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Addita => Novellae => Topic aperto da: Simone 'Karat45' Tagliaferri - Ottobre 05, 2007, 09:13:38
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La Microsoft ha dichiarato che Halo 3 ha incassato più di 300 milioni di dollari nella settimana seguita alla pubblicazione del gioco avvenuta il 25 Settembre.
Si tratta del videogioco che ha venduto una simile mole di copie più velocemente di tutti i tempi.
Stando sempre alle dichiarazioni di Microsoft, il numero di console vendute in quella settimana è triplicato rispetto alla media del periodo e anche gli abbonamenti al servizio Live! hanno fatto registrare un'impennata tale da raggiungere un vero e proprio record di iscrizioni: più di 2,7 milioni di giocatori hanno sperimentato Halo 3 sul live nella prima settimana, cifra tanto più impressionante se si pensa che sono circa 1/3 degli abbonati complessivi al servizio.
Visti questi dati l'entusiasmo di Microsoft è giustificato. Però non capisco parte della seguente dichiarazione di Bill Gates (il neretto è mio):
"The launch of Halo is an important milestone for Xbox 360 and for video games as entertainment and as an art form. Halo 3 embodies our vision for the future of entertainment, where some of the world's greatest creative minds will deliver a new generation of interactive storytelling."
Che rapporto c'è tra le milioni di copie vendute di Halo 3 e il riconoscimento dei videogiochi come forma d'arte?
Fonte: http://www.gamasutra.com/php-bin/news_index.php?story=15744 (http://www.gamasutra.com/php-bin/news_index.php?story=15744)
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Non mi dire, una novella su Halo 3 :asd:
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"A new generation of interactive storytelling"
Ma ci ha giocato? ;D
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Mi sembra che in quella frase Gates faccia riferimento al lancio di Halo 3 non in quanto venduto bensì alla validità del titolo come esponente prettamente videoludico (un po' come dire che il solo essere riusciti a dare alla luce un simile impianto narrativo e musicale abbia contribuito alla crescita artistica del mezzo). Secondo me tra 4/5 mesi ne parleremo come del gioco più sopravvalutato di ogni epoca. Le cifre però sono realmente impressionanti, più che sbalorditive anche in rapporto alla base installata di 360. Ho già letto i primi paragoni con l'industria cinematografica; a me starebbero bene purchè i giochi siano venduti al costo di un biglietto d'ingresso, 7/8 euro e non di più.
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Così sopravvalutato che finiremo per scordarci quello che ha di buono.
Un po' come per il vecchio Kojima e il suo MGS, del quale sono stato a lungo innamorato fino a quando non mi ha fatto venire la nausea con il terzo capitolo.
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Sapevo che avrebbe venduto tanto, ma non così tanto e non così in fretta. Paradossalmente Halo 3 verrà ricordato nella storia più per il risultato economico e per l'imponente operazione di marketing, che per le sue qualità e meriti come videogioco. Una cosa è certa, con questo "fenomeno" hanno palesemente dimostrato che con una campagna pubblicitaria mirata e con tanto hype, persino dei giochi buoni possono apparire come capolavori agli occhi dell'average consumer.
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Vabbè, mo halo 3 è brutto. Meno male ce ci sono gli hardcore gamer a dirmi cosa mi deve piacere.