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Cogitare => Somnia => Topic aperto da: Robin - Agosto 26, 2010, 20:06:23
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L'altro giorno (cioè 1 mese fa) mi sono recato, dopo non so quanti ANNI che non lo facevo, in edicola, ed ho notato sullo scaffale ben 6 (sei) giochi pc. C'erano ovviamente i due allegati alle riviste tgm/giochi per il mio computer e quest'ultimo aveva come delle "propaggini" (non saprei come definirle) separate specifiche per genere, ognuna con il proprio gioco allegato (in una c'era arcanum penso), infine c'era Drakensang: the river of time della FX interactive.
Ammetto di essere rimasto stupito. Cioè, ero rimasto ai soli due allegati con le solite riviste più, eventualmente, quello della FX interactive, ma come ammontare era comunque la metà di quello che ho trovato adesso.
E' un fenomeno solo italiano?
Quanto vendono sti giochi (anche se immagino che nel medio-lungo periodo il DD li estinguerà)?
Non è che un sacco di gente si compra tutti sti giochi mensilmente per poi piratare il giocone AAA ipernuovo?
Qualsiasi informazione vogliate aggiungere a riguardo è benvenuta.
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A Roma si trovano anche i giochi del DS a prezzi piuttosto bassi (questo inverno c'era Layton a 19.99)
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Tornando al pirataggio, probabilmente se lo fanno sbaglia qualcosa chi vende il giocone AAA a troppi euro.
Anche perché molti titoli FX non è che siano così modesti...
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Era solo un interrogativo, non ne ho la più pallida idea; nemmeno sapevo che ci fossero tutti sti giochi in edicola.
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I titoli FX solitamente vendono bene, anche perché FX ha saputo dimostrare una cura del prodotto e una capacità di promozione e sfruttamento dello stesso sconosciuta agli altri grandi distributori retail. In fondo fanno in piccolo quello che la Nintendo fa in grande, ovvero riescono a far stare sul mercato titoli usciti anche diversi anni fa...
Per le riviste, invece, il discorso è sempre lo stesso: se non allegano giochi, vendono molte copie in meno. Quelli che erano graditi regali, sono diventati il fulcro del prodotto, con prezzi per le licenze che hanno sfiorato cifre folli (qualche anno fa erano molto alti, ora non credo che la situazione sia migliorata).
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Sbaglio o questi allegati hanno praticamente ammazzato le linee budget per pc?
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A Roma si trovano anche i giochi del DS a prezzi piuttosto bassi (questo inverno c'era Layton a 19.99)
A Milano, anche per WII. E a suo tempo avevo trovato anche un po' di cose PS2 (R-Type Final FTW :D ).
Tornando al pirataggio, probabilmente se lo fanno sbaglia qualcosa chi vende il giocone AAA a troppi euro.
Anche perché molti titoli FX non è che siano così modesti...
Vero. A proposito: Sacred tutta la vita (a parte il fatto che Ascaron e' fallita, portandosi dietro i server di autenticazione per il suddetto. Che rosicata imbarazzante, l'avevamo QUASI finito online io, il Monops e la mia compagna, e dopo ore e ore di percosse orrende l'online e' morto, non si accede piu' ._. )
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Sbaglio o questi allegati hanno praticamente ammazzato le linee budget per pc?
Più che altro hanno creato un vero e proprio mercato a parte.
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Sbaglio o questi allegati hanno praticamente ammazzato le linee budget per pc?
Più che altro hanno creato un vero e proprio mercato a parte.
Ma un po' l'hanno ammazzato, prima dell'impiego attivo delle edicole per titoli budget erano molto più diffusi. Se il videogioco passa dalle edicole trova una vetrina più popolare (e sicuramente più confusionaria), ci sono molte riedizioni di vecchi allegati di riviste rivendute singolarmente (senza cartaceo).
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Ma anche all'estero sarà così o è una cosa tutta italiana? In germania li hanno? In UK? Negli USA?
Il canale edicola + prezzo basso è globalmente vincente ? Qual'è ad esempio il rapporto tra le vendite di Dragon Age (gioco AAA da 50€ con una importante macchina di marketing alle spalle) e Drakensang, (gioco "da edicola" da 20€)* ?
*ovviamente circoscrivendo la cosa al solo pc, drakensang, al contrario di dragon age, non è multiplatform.
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Credo che qui in Italia abbia venduto di più Drakensang.
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Ma anche all'estero sarà così o è una cosa tutta italiana? In germania li hanno? In UK? Negli USA?
Questo non posso saperlo, posso dirti che in Finlandia non è così perché ci sono stato di recente e nemmeno in Giappone (vabbé, ovvio). Monopoli saprà sicuramente dirci come stanno le cose in UK.
Il canale edicola + prezzo basso è globalmente vincente ?
Non so se sia davvero vincente sui blockbusters, però lo reputo un canale remunerativo in Italia dato che gran parte dei miei conoscenti casual gamers (chiamiamoli così) acquistano regolarmente videogiochi in edicola (stand alone e spesso allegati alle riviste di settore o alla gazzetta).
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Io penso che le edicole siano un canale più che sufficiente per diffondere qualsiasi titolo, se non altro per il posto che la cultura popolare gli riserva.
Ormai sono diventate il canale preferenziale non solo per l'editoria ma anche per l'home video e per i libri, non vedo perché potrebbero in qualche modo danneggiare i videogiochi dal momento che gli danno una diffusione molto più capillare ed a un prezzo tale che la gente può togliersi la curiosità senza dover informarsi troppo se l'investimento varrà la pena.
Il videogioco come un libro credo che sia l'unico modo per evitare che l'industria si sclerotizzi sulle esigenze finanziarie, piuttosto che su quelle dello sviluppo del mercato. Guardate Atlus: da pochi anni ha aperto un sistema di vendita & distribuzione diretta, in molti casi anche con ristampe dei vecchi titoli per vecchie console, nel giro di un lustro sono diventate una delle potenze del publishing mondiale. Evidentemente rendere reperibili i titoli nel medio e lungo periodo non è così sbagliato. Anche Falcom nonostante le cagate che produce con questo approccio è passata indenne ad almeno tre crisi gravi del mercato dei videogiochi.
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Però la qualità dei supporti com'è? Io non sono un esperto e non riesco a capirci molto ma ho la sensazioni che diversi giochi siano confenzionati (per così dire "stampati") in maniera un po' dozzinale e trascurata (con l'eccezione di FX). Sbaglio?
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Per gli allegati da edicola spesso hai ragione (ma non sempre, forse dipende da come si accordano col publisher).
La cosa è relativa alla scatola e alle copertine: a volte sono brandizzate, a volte no, a volte sono come quelle originali, a volte no.
Anche la dotazione software differisce. Spesso non è la stessa versione del gioco che si compra, a volte sembra una copia masterizzata amatorialmente con le patch incluse, qualche volta (sia con dei publisher budget italiani che con qualche rivista), ti danno la directory crackata di una distro pirata, etc... I manuali spesso sono assenti in formato cartaceo ma presenti in digitale. Data l'inutilità dei manuali moderni non è sta gran perdita.
Sul supporto in quanto tale c'è poco da dire: i DVD stampati sono uguali in tutto il mondo.
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Sullo scaffale paghi il 20% di iva, sugli allegati editoriali il 10%.
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Ma anche all'estero sarà così o è una cosa tutta italiana? In germania li hanno? In UK? Negli USA?
Questo non posso saperlo, posso dirti che in Finlandia non è così perché ci sono stato di recente e nemmeno in Giappone (vabbé, ovvio). Monopoli saprà sicuramente dirci come stanno le cose in UK.
Il canale edicola + prezzo basso è globalmente vincente ?
Non so se sia davvero vincente sui blockbusters, però lo reputo un canale remunerativo in Italia dato che gran parte dei miei conoscenti casual gamers (chiamiamoli così) acquistano regolarmente videogiochi in edicola (stand alone e spesso allegati alle riviste di settore o alla gazzetta).
sono stato l'anno scorso a Berlino e li non c'erano, e nemmeno in uk 2 anni fa. Nemmeno negli usa/canada. Però in tutti questi posti è più semplice comprare videogiochi a basso prezzo. In germania ad esempio c'erano numerosi scaffali (da mediamarket) di titoli pc, edizioni normali e budget