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Addita => Novellae => Topic aperto da: Simone 'Karat45' Tagliaferri - Dicembre 02, 2009, 19:01:54
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(http://i631.photobucket.com/albums/uu35/Karat45/mohpcuk_jpg_jpgcopy.jpg)
Tornano le medaglie al valore di Electronic Arts e, senza grandi sorprese, abbandonano la Seconda Guerra Mondiale per addentrarsi in uno scenario più moderno... e rischioso, ovvero quello afghano. Immagino sia chiaro il rischio a cui mi sto riferendo, ovvero quello di scatenare un bel po' di polemiche per aver ambientato un videogioco all'interno di un conflitto ancora in corso e sempre più sanguinoso (oltre che perdente per gli americani). Probabilmente si tratta di una mossa ben studiata per fare sensazione e ridare un po' di lustro a un brand appannato da cali sia qualitativi che di vendite, a tutto vantaggio del concorrente diretto, ovvero Call of Duty, che invece continua a mietere successi e a prendere votoni ben prima dei test (è una tecnica nuova, si chiama il votone preventivo, amico del fotone ma anche del bosone). Ora, se volete leggere le minchiate scritte sulla press release (che riporto sotto), fate pure. Con una mossa a sorpresa sono già disponibili i packshot del gioco, prima ancora degli screenshot. Guardatelo perché finalmente scoprirete la sorte degli ZZtop.
FONTE (http://www.shacknews.com/onearticle.x/61449)
EA ANNOUNCES 'MEDAL OF HONOR'
Franchise Re-booted with New Development Teams, New Soldier, New Setting
Guildford, UK – December 2, 2009 – Medal of Honor™ returns to the front lines, this time in today’s war. For the first time in the franchise’s 10-year history, Medal of Honor is leaving the WWII theatre and putting players in war-torn Afghanistan. Electronic Arts Inc. (NASDAQ: ERTS) today revealed that in 2010, Medal of Honor, an all-new first-person shooter game, will introduce the Tier 1 Operator: a relatively unknown entity directly under the National Command Authority who takes on missions no one else can handle. The development team has been working closely with Tier 1 Operators from the US Special Operations Community since the earliest stages of development to create the most authentic modern war experience. Inspired by real events, Medal of Honor reveals the mission of today’s most elite soldier – his will, his mindset and his uncompromising professionalism.
Medal of Honor is being built with a best-in-class single-player campaign. The Medal of Honor development team at EALA has been hand-selected by the studio leadership of General Manager Sean Decker, Executive Producer Greg Goodrich and Senior Creative Director Rich Farrelly. To compliment the single-player experience, EALA has enlisted the multiplayer expertise at EA DICE. This team will develop the multiplayer experience of Medal of Honor. These two studios are coming together to deliver a world-class Medal of Honor that is poised to re-set and re-boot the franchise for a new generation.
“When we first set out to reinvent Medal of Honor, we wanted to stay true to its roots of authenticity and respect for the soldier but bring it into today’s war. The Tier 1 Operator is the most disciplined, deliberate and prepared warrior on the battlefield. He is a living, breathing, precision instrument of war.” said Greg Goodrich, Executive Producer, Medal of Honor. “We are honored to have the rare opportunity to work closely with these men to create a game that shares their experience.”
“EA has always been an advocate for telling the soldiers’ story. The new Medal of Honor follows that tradition. We felt it was important to tell the story of today’s war and today’s elite soldiers via today’s most relevant medium – videogames,” said Sean Decker, VP and General Manager of EALA. “We are so proud to bring together two powerhouse development teams to make this game a reality; EA Los Angeles and EA DICE. Medal of Honor promises to be an unforgettable entry in the modern shooter genre.”
Tune in to Spike TV’s 2009 Video Game Awards on Saturday, December 12 at 8pm PST for a world-premier first-look at Medal of Honor.
Follow us on twitter at: http://www.twitter.com/medalofhonor. Become a fan on Facebook at http://www.facebook.com/medalofhonor. For additional information and news, visit www.medalofhonor.com
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Non vogliono ricalcare Call of Duty, Noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo! ::)
Comunque è anche vero che la seconda guerra mondiale ha rotto un po' come ambientazione!
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In realtà ha rotto pure l'Afghanistan, ma ambientazioni moderno-urbane no!?
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In realtà ha rotto pure l'Afghanistan, ma ambientazioni moderno-urbane no!?
Guerra in Yugoslavia, con tanto di pulizia etnica :rullezza:
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In realtà ha rotto pure l'Afghanistan, ma ambientazioni moderno-urbane no!?
Guerra in Yugoslavia, con tanto di pulizia etnica :rullezza:
Uhm. Quella guerra è talmente sanguinosa che imho è anche più delicata da trattare dell'afghanistan. Senza contare che è una ferita recente europea. Se l'ambientano in aftghanistan gli afgani, anche se rompono il cazzo, non se li incula nessuno.
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In realtà ha rotto pure l'Afghanistan, ma ambientazioni moderno-urbane no!?
Guerra in Yugoslavia, con tanto di pulizia etnica :rullezza:
Uhm. Quella guerra è talmente sanguinosa che imho è anche più delicata da trattare dell'afghanistan. Senza contare che è una ferita recente europea. Se l'ambientano in aftghanistan gli afgani, anche se rompono il cazzo, non se li incula nessuno.
Sì, per l'appunto, era una "proposta" volutamente esagerata. Solo il fatto che i civili abbiano pagato un costo così terribilmente alto (così come succede in tutte le guerre interetniche, e basta prendere un paese africano a caso :P) dovrebbe dissuadere chiunque dal trattarla. Per "terribilmente alto" intendo dire cose come lo stupro come tecnica di guerra (non so se in ex-Yugoslavia si usasse anche la menomazione dei bambini, allo stesso scopo... in molte guerre si fa). Insomma, non puoi fingere che si tratti "solo" di occupare un villaggio massacrando un po' di civili, e "basta".
In Afghanistan le cose sono un po' più fumose... sappiamo che gente che andava a votare è stata mutilata dai cosiddetti talebani, e che ogni tanto ci scappa il missile americano su un gruppo di civili. Sappiamo che la guerra è stata dichiarata finita quando in realtà erano solo state posizionate le pedine.
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Con una mossa a sorpresa sono già disponibili i packshot del gioco, prima ancora degli screenshot. Guardatelo perché finalmente scoprirete la sorte degli ZZtop.
Ma LOL! :rotfl:
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No, troppo recente per essere apprezzato.
- Guerra civile spagnola
- Prima guerra mondiale fronte medio-orientale
- Il Che in Bolivia ( rischio Spoiler)
- Rivoluzione in Messico
Devo aggiungere altri conflitti moderni che potrebbero essere sfruttati ?
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No, troppo recente per essere apprezzato.
- Guerra civile spagnola
- Prima guerra mondiale fronte medio-orientale
- Il Che in Bolivia ( rischio Spoiler)
- Rivoluzione in Messico
Devo aggiungere altri conflitti moderni che potrebbero essere sfruttati ?
La guerra in Corea?
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Sognavo da tempo di linkarvelo, ora posso rivelarvi... la verità sulla guera!
http://laveritasullaguera.blogspot.com/2009/06/blog-post.html
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Sognavo da tempo di linkarvelo, ora posso rivelarvi... la verità sulla guera!
http://laveritasullaguera.blogspot.com/2009/06/blog-post.html
lol
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Ma che cazzo, che aspettano a farne uno sci-fi, invece di queste ambientazioni clonate per uomini tristi senza immaginazione?
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Ma che cazzo, che aspettano a farne uno sci-fi, invece di queste ambientazioni clonate per uomini tristi senza immaginazione?
Penso che l'FPS Sci-Fi sia considerato un'altro genere rispetto a questo. Ormai il bellico è un genere a se.
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Ma che cazzo, che aspettano a farne uno sci-fi, invece di queste ambientazioni clonate per uomini tristi senza immaginazione?
Io ne vorrei uno western :look:
Outlaws è forse l'unico FPS che mi abbia MAI veramente preso, anche se ho dovuto mollarlo a metà perché crasha :look:
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Prova l'ultimo Call of Juarez.
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Anche il primo Call of Juarez. Poi c'è anche Gun se non ricordo male!
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Guerra in Yugoslavia, con tanto di pulizia etnica :rullezza:
Questi giochi, fatti da ammeriggani per un pubblico di ammeriggani, devono presentare solo guerre che gli ammerigani hanno vinto più sul piano morale che dei fatti.
Esempi: il Vietnam, dove hanno vinto con un rapporto di soldati morti di 10 a 1 senza contare i civili (com'è che si chiamano? Danni collaterali? ). Però moralmente sentono di averla persa.
Mentre nella 2°GM hanno come nemici i nazisti: il paradigma del moralmente giusto da uccidere.
Immagino facilmente il casino per un gioco ambientato in situazione complesse dove non c'è una netta divisione buoni\cattivi come nei giochi di Infinity Ward o nei film di Chuck Norris (guardatevi "No Russian" in MW2 e poi "Delta Force": il meccanismo per creare "il giusto" è lo stesso).
C'è poco da dire: vuoi millemila famiglie incazzate perché instilli nei loro pargoli il dubbio che forse gli Usa non hanno combattuto vittoriosamente solo guerre Giuste per esportare Libertà e Democrazia?
Gira una leggenda urbana: scoprendo questo, cioè guerre perse e combattute senza onore, un bambino si sarebbe impiccato. Però c'è il rischio concreto che accadendo realmente il team di sviluppo sia incriminato per istigazione al suicidio (1).
1)non sto scherzando: Barbara Bush del P.M.R.C. ha portato in tribunale i Judas Priest per una storia simile! http://it.wikipedia.org/wiki/Judas_Priest#Accuse_di_messaggi_subliminali (http://it.wikipedia.org/wiki/Judas_Priest#Accuse_di_messaggi_subliminali) L'insulto peggiore per un americano è "perdente" ergo non può vivere in una nazione perdente.
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Anche il primo Call of Juarez.
Che io sappia è sensibilmente inferiore al suo seguito, soprattutto per quanto riguarda l'IA. :look:
Poi c'è anche Gun se non ricordo male!
Sì, ma non è un FPS.
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Sì, ma non è un FPS.
Quoto.
E poi di Call of Juarez ricordo vagamente pareri non esattamente positivi, ma forse si riferivano al primo...
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Sì, ma non è un FPS.
Quoto.
E poi di Call of Juarez ricordo vagamente pareri non esattamente positivi, ma forse si riferivano al primo...
Del secondo ho provato il demo e mi è sembrato meritevole, in generale ne parlano tutti bene. In futuro lo comprerò.
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Ma i cari vecchi FPS fracassoni modello Serious Sam o Painkiller, no eh ? Devono per forza propinarci i marines e/o forze speciali in ogni salsa ?
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forse sarebbe ora che un viggì affrontasse un conflitto attuale in maniera... seria.
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forse sarebbe ora che un viggì affrontasse un conflitto attuale in maniera... seria.
Perdonami Memex, ma non concordo.
Io uso i VG per sfogarmi, per cavalcare i vermi su Dune, per affrontare orde di zombie con motosega e fucile a pompa.
Quando voglio affrontare un'argomento serio, mi leggo un libro o guardo " giu' la testa "
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Ma i cari vecchi FPS fracassoni modello Serious Sam o Painkiller, no eh ? Devono per forza propinarci i marines e/o forze speciali in ogni salsa ?
Mi pare sia uscito recentissimamente Serious Sam HD :D
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Sarei curioso di giocare un'espansione di The Sims con edifici collocati nella striscia di Gaza.
forse sarebbe ora che un viggì affrontasse un conflitto attuale in maniera... seria.
La serietà dovrebbe essere misurata dall'espressione dei contenuti oppure dal rigore (storico-politico-sociale-geografico) del contesto ludico? Beninteso che uno non esclude l'altro, mi sarebbe comunque difficile collocare il ruolo del videogiocatore (e la possibilità decisionale offerta dal videogioco) all'interno di un conflitto in corso.
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forse sarebbe ora che un viggì affrontasse un conflitto attuale in maniera... seria.
Perdonami Memex, ma non concordo.
Io uso i VG per sfogarmi, per cavalcare i vermi su Dune, per affrontare orde di zombie con motosega e fucile a pompa.
Quando voglio affrontare un'argomento serio, mi leggo un libro o guardo " giu' la testa "
bè, malachi, noncredo che gli fps debbano essere ritagliati sul tuo gusto :)
nel senso che esiste certamente un'offera di giochi "fracassoni" (o meglio, senza il voler affrontare il problema in maniera seria, o quantomeno da in punto di vista non solo ludico) che non preclude che esistano anche giochi che all'elemento prettamente ludico aggiungono anche una interpretazione del contesto in cui sono ambientati.
questo non vale necessariamente solo per il genere bellico contemporaneo.
se da un lato, ad esempio, il primo call of duty (vado a memoria senza controllare, ma direi più call of duty che medal of honor, ma non è così importante) ha sicuramente mischiato con sapienza l'elemento ludico (comunque preponderante nelle intenzioni dei creatori) con un elemento descrittivo di un conflitto (per carità, terminato da più di sessant'anni), risucendo in un certo modo a far emergere aspetti ulteriori rispetto al mero diveritmento nell'ammazzare crucchi (altro esempio potrebbe essere far cry 2, ma non ci ho giocato e non posso giudicare il risultato), l'avere un "messaggio" o il voler affrontare un tema in maniera più seria del mero divertimento non è limitato a un genere o a un tipo di ambientazione (magari Dune non è proprio l'esempio più calzante, ma la fantascienza di solito continene questo "desiderio" di un'analisi ulteriore nelle proprie storie - almeno la buona fantascienza).
nè leggere un libro o guardare giù la testa, secondo me, hanno una componente "ludica" (nel senso di sfogo e divertimento) minore o doversa dal fruire un videogioco. ciascuno trae sfogo e divertimento da cose diverse.
certo, magari per una serata rilassata con gli amici non metterei mai il dvd de "le vite degli altri", ma un full metal jacket si. e li di messaggi e di serie riflessioni ce ne sono molte.
Sarei curioso di giocare un'espansione di The Sims con edifici collocati nella striscia di Gaza.
forse sarebbe ora che un viggì affrontasse un conflitto attuale in maniera... seria.
La serietà dovrebbe essere misurata dall'espressione dei contenuti oppure dal rigore (storico-politico-sociale-geografico) del contesto ludico? Beninteso che uno non esclude l'altro, mi sarebbe comunque difficile collocare il ruolo del videogiocatore (e la possibilità decisionale offerta dal videogioco) all'interno di un conflitto in corso.
la serietà dovrebbe essere misurata dalla... serietà dell'opera, nel senso che non credo ci siano particolari canoni che devono essere rispettati perchè un argomento sia trattato in maniera seria.
ad esempio il contesto geografico e quello sociale non mi sembrano così fondamentali.
per quanto riguarda il ruolo del giocatore e soprattutto la possibilità decisionale del medesimo non mi preoccuperei troppo: non esistono tonnellate di esempi di titoli che non offrono libertà decisionale al giocatore e via discorrendo?