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Cogitare => Somnia => Topic aperto da: StM - Giugno 22, 2009, 02:03:54
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Da una parte mettiamo, per dire, Mario 64, Blood Omen: Legacy of Kain, e Braid. Dall'altra parte mettiamo Banjo & Kazooye; e scusate se non vi so dire altri nomi, ma ogni volta che un gioco mi svelava la milionesima mossa fattibile con combinazione di tasti ancora al diciottesimo livello a me cascavano le braccia ed ero impossibilitato a continuare (un pochino l'incipit di Spyro: Dawn of the dragon sembrava così menoso). Perlomeno B&K dava l'impressione di essere un gioco bello e ricco e ci ho provato, davvero, ci ho provato.
Ma mi sono rotto ^^. Non sto parlando delle combo di un action o picchiaduro, ma di "premi questo tasto e salta fuori Kazooye, premi quest'altro e corre, premi quest'altro ancora e fa la turbopuzzetta, salta e poi premi questo e poi quest'altro e fa la rovesciata da quattro punti". Una complessità del genere immagino possa dare soddisfazioni se accompagnata da un level design saggio (che non succeda che una capacità venga utilizzata nel tutorial e poi 20 ore dopo e poi basta, diciamo), ma se vedo quante cose si riescono a fare *istintivamente* nei suddetti Mario 64, Legacy of Kain, Braid, senza doversi tenere a memoria nozioni posticce, be', il dubbio che tutta questa complessità sia risparmiabile mi viene.
Voi che siete più aggiornati ed esperti di me che dite in proposito?
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Diciamo che i platform 3D di Rare hanno toccato i limiti del genere, ciò che per te è un lato negativo in realtà è anche il pregio dei loro titoli su N64. Quasi ala metroid, andando avanti ti venivano aggiunte nuove mosse da fare. Per me il problema di questi giochi è che se non li completi e fai passare un bel po' di tempo, quando li riprendi ti trovi malissimo perché dimentichi un sacco di cose e ciò non è bene. Detto ciò, di quelli che ho giocato (tutti tranne Banjo Tooie) quello che esagera un po' è Donkey Kong 64, davvero ENORME come gioco.
Per concludere, adoro i platform dalla struttura essenziale (ma che regalano soddisfazioni con segreti e passaggi difficili) ma anche quelli complessi alla Rare ricchi di cose da fare, però ammetto che questi ultimi oggi non possono avere successo.
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Metroid (almeno, Super Metroid) però è un gioco che ti fa giocare un'oretta, poi ti fa l'upgrade del personaggio e hai una nuova mossa/arma/boh; un paio di orette, altro upgrade, altre possibilità. E soprattutto, hai modo di usare *subito* e *molto* le nuove possibilità, in modo da riuscire ad assimilarle; raggiunge una certa complessità ma lo fa in modo molto soft, e il level design è ottimo.
Il bello di Zelda è proprio che tutte le cose che può fare Link le vedi nell'inventario, con il lieve difetto che con l'inventario ci devi pistolare spesso, ma con il grande vantaggio che se lo lasci da parte e lo riprendi dopo tanto tempo, ti basta un giro nell'inventario per ricordarti tutto (poi se non ti ricordi dove cavolo sei in un dato dungeon è un altro problema :asd:).
Quello che proprio non mi piace sono i tutorial da 2 ore, che ti inondano di nozioni e poi ti lasciano lì. Questo non squalifica in toto i giochi che ne fanno uso, ma alza la mia soglia di sopportazione: devono essere DAVVERO belli.
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E per me i platform Rare sono DAVVERO BELLI :D
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Devo avere un Castlevania da qualche parte che ho lasciato a metà e non verrà mai finito perchè dovrei ricordarmi di nuovo tutte le anime/poteri/magie/quel che è...
La serie Mario è vincente da questo lato perchè gli upgrades sono temporanei e il parco mosse base resta sostanzialmente inalterato, quindi è facilissimo riprendere anche dopo del tempo.
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Devo avere un Castlevania da qualche parte che ho lasciato a metà e non verrà mai finito perchè dovrei ricordarmi di nuovo tutte le anime/poteri/magie/quel che è...
Un po' come i personaggi che con la scusa delle amnesie ricominciano da zero nei sequel :asd:
Ricordi quale Castlevania? Per ora ho al mio attivo solo Dawn of Sorrow, e lì non è che fosse troppo complicato rispulciarsi le anime per vedere cosa facessero...
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In Metroid è un classico... è prodigioso come riesca a perdere tutti i pezzi della tuta non prima della fine del gioco :D
Francamente però, chissene... io questi titoli li gioco proprio per godermi il level-up, infatti se posso cerco pure di eliminare le distrazioni...
Dawn, Portrait e Ecclesia li ho solo iniziati e sono votati al completamente.
Finiti Aria of Sorrow, Symphony of the night, Circle of the Moon, quindi mi manca Harmony of Dissonance.. che non ha neanche le anime... ::)
Mi confondevo con AoS che ho completato in due tempi. HoD avevo 'solo' perso la bussola... ora mi toccherà finirlo, mannaggia a te ;)
P.S. pensavo di averne finiti di più... non sono più la macchina di una volta :'(
P.S. comunque fatti almeno Symphony of the night, da ricordare per il level design
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CUTTONE
C'hai ragione. Ho provato anche Kameo per curiosità, stesso effetto di crollo gonadesco.
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il dubbio che tutta questa complessità sia risparmiabile mi viene.
A me viene in mente Yoshi's Island, in cui tutte le mosse di fatto sono disponibili fin dall'inizio del gioco... di fatto sta all'abiità dei designer sfruttarle a dovere, cioè con inventiva. La presenza di tante mosse indicherebbe una sorta di pigrizia mentale da parte di chi ha progettato il gioco... è la strada più semplice, da un lato ;)
Riguardo ai platform Rare, ho giocato solo a Donkey Kong 64. Mi ha lasciato un brutto ricordo, di un gioco ripetitivo e frammentario. L'intro però era spetacollare ;D
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Io di RARE ho giocato a Donkey Kong Land 2 su GameBoy, veramente veramente uber