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Cogitare => Somnia => Topic aperto da: Monkey Soft - Novembre 08, 2007, 11:15:48

Titolo: Miyamoto scopre l'essenza di Mario...
Inserito da: Monkey Soft - Novembre 08, 2007, 11:15:48
...finalmente  ;D

Iwata intervista Miyamoto (!) riguardo a Mario Galaxy, e il maestro per la prima volta ammette di essere riuscito a definire ciò che ha sempre fatto "per istinto"

Ecco lo stralcio di intervista in cui rivela l'irrivelabile:

Citazione
Miyamoto:
In seguito, in Super Mario Bros., Mario poteva saltare sulle tartarughe. Ma dato che poteva farlo senza doversi preoccupare, abbiamo deciso di introdurre delle tartarughe su cui non era possibile saltare. E il modo più facile per distinguere queste ultime era di mettere delle spine sui gusci...

Iwata:
Motokura-san, uno dei nostri designer, ha detto: “E quando non si sa che fare, basta usare le spine!” (ride)

Miyamoto:
Ah, ma allora le persone mi ascoltano quando parlo! (ride) Per esempio, se si osservano i Boo e la loro reazione quando ci giriamo dall’altra parte, noteremo che sono esserini molto timidi, capaci anche di arrossire. Credo che siano queste le cose che sottolineano l’importanza di disegnare le cose in modo che possano essere facilmente recepite. Quello che intendo dire è che se chiedessimo a un designer di fare qualcosa di unico, come potrebbe sapere come muoversi? Questa volta siamo partiti da un concetto fondamentale: creare una forma partendo da una funzione. Rimanendo fedeli a questo principio dovremmo essere capaci di continuare a creare idee originali. Credo che lei sia d’accordo sul fatto che si tratta di un metodo molto diretto.

Iwata:
Sì. Ora che mi ha spiegato il concetto, posso dire di aver finalmente capito come il design possa essere l’espressione di una funzione.

[...]

Miyamoto:
Mentre facevamo le fotografie al DS, ero fortemente convinto che lo stilo dovesse comparire nelle foto. Volevamo essere certi che la gente che vedeva per la prima un DS capisse come funzionava.

Iwata:
Ecco perché nelle immagini del telecomando Wii è sempre rappresentata anche la mano che lo impugna.

Miyamoto:
Ho esplicitamente detto di non volere che il telecomando Wii compaia da solo nelle foto. Nonostante ciò, è passato circa un anno da quando ho finalmente capito che il disegno doveva rappresentare la funzione... C’è voluto davvero un po’ di tempo! (ride) Ah, aspetti, forse non è passato neanche un anno! (ride)

Iwata:
Mario ha debuttato 26 anni fa nel gioco Donkey Kong! (ride) Finalmente, dopo tutto questo tempo, si è riusciti a esprimere con le parole "l’essenza di Mario"
 

http://it.wii.com/software/interviews/mario_galaxy/vol4/page3.html

Ogni elemento del gioco deve rivelare immediatamente la sua funzione: ecco da dove nasce l'eclettismo tipico di Mario.
Con queste parole Miyamoto sancisce in modo definitivo la superiorità del gameplay sull'ambientazione e sulla narrazione.

Può non essere la rivelazione del secolo, ma quanti giochi si dimenticano di questo semplice principio?
Titolo: Re: Miyamoto scopre l'essenza di Mario...
Inserito da: StM - Novembre 08, 2007, 11:31:07
In diversi giochi vengo ucciso dai cattivi perché o proprio non capisco che sono elementi ostili (!), o perché la loro peculiare dannosità non viene messa in risalto.
Titolo: Re: Miyamoto scopre l'essenza di Mario...
Inserito da: Simone 'Karat45' Tagliaferri - Novembre 08, 2007, 11:38:53
beh, a me piace molto l'animazione del pescetto che mangia lo squalo in un sol boccone.
Titolo: Re: Miyamoto scopre l'essenza di Mario...
Inserito da: lamb-O - Novembre 08, 2007, 12:02:47
In diversi giochi vengo ucciso dai cattivi perché o proprio non capisco che sono elementi ostili (!), o perché la loro peculiare dannosità non viene messa in risalto.
A me è successo una volta, tra l'altro, in un livello acquatico di Donkey Kong Country; con uno di quei pescetti pucciosi un po' grossi che, a differenza di quelli più piccoli, ti accoppano.
Ma sono rinco, ormai si sa.
Titolo: Re: Miyamoto scopre l'essenza di Mario...
Inserito da: Monkey Soft - Novembre 08, 2007, 14:08:10
Consiglio di leggere tutta l'intervista, anche le prime tre parti in cui Iwata intervista Koizumi e gli sviluppatori, perchè è davvero interessante  :)
Titolo: Re: Miyamoto scopre l'essenza di Mario...
Inserito da: Mario Morandi - Novembre 08, 2007, 17:53:50
Citazione
la superiorità del gameplay sull'ambientazione e sulla narrazione.

Ricordiamolo sempre.  :)
Titolo: Re: Miyamoto scopre l'essenza di Mario...
Inserito da: Monkey Soft - Novembre 08, 2007, 18:16:40
Citazione
la superiorità del gameplay sull'ambientazione e sulla narrazione.

Ricordiamolo sempre.  :)

Non tutti la pensano così...

http://tale-of-tales.com/blog/2007/10/30/some-noteworthy-igf-entries/
Titolo: Re: Miyamoto scopre l'essenza di Mario...
Inserito da: Simone 'Karat45' Tagliaferri - Novembre 08, 2007, 18:19:01
Secondo me il gameplay e la narrazione, intesa nel suo senso più ampio, non sono elementi slegati ma, anzi, spesso è proprio la narrazione che permette di entrare in gioco.
Titolo: Re: Miyamoto scopre l'essenza di Mario...
Inserito da: Emack - Novembre 08, 2007, 23:08:25
Secondo me il gameplay e la narrazione, intesa nel suo senso più ampio, non sono elementi slegati ma, anzi, spesso è proprio la narrazione che permette di entrare in gioco.
Se non fosse stato vero, Miyamoto si sarebbe fermato a Mario e non avrebbe mai lavorato a Zelda.
Nel senso che Miyamoto non snobba la narrazione, bensì afferma che questa debba essere funzionale al gameplay.
Titolo: Re: Miyamoto scopre l'essenza di Mario...
Inserito da: Simone 'Karat45' Tagliaferri - Novembre 08, 2007, 23:15:03
La narrazione è parte del gameplay. Ne sono convintissimo.

Prendiamo proprio NaaC (così ne parliamo con uno dei presenti), un gioco d'azione con apparentemente poca narrazione.
Ora, cosa ci spinge a giocare?
Metti fiori al posto degli alieni, colora il background di bianco, sostituisci le armi con dei dolci e rimarrai basito davanti allo schermo a chiederti perché dovresti giocare a una cosa simile.
La narrazione, nel senso di "rivestimento" della struttura di gioco garantisce la messa in gioco, che è una fase centrale perché garantisce la pulsione al gioco.
Titolo: Re: Miyamoto scopre l'essenza di Mario...
Inserito da: Emack - Novembre 08, 2007, 23:18:13
La narrazione, nel senso di "rivestimento" della struttura di gioco garantisce la messa in gioco, che è una fase centrale perché garantisce la pulsione al gioco.
Certo. Però la narrazione è qualcosa di più elaborato della contestualizzazione, imho.
Titolo: Re: Miyamoto scopre l'essenza di Mario...
Inserito da: Simone 'Karat45' Tagliaferri - Novembre 08, 2007, 23:45:56
sì, molto più elaborato.
Titolo: Re: Miyamoto scopre l'essenza di Mario...
Inserito da: Monkey Soft - Novembre 09, 2007, 09:09:44
La narrazione è parte del gameplay. Ne sono convintissimo.

Prendiamo proprio NaaC (così ne parliamo con uno dei presenti), un gioco d'azione con apparentemente poca narrazione.
Ora, cosa ci spinge a giocare?
Metti fiori al posto degli alieni, colora il background di bianco, sostituisci le armi con dei dolci e rimarrai basito davanti allo schermo a chiederti perché dovresti giocare a una cosa simile.
La narrazione, nel senso di "rivestimento" della struttura di gioco garantisce la messa in gioco, che è una fase centrale perché garantisce la pulsione al gioco.

E' vero, la narrazione (o semplicemente l'ambientazione del gioco, come in NaaC) genera la pulsione (importantissima).. è anche vero che può essere vista a livello funzionale: sappiamo tutti qual'è la funzione di un fucile, e viene naturale cercare di raccoglierlo, così come sparare per difendersi, ecc... L'ambientazione predispone ad una serie di "clichè" che permettono di giocare sapendo immediatamente cosa si deve fare, così come le spine sui gusci delle tartarughe citate da Miyamoto sono dei clichè che permettono di capire immediatamente la la loro funzione a livello di interazione.
Titolo: Re: Miyamoto scopre l'essenza di Mario...
Inserito da: Mario Morandi - Novembre 09, 2007, 11:25:42
Citazione
la superiorità del gameplay sull'ambientazione e sulla narrazione.

Ricordiamolo sempre.  :)

Non tutti la pensano così...

http://tale-of-tales.com/blog/2007/10/30/some-noteworthy-igf-entries/

Ne sono al corrente, certo..  ;D
Ma vorrei correggere un peletto la frase che ho quotato: non parlerei di "superiorità" del gameplay, ma semmai di "priorità" dell'interazione.
Il gameplay può non essere superiore. Ma  l'interazione (in senso stretto) è sempre prioritaria, altrimenti non ci può nemmeno essere videogioco.
Titolo: Re: Miyamoto scopre l'essenza di Mario...
Inserito da: MIK0 - Novembre 30, 2007, 20:34:15
Io sono convinto che ogni gioco dovrebbe fare storia a se.
Prediligo molto i giochi in cui la parte centrale è la storia, in genere la narrazione, perchè questa permette di caratterizzare molto ogni elemento di gioco. Una volta che si ha una caratterizzazione, l'elemento si definisce da se ed è chiaro quali siano le sue funzioni e le sue possibilità. Solo che molto spesso si perde questo senso della caratterizzazione per adeguare il gameplay alle richieste di un certo target oppure per facilitare i bilanciamenti.
Ovvio che anche un gioco senza trama possa essere stupendo, ma penso che la caratterizzazione sia la parte centrale e comune ad entrambi gli approcci.
Titolo: Re: Miyamoto scopre l'essenza di Mario...
Inserito da: Master - Gennaio 17, 2009, 15:58:59
Secondo me il gameplay e la narrazione, intesa nel suo senso più ampio, non sono elementi slegati ma, anzi, spesso è proprio la narrazione che permette di entrare in gioco.
dissento assolutamente.
e nel topic di PoP ti ho spiegato il perchè.

Ma riassumo: il gameplay è uno strumento, la narrazione è una conseguenza. A volte, anche del gameplay.
Titolo: Re: Miyamoto scopre l'essenza di Mario...
Inserito da: Marco/Cav - Gennaio 17, 2009, 17:14:24
Quando penso alla questione gameplay/narrazione mi vien spontaneo chiedermi se senza quella sua ambientazione STALKER sarebbe stato tanto bello da giocare. Ogni volta che mi pongo tale domanda mi rendo conto che in effetti questo gioco non mi è rimasto in memoria per il suo gameplay...


P.S. Thread di novembre dello scorso anno...
Titolo: Re: Miyamoto scopre l'essenza di Mario...
Inserito da: Strider Hiryu - Giugno 09, 2009, 11:42:31
Secondo me il gameplay e la narrazione, intesa nel suo senso più ampio, non sono elementi slegati ma, anzi, spesso è proprio la narrazione che permette di entrare in gioco.
dissento assolutamente.
e nel topic di PoP ti ho spiegato il perchè.

Ma riassumo: il gameplay è uno strumento, la narrazione è una conseguenza. A volte, anche del gameplay.

È pur vero che spesso lo sviluppo di un videogioco parte proprio dal fatto di avere una storia da raccontare, e di volerla rendere "vivibile" interattivamente.
Giochi come Fahrenheit, Heavy Rain ed immagino una buona fetta delle AVG che tutti conosciamo possono essere buoni esempi di ciò...
Titolo: Re: Miyamoto scopre l'essenza di Mario...
Inserito da: lamb-O - Giugno 10, 2009, 11:14:43
Secondo me il gameplay e la narrazione, intesa nel suo senso più ampio, non sono elementi slegati ma, anzi, spesso è proprio la narrazione che permette di entrare in gioco.
dissento assolutamente.
e nel topic di PoP ti ho spiegato il perchè.

Ma riassumo: il gameplay è uno strumento, la narrazione è una conseguenza. A volte, anche del gameplay.

È pur vero che spesso lo sviluppo di un videogioco parte proprio dal fatto di avere una storia da raccontare, e di volerla rendere "vivibile" interattivamente.
Giochi come Fahrenheit, Heavy Rain ed immagino una buona fetta delle AVG che tutti conosciamo possono essere buoni esempi di ciò...
Mah, sono abbastanza sicuro che il GD di Fahrenheit e Heavy Rain chenonmiricordocomesichiama abbia pensato prima a come ci si sarebbe dovuto giocare, e che solo poi sia arrivata la sceneggiatura.
Si può dire che senza sceneggiatura sarebbero ancora più insensati, questo sì.