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Addita => Specula Mundis => Topic aperto da: Joe - Maggio 21, 2009, 12:49:09
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PARIGI (FRANCIA)
Approvata in via definitiva dal Senato la norma che vieta di scaricare film e musica coperte dal diritto d'autore
Ce l'ha fatta il presidente francese Nicolas Sarkozy a far diventare la Francia uno dei paesi nel mondo più severi, rigorosi, contro chi scarica illegalmente film e musica sul web. Grazie alla legge approvata prima dall'Assemblea nazionale e poi in via definitiva dal Senato francese gli amanti del «peer to peer» saranno prima avvertiti con lettera - a partire dal prossimo autunno - poi, in caso di recidiva, dal 2010 non potranno più connettersi. Non solo sarà tagliato il loro accesso a Internet, ma dovranno anche continuare a pagare il loro abbonamento, cosa che costituisce ovviamente una penalizzazione ulteriore.
POSSIBILE ATTRITO CON BRUXELLES - A decidere le sanzioni sarà una nuova autorithy - l'Alta autorità per la diffusione delle opere e la protezione dei diritti di Internet. L'opposizione socialista - che ha condotto una dura battaglia per impedire l'approvazione della legge anche a costo di alienarsi simpatie di artisti vicini alla sinistra - ha già annunciato che presenterà ricorso al Consiglio costituzionale. Ma il governo francese se la dovrà vedere anche con Bruxelles, dopo che il Parlamento europeo ha indicato - con un emendamento approvato il 6 maggio scorso - che il taglio della connessione può avvenire solo con una decisione della magistratura. Mentre la legge francese affida il compito a una autorità amministrativa. La ministra della cultura, Christine Albanel, è convinta invece che non ci sia alcun contrasto fra Parigi e Bruxelles: «Quell'emendamento afferma il principio che ogni minaccia ai diritti e libertà fondamentali degli internauti non può intervenire che sulla base di una decisione delle autorità giudiziarie. Ma l'accesso a Internet, dal proprio domicilio, non è riconosciuto come libertà fondamentale».
IL DIBATTITO - La questione di scaricare film e musica illegalmente - che ha portato recentemente alla condanna, a Stoccolma, del sito di file-sharing Pirate Bay - ha diviso a Parigi non solo il mondo della politica, ma anche quello degli artisti. Se alcuni - come l'attrice Catherine Deneuve - avevano chiesto al Governo di abbandonare «un meccanismo di sanzioni dalla dubbia costituzionalità», molti altri - fra i quali il regista Bertrand Tavernier - si erano schierati a favore della legge. Alcuni artisti di sinistra - come la cantante Juliette Greco e l'attore Michel Piccoli - avevano anche rimproverato al Partito socialista, in una lettera aperta sul quotidiano francese «Le Monde», di «opporsi a che delle regole siano stabilite agli operatori di telecomunicazioni affinchè cessino di rapinare la creazione». Così facendo - avevano scritto la Greco e Piccoli - il Partito socialista «volta le spalle in modo fragoroso alla nostra storia comune», caratterizzata «dal rifiuto di un ordine puramente commerciale, dalla protezione del debole contro il forte». Ma i deputati socialisti - tranne l'ex ministro della cultura Jack Lang - non li hanno ascoltati e hanno votato contro la legge: contrari alle sanzioni per i pirati e favorevoli invece ad un «contributo creativo» prelevato sugli abbonamenti internet per finanziare il diritto d'autore.
http://www.corriere.it/cronache/09_maggio_13/internet_pirati_legge_francese_4128e662-3fc4-11de-bc3f-00144f02aabc.shtml
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Fortuna che è l'itaglia il paese censura,regime,sbroc sbroc non la francia del libertè\egalitè\ubisoftè. :asd:
Comunque sono curioso di come tecnicamente faranno a monitorare milioni di francesi.
Vedremo anche come reagiranno le TelCo oltralpe: solo un coglione può pretendere di scegliere un nemico e pretendere che questi subisca stando fermo.
Perchè se fanno una figuraccia i mangiarane col cavolo che ci provano qui in Italia.
Faccio notare che come minaccia Infostrada basta dica "non ho bisogno della sede di Ivrea: basta il telelavoro."
I dipendenti che vengono da lontano stanno a casa senza spostarsi, quindi risparmiando su auto,carburante,ristoranti,ecc. ed hanno distrutto l'economia di una provincia.
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Tra parentesi pare che il processo a TPB sia stato invalidato (alcuni dei periti e dei giurati guarda caso sono stati assunti dalle aziende denuncianti, con stipendi faronici, e stronzate simili), anche se nessuno l'ha detto.
Io penso che la sentenza data sia in sostanza giusta ma ci si poteva arrivare senza far girare bustarelle e corrompere parte dei periti e della giuria.