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Cogitare => Scripti => Topic aperto da: Eldacar - Aprile 22, 2010, 17:09:57
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In realtà volevo solo chiedervi se avevate già letto di questo http://eldacar.blogspot.com/2010/04/kotaku-smerda-pesantemente-famitsu-voti.html
Poi c'ho pensato bene e ho deciso di spammare anche, visto che dai primi di aprile ho deciso di fare un po' di robe con il blog (tipo aggiornarlo) e che le robe saranno ancora di più a breve (esperimenti vari)
Vi lascio il link che è questo www.eldastyle.it
Graditi feed e readers fissi con Google Connect
Ah, una domanda a voi che sapete tutto che su Eurogamer non trovo niente: ma è uscito Wingers?
Baci
:-*
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No, ma la Blizzard ha copiato il loro modello di Bizness (e pure le ali!)
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PS: la frecciatina a Wind Waker e Bayonetta te la potevi risparmiare. Se non ti piace Bayonetta è perché sei vecchio dentro! :D
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PS: la frecciatina a Wind Waker e Bayonetta te la potevi risparmiare. Se non ti piace Bayonetta è perché sei vecchio dentro! :D
Bayonetta è lammmerda. E lo dico dopo averlo finito due volte :)
Wind Waker perfect score non si può sentire ;D
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Ah, una domanda a voi che sapete tutto che su Eurogamer non trovo niente: ma è uscito Wingers?
No.
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Ah, una domanda a voi che sapete tutto che su Eurogamer non trovo niente: ma è uscito Wingers?
No.
Peccato, avevo prenotato la Limited con l'action figure
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ahahahaha :D
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Ma il nero è una scelta di risparmio energetico o cosa?
Magari sono solo io, ma i siti con sfondo nero non riesco a guardarli.
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Peccato, avevo prenotato la Limited con l'action figure
Te la posso sostituire con una di UFHO fatta in Cernit trasparente nel mio forno di casa.
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PS: la frecciatina a Wind Waker e Bayonetta te la potevi risparmiare. Se non ti piace Bayonetta è perché sei vecchio dentro! :D
Bayonetta è lammmerda. E lo dico dopo averlo finito due volte :)
Wind Waker perfect score non si può sentire ;D
Io appoggio Elda su ambo i punti! ;D Anche sul retroforum ho avuto da discutere su Bayonetta... ovviamente c'è chi lo "difendeva", ma fondamentalmente sarà dimenticato, questo sostenevo io, e il tempo immagino mi darà ragione entro un annetto...
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Credo che il mondo abbia già dimenticato :D
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Ma anche no.
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http://eldacar.blogspot.com/2010/07/lultimo-editoriale-su-eurogamer-o-forse.html
http://www.eurogamer.it/articles/purtroppo-per-fortuna-editoriale/
Che succede? Esiste una motivazione ufficiale?
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http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:GNd6-ICiDdUJ:www.eurogamer.it/articles/purtroppo-per-fortuna-editoriale+%22purtroppo-per-fortuna-editoriale%22&cd=2&hl=it&ct=clnk&gl=it
Per fortuna. Purtroppo (http://www.eurogamer.it/articles/purtroppo-per-fortuna-editoriale/)
Editoriale di Alberto Belli (http://www.eurogamer.it/archive.php?author=346) - July 8th 2010
Scrivere un editoriale non è mai semplice. Occorre uno spunto, una buona ispirazione e il momento giusto per far andare insieme tastiera e cervello e arrivare dove si vuole. Per fortuna, il mondo dei videogiochi, è sempre stato ricco ganci interessanti per discutere di questo o quello, senza troppi problemi.
Questa volta però è tutto diverso, almeno per me. Si perchè per la seconda volta nella mia carriera, mi trovo a scrivere un pezzo di saluti verso un pubblico che pubblico non è, perchè chi ti segue è spesso un amico, un confidente, una persona con cui chiacchierare di una passione o semplicemente scambiare opinioni in MSN di notte.
La prima volta era successo nel 2005: dirigevo una rivista Xbox, in una casa editrice prestigiosa. Una rivista che mi aveva visto operativo dal primo numero, che avevo visto praticamente nascere, crescere e mutare in base ad esigenze editoriali che spesso non comprendevo. Una rivista che ho ereditato e gestito buttando sangue, fino ad arrivare a quel fantomatico numero 28 e a una nuova vita tra le pagine del magazine ufficiale PlayStation.
Fu un trauma vero e proprio. Una botta al cuore.
Immaginate quindi ora, tanti anni dopo, dover dire addio a un portale come Eurogamer, che non ho ricevuto dalle mani di nessuno, che non è stato pensato da altri. Eurogamer è arrivato in Italia con me, dopo un anno e mezzo di trattative che avrebbero dovuto vedere il network fiorire sotto un gigante e che invece, per una serie di motivi, è sbocciato con Elemental Publishing, una società creata proprio per lanciare uno dei brand più prestigiosi del mondo qui da noi.
Un'avventura cominciata per caso, dopo anni di publishing, marketing e comunicazione, alle dipendenze del gigante di cui sopra, che aveva di fatto quasi impedito, in fin dei conti, la nascita della sezione italiana della testata.
Un'avventura cominciata in pochi, con entusiasmo, spaccandosi la schiena di giorno e di notte per arrivare prima degli altri e far crescere community, utenti, numeri e sogni.
Con me, tanta bella gente a seguire il day by day del nostro bambinone:
Il buon Dario Tomaselli, uscito solo qualche giorno fa dal team dopo averci messo anima e cuore, che vi porta il suo saluto.
Marco Mottura, che per qualche strano motivo continuo a portarmi dietro in ogni nuovo progetto, nonostante pensi che roba tipo Child of Eden sia un videogioco e che il Wii sia una bella console.
Stefano Vanini, che nello sprint iniziale è stato determinante come pochi, nonostante l'artrosi causata dagli anni passati chino in redazione.
Davide Spotti & Davide Persiani, il dinamico duo con cui abbiamo tentato di organizzare un torneo di FIFA per nerd che non è mai cominciato, entrati in corsa e subito operativi ad alto livello.
Lorenzo Fantoni, l'uomo delle soluzioni che ora mi aiuta pure sul blog.
Roberto Bertoni, che nel mentre s'è pure sposato.
Un team che ho costruito pezzo per pezzo e di cui mi vanto, a cui va il mio ringraziamento per la botta iniziale sostenuta, ampliato poi nel tempo da altri inserimenti.
La mia uscita dall'operatività era stata già comunicata qui (http://www.eurogamer.it/articles/buon-compleanno-eurogamer-editoriale), in occasione del nostro primo anniversario. A pochi mesi dal secondo, il mio non è più un semplice ciao ma un più complesso arrivederci, frutto di diversi motivi e figlio di situazioni che forse sarebbero potute essere diverse. O forse no.
Le cose cambiano e del resto questo mio ritorno al giornalismo, era stato impostato sin dal principio come una tappa di passaggio, in attesa del rientro in un ambito che, onestamente, credo mi appartenga maggiormente e che mi ha sempre appassionato. E "Le cose migliori si ottengono solo con il massimo della passione", diceva Goethe. La passione di tutti quelli che, alla fine dello scorso anno, ha portato qui 300.000 persone (http://www.eurogamer.it/articles/300-000-volte-grazie-editoriale) e ha consacrato come progetto riuscito, quello che era solo un progetto in potenza fino a poco prima.
In quel momento è scattato per me l'Achievement Unlocked e tante cose, in maniera più o meno automatica, sono andate definendosi, insieme a un contesto regolato da tante altre cose, più o meno attinenti e più o meno piacevoli.
In sostanza, l'Eurogamer che fu, il mio Eurogamer, non c'è più. Come è giusto che sia. Per fortuna. E purtroppo.
Ci si legge comunque sul foro, in giro o sul mio blog.
E' stato un piacere
Aloha!
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i toni sul suo blog e sul portale sono estremamente differenti: sul primo parla in pratica di estromissione, sul secondo allude ad un graduale esaurirsi del suo mandato. quale la verità?
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Mando un fischio ad Elda, così magari passa e spiega.
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Credo preferisca mantenersi sulle allusioni e i "parlerò".
Tipo i politici che vanno in tv.
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i toni sul suo blog e sul portale sono estremamente differenti: sul primo parla in pratica di estromissione, sul secondo allude ad un graduale esaurirsi del suo mandato. quale la verità?
Prova a indovinare
Eurogamer è arrivato in Italia perchè l'ho trattato per un anno quasi e sostanzialmente "regalato" anche a terzi, in un contesto ben differente da quello odierno, che poi per una serie di motivi mi ha visto partecipare a un progetto che di fatto non pensavo di seguire alla fine (ero in Black Bean, mai avrei pensato di tornare all'editoria e avevo solo fatto da tramite tra UK e Italia).
Purtroppo la legge italiana dice che se in una società esiste la maggioranza assoluta di quote, chi la detiene fa e disfa come vuole. Se in una società capita un pazzo, o un incompetente (o tutte e due), chi ha la minoranza, può sostanzialmente attaccarsi al cazzo e tirare fortissimo. Questo ovviamente parlando in generale. Il discorso è che nelle aziende, le dinamiche dovrebbero essere regolate dal know-how a mio modo di vedere, non da tante altre robe che non c'entrano niente.
Diciamo che, tornando a noi, il mandato "operativo" sul network si è esaurito come da programma (a 1 anno avrei lasciato il posto a qualcuno), perchè avrei dovuto occuparmi di altro. Di fatto questo non è avvenuto e sono subentrati anche zilioni di altri problemi, purtroppo irrisolvibili, per una serie di motivi. E altro ancora, che non c'entra niente ed è il reale problema forse (che ha portato anche ai simpatici teatrini odierni che per fortuna non mi riguardano, essendo io uno di quelli che aspetta ancora un paio di fatture da saldare e che aveva sotto il proprio controllo una linda e pinda conduzione editoriale: dovevo portare gente, la gente è arrivata. Dovevo garantire qualità, la qualità c'è sempre stata e per fortuna a dirlo son gli utenti, passati e presenti).
Io da maggio sono comunque impiegato altrove, essendo tornato da dove venivo (marketing, comunicazione, publishing). L'editoriale è uscito solo ora perchè era stato, come dire, tenuto in secondo piano.
Io, per ora, me ne resto simpaticamente a guardare divertito, leggendo cose che non voglio ancora commentare (ma che commenterò, vista la "qualità" di alcuni interventi) in attesa di sviluppi lato societario. Quel che posso dire è che probabilmente da dire ce ne saranno ancora tante. Ma tante.
Baci :)
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Credo preferisca mantenersi sulle allusioni e i "parlerò".
Tipo i politici che vanno in tv.
Si vede che mi conosci proprio poco. Io al massimo, parlo troppo. Come ai politici a cui a una certa, sparano ;)
Specie quando si oltrepassa una soglia che ho scoperto avere altissima :)
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Sarà, ma ancora non s'è capito niente oltre al fatto che ti hanno silurato.
Parli di teatrini ed altro ma boh.
Che poi, non fraintendermi, sono conscio che certe cose non si possano dire per evitare magagne, ma allusioni e non fare nomi, sebbene legittimo, non fanno capire niente e provocano disinteresse in chi non è addentro alla tua situazione personale/professionale.
Tutto qui. Il messaggio precedente andava inteso come "se potesse fare nomi li avrebbe già fatti, ora sta evidentemente procedendo cautamente per non compromettersi"
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Quando sarà il momento parlerà. :sisi:
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Sarà, ma ancora non s'è capito niente oltre al fatto che ti hanno silurato.
Parli di teatrini ed altro ma boh.
Ti spiego una roba figa: un socio non lo si può "silurare".
Al massimo si liquida. E a me non m'ha mai silurato nessuno, E-P è ancora mia e io ho semplicemente cambiato lavoro, come da programma, tornando a fare quel che facevo, solo in tempi diversi dal previsto.
A causa di tutta una serie di cose che mi facevano cagare, a più livelli e che sono trascese in situazioni che più che con professionalità e videogiochi, andrebbero trattate da psichiatri e avvocati (questi sicuramente). Quelle di cui posso parlare serenamente, sono le prime. Le seconde non si trattano non tanto per evitare magagne, ma perchè sono proprio cose che non considero neanche come "plausibili" in un mondo di normodotati.
Pensavo di essere stato chiaro. Ho dato un'impostazione a un network che è cambiato da un giorno all'altro e mi sono fatto rodere il culo. Sono subentrati altri problemi di gestione che andavano trattati come tali e invece "ero matto". I risultati son questi qui, niente di drammatico. Divertente al massimo, ora, per me.
Enough? :)
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E riecco la voce sui siluramenti.
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E riecco la voce sui siluramenti.
Te lo dicevo ;)
Ma ci vuole un attimo a sistemare con il lawyer. Due raccomandate tipo ;)
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Queste cose dell'italia imprenditoriale mi fanno veramente incazzare.
Altro che non bruciare i ponti, qui appena vai in minoranza te li nuclearizzano tanto per.
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Mah, continuo a non capire. Vabbè, questioni ermetiche.
edit: andando in giro per i siti ho un po' capito...
costava tanto mettere dei link :D
Eurogamer mi par di capire si sia trasformata in una normale realtà italiana.
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Mah, continuo a non capire. Vabbè, questioni ermetiche.
edit: andando in giro per i siti ho un po' capito...
costava tanto mettere dei link :D
Eurogamer mi par di capire si sia trasformata in una normale realtà italiana.
Davo per scontato che li avessi letti, sorry :)
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Eh, non seguo 'ste cose da legulei.
Il topic su Eurogamer sarebbe inquietante se non rappresentasse una situazione presente in tutti i settori. Il brutto è che chi comincia a far la gavetta ora, ha riconosciuto ben poco del lavoro che fa.
Mentre chi "comanda" può sempre riciclarsi da un'operazione all'altra.
Fa molto schifo esser giovani.
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Eh, non seguo 'ste cose da legulei.
Il topic su Eurogamer sarebbe inquietante se non rappresentasse una situazione presente in tutti i settori. Il brutto è che chi comincia a far la gavetta ora, ha riconosciuto ben poco del lavoro che fa.
Mentre chi "comanda" può sempre riciclarsi da un'operazione all'altra.
Fa molto schifo esser giovani.
Ti assicuro che fino alla fine dello scorso anno, era un'isola felice come poche, nonostante tutto. E che il problema emerso è distante eoni da una pura questione economica. E' proprio un altro il problema, per Spotti e per diversi altri. Che poi faccia schifo essere giovani oggi è un'altro discorso, anche se penso che alcuni giovani son troppo mosci di loro per sopravvivere a tutta questa merda, spesso e volentieri.
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Ho trovato questo: http://spetz-corner.blogspot.com/2010/07/nel-mezzo-del-cammin-di-nostra-vita-mi.html
Ma non l'ho ancora letto.
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Ho trovato questo: http://spetz-corner.blogspot.com/2010/07/nel-mezzo-del-cammin-di-nostra-vita-mi.html
Ma non l'ho ancora letto.
Quella che doveva essere la vigilia di una nuova fase ricca di novità si tramutò rapidamente in un'escalation di problemi, cose spiegate a metà, fragature camuffate da fraintendimento e chi più ne ha più ne metta. In primis le tempistiche del periodo di prova. Come ho già precisato erano sufficienti solamente 200 ore ai fini del corso e io collaboravo con Elemental Publishing già da alcuni mesi. Nonostante tutto nei documenti fu previsto un periodo di prova di ben 6 mesi, da aprile a settembre 2009. Ero comunque tranquillo visto che la situazione avrebbe dovuto progredire dal mese di giugno e mi erano stati promessi 250 euro al mese per tutta la durata dello stage. 1500 euro totali che non vidi mai. Sì perchè oltre ad essere informato in un secondo tempo che il mio contributo sarebbe stato assolutamente gratuito fino ad ottobre 2009, ben presto scoprii che per la redazione non se ne sarebbe fatto nulla almeno fino al termine dell'estate. Questo cosa comportava? Molto semplice: avrei svolto il lavoro da casa anzichè all'interno di una redazione vera e propria, come doveva invece essere in origine.
E poi più sotto lo scambio con De Dominicis è agghiacciante.
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Quello che trovo agghiacciante è parlare di certe cose via mail.
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Comunque dubito che abbia commesso un reato a pubblicare una mail destinata a se, quel povero ragazzo.
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Comunque dubito che abbia commesso un reato a pubblicare una mail destinata a se, quel povero ragazzo.
Non puoi pubblicarle senza autorizzazione (a meno che non siano informazioni di interesse pubblico).
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Comunque dubito che abbia commesso un reato a pubblicare una mail destinata a se, quel povero ragazzo.
Beh. Questo è da vedersi. In generale le informazioni sono riservate all'interno dell'azienda.
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Se sei un dipendente sottoposto a regolare contratto.
Altrimenti chi si lamenta dell'invivibilità dell'Italia grazie a tutte quelle leggi e leggine (e con tutto probabilità sappiamo anche chi vota) potrebbe aver fatto l'ennesimo sbaglio in una lunga sequenza di sbagli.
Quanto vale un imprenditore senza impresa? Credo più o meno quanto un leader senza popolo.
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Non so. Non ho mai sentito nessuno di ingabbiato per aver rivelato ad altri il contenuto di una propria mail.
Di mail di altri, sì.
Ma proprie?
Resta da capire se come è presentato il contenuto costituisca diffamazione o che, ma francamente... penso un'azienda non voglia impelagarsi in controlli e verifiche.
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Se contengono informazioni sull'azienda non è importante la mailbox sulla quale sono.
Ma il punto non è questo: cazzi suoi se le ha pubblicate significa che poteva.
Il punto è che io non vado a parlare di questioni così delicate con il mio datore di lavoro, via mail.
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Non so. Non ho mai sentito nessuno di ingabbiato per aver rivelato ad altri il contenuto di una propria mail.
Di mail di altri, sì.
Ma proprie?
Resta da capire se come è presentato il contenuto costituisca diffamazione o che, ma francamente... penso un'azienda non voglia impelagarsi in controlli e verifiche.
Quelle che invii tu puoi pubblicarle, quelle che ricevi possono essere pubblicate solo previa autorizzazione (con l'eccezione dell'interesse pubblico, e non so se sia questo il caso - magari un buon avvocato riuscirebbe a dimostrarlo :P).
Se contengono informazioni sull'azienda non è importante la mailbox sulla quale sono.
Ma il punto non è questo: cazzi suoi se le ha pubblicate significa che poteva.
Il punto è che io non vado a parlare di questioni così delicate con il mio datore di lavoro, via mail.
Vallo a dire a quei datori di lavoro che non si fanno vedere mai e ti licenziano via sms.
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Mi par di capire che avrebbe dovuto farsi Milano - Roma per parlarci di persona, quindi immagino che avrebbe esaurito i soldi dovuti solo con un biglietto andata/ritorno :D
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Eh sarà mica scema la gente che si trasferisce per lavoro :P
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Se contengono informazioni sull'azienda non è importante la mailbox sulla quale sono.
Ma il punto non è questo: cazzi suoi se le ha pubblicate significa che poteva.
Il punto è che io non vado a parlare di questioni così delicate con il mio datore di lavoro, via mail.
???
Lo fai solo a voce?
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Telefono nei casi dove è impossibile vedersi. Il punto è che è veramente facile rompersi le palle via mail o via chat.
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Telefono nei casi dove è impossibile vedersi. Il punto è che è veramente facile rompersi le palle via mail o via chat.
Mi riferivo al fatto che non ti fai mettere\metti per scritto quello che avete deciso?
A volte è può essere una cosa molto importante, certo dipende dal lavoro e dalla serietà delle persone con cui lavori. Ma è pur sempre lavoro e nei momenti difficili e di tensione si fa presto ad essere vittima di scaricabarile o di "fraintendimenti" non proprio sinceri.
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Quelle che invii tu puoi pubblicarle, quelle che ricevi possono essere pubblicate solo previa autorizzazione (con l'eccezione dell'interesse pubblico, e non so se sia questo il caso - magari un buon avvocato riuscirebbe a dimostrarlo :P).
NO StM non esiste nessuna eccezione di interesse pubblico.
Edit - scusate lo sbrocching :mogio:
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dio le intercettazioni no! e neanche il diritto costituzionale.
qui nessuno ha intercettato nessuno.
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La Costituzione protegge il tuo diritto di non avere nessuno che ti sbircia nella corrispondenza e infatti questo lo può fare solo l'Autorità giudiziaria. Quello di cui si parlava era la possibilità di pubblicare cose che *hai ricevuto tu*, ma scritte da altri. Sono due cose diverse (e il diritto sancito nella Costituzione è sicuramente più importante).
Il discorso sulle intercettazioni è lungo e doloroso, non avrò tempo fino a lunedì per affrontarlo (ed è meglio che non lo facciamo come dice memex :P); va da sé che qualche strumento d'indagine dovranno pur averlo i magistrati, a fronte di malfattori che usano decine di utenze telefoniche diverse nonché innumerevoli altri mezzi di comunicazione moderni.
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Quello di cui si parlava era la possibilità di pubblicare cose che *hai ricevuto tu*, ma scritte da altri. Sono due cose diverse (e il diritto sancito nella Costituzione è sicuramente più importante).
Sorry, refuso mio. :chebotta:
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bravi ragazzi, che fa troppo caldo. :sisi:
se volete approfondire, articoli 616 e seguenti del codice penale (che parlano di corrispondenza "a lui non diretta").
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Telefono nei casi dove è impossibile vedersi. Il punto è che è veramente facile rompersi le palle via mail o via chat.
Mi riferivo al fatto che non ti fai mettere\metti per scritto quello che avete deciso?
Ah, bè chiaro che si. :)
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Sulla forma si può discutere, nemmeno io credo sia lecito pubblicare conversazioni private altrui (mentre certamente uno può divulgare ciò che ha scritto di proprio pugno).
Non spetta a noi deciderlo ma si possono invece fare considerazioni sulla sostanza. I toni dello scandalo non ci sono, i pagamenti sono stati effettuati, restano invece grossi dubbi sulla professionalità e su certi atteggiamenti di chi oltre a fornire chiarezza e rispettare la parola data dovrebbe accollarsi i rischi di impresa invece di scaricarli sul dipendente. Questa testimonianza la vedo come un ulteriore tassello sullo via della comprensione dell'editoria in questa fase di transizione dal cartaceo al digitale.
Ma senza dimenticare che tutto ciò si inserisce in un contesto più ampio e non limitato a questo settore specifico.
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Sulla forma si può discutere, nemmeno io credo sia lecito pubblicare conversazioni private altrui (mentre certamente uno può divulgare ciò che ha scritto di proprio pugno).
Non spetta a noi deciderlo ma si possono invece fare considerazioni sulla sostanza. I toni dello scandalo non ci sono, i pagamenti sono stati effettuati, restano invece grossi dubbi sulla professionalità e su certi atteggiamenti di chi oltre a fornire chiarezza e rispettare la parola data dovrebbe accollarsi i rischi di impresa invece di scaricarli sul dipendente. Questa testimonianza la vedo come un ulteriore tassello sullo via della comprensione dell'editoria in questa fase di transizione dal cartaceo al digitale.
Ma senza dimenticare che tutto ciò si inserisce in un contesto più ampio e non limitato a questo settore specifico.
La cosa fantastica è che ci sono diverse persone che invocano "LA LEGGE, LA LEGGE"..."CITAZIONI, AMMENDE"
LoL
Queste stesse persone non hanno capito che finire davanti a un giudice significherebbe, per loro, la disintegrazione completa alla luce delle cose fatte e dell'iter seguito per farle.
Per assurdo: Spotti ha violato la privacy, rischia una multa, è vero.
Il primo articolo del diritto del lavoro invece recita: "ognuno deve essere pagato per quello che fa". Bene. Su una rivista online gli impiegati sono? Giornalisti. Perfetto. OdG -> Tariffario. Se non è rispettato, in linea di principio, è tutto fuorilegge il lavoro. E da pagare c'è un po' di più che una multina per la violazione della privacy
L'ho visto già succedere una volta, sempre a persone che pensavano di spaventare dei giovani al lavoro, che semplicemente avevano chiesto cose o nel peggiore dei casi si erano rotti la minchia di essere presi in giro
Ormai è una situazione grottesca, ma è appena cominciata :)
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Sono usciti i chiarimenti:
http://eldacar.blogspot.com/2010/07/eurogamer-chiarimenti-vari.html
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Sono usciti i chiarimenti:
http://eldacar.blogspot.com/2010/07/eurogamer-chiarimenti-vari.html (http://eldacar.blogspot.com/2010/07/eurogamer-chiarimenti-vari.html)
Mica ammaestro i calabroni
E' uscito pure il concorsone comunque http://eldacar.blogspot.com/2010/10/il-concorsone-aggiornamenti-e-un-po-di_19.html (http://eldacar.blogspot.com/2010/10/il-concorsone-aggiornamenti-e-un-po-di_19.html)