ArsLudica.org Forum
Addita => Novellae => Topic aperto da: Coolcat - Ottobre 12, 2007, 12:30:50
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Ma sentite un po' da che pulpito arriva la predica. il bizzarro (e in passato geniale) Molyneux, in una crisi di mezza età, si dichiara insoddisfatto dei videogiochi moderni.
Proprio lui che li fà e li sbandiera come rivoluzionari anche quando non lo sono, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a GamesIndustry.biz:
"We need to look at the sense of wonder everybody has when they see a screen, and how many computer games are really getting that."
"What I desperately want I don't see very often these days: that moment I had when I first saw computer games. When I first saw Street Fighter, my eyes were glued to the screen."
(http://i230.photobucket.com/albums/ee47/dottork/immaginishot4.jpg)
Good point, mi verrebbe da dire, ma forse si sbilancia come al solito un po' troppo su Fable 2 quando aggiunge:
It would have been so easy for us to turn round and say, 'Okay, let's give you three more swords and six more spells and make the world five times bigger,'"
"Personally, I'm 48 now and that doesn't do it for me. I want more, I want to feel immensely proud of what we're doing, and that means taking big steps."
http://www.eurogamer.net/article.php?article_id=85093
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Non mi sembra che si sia sbilanciato troppo o che abbia detto fesserie.
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Fesserie in generale no, al contrario, ma sono convinto che non riuscirà a raggiungere con Fable 2 quello che si aspetta di vedere nei giochi contemporanei. Già con Fable sembrava dovesse aprire una nuova era.
Ammetto poi una personale antipatia nei suoi confronti :-X
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Io ho sempre apprezzato i suoi sforzi, è un vero appassionato e ci crede veramente. Purtroppo spesso si è dovuto scontrare contro ostacoli economici e limiti tecnici.
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Beh, riguardo ai limiti tecnici, chiunque può fregiarsi del merito di sparare un'idea balzana ("Andrò su Marte a piedi!") e poi dire "scusate, non avevo la tecnologia" :D
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Sì d'accordo, ma alla fine lui ha una sua visione, la espone e bon. Il problema è che ha sbagliato nel farsi i calcoli, prima di enunciarla. :chebotta:
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Lo ricordo ai tempi di Popolous, era un altro uomo.
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Boh, sono gusti... secondo me nelle convention degli ultimi 2 anni chi ha lanciato gli spunti teorici più interessanti sul gameplay del futuro è stato lui: input d'azione contestualizzati, scelte morali, hud interno al microcosmo ludico... Il problema è che non è facile plasmare innovazione se poi non viene apprezzata (e a volte neanche colta) dall'utenza, così si è costretti, dopo aver fatto due passi avanti, a farne tre indietro.
Palesi ne sono gli esempi di Black & White 2 (rispetto al prequel) e Tabula Rasa (rispetto a se stesso), entrambi hanno subito un processo di standardizzazione o involuzione del gameplay che rasenta l'assurdo.
Fable 2, forte del pieno supporto economico di microsoft, pare andare nella direzione opposta. Spèrem.
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Anche io lo ricordo come un altro uomo. Infatti quando lo cito, non dimentico mai di ricordarne i meriti passati.
Se poi vogliamo apprezzarlo per le teorie, ok. Ma questo è un'altro discorso, più accademico. Non posso giudicare un gioco su quello che sarebbe potuto essere "se".
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Molyneaux, ti vogliamo bene perché hai fatto grandi giochi in passato anche se sei un po' pazzo e visionario. Comunque sparare nel mucchio così... È anche vero che rischi di prenderci ma è anche vero che mi fai un discorso un po' riduttivo e populista. Questo Fable 2 lo stai pompando così tanto che non vorremmo ti scoppiasse in faccia.
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Boh, sono gusti... secondo me nelle convention degli ultimi 2 anni chi ha lanciato gli spunti teorici più interessanti sul gameplay del futuro è stato lui: input d'azione contestualizzati, scelte morali, hud interno al microcosmo ludico... Il problema è che non è facile plasmare innovazione se poi non viene apprezzata (e a volte neanche colta) dall'utenza, così si è costretti, dopo aver fatto due passi avanti, a farne tre indietro.
Palesi ne sono gli esempi di Black & White 2 (rispetto al prequel) e Tabula Rasa (rispetto a se stesso), entrambi hanno subito un processo di standardizzazione o involuzione del gameplay che rasenta l'assurdo.
Fable 2, forte del pieno supporto economico di microsoft, pare andare nella direzione opposta. Spèrem.
Tabula Rasa non è l'action MMOFPS "sviluppato" da Richard Garriot? C'è anche lo zampino di Molyneux?
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Boh, sono gusti... secondo me nelle convention degli ultimi 2 anni chi ha lanciato gli spunti teorici più interessanti sul gameplay del futuro è stato lui: input d'azione contestualizzati, scelte morali, hud interno al microcosmo ludico... Il problema è che non è facile plasmare innovazione se poi non viene apprezzata (e a volte neanche colta) dall'utenza, così si è costretti, dopo aver fatto due passi avanti, a farne tre indietro.
Palesi ne sono gli esempi di Black & White 2 (rispetto al prequel) e Tabula Rasa (rispetto a se stesso), entrambi hanno subito un processo di standardizzazione o involuzione del gameplay che rasenta l'assurdo.
Fable 2, forte del pieno supporto economico di microsoft, pare andare nella direzione opposta. Spèrem.
Tabula Rasa non è l'action MMOFPS "sviluppato" da Richard Garriot? C'è anche lo zampino di Molyneux?
Non c'entra molyneaux, tabula rasa è solo un esempio di videogioco dalle grandi aspettative di innovazione poi strozzate per ostacoli tecnici o o di mercato. :look:
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Lo ricordo ai tempi di Popolous, era un altro uomo.
Beh, aveva 20 anni di meno :D