTypes.pdf (http://developer.windowsmobile.com/resources/en-us/MarketplaceProhibitedApplicationTypes.pdf)
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Niente può essere peggio di Apple per gli sviluppatori :D
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Il problema è che non hanno lo stesso traino di "figaggine".
Tecnicamente molto di quello che si vede per iPhone oggi c'era già quando avevo un Loox 200, ci sono già da anni massive per PPC, giochi che supportano DLC e via discorrendo. Sulle app non c'è paragone, senza contare tutto il parco flash/silverlight usabile da browser o da client nativo.
C'è grosso modo una milionata di applicazioni supportate commercialmente per PPC, molte magari non faranno il salto dentro il marketplace (effettivamente a che serve se non è alla moda come iTunes, che già ha i suoi grossi problemi di visibilità?) ma resta il fatto che sono troppe app da veicolare con un marketplace. Inoltre, WM6 non può diventare una piattaforma chiusa, altrimenti si fottono quasi tutti gli utenti che hanno acquisito con gli anni (ormai presidiano interi settori industriali). Sinceramente mi pare una inutile manovra di marketing piuttosto che una strategia che porterà risultati.
I fornitori di eBook che uso io hanno già versioni dei loro reader integrati nel marketplace, l'idea sembra carina (e forse è l'unica veramente valida). IMHO quello dei libri è un settore che Apple ha trascurato troppo.
Penso che il no del VOIP sia un veto dei carrier, non di Microsoft. Il problema del media player è un problema, ma ci sono delle piattaforme di videostreaming commerciale integrate con WMP Mobile. Sarebbe come pretendere che gli utenti possano cambiare la configurazione di Realplayer su Nokia, che viene usato per gli stessi scopi.
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Realplayer su Nokia non funziona per nulla di ciò che mi serve; mi tocca usare CorePlayer.
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Il problema è che non hanno lo stesso traino di "figaggine".
Tecnicamente molto di quello che si vede per iPhone oggi c'era già quando avevo un Loox 200, ci sono già da anni massive per PPC, giochi che supportano DLC e via discorrendo. Sulle app non c'è paragone, senza contare tutto il parco flash/silverlight usabile da browser o da client nativo.
C'è grosso modo una milionata di applicazioni supportate commercialmente per PPC, molte magari non faranno il salto dentro il marketplace (effettivamente a che serve se non è alla moda come iTunes, che già ha i suoi grossi problemi di visibilità?) ma resta il fatto che sono troppe app da veicolare con un marketplace. Inoltre, WM6 non può diventare una piattaforma chiusa, altrimenti si fottono quasi tutti gli utenti che hanno acquisito con gli anni (ormai presidiano interi settori industriali). Sinceramente mi pare una inutile manovra di marketing piuttosto che una strategia che porterà risultati.
I fornitori di eBook che uso io hanno già versioni dei loro reader integrati nel marketplace, l'idea sembra carina (e forse è l'unica veramente valida). IMHO quello dei libri è un settore che Apple ha trascurato troppo.
Penso che il no del VOIP sia un veto dei carrier, non di Microsoft. Il problema del media player è un problema, ma ci sono delle piattaforme di videostreaming commerciale integrate con WMP Mobile. Sarebbe come pretendere che gli utenti possano cambiare la configurazione di Realplayer su Nokia, che viene usato per gli stessi scopi.
Ma come, sull'app store c'è un'intera categoria dedicata ad ebooks ed audiolibri!
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Si ma sono pochi e sparuti, Cherno.
O almeno sono pochi rispetto al fatto che su Palm e PPC sono almeno 6-7 anni che trovi QUALSIASI libro in formato digitale. In molti formati diversi.
Per quello dico che Apple ci si doveva impegnare di più anche perché il display dell'iPhone è abbastanza buono per essere un ottimo supporto per la lettura digitale.
Poi possiamo anche far finta che quel mercato non esista, visto che non ne parlano le riviste hip & cool, però il fatturato di eReader da solo è quasi quanto quello di iTunes tutto intero.
La risposta del perché iTunes non riesce ad entrare capillarmente nel mercato risiede nel fatto che l'editoria riesce quasi sempre a distribuire in prima persona i libri digitali (eReader, ad esempio è di Barnes & Noble, in Italia anche Mondadori distribuisce il suo catalogo in digitale). In pratica hanno fatto per tempo quello che le case discografiche non vogliono ancora fare.
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mah, ebooks... dove andremo a finire :nono:
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mah, ebooks... dove andremo a finire :nono:
In un mondo molto meno inquinato visto che l'inquinamento risultante dal produrre e spostare carta non è affatto trascurabile! Poi se viaggi molto e leggi molto è l'unico modo per non portare due valigie se stai fuori un paio di settimane.
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mah, ebooks... dove andremo a finire :nono:
In un mondo molto meno inquinato visto che l'inquinamento risultante dal produrre e spostare carta non è affatto trascurabile! Poi se viaggi molto e leggi molto è l'unico modo per non portare due valigie se stai fuori un paio di settimane.
nah, in un mondo più inquinato dove i lettori non sanne scegliere. :)
(seriamente, ci sono seri dubbi che fabbricare un computer inquini meno che produrre xmila libri. e poi esiste la carta riciclata e il fsc...)
infine è una questione prettamente culturale. la lettura è una cosa fisica.
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mah, ebooks... dove andremo a finire :nono:
In un mondo molto meno inquinato visto che l'inquinamento risultante dal produrre e spostare carta non è affatto trascurabile! Poi se viaggi molto e leggi molto è l'unico modo per non portare due valigie se stai fuori un paio di settimane.
nah, in un mondo più inquinato dove i lettori non sanne scegliere. :)
(seriamente, ci sono seri dubbi che fabbricare un computer inquini meno che produrre xmila libri. e poi esiste la carta riciclata e il fsc...)
infine è una questione prettamente culturale. la lettura è una cosa fisica.
Eh, il solito luogo comune.
Peccato che non si tratta solo di fabbricare ma anche di spostare merce. E non devi fabbricare un PC per ogni libro che leggi. Inoltre, per leggere un ebook ormai basta qualcosa di molto meno costoso e complesso di un PC (a dire la verità non ho mai letto ebook su pc se non quando giocavo assiduamente ad eve online e facevo le pattuglie notturne).
Cmq in generale quello che dici è verissimo. Wired fece un bello speciale sul "costo" dell'ecologia. Una delle poche cose che si salvava era proprio l'editoria digitale. Persino le automobili ibride, analizzando tutta la catena (in particolare quella che coinvolge le celle energetiche) arrivavano ad essere più inquinanti di una automobile di ultima generazione a combustibile fossile.
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Si ma sono pochi e sparuti, Cherno.
O almeno sono pochi rispetto al fatto che su Palm e PPC sono almeno 6-7 anni che trovi QUALSIASI libro in formato digitale. In molti formati diversi.
Per quello dico che Apple ci si doveva impegnare di più anche perché il display dell'iPhone è abbastanza buono per essere un ottimo supporto per la lettura digitale.
Poi possiamo anche far finta che quel mercato non esista, visto che non ne parlano le riviste hip & cool, però il fatturato di eReader da solo è quasi quanto quello di iTunes tutto intero.
La risposta del perché iTunes non riesce ad entrare capillarmente nel mercato risiede nel fatto che l'editoria riesce quasi sempre a distribuire in prima persona i libri digitali (eReader, ad esempio è di Barnes & Noble, in Italia anche Mondadori distribuisce il suo catalogo in digitale). In pratica hanno fatto per tempo quello che le case discografiche non vogliono ancora fare.
Stanno uscendo le cose, ora la bonelli pubblica diabolik su app store e tanti comics escono in forma digitale. Il numero di ebooks aumenta di giorno in giorno.
In ogni caso, schermo o non schermo, la lettura è di una scomodità imbarazzante.
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Appunto... perché aspettare che mi mettono la roba quando posso fare un salto da Amazon, eReader o altro ed avere tutto?
Forse sarà il loro software o il formato scelto che non è all'altezza (gli anni sono stati di molto aiuto, nell'evoluzione delle interfacce e dei formati adatti agli ebook). Cosa usano? I formati grafici orientati alla stampa (tipo PDF) sul mobile sono praticamente morti (adobe non aggiorna il reader mobile da anni), tutti i vari reader usano formati più o meno aperti che non sono altro che testo formattato al volo, così puoi manipolarlo come vuoi sul dispositivo (autoscroll, ampiezza del carattere e dell'interlinea, margini, colori, annotazioni, sottolineature, estrazioni, etc). Fa una porchissima differenza avere meno supporto grafico possibile.
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Chiaramente hanno tuttio gli strumenti possibili. Anche perchè il reader può scriverlo tranquillamente chi sviluppa con tutte le feature che il committente richiede. Poi chiaro, quello di Apple è un mercato giovane, quindi è ovvio che i numeri non ci siano ancora.
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mah, ebooks... dove andremo a finire :nono:
In un mondo molto meno inquinato visto che l'inquinamento risultante dal produrre e spostare carta non è affatto trascurabile! Poi se viaggi molto e leggi molto è l'unico modo per non portare due valigie se stai fuori un paio di settimane.
nah, in un mondo più inquinato dove i lettori non sanne scegliere. :)
(seriamente, ci sono seri dubbi che fabbricare un computer inquini meno che produrre xmila libri. e poi esiste la carta riciclata e il fsc...)
infine è una questione prettamente culturale. la lettura è una cosa fisica.
Eh, il solito luogo comune.
Peccato che non si tratta solo di fabbricare ma anche di spostare merce.
E non devi fabbricare un PC per ogni libro che leggi. Inoltre, per leggere un ebook ormai basta qualcosa di molto meno costoso e complesso di un PC (a dire la verità non ho mai letto ebook su pc se non quando giocavo assiduamente ad eve online e facevo le pattuglie notturne).
bè, il libro una volta che l'hai comprato non lo devi ricaricare attaccato alla cùrente... ;)
Cmq in generale quello che dici è verissimo. Wired fece un bello speciale sul "costo" dell'ecologia. Una delle poche cose che si salvava era proprio l'editoria digitale. Persino le automobili ibride, analizzando tutta la catena (in particolare quella che coinvolge le celle energetiche) arrivavano ad essere più inquinanti di una automobile di ultima generazione a combustibile fossile.
premetto: ben vengano prodotti più "verdi" in tutti i settori (e quindi anche per i libri cartacei), però sono convinto che faccia di più il consumo responsabile di un prodotto sostenibile (la carta è qualcosa che puoi fare con materiali rinnovabili, l'elettronica un po' meno - a prescindere dall'impatto ambientale del processo produttivo, che comunqie ovviamente conta) che avere il prodotto iperecologico usato alla cazzo di cane.
poi per carità, non sono contro gli eReader (che in fondo sono una cosa che non esiste, nel senso che basta una copia pdf del libro...) che possono avere sicuramente mercato, però se più gente avesse rispetto dei libri (nel senso di comprare e leggere quelli belli, ignorando almeno una volta all'anno moccia, harry potter e dan brown) probabilmente avrebbe una cultura (non lo virgoletto apposta) migliore, anche dal punto di vista ecologico.
certo, io sono un po' uno stationery junkie che consuma avidamente (ma senza sprecare) carta 90mg/mq, possiede un quantitativo di penne stilografiche e matite (e di libri) sufficienti per più vite...
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Sono d'accordo.
Solo su un punto ti correggo: per leggere un libro decentemente su un terminale, NON puoi usare il PDF, troppo lento il rendering, il reflow è impossibile se il PDF non è formattato originariamente in un certo modo, etc etc... Sui terminali mobili il supporto è praticamente morto lato adobe (l'ultimo grande aggiornamento c'è stato nel 2005).
In realtà basta molto meno: un buon browser che abbia delle buone impostazioni di leggibilità (tipo Opera) è più che sufficiente ormai. I formati degli eReader tranne la firma digitale, la sintesi vocale, dei tool per modificare l'ebook e molta personalizzazione ormai viaggiano tutti su formati XML/HTML/TXT like proprio perché la riformattazione al volo e la velocità d'accesso sono gli unici requisiti veramente importanti.
La sintesi vocale (in inglese, nelle altre linguqe di solito è pessima) è una figata :)
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si, sul pdf era solo un esempio stupido...