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Ludere => Ludi => Topic aperto da: Nevade - Ottobre 14, 2010, 10:09:08

Titolo: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Nevade - Ottobre 14, 2010, 10:09:08
Ci pensavo ieri, ma  una cosa che mi frulla in testa da anni.
Perchè nei videogiochi si tende a utilizzare sempre lo stesso medesimo background come ambientazione sopratutto in determinati generi!?
Perchè vendono, ok, ma allora <perchè venndono> ?
Perchè la maggior parte delle ambientazioni che hanno successo finiscono sempre nell'essere incastrate in due grossi macrogeneri che sono fantasy-scifi e "zone di guerra" per gli FPS?
Perchè non c'è un FPS dove si utilizza un poliziotto sotto copertura a Miami? Perchè i casi di ambientazione moderna sono così sporadici rispetto al più sicuro dungeon medievale o nave spaziale in fiamme?
Perchè i GDR devono sempre essere fantasy, perchè gli FPS sembra militari?
E soprattutto, perchè quelli che hanno il coraggio di osare qualcosa di diverso (Kane & Lynch, Alpha Protocol i primi che mi vengono in mente) finiscono sempre per essere delle mezze ciofeche?
Potrebbe essere un tema interessante?
Titolo: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Simone 'Karat45' Tagliaferri - Ottobre 14, 2010, 10:31:57
Come possiamo riassumere il tema?
Titolo: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Ziggybee - Ottobre 14, 2010, 10:39:06
Il riuso dei temi e delle ambientazioni nei videogiochi.

Che poi è la stessa cosa che succede nel cinema popolare: per circa un decennio le produzioni si focalizzano su una piccola selezione di temi, perché sono collaudati, si sa che il pubblico li apprezza, ci sono attori che ormai si sono calati nei ruoli (vedi Di Caprio in Inception/Shutter Island), sino a che il pubblico non si stufa e qualche regista "coraggioso" prova con qualcos'altro che va bene. E si riinizia il ciclo.

In realtà la fase degli shooter bellici ha fatto parecchia fatica ad attecchire, inizialmente, proprio perché tutti sfruttavano ancora quella degli shooter fantascientifici, in voga sin dal 95.

Secondo me è anche un po' colpa degli utenti. L'Average Joe preferisce il more of the same perché è più rassicurante ed implicitamente scegliendolo si va sul sicuro (ricordiamoci che i giochi costano tanto), piuttosto che una cosa nuova ogni anno.
Titolo: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Nevade - Ottobre 14, 2010, 10:46:40
Esattamente quello che dice Zero, non so se può essere realmente interessante per riempirci una puntata eh.
Titolo: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Id - Ottobre 14, 2010, 10:57:44
E soprattutto, perchè quelli che hanno il coraggio di osare qualcosa di diverso (Kane & Lynch, Alpha Protocol i primi che mi vengono in mente) finiscono sempre per essere delle mezze ciofeche?

Perche' "qualcosa di diverso" puo' essere fatto bene o male.
Se e' fatto bene e' bello, ma piu' spesso e' fatto male proprio "perche' nuovo" - se si parla di sperimentazione, e' normale che ci siano molti fallimenti prima di ottenere un successo.

Oppure perche' fanno come la vecchia di merda (TM), il "gioco artistico" in cui per inseguire l'arte ci si e' dimenticati di mettere il gioco. :asd:
Titolo: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Simone 'Karat45' Tagliaferri - Ottobre 14, 2010, 11:04:50
E soprattutto, perchè quelli che hanno il coraggio di osare qualcosa di diverso (Kane & Lynch, Alpha Protocol i primi che mi vengono in mente) finiscono sempre per essere delle mezze ciofeche?

Perche' "qualcosa di diverso" puo' essere fatto bene o male.
Se e' fatto bene e' bello, ma piu' spesso e' fatto male proprio "perche' nuovo" - se si parla di sperimentazione, e' normale che ci siano molti fallimenti prima di ottenere un successo.

Oppure perche' fanno come la vecchia di merda (TM), il "gioco artistico" in cui per inseguire l'arte ci si e' dimenticati di mettere il gioco. :asd:

Che poi non lo abbiano mai presentato come un videogioco tout court vi sfugge sempre  :asd:
Vabbé, troppo sforzo andare oltre le battute inflazionate.
Titolo: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Nevade - Ottobre 14, 2010, 11:15:12
Si ma perchè quelli che finiscono "male" guardacaso sono quelli che di solito propongono non tanto meccaninche ma messe in scena differenti?
Voglio dire esistono un fottio di shooter in terza e prima persona, ma finchè son in Iraq gli danno soldi per farli come si deve, se si tratta di rimettere su una rapina che fa il verso a Heat ci ritroviamo con un corridoio spoglio.
Coincidenze? Noi di Voyager pensiamo di no, e comunque in realtà è tutto uno sfodo perchè voglio un maledetto FPS ambientato a New York dove posso fare il poliziotto corrotto cazzo :cattivo:
Titolo: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Turrican3 - Ottobre 14, 2010, 11:26:14
Secondo me è anche un po' colpa degli utenti. L'Average Joe preferisce il more of the same perché è più rassicurante ed implicitamente scegliendolo si va sul sicuro (ricordiamoci che i giochi costano tanto), piuttosto che una cosa nuova ogni anno.

Concordo, nonostante lo reputi un caso "classico" di uovo/gallina; del resto i giochi costano mediamente tanto da entrambi i... lati delle barricate, quindi è abbastanza comprensibile che si faccia fatica a rischiare su qualcosa che si discosti troppo dal comune sia per chi deve tirar fuori 60 €/$, sia per chi deve aggiungerci 5 o 6 zeri. :chebotta:

Io però, forse perchè da giocatore di lunga data vivo sempre più questa cosa sulla mia pellaccia, auspicherei che alla lunga pure il more of the same cominci a puzzare di vecchio per la maggior parte della gente, in modo da avere tempi più brevi tra i vari cicli/mode. Non mi aspetto che accada dall'oggi al domani naturalmente.
Titolo: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Nevade - Ottobre 14, 2010, 11:30:38
Però quello che il giocatore cerca di rassicurante è la struttura non tanto la messa in scena, vuole l'action game con la porta da aprire e l'evento che genera mostri subito dopo non tanto il fatto che vuole per forza la cantina buia, il centro commerciale o il villaggio talebano con l'artiglieria o altro.
In realtà poi, come giustamente dice ID se fatti bene, giochi che mostrano situazioni più fresche anche se strutturalmente banali di solito vengono anche premiati (Mafia, Gta, Heavy Rain, Alan Wake per dire i primi che mi vengono in mente).
Infondo Modern Warfare è nato anche perchè, a gran voce, si era levato tra i giocatori il grido (pure giusto aggiungerei) di "La 2 guerra mondiale c'ha rotto il cazzo".
Titolo: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Id - Ottobre 14, 2010, 12:59:46
E soprattutto, perchè quelli che hanno il coraggio di osare qualcosa di diverso (Kane & Lynch, Alpha Protocol i primi che mi vengono in mente) finiscono sempre per essere delle mezze ciofeche?

Perche' "qualcosa di diverso" puo' essere fatto bene o male.
Se e' fatto bene e' bello, ma piu' spesso e' fatto male proprio "perche' nuovo" - se si parla di sperimentazione, e' normale che ci siano molti fallimenti prima di ottenere un successo.

Oppure perche' fanno come la vecchia di merda (TM), il "gioco artistico" in cui per inseguire l'arte ci si e' dimenticati di mettere il gioco. :asd:

Che poi non lo abbiano mai presentato come un videogioco tout court vi sfugge sempre  :asd:
Vabbé, troppo sforzo andare oltre le battute inflazionate.

Premesso che sul sito si legge "The Graveyard is a very short computer game designed by Auriea Harvey and Michaël Samyn.", e che quindi E' stato presentato come un videogioco (o magari "computer game" e' diverso da videogioco, non so), in effetti hai ragione quando dici "troppo sforzo andare oltre le battute inflazionate": infatti la mia opinione e' che non si meriti neanche lo sforzo di un insulto originale. 

Infine, mi pare lampante che sia una trollata a random; e' cosi' facile e divertente flammare il gioco della vecchia di merda (TM) che non ho resistito. E poi qcuno ci casca sempre :asd:
Titolo: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Nevade - Ottobre 14, 2010, 13:02:09
Si ma così non vi è gusto, prendete delle spade o dei gladi se più vi aggraddano e tagliuzzatevi fino a quando la morte non decreterà un vincitore :caffe:
Titolo: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Cherno - Ottobre 14, 2010, 13:13:29
Si ma così non vi è gusto, prendete delle spade o dei gladi se più vi aggraddano e tagliuzzatevi fino a quando la morte non decreterà un vincitore :caffe:

Taci tu >:(
Titolo: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Ziggybee - Ottobre 14, 2010, 13:18:33
Si ma perchè quelli che finiscono "male" guardacaso sono quelli che di solito propongono non tanto meccaninche ma messe in scena differenti?
Voglio dire esistono un fottio di shooter in terza e prima persona, ma finchè son in Iraq gli danno soldi per farli come si deve, se si tratta di rimettere su una rapina che fa il verso a Heat ci ritroviamo con un corridoio spoglio.
Coincidenze? Noi di Voyager pensiamo di no, e comunque in realtà è tutto uno sfodo perchè voglio un maledetto FPS ambientato a New York dove posso fare il poliziotto corrotto cazzo :cattivo:

Considera che i videogiochi mainstream sono figli delle ricerche di mercato ed il marketing insegna che nei momenti di guerra, tirano le cose di guerra, anche in cose secondarie come l'abbigliamento. Quindi non direi che sia propaganda.

Ricordiamoci che negli USA non si parla di missioni di pace ma di guerra all'Afghanistan, quindi la gente è un po' più in apprensione e, per esorcizzare, "indossa" i suoi demoni.

Siamo ancora dei fottuti selvaggi di merda.
Titolo: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Nevade - Ottobre 14, 2010, 14:15:26
Si ma così non vi è gusto, prendete delle spade o dei gladi se più vi aggraddano e tagliuzzatevi fino a quando la morte non decreterà un vincitore :caffe:

Taci tu >:(

Ma lei non dovrebbere essere penzoloni al ramo più in alto? :o :*

Zero: Ma il fatto è che è propaganda, come lo era il cinema "militarista" volgare degli anni 80 in un il signor Arnorld Commando spazzava via da solo l'intera feccia terrorista e miliardi di prodotti di genere allo stesso modo oggi c'è un Modern Warfare o un Medal Of Honor di turno a farlo (con dovute differenze, morali o meno).
Con tutto il bene che voglio a IW, non mi sognerei mai di dire che quello è un progetto nato da una voglia di raccontare ne una storia di guerra ne tanto da un sentimento di narrazione come potevano esserli ben altri prodotti di caratura maggiore dove comunque "ce stanno gli arabacci de sparà".
Mi piacerebbe vedere quello, mi piacerebbe vedere uno shooter dove si spari e si spari bene ma che abbia altro sotto così come si è fatto a suoi tempo con gli action movies, così come si continua a fare oggi con tante altre cose (Ma si è visto benissimo con Mafia che è fattibile questa cosa).
Titolo: Re: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Mr Rud - Ottobre 16, 2010, 14:59:01
Non è tanto l'ambientazione che mi preoccupa (dallo concetto base di "stazione spaziale" puoi tirarci fuori un System Shock 2,un Dead Space, una Cittadella di Mass Effect e chissà cos'altro). La cosa che mi preoccupa è come l'utilizzo risulti terribilmente limitato e superficiale da un punto di vista di tematiche e modalità.
Prendiamo l'ambientazione "Guerra in paese desertico", da questo punto ci puoi tirare fuori un Modern Warfare, un Black Hawk Down, un Jarhead, un The Hurt Locker, un Medal of Honor, un'eventuale espansione per Arma 2 o il prossimo Full Spectrum Warrior; e secondo me lo spettro di esperienze rimane ancora abbastanza variegato.
Qual è il problema ? Creare gameplay originale costa e non è sicuro in termini economici, quindi non si va oltre il semplice "spara-ad-ogni-nemico.presente-sullo-schermo".
Io personalmente pagherei 60 euro per un gioco lungo anche 4-5 in cui si impersona un artificiere in Iraq (come in the Hurt Locker) ma quale compagnia si sognerebbe di investire in un gioco del genere
Titolo: Re: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Jeemee - Ottobre 16, 2010, 19:42:02
Personalmente mi da fastidio il fantasy, sono nauseato da tutto quella che è la produzione legata ad Orchi, Cavalieri, Maghi e Fate, sia essa sottoforma di videogioco, libro o film.
E se penso che uno dei generi che preferisco, l'RPG, è indissolubilmente legato a questo genere di ambientazione sono preso da spasmi intestinali duri.

Curiosamente 10 anni fa, ai tempi di GTA 3 (sono già passati 10 anni), mi chiedevo perchè nessuno avesse mai sfruttato a dovere l'ambientazione tipica dei film Western in uno sparatutto/action (in quel periodo usciva Desperados), ora che su tutte le consoles gira Red Dead e ne vedo il successo continuo a non trovare risposta alla mia domanda ma una sensazione di sollievo mi riempie ... perchè se nel mentre fossero usciti 9808709453092mila inutili videogiochi con i cowboys forse Red Dead non eserciterebbe tutto questo fascino su di me.
Che è un pò il motivo per cui, nonostante sia un fan della fantascienza, ho smesso di guardare ai titoli Sci-Fi perchè tanto sono sempre tutti la stessa cacca a base di fucili laser e/o mostri venuti dallo spazio (ahhhh dov'è finita la fantascienza alla Asimov).

Riguardo allo scegliere un'ambientazione contemporanea, credo che il problema sia la narrazione e l'immedesimazione. Infatti, a meno di scegliere una prospettiva estremamente ristretta (Modern Warfare, Splinter Cell) o una dicotomia particolare (crimine/legge, GTA, Kane&Lynch) in cui comunque si mette davanti al giocatore solo una ristretta e selezionata parte del mondo, è molto difficile rendere "interessante" e duttile narrativamente quello che già tutti vivono giorno per giorno.
In fin dei conti creare un mondo, fatto di luoghi ed eventi, intorno al personaggio per dare uno scopo al videogiocatore è molto semplice se si parte da una base di fantasia, perchè permette di semplificare ed estremizzare le meccaniche.
Riflettiamoci, quello che rende diverso un videogioco dalla vita reale è il processo causa-->effetto, che nel videogioco produce un risultato certo, che sia fare tutto bene per ottenere una ricompensa migliore, che sia l'equazione che ci porta a diventare più forti in base all'esperienza che guadagnamo o che sia il tipo di scelte che compiamo e come queste si riflettono nel modo in cui il resto del mondo videoludico interagirà con noi.
Nella vita reale possiamo passare mesi a lavorare duro alla nostra scrivania per vederci passare davanti il figlio dell'amico del capo, o per non vederci rinnovare il contratto, fare un favore a qualcuno e non ricevere gratitudine, allenarsi e non vedere miglioramenti, il nostro è un mondo dove i cattivi e i buoni si confondono in una enorme zona grigia.
Immaginiamoci un RPG con ambientazione contemporanea, potrebbe essere un esperimento interessante perchè automaticamente (come quando giochiamo a GTA IV) ci aspetteremmo una certa dose di coerenza tra quello che succede sul monitor e quello che vediamo fuori dalla finestra.
Nell'ultima parte ho divagato ;D
Titolo: Re: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Ziggybee - Ottobre 16, 2010, 20:32:13
Si pure a me il fantasy ha spaccato le palle.

Sarei per qualche RPG in ambientazione contemporanea, senza roba emo tipo vampiri. Oppure un bel ritorno alla sci-fi epica, tipo Albion.

Un amico che lavora in uno studio negli USA mi ha detto che un grosso publisher sta lavorando ad un titolo molto ambizioso con un'ambientazione poliziesca (nel senso che si fa il poliziotto), il che non è male.

Titolo: Re: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Mr Rud - Ottobre 16, 2010, 20:35:36

Un amico che lavora in uno studio negli USA mi ha detto che un grosso publisher sta lavorando ad un titolo molto ambizioso con un'ambientazione poliziesca (nel senso che si fa il poliziotto), il che non è male.



L.A. Noir ?
Titolo: Re: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Malachi Harkonnen - Ottobre 16, 2010, 20:48:07
Forse vado un po' OT, pero' voglio rendervi partecipi di una cosa.
Questo sito, http://www.gdr-online.com/, (http://www.gdr-online.com/,) e' il portale per il gioco di ruolo via chat gratuito, e sottolineo la cosa.
Date un'occhiata alla colonna alla vostra destra, dove le varie "land" sono divise per categoria.
Non solo il fantasy vince e stravince su tutte le altre ambientazioni, ma addirittura ha varie sotto-categorie, quello epico, quello storico, il caro vecchio D&D, e il terribile signore dei tranelli ... Qui parlo per esperienza personale, molte delle altre land non fantasy sono semi-abbandonate, perche' ? Perche' la gente e' terrorizzata dal giocare qualcosa in cui non vi siano elfi e archi magici + 2.
Titolo: Re: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Ziggybee - Ottobre 16, 2010, 21:19:14

Un amico che lavora in uno studio negli USA mi ha detto che un grosso publisher sta lavorando ad un titolo molto ambizioso con un'ambientazione poliziesca (nel senso che si fa il poliziotto), il che non è male.



L.A. Noir ?

No, non quello (che poi se ho capito, ancora una volta, si faranno i cattivi?)
Titolo: Re: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: OniTakeda - Ottobre 17, 2010, 15:53:58
Le ambientazioni che vanno di moda sono un bel problema, ma secondo me con la varietà dei generi di questa generazione lamentarsi della ambientazioni è come andare in un ristorante dove sono rimasti solo fagioli e lamentarsi che è da bere è rimasto solo vino bianco. (tanto per fare metafore con i ristoranti)
Titolo: Re: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Galdr - Ottobre 20, 2010, 10:43:00
E' dai tempi di Super Mario 3 per nes che scegliere le ambientazioni è come compilare una check-list: foresta? ok. livello sottomarino? ok. livello nel magma? ok.
Non vado a criticare chi sceglie la strada battuta, perchè in realtà è spesso costretto, ma preferisco applaudire chi tira fuori qualcosa di nuovo pur dovendo usare zombie, seconde guerre mondiali, funghi, lanciarazzi e tette fisicamente simulate.
Titolo: Re: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Nevade - Ottobre 20, 2010, 10:46:34

Un amico che lavora in uno studio negli USA mi ha detto che un grosso publisher sta lavorando ad un titolo molto ambizioso con un'ambientazione poliziesca (nel senso che si fa il poliziotto), il che non è male.


Lo sai che mi hai appena creato la speranza più grande di sempre vero!?
Titolo: Re: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Ziggybee - Ottobre 20, 2010, 11:06:02

Un amico che lavora in uno studio negli USA mi ha detto che un grosso publisher sta lavorando ad un titolo molto ambizioso con un'ambientazione poliziesca (nel senso che si fa il poliziotto), il che non è male.


Lo sai che mi hai appena creato la speranza più grande di sempre vero!?

Se esce dall' R&D si saprà qualcosa nel 2011/2012 a me l'idea pare buona (me l'hanno spiegata con un minimo di dettaglio e non si tratta di un GTA coi poliziotti tipo LA Noire).
Titolo: Re: Riciclo di temi e ambientazioni nei videogiochi
Inserito da: Nevade - Ottobre 20, 2010, 11:08:59
Chiaramente se ti chiedo dettagli in privato ricevo solo insulti anche con la promessa di non divulgare niente vero :chebotta: ?