ArsLudica.org Forum
Ludere => Ludi => Topic aperto da: StM - Aprile 27, 2012, 00:04:04
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C'è un po' di tristezza in questa storia. gog.com annuncia Botanicula e accetta preordini, nell'ottica della sua nuova politica di pubblicare anche Giochi Buoni ma non Vecchi. Chi preordina si trova con Botanicula, e lo smacco di scoprire che *contemporaneamente* all'uscita il gioco è anche protagonista di un Humble Bundle.
Le palle roteano in casa gog.com e così decidono di dare qualche bonus
http://www.gog.com/news/gogcom_gift_to_botanicula_owners (http://www.gog.com/news/gogcom_gift_to_botanicula_owners)
Oggi a tutti quelli che hanno scaricato il bundle di Botanicula è stato reso disponibile un bonus pack
http://www.humblebundle.com/ (http://www.humblebundle.com/)
Non è proprio congruente con quello di gog.com ma c'è qualcosa in meno *e qualcosa in più*, quindi scommetterei su un nuovo roteamento di palle in casa gog.com.
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Più di qualcuno, ultimamente, si è espresso su come questi "bundle" stiano diventando troppi e finiscano per svalutare i giochi stessi...
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Hai qualche articolo da indicare? Io ho trovato questo
http://www.tildehash.com/?article=introducing-the-humble-deteriorating-bundle (http://www.tildehash.com/?article=introducing-the-humble-deteriorating-bundle)
Credo anch'io che se ne stia un po' abusando. La maggior parte delle volte possiedo già la metà dei giochi (su Steam, Impulse o ultimamente Android), dei rimanenti me ne interessa solo uno, e non è esattamente comodo scaricarli (devi andare a recuperare la tua url personale per il download). Per poi dare in beneficenza solo una parte. Si fa prima a dare subito 10 dollari in beneficenza.
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Total Biscuit propone invece un'altra visione: all'inizio i bundle proponevano giochi che avevano esaurito quasi del tutto il loro potenziale di vendite, e vedeva questi bundle come una specie di "ultimo canto del cigno", in cui i giochi vengono praticamente mandati a morire (commercialmente parlando): è ovvio che portarci un gioco nuovo è praticamente come annunciare una specie di "aborto" (in termine di vendite ovviamente)
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humble bundle sta iniziando a fare danni.
quelli di amanita o sono stati delle ***** o molto ingenui
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humble bundle sta iniziando a fare danni.
quelli di amanita o sono stati delle ***** o molto ingenui
la prima direi, visto che avevano dato botanicula come preorder esclusivo a gog.com
La cosa del canto del cigno dei giochi o di giochi totalmente sconosciuti sarebbe la cosa ideale.
Purtroppo per fare piu soldi devono fare di queste porcate.
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quello degli indie è un mercato molto piccolo per gente molto informata: credo che certe sberle all'utenza le tiri una volta solo; ***** o fessi di sicuro si sono bruciati almeno un distributore
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Chi li ha obbligati a farlo, scusate?
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Chi li ha obbligati a farlo, scusate?
Obbligato chi a fare cosa?
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Hai qualche articolo da indicare? Io ho trovato questo
http://www.tildehash.com/?article=introducing-the-humble-deteriorating-bundle (http://www.tildehash.com/?article=introducing-the-humble-deteriorating-bundle)
In questa intervista quelli di GOG dicono, tra le altre cose, la loro a proposito dei forti sconti e della svalutazione dei giochi
http://www.rockpapershotgun.com/2012/04/11/interview-gog-speak-their-brains-on-all-things-g/ (http://www.rockpapershotgun.com/2012/04/11/interview-gog-speak-their-brains-on-all-things-g/)
Ecco la parte specifica:
RPS: CD Projekt co-founder Marcin Iwinski recently said that GOG’s goal is to avoid devaluing games. So do you believe that things like Steam sales ultimately hurt more than they help? What about indie bundles?
GoG: Selling games at too high a discount – one often sees discounts above 80% off here and there -sends a message to gamers: this game, simply put, isn’t worth very much. Of course you make thousands and thousands of sales of a game when it’s that cheap, but you’re damaging the long-term value of your brand because people will just wait for the next insane sale. Slashing the price of your game is easy. Improving the content of your offer when you release your game, that’s more ambitious.
Our industry failed to provide gamers with a fair and attractive offer on day one and therefore convince them to buy games when they are released, which is the best way to support a publisher or developer from a financial standpoint. GOG has always been trying to add as much value as possible into their offer; and we hope more gaming companies will follow this direction.
Heavy discounts are bad for gamers, too. If a gamer buys a game he or she doesn’t want just because it’s on sale, they’re being trained to make bad purchases, and they’re also learning that games aren’t valuable. We all know gamers who spend more every month on games than they want to, just because there were too many games that were discounted too deeply. That’s not good for anyone.
There’s a counter argument to that, of course, which is that sales encourage people to try games that they’re not sure about. And there’s a certain truth to it, but I think that you need to reach a happy medium between giving someone a chance to take a risk without feeling like they’ve gotten a bad deal, and pricing things so cheaply that you tell gamers, “this game I made isn’t worth very much.”
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Gli sviluppatori che, essendo indie, sono anche produttori no?
Partecipare a varie offerte immagino l'abbiano deciso loro stessi in base a ... boh, in base a qualche ragionamento.
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Gli sviluppatori che, essendo indie, sono anche produttori no?
Partecipare a varie offerte immagino l'abbiano deciso loro stessi in base a ... boh, in base a qualche ragionamento.
Il che ci indica che dovrebbero delegare tali ragionamenti a qualcun altro -.-
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Visto che ci sono i loro soldi di mezzo e non i nostri immagino che abbiano preso questa scelta basandosi su dati di cui noi non disponiamo. Cioè non so voi ma io non mi aspetto, fino a prova contraria, che a qualcuno piaccia regalare il proprio lavoro. Magari c'è un ritorno semplicemente di visibilità.
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magari non hanno alcuna esperienza di gestione aziendale e sono realtà troppo piccole per pagare stipendi ad un manager e un pr.
Comunque a me sembra un tratto d'orgoglio tra gli indie non pianificare e promuovere a casaccio
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Comunque a me sembra un tratto d'orgoglio tra gli indie non pianificare e promuovere a casaccio
A casaccio?
E non pensi che il più delle volte sia invece una conseguenza della scarsità di risorse?
(non per Amanita Design, ovviamente)
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Lo penso, infatti ho scritto:
magari non hanno alcuna esperienza di gestione aziendale e sono realtà troppo piccole per pagare stipendi ad un manager e un pr.
chi è fuori dal mondo indie (non è un programmatore o altro) si basa su dichiarazioni, interviste, atteggiamenti, ecc per le sue opinioni.
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chi è fuori dal mondo indie (non è un programmatore o altro) si basa su dichiarazioni, interviste, atteggiamenti, ecc per le sue opinioni.
Sì però se pensi sia un 'tratto d'orgoglio' sembra fatto apposta e con consapevolezza.
Secondo me comunque nel caso specifico di Amanita, avevano fatto i preordini (e probabilmente non hanno venduto molto), così quando sono stati contattati da Humble Bundle Inc. hanno pensato "che facciamo?... ma sì dai, così svoltiamo" (nell'accezione romanesca), senza pensare alle conseguenze.
Avrebbero forse potuto rilasciare il materiale extra su GoG prima che scoppiasse la polemica, aggiungendo qualcosa di 'tasca' loro invece di lasciare che GoG mettesse in mezzo The Witcher. Così avrebbero evitato le critiche e intascato i soldi del bundle che, ora come ora, sono 723.000$ (da dividere).
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Scusate ma che atto di orgoglio sarebbe promuovere a casaccio? Indie o non indie, contro il sistema o no è controproducente agire senza un criterio. Mi sembra una cosa sciocca.
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Il problema è che gli "indipendenti" (e non parlo solo nel settore videoludico), spesso ignorano che un prodotto non è solo l'attività artigianale nel farlo, la fama che già si possiede o la qualità intrinseca del proprio lavoro.
Servono delle figure che ti deliniino una strategia: di comunicazione (la meno importante a dispetto di quello che si pensi), economica e, sopratutto per i vg, tecnologica. Sbagliare una piattaforma o una tecnologia basale ti porta a spendere mesi per un semplice port oppure a rifare del lavoro che in prima battuta poteva essere fatto una volta sola. Roba per cui di solito, CEO, lead designer o qualsiasi altro titolo un indie voglia darsi, si viene licenziati in tronco per incapacità.
Spesso gli indie hanno paura che questo genere di persone gli "rubi" il lavoro. In realtà sono ruoli che si possono ingaggiare solo per scelte importanti, lasciando poi la gestione tattica dei progetti al gruppo di lavoro.
Amanita a me non pare faccia nulla di simile, si puntellano sulla loro grande capacità artistica ma francamente hanno una performance piuttosto debole data la qualità dei loro prodotti...
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Spesso gli indie hanno paura che questo genere di persone gli "rubi" il lavoro.
Io mi auto-cito:
E non pensi che il più delle volte sia invece una conseguenza della scarsità di risorse?
E aggiungo che, hai ragione che a volte entità di marketing e publisher in generale sono mal visti, ma come si può pensarla diversamente quando nel lavoro ci butti il tuo sangue? Molte di queste entità impongono la loro linea di comunicazione, con press-release fatte male, supporto non eccezionale, a volte (nel caso dei publisher) addirittura venire meno all'ultimo minuto (per dirne una (http://www.joystiq.com/2012/04/29/awesomenauts-may-not-launch-as-planned-publisher-files-for-inso/), anche se questa si sta risolvendo bene)...
Visti tutti i recenti esempi negativi, è logico che una società o un singolo con risorse molto limitate scelga di fare da solo. A volte con risultati buoni, altre no.
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Scusate ma che atto di orgoglio sarebbe promuovere a casaccio? Indie o non indie, contro il sistema o no è controproducente agire senza un criterio. Mi sembra una cosa sciocca.
L'orgoglio di dire "lo facciamo noi. Non ci sono multinazionali cattive che succhiano il sangue e spengono la creatività per mero guadagno. Noi siamo liberi di fare quello che vogliamo". Un tentativo di trasformare necessità in virtù promozionale.
Considera inoltre che ci sono acquirenti che vedono come un valore aggiunto dichiarazioni del genere da parte del team.
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Scusate ma che atto di orgoglio sarebbe promuovere a casaccio? Indie o non indie, contro il sistema o no è controproducente agire senza un criterio. Mi sembra una cosa sciocca.
L'orgoglio di dire "lo facciamo noi. Non ci sono multinazionali cattive che succhiano il sangue e spengono la creatività per mero guadagno. Noi siamo liberi di fare quello che vogliamo". Un tentativo di trasformare necessità in virtù promozionale.
Considera inoltre che ci sono acquirenti che vedono come un valore aggiunto dichiarazioni del genere da parte del team.
Sinceramente a me sembra un modo sciocco di rivendicare "l'orgoglio". Va benissimo essere contro le multinazionali, ma questo non significa che devi fare le cose senza un criterio giusto per gusto di sfida. Alla fine rischi di fare solo dei danni.
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Visti tutti i recenti esempi negativi, è logico che una società o un singolo con risorse molto limitate scelga di fare da solo. A volte con risultati buoni, altre no.
Permetti che alla terza volta che leggo una frase del genere la trovo una scusa stupida?
Per quanto un team indie sia piccolo e con budget ridotto se vuole vendere il suo prodotto deve pianificarne ogni aspetto. Dalla scelta della piattaforma, ai tools, alle milestone per finire alla promozione.
Dire "ho 100 e uso tutto fino alla compilazione del codice poi mi arrangio" non è serio né professionale; affidare ad esempio la promozione a persone che non hanno esperienze e conoscenze porta, se non sei fortunato, a pessimi risultati.
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Aspetta.
Un conto è dire "faccio tutto da solo", scelta condivisibile. Tu parli di "fare a casaccio" (parole tue), cosa che ovviamente non vedo di buon occhio, e infatti ho detto che Amanita ha sbagliato su questo.
Quindi, per riassumere, è ovvio che molti indipendenti non vogliano affidarsi ad un'agenzia di marketing o ad un publisher anche per orgoglio, ma questo non vuol dire che sia bene non pianificare queste cose. Ma sto dicendo cose banali, credo.
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Su quali basi affermate si sia trattato di una scelta sbagliata?
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Su quali basi affermate si sia trattato di una scelta sbagliata?
Tu ti impegni con qualcuno per dare il tuo "prodotto" in esclusiva, dopo invece ti comporti come se gli impegni che hai preso non contassero nulla. Ai miei occhi questa è scorrettezza, ci possono essere anche delle buone ragioni sotto però questo non giova per niente alla tua immagine.
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Ok, sbagliata da un punto di vista etico.
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Ok, sbagliata da un punto di vista etico.
Secondo me solo dal punto di vista etico, visto che col bundle ci stanno guadagnando un po'. Poi loro ci hanno messo Machinarium, Samorost 2, Botanicula, e qualche extra, quindi credo che la maggior parte dei soldi ritorni a loro (a differenza di altri bundle in cui si divideva per 5-6-7...).
Non che li stia giustificando, eh! Sto solo immaginando le ragioni di questa 'svista' :D
Se poi la cosa gli si ritorcerà contro in termini di immagine in futuro non so, per ora posso dire che hanno almeno 80.000 nuovi utenti. Buttali via.
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Ok, sbagliata da un punto di vista etico.
Ma anche da un punto di vista commerciale, dal momento che chi ha preordinato su GOG poi si è trovato con meno bonus rispetto alle uscite su altre piattaforme avvenute pochissimi giorni dopo. Limite che GOG ha cercato di tamponare in autonomia, quando gli sviluppatori se n'erano un po' fregati.
OK che alla fine si tratta di stronzatine, però di certo non ti fai l'immagine della software house customer-oriented.
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Ok, sbagliata da un punto di vista etico.
Ma anche da un punto di vista commerciale, dal momento che chi ha preordinato su GOG poi si è trovato con meno bonus rispetto alle uscite su altre piattaforme avvenute pochissimi giorni dopo. Limite che GOG ha cercato di tamponare in autonomia, quando gli sviluppatori se n'erano un po' fregati.
OK che alla fine si tratta di stronzatine, però di certo non ti fai l'immagine della software house customer-oriented.
gog ha tamponato in autonomia perchè la faccia è la sua. Cioè era il loro primo gioco preordinabile, glielo hanno sputtanato alla grandissima, rischiando di mandare all'aria tutto il sistema (chi farà un altro preordine su gog di un gioco indie?)
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Ok, sbagliata da un punto di vista etico.
Ma anche da un punto di vista commerciale, dal momento che chi ha preordinato su GOG poi si è trovato con meno bonus rispetto alle uscite su altre piattaforme avvenute pochissimi giorni dopo. Limite che GOG ha cercato di tamponare in autonomia, quando gli sviluppatori se n'erano un po' fregati.
OK che alla fine si tratta di stronzatine, però di certo non ti fai l'immagine della software house customer-oriented.
gog ha tamponato in autonomia perchè la faccia è la sua. Cioè era il loro primo gioco preordinabile, glielo hanno sputtanato alla grandissima, rischiando di mandare all'aria tutto il sistema (chi farà un altro preordine su gog di un gioco indie?)
Il primo gioco preordinabile di terzi, ché il primo è stato The Witcher 2 :teach: (e non so se Legend of Grimrock è venuto prima o dopo :mah:)
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è venuto prima Legend of Grimrock... comunque hanno compensato con dei bei doni (io sono uno di quelli che lo aveva preordinato)