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Cogitare => Scripti => Topic aperto da: Emack - Luglio 18, 2013, 10:13:59

Titolo: C'è grossa crisi
Inserito da: Emack - Luglio 18, 2013, 10:13:59
Leggo  dell'ennesima vittima della crisi della carta stampata,  mi riferisco a Nintendo Rivista Ufficiale.
Quel che mi domando è se gli utili che una volta venivano realizzati in edicola si siano spostati sul web o, semplicemente, si siano volatilizzati. Avete numeri, tabelle, in grado di descrivere oggettivamente lo scenario?
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Joe - Luglio 19, 2013, 09:59:13
Credo che Nintendo si appoggerà a un altro editore per proseguire con la sua rivista ufficiale.
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Luglio 20, 2013, 14:51:24

I guadagni ci sarebbero facendo articoli a pagamento (come  Wall Street Journal, ma parliamo di una pubblicazione in inglese con un certo target.) , ma servirebbe la qualità e l'indipendenza intelletuale dai pubblisher, ma ad oggi i portali sembrano gestiti da PR.

Io mi domando: la nuova generazione, i nativi digitali, abituati ad avere migliaia di pagine web gratis, +talvolta di buona qualità+ perché dovrebbero pagare per leggere l'ennesima recensione superficiale, l'ennesimo appercoramento al titolo tripla AAA?
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Mr Rud - Luglio 20, 2013, 17:02:00
Perché loro si appecorano tanto quanto i giornalisti: preoccuparsi di analizzare i motivi per cui Bioshock Infinite è inferiore ai predecessori ? Bitch please, GOTY subito e se non sei d'accordo sei k@sta

La critica (critica, non glorificati consigli per gli acquisti) c'è, e si muove tutta in blog personali/canali youtube, inoltre non riesce a sapersi vendere, mentre una femminista random viene e ti tira su un kickstarter da > 150.000$, producendo un totale (vergognoso) di due video da 25 min IN UN ANNO (produttività, questa sconosciuta). Ho visto almeno 4-5 persone che con quei soldi tirerebbero contenuti infinitamente migliori (anche in quantità maggiori)

Per quanto riguarda gli introiti ... la mia personale opinione è che le "firme" della stampa specializzata non sono riuscite a costruire una identità tale da lasciare un'impronta, e su internet ciò è devastante, perché se prima dovevo acquistare la rivista X ed ero limitato dal prezzo (quindi dovevo pagare per più fonti), oggi la fonte Y da quella Z si assomigliano sempre di più, e dicono, più o meno, le stesse cose della carta stampata, e soprattutto in tempo reale

Non c'era qualcosa a riguardo quando un magazine americano è fallito ? a corredo c'era una analisi esaustiva, ma sono passati parecchi mesi
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Emack - Luglio 20, 2013, 18:41:11
Quindi voi siete d'accordo nel sostenere che

A) gli introiti si sono volatilizzati (nemmeno la pubblicità vi può far fronte?)
B) la causa di ciò consiste nella scarsa personalità nei contenuti proposti da major del settore

Non ho capito bene la storia del Kickstarter cui ti riferisci, Rud.
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Mr Rud - Luglio 20, 2013, 18:47:21
Mi riferisco alla campagna di Tropes Vs Women in Videogames, se la googli dovresti trovare informazioni sufficienti. Volevo dire che se qualche critico riuscisse a dare uno spin alla sua attività, proponendola in maniera accattivante, forse riuscirebbe a trovare una certa fonte di finanziamenti, in fondo la serie a cui mi riferisco è pessima, dal punto di vista dei contenuti e della metodologia, ma è riuscita a far parlare di se ...

confermo i due punti che hai elencato, in particolare con il secondo come causa del primo
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Luglio 21, 2013, 11:05:48
Si ad entrambi.
C'è un terzo problema: il pubblico.
Quanta gente è realmente interessata ad una critica ragionata al punto da pagare?
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Luglio 21, 2013, 11:30:37
Però una critica ragionata dev'essere argomentata a 360° e necessita di coraggio per portare a termine il ragionamento.
Ricordo tempo fa uno speciale di Game Republic sugli FPS come propaganda all'esercito americano. Ma dopo aver lanciato il sasso ritirava la mano.
Non si arrivava a dire che l'esercito americano viene ritenuto superiore solo nelle nazione dove arriva la propaganda, sia essa holliwodiana o videludica.
Così come non si metteva in luce il fatto, non secondario, che tutti i media americani che propagandano la superiorità americana hanno sgravi fiscali.
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Emack - Luglio 21, 2013, 11:35:27
Si ad entrambi.
C'è un terzo problema: il pubblico.
Quanta gente è realmente interessata ad una critica ragionata al punto da pagare?
Ma può darsi che non sia proprio questa la strada giusta. Magari esiste un modello tale da generare comunque introiti pur proponendo contenuti gratuiti.
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Nevade - Luglio 21, 2013, 13:06:35
Ma ha ragione Fleym quando si chiede quanta gente è attualmente interessata a leggere una critica seria. Nessuno, nessuno ha interesse a fare una cosa simile, ed è inutile citare altri medium perché se vai a prendere una rivista di cinema o musica i risultati non cambiano molto, tolti fenomeni particolari che hanno un loro seguito riviste tipo Rolling Stone o Ciak che almeno a suo tempo faceva i numeri non possedeva chissà quali arzigogoli intellettuali eh. Se vuoi parlare alla massa devi parlare semplice, per gli approfondimenti intellettuali devi rivolgerti ad altro. E su che base si dovrebbe impostare tale critica poi? Inventandosi un modo da zero? Scopiazzando le altre, partendo da quale base se ancora è tutto in work in progress? Tre quarti dei giornalisti mondiali di VG o partono da appassionati e si sono inventati il lavoro (M.it la dice lunga, con tutto il rispetto per chi ci scrive) o venivano con rudimenti di giornalismo e critica che quando più quando meno poco si sposavano al medium. Esistono realtà che provano a muoversi? Certo, ci sono e ad alcune sono molto buone, altre meno, ora che si comincia ad avere alle spalle materiale sedimentato si può cominciare a fare un discorso di questo genere, per il resto? my 2 cent, fino a quando non si muove seriamente il mondo accademico (e non certo a modo dell'Aesvi) a prendere in considerazione l'argomento non si può avere una spinta funzionale e preparata. Magari poi sbaglio.
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Mr Rud - Luglio 21, 2013, 13:32:18
A questo punto vi chiedo: cosa ne pensate della discussione: "ci serve un Roger Ebert per i videogiochi"
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Nevade - Luglio 21, 2013, 14:48:34
Che non serve un Ebert, ne servono di più. Serve gente con una preparazione dietro seria che cominci a tirare giù due righe serie sull'argomento.

Oh cito il Tagliaferri che hai citatu tu "...di una schiera di intellettuali disposti a rischiare, a volte il ridicolo, per affermarne la potenza espressiva... ". Questo è il punto. Bello Giantbomb, bello Killscreen bello Edge ma aldilà dell'articoletto carino su quello o quel gioco (che ci vuole anzi è necessario) ma dove sono le analisi del medium in sè? fuori dall'analitica spicciola? Insomma io la mia quota la butta sui game-studies perché credo siano l'unica via seria di trovare una collocazione "precisa" al videogioco, una volta che si sarà sedimentato il mezzo allora si potrà cominciare a parlare di tutto il resto. Questa "per me" è la strada da battere.
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Luglio 21, 2013, 14:59:30
Ce ne sarebbe bisogno. Ma in modo misurato.
Il mio timore è di passare da un estremo all'opposto, rappresentato per me dal Bittanti e le seghe mentali fine a se stesse e piene di autoreferenzialismo.
Servirebbe una visione d'insieme sia di ciò che è il prodotto, sia di come si produce, ché il videogioco risente per natura dei limiti tecnici.
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Nevade - Luglio 21, 2013, 15:07:24
Guarda senza fare "pareri" sulle persone, c'è bisogno ancora di più di roba del Bittanti. Perché, per come la vedo io, c'è bisogno anche di quel tipo di indagine che se vogliamo rimane nel mondo accademico, che interessa al 2% della popolazione, che propone un opposto necessario per far avanzare per certi versi poi la critica "di tutti i giorni". La critica non si inventa dal nulla, nasce sempre e comunque da una mediazione con autori e scritti sull'argomento che magari interessano al 2% della popolazione. Se i critici fanno quello che fanno è perché parlano di ciò che parlano sulla base di argomenti scritti e sviscerati nel corso degli anni. Insomma per tenere il paragone cinematografico: non è che non c'è bisogno di Mereghetti e Canova dei videogiochi, il problema è che a monte serve un Casetti o un Bertetto del videogioco per poter fare "dopo" una critica sensata.
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Emack - Luglio 21, 2013, 15:52:26
Quanto tempo è occorso affinché sorgesse una critica del livello che hai descritto per altri medium? Mi riferisco soprattutto al cinema.
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Nevade - Luglio 21, 2013, 15:57:36
Tanto, tantissimo  ;D Motivo per cui "per me" è stupido lamentarsi ora della cosa solo perché gli altri lo hanno, è un pochino come un bambino che ha la macchinina di plastica e sbatte i piedi perché vuole il Suv del padre. Siamo ancora in fase di assestamento, non c'è un percorso estrinsicabile da una logica di fondo. Basta guardare gli stessi produttori, fino all'anno scorso il controller era il futuro, ora sono i servizi online, tre anni fa era la grafica. Questo vuol dire ri-cambiare ad ogni generazione approccio economico, lavorativo e creativo. Si muove tutto troppo in fretta per alcuni, è troppo lento per altri, ma è normale che sia così.
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Mr Rud - Luglio 21, 2013, 16:22:05
Cambierei la domanda in: "Quanto tempo è occorso affinché una critica del livello che hai descritto venisse accettata in maniera estesa dalla massa, per altri medium?"

Perché oggi il problema è ancora il 0.1 che ha preso Generic Shooter 2 rispetto a Generic Action 32, che si rappresenta soprattutto nel regno per diritto divino di Metacritic sulla qualità oggettiva dei videogiochi, come sarebbe possibile, con un pubblico così immaturo, introdurre, in maniera estesa, il concetto di critica ?
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Nevade - Luglio 21, 2013, 17:17:58
La risposta non cambia.
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Turrican3 - Luglio 22, 2013, 00:33:29
Basta guardare gli stessi produttori, fino all'anno scorso il controller era il futuro, ora sono i servizi online, tre anni fa era la grafica.

A me pare che la grafica sia sempre in pole position sinceramente. :look:
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Emack - Luglio 22, 2013, 13:17:27
Mah, non saprei se proprio in pole. Comunque in prima linea sicuramente.
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Mr Rud - Luglio 22, 2013, 14:37:26
La grafica ha avuto un alt perché tutti i publisher hanno potuto usare la scusa "hardware vecchio di 8 anni, che volete ?" ma tornerà in voga con l'avvento della nuova gen (che io non aspetto con grandissimo entusiasmo)

Ultimamente ho riletto qualche volume di Ludologica (che reputazione ha quella serie ? mai capito) e sebbene ci siano spunti davvero interessanti, c'è anche tanta fuffa e seghe mentali (sarà anche perché preferirei, ad un certo livello, un analisi un pò più scientifica)
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Nevade - Luglio 22, 2013, 21:01:44
Scusa scientifica che vuol dire :D ?

Molti di quei testi (che porca eva li vorrei e pure parecchio devo cominciare a procurarmerli) se sono almeno alla pari di altri testi inglesi "abbastanza seri" non li si può affrontare come lettura serale giusto per. O si ha un minimo di infarinatura di estetica dietro, o molti passaggi finiscono col sembrare vacui e privi di senso ma è normale, non è (non dovrebbe almeno) essere presa come lettura generalista.
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Mr Rud - Luglio 22, 2013, 22:01:23
Scientifico nel senso che sono più interessato ad una analisi che coinvolga l'osservazione del gioco all'opera: se è vero che un gioco è, anche, un sistema con cui l'utente/giocatore ha una certa interazione, ogni giocatore creerà, per me, una versione differente del gioco: sebbene tutti vediamo lo stesso film, o leggiamo lo stesso libro, non è detto che l'esperienza con il videogioco sia la stessa, per lo stesso motivo, non penso che si possa fare un'analisi di un videogioco senza contare un numero sufficiente di interazioni con il videogioco stesso. In soldoni penso che dovrebbero essere prese in considerazione i test con gli utenti come materiale in cui incentrare l'analisi. Faccio un esempio: Mirror's Edge: se giochi solo la campagna hai un determinato tipo di esperienza, se giochi anche i time trial le cose cambiano (è un esempio di convenienza, ma spero di aver suggerito un'idea), a meno che non vogliamo parlare di piccolezze come l'estetica asettica, la trama o l'introduzione di combattimenti, penso che parleremmo comunque di due opere diverse.

Di ludologica ho letto i volumi di GTA, Resident Evil e MGS: il terzo e la seconda parte del secondo sono molto validi (Alinovi poi incomincia a parlare di horror e mi butta delle definizioni da liceo superiore e poco più e là il mio interesse è scemato), mentre il primo è molto più generico e parla di molta roba ausiliaria, tipo "ludologi vs narratologi" (spoiler, appartengo alla prima fazione :P)

PS: per me l'Ebert dei videogiochi esiste e si chiama Tom Chick, ma notoriamente non ne capisco un cazzo, quindi cippa :P
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Nevade - Luglio 23, 2013, 11:36:42
Sul discorso ludo vs narra leggi Tavinor che secondo me trova un buon compromesso ma poi resta troppo sul superficiale come ogni buon analitico britannico/americano.
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Mr Rud - Luglio 23, 2013, 14:34:06
Parli di Art of Videogames ?
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Nevade - Luglio 23, 2013, 16:56:26
Si scusami mi sembrava di averlo scritto :(
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Luglio 24, 2013, 11:06:38
il mio timore è che si scada nell'eccesso opposto, come nel cinema, musica e letteratura.
Un ignorante ottuso quando guarda una persona intelligente ed acculturata cosa vede: un tizio che parla in modo complesso, con paroloni altisonanti e si interessa a cose noiose.
Ecco quindi un flusso di aborti che vogliono apparire intelligenti ed acculturati entrare in librerie, teatri,ecc. chiedendo il prodotto più noioso, da ostentare agli altri aborti per vantarsi di essere intelligenti.
"io guardo la Korazzata Kotiomkin QUINDI sono intelligente ed acculturato, voi che non capite il montaggio analogico e l'occhio della madre siete buzziconi ignoranti"
E parallelamente c'è il mercato di cialtroni che sforna merda insostenibile vantandosi di essere intellegente ed acculturato che fa prodotti solo per intelligenti acculturati.
Non vorrei mai che al crescere di una critica seria, intelligente e ragionata si accodi la masnada di aborti che chiamano gioco intellettuale la loro merda e aborti che si sparano pose vantandosi di essere coprofili.

Io mi sono letto il pendolo di Foucault di Eco, ed è sempre un piacere trollare l'aborto che si vanta di averlo in bella mostra spoilerando un finale inventato al momento e quello se la beve per non ammettere la sua mediocre pantomima esistenziale.
Inoltre ho fatto dei lavori come comparsa e ho trovato i registi americani commerciali spanne sopra la sopravvalutatissima spocchia degli autoreferenziati registi impegnati della Scala.
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Nevade - Luglio 24, 2013, 12:40:54
Vabbe' fleym altre due stronzate pregiudiziose non ce le mettiamo? Che ne so dai gli immigrati sono tutti delinquenti e i critici d'arte so tutti froci che non hanno preso a ingegneria? Altro :asd: eddai:asd:
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Cherno - Luglio 25, 2013, 12:40:58

Un ignorante ottuso

Appunto. Ignorante ottuso e cialtroni.

Convengo che per introdurre una persona poco preparata ci sono modi molto più morbidi per affrontare l'argomento in oggetto. Di contro è anche vero che se un argomento va studiato e sviscerato non si può sempre discutere a livello principiante, anche per quello che riguarda la terminologia usata od i collegamenti che si vanno a fare. Perciò è giusto trovare quello che espone concetti in maniera più semplice e quello che lo fa in maniera astrusa e complicata: per arrivare a comprendere il secondo bisognerà necessariamente passare dal primo.

Questo si chiama apprendimento, è folle pensare di appiattire il livello per fare piacere agli ignoranti ottusi ed evitare che i cialtroni spopolino: saremmo ancora qua a chiederci a cosa serva la ruota.
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Emack - Luglio 25, 2013, 20:26:03
Concordo con Cherno. Certo, servirebbe il Piero Angela dei videogiochi per rendere amichevoli concetti poco immediati...
Ma immagino che la critica di Fleym sia appunto di non ragionare per fazioni e di avere ben chiara una visione d'insieme, altrimenti si corre il rischio - specie in Italia - di istituire élite autoreferenziali che poco comunicano al di fuori del loro dominio di interesse.
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Luglio 26, 2013, 00:12:24
Vabbe' fleym altre due stronzate pregiudiziose non ce le mettiamo?:
i pregiudizi soppravvivono finché sbattendoci la faccia si rivelano corretti.
Nel mondo del cinema e della letteratura è innegabile ci siano queste cerchie di ignoranti cafoni autoreferenziati che creano prodotti per ignoranti cafoni che si definiscono intelligenti perché li comprano.
Quello che non voglio è il proliferare di
(http://static.freepik.com/foto-gratuito/vecchia-seduta-sulla-panchina_19-132404.jpg)
elevato a simbolo dello sviluppo impegnato sostenuto da videogiocatori colti, che ne capiscono le mille sfumature sul senso della vita e della morte e sbroc sbroc.
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Luglio 26, 2013, 00:53:55
Ma immagino che la critica di Fleym sia appunto di non ragionare per fazioni e di avere ben chiara una visione d'insieme
Infatti non dico che tutto il cinema\letteratura NON mainstream sia una Korazzata Kotiomkin, ci sono anche dei prodotti realmente ragionati, che richiedono una preparazione come presupposto per essere apprezati. Che poi manchi è un altro discorso.
Però ci sono anche autori che riescono a fare un prodotto con più livelli di lettura, accessibile, senza scadere nella pedanteria pedagogica o nel solipsimo da intelletuale.

Dune è una rilettura fantascientifica del Principe di Macchivelli accessibile a tutti.

2001 Odissea nello spazio è un film di enorme successo commerciale che comunica la necessità dell'Uomo di evolversi continuamente, non solo di evolvere i propri strumenti

The last of us, da quanto ho capito da Wiskast, è un raro esempio di prodotto mainstream con più livelli di lettura sviscerabili dal comportamento dei personaggi, con un finale ragionato, non il classico happy end appicicato perché la massa lo vuole.

Sono rari, ma sono quei prodotti ponte tra un Michael Bay e un Wim Wenders che aiutano il pubblico a cercare qualcosa in più dell'appagamento immediato; da lì c'è chi vuole ancora più spessore e chi invece si accontenta.
Io partirei da questi per una visione d'insieme che col tempo può portare una critica ragionata non autoreferenziale. Visione d'insieme più che mai fondamentale in un medium che più degli altri vive sia  subendo che sfruttando limitazioni tecniche, la necessità immediata di monetizzare e di costruire hype.


Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Nevade - Luglio 26, 2013, 01:12:57
Aldilà dei singoli esempi che non mi sembrano rientrino in toto nelle varie categorie quali sarebbero questi "autori" totalmente autoreferenziali? Per capire perché ci sono troppe sfumature da poter delineare così facilmente qualcosa come "masturbazione intellettuale" piuttosto che "prodotto criptico" o "No niente misa so io proprio stupido che non l'ho capito". Perchè da un lato (brutto) c'è Baricco col suo branco di hipster dietro a eiaculare per ogni verbo volutamente sbagliato e dall'altro poi c'è lo spettatore che approccia Tree Of Life e se ne esce con "Io non l'ho capito quindi è merda". Troppo da un lato, troppo da un altro. Però infondo per certi versi necessari entrambi. Va bene cercare nel "mainstream" quello che di buono c'è, come Last of Us, come Journey come tutti gli altri titoli che è inutile ripetere, ma c'è posto anche per cose più spinte come Bientôt l’été o Proteus o comunque "giochi" che anche drasticamente spingono la rotta verso confini non del tutto ben esplorati. Sono loro a muovere il progresso? Questo magari è più opinabile ma se gli sviluppatori per primi non si prendono la briga di "osare" dall'altra parte i presunti intellettuali che provano seriamente a imbastire un sistema serio sul videogioco devono sempre estrapolare con le unghie quei due tre miseri concetti da Gta e i giochi Naughty Dog?
Titolo: Re:C'è grossa crisi
Inserito da: Mr Rud - Luglio 26, 2013, 09:52:42
i critici d'arte so tutti froci che non hanno preso a ingegneria?

froci no, ma che non sarebbero stati presi ad ingegneria ... xDxDxD (formazione  scientifica da ex blocco sovietico, purtroppo alcune cose sono dure a morire :) )

Purtroppo non c'è ancora un pubblico sufficientemente grande, su internet per esempio si trova roba tipo questa Errant Signal - Spec Ops: The Line (http://www.youtube.com/watch?v=wlBrenhzMZI#ws)


ma come potete vedere le visual sono ancora un pò pochette per costituire una realtà rilevante