ArsLudica.org Forum
Ludere => Ludi => Topic aperto da: Turrican3 - Maggio 11, 2010, 15:49:40
-
Beginning with Tiger Woods PGA Tour 11, the company will offer game-specific, one-time registration codes needed to access online services, including online multiplayer, other “features and bonus content”. Second hand buyers will be required to pay a $10 fee if they want to access all of a given game's online features.
“It’s quite simple – every game will come with a game-specific, one-time use registration code with each unit sold new at retail,” the company explained in a blog post.
“With your Online Pass, you’ll have access to multiplayer online play, group features like online dynasty and leagues, user created content, and bonus downloadable content for your game including, for example, a new driver in Tiger. If the original access code has been redeemed and fans wish to get access to the online content (for example, if you pick up a used copy), you can access a free 7-day trial or additional Online Passes will be available for $10.”
http://www.edge-online.com/news/ea-announces-online-pass-for-sports-games
A partire dal prossimo episodio di Tiger Woods EA includerà nei suoi giochi PS3/Xbox360 un codice di attivazione necessario per giocare online; chi dovesse ritrovarsi con una copia di seconda mano priva del suddetto codice dovrà provvedere all'acquisto di un "Online Pass" dal costo di 10$.
-
Il brutto non è il codice online ma il bloathware di EA che ci viaggia insieme.
Al momento, per quanto mi riguarda:
- Mi ha reso un infermo inziare una partita a Mass Effect 2 su 360. Ci ho messo un po' a capire che dovevo essere per forza online, altrimenti la creazione del personaggio importato da MS1 abortiva non appena inziava una nuova partita. E' necessario rimanere online per tutto il tutorial. Era un problema del day one, magari ora è stato risolto.
- Non mi fa giocare a Dragon Age su PS3. Dopo l'aggiornamento 3.30 che blocca le connessioni se un profilo non è online, Dragon Age crasha dopo circa 10 minuti che si usa. Fortuna mia ho deciso di mettermici a giocare seriamente UN GIORNO PRIMA l'update. Il colpevole è sempre il software di monitoraggio di EA che ogni tot minuti manda dati al server centrale. Tra le altre cose il bloathware di EA è anche quello che causa lo stuttering e i frame-drop in Dragon Age. Basta disabilitarlo, cosa che però non risolve il problema dei crash periodici su una PS3 aggiornata. Ormai sono 3 settimane che non posso giocare. In questo caso Bioware non si è fatta timida a dire che per EA il supporto ad un titolo vecchio non è prioritario (e si che avevano rilasciato quella merda fumante e buggatissima di Awakening meno di un mese prima!), per quello sto ancora aspettando
Fortunatamente EA non ha tirato troppo la corda. In pochi sanno che i codici da dieci dollari dovevano scadere. Quelli per FIFA scadevano a fine febbraio, quelli di Dragon Age a fine aprile. Sulle versioni PS3 c'è ancora la scadenza sul leaflet. Le versioni 360 sono escluse perché Microsoft ha messo il veto.
Fortunatamente EA è tornata (per il momento, come dichiarato da un loro PR) sui suoi passi, comunque occhio a comperare un titolo EA nuovo dopo qualche mese, fate prima una ricerca online.
-
In pochi sanno che i codici da dieci dollari dovevano scadere.
Cioè?
Dopo un tot non sono più validi o dopo un tot l'accesso all'online è "aperto" a tutti? :mah:
-
In pochi sanno che i codici da dieci dollari dovevano scadere.
Cioè?
Dopo un tot non sono più validi o dopo un tot l'accesso all'online è "aperto" a tutti? :mah:
Da quel che ho capito dopo un tot non sono più richiesti. Quindi se rivendi un gioco dopo 2 settimane chi compra deve pagare la tassa, ma se avrà pazienza per qualche mese potrà andare online senza pagare nulla. Correct?
-
No in realtà i codici sulle copie PS3 erano validi solo fino al 30 aprile o il 28 febbraio
Dopo quella data, anche a comperare una copia nuova bisognava riacquistarli pagando i 10$.
Fortunatamente per ora hanno glissato sulla scadenza ma resta il fatto che si stanno muovendo (come avevo detto sul thread di ME2) per educare i giocatori a comperare i giochi subito al prezzo che dicono loro, visto che al momento l'industria non solo non è interessata alle code lunghe ma non è nemmeno in grado di misurare le vendite ad un mese dal day one.
-
Dopo quella data, anche a comperare una copia nuova bisognava riacquistarli pagando i 10$.
:|
Tutto ciò è meraviglioso. :|
-
Mittico :cheers:
:|
-
e la gente ha rotto il cazzo a Ubisoft :asd:
-
Perché Ubisoft l'ha dichiarato in pompa magna mentre EA procede più in sordina.
-
Tra Ubisoft e EA fanno a gara a chi si tira più merda addosso
-
Tra Ubisoft e EA fanno a gara a chi si tira più merda addosso
A me sembra che la stiano tirando addosso a noi consumatori. :-\
-
A me sembra che la stiano tirando addosso a noi consumatori. :-\
Direi proprio di sì.
Perchè il punto a mio avviso è che se realmente questo pass ha una scadenza non diventa più una mossa ammazza-usato (che poi se si considera quanto costa l'usato di un gioco di quelli che "tirano" da Gamestop et similari si farebbe prima e meglio ad abbassare il prezzo del nuovo :asd:) ma un vero e proprio canone per l'online gaming del singolo gioco, stile MMO.
Temo che sia questo uno dei trend più preoccupanti e al tempo stesso ahimè imminenti, se è vero come è vero che quasi certamente il primo "big" a svoltare pesantemente verso questa direzione sarà Call of Duty.
PS: poteva mancare il commento di Pachter? naturalmente no:
http://www.industrygamers.com/news/ea-sports-online-pass-brilliant-ea-charging-too-little-says-analyst/
I think it's brilliant, and don't think that it's intended to "battle" used sales. The concept is simple: as gamers migrate to heavier online play as a part of the experience, the publisher needs to be compensated.
If the gamer is the original purchaser, the publisher gets paid when the user buys the game; if the gamer is a second-hand purchaser, the publisher currently does not get paid. With Online Pass, EA is ensuring that second-hand purchasers will pay something for the maintenance of the server network and for access to premium content, since they extend the costs of providing these services.
Yes, I think it will become the norm at the major publishers, and think that EA is charging too little...
a suo dire ci va pure di lusso, EA dovrebbe proporre il pass ad un prezzo più alto... :|
-
Sono basito, davvero. :|
-
Patcher andrebbe prima evirato senza anestesia e poi costretto a ingoiare le proprie grazie, è un cancro per questo mondo.
-
Ottimi motivi per non comprare mai titoli EA. Specie per chi, come me, compra a mesi dall'uscita se non direttamente usato.
Per curiosità Zero: ma le date di scadenza sono scritte sul collo della bottiglia o te le devi cercare sul sito EA?
Patcher andrebbe prima evirato senza anestesia e poi costretto a ingoiare le proprie grazie, è un cancro per questo mondo.
Patcher è un pò quello che Maurizio Mosca e Sgarbi sono nella televisione generalista: usasse il pendolino sarebbe simpatico.
Però di buono c'è che ti fa capire quanto sono affidabili i consulenti finanziari.
-
Non male questo articolo a mio avviso:
http://www.eurogamer.net/articles/toll-booth?page=1
In short, Project Ten Dollar was designed to reward people for buying new games. Online Pass is designed to punish people for buying second-hand games. That's a subtle but extremely important difference in approach.
-
Patcher è un pò quello che Maurizio Mosca e Sgarbi sono nella televisione generalista: usasse il pendolino sarebbe simpatico.
Però di buono c'è che ti fa capire quanto sono affidabili i consulenti finanziari.
Il moscone è schiattato insieme al suo pendolino :P
-
Riuppo questo non-tanto-vecchio thread (nel frattempo EA non demorde...) per una piccola riflessione più approfondita.
Solito thread interessante su NeoGAF (http://www.neogaf.com/forum/showthread.php?t=412044) a far da spunto, che a sua volta linka questo lunghissimo articolo (http://www.the-ghetto.org/content/used-video-games-the-new-software-piracy) che mi limito a riassumere per brevità: la tesi è che le software house, potendo misurare (in un certo qual modo indirettamente) attraverso i bilanci delle varie Gamestop et similari gli introiti derivanti dalla vendita di materiale usato, siano molto, molto più propense a combattere questo mercato piuttosto che la pirateria, che non da' riscontri economici altrettanto tangibili.
In effetti negli ultimi tempi iniziative come l'online pass di EA stanno diventando piuttosto comuni, e sembrano avere un fine molto chiaro: prendersi una fetta dei dollaroni fruscianti che finiscono nelle casse dei rivenditori di software usato.
Per me i punti-chiave della faccenda sono:
- quando "accettiamo" di pagare 50/60€ per un gioco, lo facciamo anche con la (implicita) consapevolezza che, se ce ne vogliamo disfare in tempi brevi, possiamo ottenere uno sconto non banale su un ulteriore, successivo acquisto; una politica di online pass o similari impatta sul nostro potere d'acquisto perchè quasi certamente un usato che necessita di un nuovo pass ha un valore inferiore in caso di permuta, ergo è come se lo pagassimo di più nuovo;
- porre dei freni all'usato significa, cercando di guardare un po' più avanti nel tempo, gettare le basi per un DRM fin troppo spinto: perchè è chiaro che l'ideale (per le software house...) sarebbe un gioco che una volta "attivato" su una console divenga inutilizzabile su altre. Magari si può addolcire la pillola legando l'attivazione ad un account, ma la sostanza non cambia di molto: un acquirente, una copia del gioco, impossibilità di fatto di rivendere, praticamente un digital delivery... con copia fisica;
- porre delle limitazioni all'usato (come può essere l'impossibilità di giocare online) da sbloccare previo esborso di quattrini rappresenta anche un qualcosa che non credo abbia eguali in altre categorie merceologiche: immaginate se, volendo disfarsi di una macchina, fosse necessario un intervento - a pagamento - del fabbricante affinchè il motore potesse essere avviato dal nuovo proprietario! come detto in precedenza, appare chiaro che le software house non vedano di buon occhio i bilanci di Gamestop et similari;
Per avere un'idea di cosa si sta parlando sono andato a guardare l'ultimo report finanziario (2009) proprio di Gamestop, che trovate qui:
http://phx.corporate-ir.net/phoenix.zhtml?c=130125&p=irol-reportsannual (http://phx.corporate-ir.net/phoenix.zhtml?c=130125&p=irol-reportsannual)
al suo interno si trovano dei numeri molto, molto interessanti, alle pagine 31-32 (46-47 del pdf).
Innanzitutto negli ultimi tre anni (fiscali credo, visto che terminano a fine gennaio) il fatturato è in costante crescita, ed è giunto a oltre 9 milardi di dollari.
E' in crescita anche il "peso" dei giochi usati su questo totale, che è passato dal 22.4% di tre anni addietro al 26.4% attuale. Può sembrare bassino (il nuovo sta al 41.1%), ma ho il sospetto che il numeretto più interessante sia quel che sto per citare: se infatti andiamo a guardare la tabella successiva notiamo che il gross profit (http://en.wikipedia.org/wiki/Gross_profit) sul materiale usato è di oltre 1.1 miliardi di dollari e rappresenta il 46.8% del totale, contro "appena" 795 milioni di dollari (21.3%) del nuovo.
Morale della favola, tremo al solo pensiero che un giorno possano svanire gli shop d'oltremanica (ricevuto ieri Assassin's Creed II Platinum GOTY, pagato la bellezza di... 11 euro :)) e che contemporaneamente possano prendere piede delle misure sempre più punitive nei confronti degli acquirenti.
-
Le considerazioni di Turrican sono giustissime. Nel mio caso mi riguardano poco, perché preferisco conservare quello che compro e magari comperarlo in ritardo, così non divento povero :)
Io aggiungo solo questa:
Che ne sarà della cultura videoludica?
Ora l'online pass riguarda solo contenuti multiplayer che io considero "a perdere! per la maggior parte dei giochi.
In futuro potrebbe essere esteso ad elementi secondari ma comunque parte integrante del gioco, sino (speriamo mai) ad arrivare a bloccare dei contenuti salienti (ricordiamo l'idea di Sony di bloccare i finali dei giochi per contrastare l'usato). Questo potrebbe diventare un problema.
L'altro, figlio di questa visione, è la distribuzione digitale. E' un sistema a perdere anche questo. Come i libri digitali (ora che i modaioli li hanno fatti diventare mainstream Amazon li prezza ad un costo maggiore di quelli veri!) hanno un vantaggio di praticità per il consumo a breve-medio termine ma saranno catastrofici per "l'archiviazione" a lungo termine.
Niente più biblioteche private di videogiochi, al massimo roba sparpagliata in decine di archivi online. Si è già persa la tradizione della multimedialità del videogioco: nella stragrande maggioranza dei casi i manuali sono guide for dummies e non aggiungono nulla al gioco, così come quasi mai è previsto di arricchire il gioco con qualcosa di utile oltre la promozione, come romanzi, feelies, etc...
Magari non subito ma è naturale che i servizi di DD saranno progressivamente sfrondati del materiale più vecchio o qualitativamente inferiore per non fornire troppe alternative ai consumatori, che le rifuggono. Inoltre consideriamo anche che nessun esercizio commerciale dura per sempre...
Fortuna che ancora c'è la pirateria, direi :)
-
Nel mio caso mi riguardano poco, perché preferisco conservare quello che compro e magari comperarlo in ritardo, così non divento povero
Idem. :sisi:
Non foss'altro che per il fatto che sono "collezionista inside" e tendo a conservare il 99,9% dei giochi, anche quando li metto da parte perchè non mi han preso subito. A volte li riprendo, pure dopo secoli, altre volte restano lì a fare la muffa per sempre. Ma mi piace pensare che, quando e se voglio, posso sempre giocarci.
Perchè questa considerazione?
Ma è ovvio, perchè un altro dei miei timori, un po' accennato se vogliamo nel punto 2, è che un domani si arrivi a sistemi di attivazione "always on", o quantomeno che forzano un check a ciascuna esecuzione. E se un domani per qualsivoglia motivo (non è mica necessario che il publisher fallisca, potrebbe semplicemente diventare stronzo) staccassero i server di validazione del titolo X, Y o Z, ed io non potessi più giocarci dovrei buttare tutto nel cesso?