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Cogitare => Somnia => Topic aperto da: DoomGuy - Novembre 28, 2007, 21:34:01
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Immaginiamo che per uno strano motivo tutti i popoli del mondo concordassero due leggi all'unanimita' riguardanti tutti i media e soprattutto i videogiochi, cioe' che non sono piu' ammessi seguiti di nessun tipo (inclusi gli spin off) e che non sono piu' ammessi tie in di nessun tipo (e con questo intendo che nessun libro film videogioco deve avere a che fare con nessun altro libro film o videogioco).
Sarebbe sicuramente una cosa troppo drastica e forse insensata, ma continua a ronzarmi per la testa questa domanda, da videogiocatori staremmo meglio o peggio? i videogiochi (ma anche tutti i media in generale) innalzerebbero il loro valore artistico o no?
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ma così facendo uccideresti tutti quelli che si masturbano con la "remediazione"
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[otaku mode=on]Sono disposto ad accettare la morte di qualsivoglia sequel purché Shenmue III veda la luce.[/mode]
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[otaku mode=on]Sono disposto ad accettare la morte di qualsivoglia sequel purché Shenmue III veda la luce.[/mode]
Sottoscrivo col mio sperma.
Comunque, sicuramente si spingerebbe a trovare e a far lavorare molti più creativi, il che aiuterebbe la crescita di questa industria.
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Seguiti e tie in possono anche esistere, il problema è farli con criterio.
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il problema e' che in quanto a seguiti non ne posso piu' di leggere recensioni che come se niente fosse nel commento ci infilano un "peccato per l'occasione sprecata si rifaranno col seguito"... poi staro' diventando intollerante ma comincio a vedere i seguiti come una scusa per farti rigiocare lo stesso gioco.
In quanto ai tie in comincio a pensare che tutti i derivati di un videogioco, libro o film siano meri pezzi di artigianato fatti per puro merchandising, forse sto diventando davvero troppo intolleranta... ma forse anche no dopotutto mi e' piaciuto halo 3.
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Io sono dell'idea che senza seguiti non ci sarebbero state evoluzioni di molti generi.
E' inevitabile, è molto più comodo e costruttivo partire da una base solida e ben ideata che ricominciare ogni volta da zero, oltre al fatto che alcuni generi come gli sportivi cesserebbero di esistere completamente.
Sui tie-in penso che pesi molto la tradizione disastrosa che li accompagna ma è indubbio che ambientazioni e personaggi ben costruiti ideati in precedenza, possano essere un elemento in più a costo zero, dando così modo di potersi dedicare alla sostanza con maggiori risorse economiche, umane e di tempo.
Ho sempre pensato che fare un tie-in di buon livello sia decisamente più facile che creare qualcosa di completamente nuovo, peccato che gli esempi portati fino ad oggi siano perlopiù disastrosi.
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Che poi ci sono seguiti e seguiti. Ad esempio la saga di Final Fantasy a parte qualche personaggio in particolare e qualche spin off, mi pare sia costituita da personaggi diversi e storie diverse, in ambientazioni diverse. E' una cosa che apprezzo (pur non essendo fan della saga).
Aggiungo che in fondo quel che io non tollero è il riciclo e la voglia di sfruttare un nome, cullandosi della pubblicità assicurata.
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Aggiungo che in fondo quel che io non tollero è il riciclo e la voglia di sfruttare un nome, cullandosi della pubblicità assicurata.
Un po' come Final Fantasy, ehmmmm...
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Aggiungo che in fondo quel che io non tollero è il riciclo e la voglia di sfruttare un nome, cullandosi della pubblicità assicurata.
Un po' come Final Fantasy, ehmmmm...
Ehm.. :-[
Mi riferivo principalmente ai tie in e i titoli in cui si riciclano pesantemente personaggi e situazioni. Credo che non sia il caso di FF, no? :look:
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Situazioni sì, personaggi no...ma ho capito cosa vuoi direi e sulla carta funzionerebbe alla grande, peccato che si siano adagiati anche in quel caso. La carne è debole. :asd:
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Alla fine non sono i seguiti di solito a portare avanti e sviluppare un genere, lo sono solo in casi particolari, poi non credo che per chi fa un gioco sia troppa fatica cercare di pensare a qualocsa di nuovo invece che prendere tutte le sue cosine gia' fatte e fare qualche modifica qui e la.
Per i tie in idem, alla fine a memoria non ricordo nessun personaggio o storia la cui incarnazione fosse memorabile in due media completamente diversi.
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Alla fine non sono i seguiti di solito a portare avanti e sviluppare un genere, lo sono solo in casi particolari, poi non credo che per chi fa un gioco sia troppa fatica cercare di pensare a qualocsa di nuovo invece che prendere tutte le sue cosine gia' fatte e fare qualche modifica qui e la.
Non è vero, questo è valdio per la concezione classica del sequel ma non è sempre così, faccio un esempio. Prendiamo i platform, diciamo che sono nati con Super Mario Bros e guarda caso si sono evoluti con i suoi seguiti, tant'è che ogni capitolo riusciva a portare innovazioni tali da sconvolgere il genere e guarda caso il primo gioco "total 3D" è un seguito. Quello che voglio dire è che i seguiti, se sviluppati bene, portano idee che poggiano su quelle del predecessore e che evolvono le premesse fatte. Magari sono casi particolari, come li chiami tu, ma solo perchè ora il seguito è visto come uno spauracchio da evitare visto da come siamo sommersi.
Per i tie in idem, alla fine a memoria non ricordo nessun personaggio o storia la cui incarnazione fosse memorabile in due media completamente diversi.
Come ho detto sopra i risultati sono stati per lo più disatrosi ma solo perchè molto spesso non si sa come sfruttare una licenza, limitandosi a ripercorrere la trama del film/cartoon/libro in scialbi action a scorrimento prima/in 3D ora.
Una licenza, sulla carta, fa risparmiare un sacco di lavoro in fatto di design, di ambientazione, di ideazione di una trama ben fatta, in generale di creare quegli elementi di contorno al giocabilità vera e propria che elevano le produzioni migliori. Anche qui porto un esempio ed è Kotor dove l'ambientazione di Star Wars sopperisce ai limiti di vastità e di immedesimazione che la struttura impone.
Tale gioco dimostra come una licenza possa essere sfruttata a dovere semplicemente usandola con un minimo di perizia. Poi è chiaro che il fan di Star Wars se lo godrà immensamente di più che un neofita ma questo è un problema di base che non può essere eliminato, visto che si premette che l'utente abbia già conoscenze a riguardo.
Non vedo una risposta così chiara alla domanda del topic, voglio dire anche io come tutti preferirei più idee nuove e meno ricicli ma alla fine ad un gioco perdo tempo se davvero lo merita, indipendentemente da cosa sia tratto o se sia un seguito di un seguito di un seguito, inoltre tie-in e sequel vengono rimpiazzati da cloni più o meno riusciti di titoli famosi (Street Fighter, Tomb Raider, Super Mario 64 insegnano)...il problema non si risolverebbe.
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sono d'accordo il problema e' che sono rarissimi i seguiti in cui qualcosa viene realmente aggiunto o modificato drasticamente, e questo avviene in qualche serie nintendo e poco piu'.
Sto anche cominciando a pensare ultimamente che ad un tie in venuto bene (anche di qualcosa che mi piace molto) ne preferire uno uguale ma su qualcosa di sconosciuto.
E tutto questo mi amareggia ancora di piu' perche' ci sono ancora le capacita' di inventare qualcosa di nuovo, pero' ogni volta che succede magicamente vengono dichiarati seguiti su seguiti, ora la tendenza non e' quella di fare buoni giochi e' quella di fare dei franchise di successo.
Vedi halo che non doveva essere una trilogia e ci sta uscendo un rts vedi farcry e crysis, mass effect, assassin creed, sono curioso di vedere i seguiti quando usciranno perche' sono sicuro che cambiera' veramente poco se non i livelli , spero di sbagliarmi ma sono pessimista su questo. (potrei dirne molti altri, dead rising e lost planet, altre galline venute bene e "in attesa di spremitura")
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L'idea è un po' forzata. Star Wars è raccontabile in un solo film? Già che crei un universo, crealo complesso e sfruttalo un po'. Ok, un po', senza esagerare :asd:. L'episodic gaming ovviamente è fuori dal discorso, no? Altrimenti perderebbe completamente il proprio motivo di esistere. Quake e Quake 2 sono l'uno il seguito dell'altro? Quake 3? Direi di no, c'è solo lo stesso nome. Super Mario 3, Mario 64, Super Mario Galaxy... sono reincarnazioni della stessa idea, sì, ma quanto differenziati? Chronicles of Riddick... ne ho letto buone recensioni; non ne ho veramente idea, ma è un gioco da buttare via perché tratto da un film? Sento dire che gli ultimi episodi di Tomb Raider piacciono più di quelli intermedi; li buttiamo via? La serie Legacy of Kain la buttiamo via pure?
Fossi un game designer, e volessi fare un altro action-adventure dopo averne appena sfornato uno... perché non può essere il seguito del precedente, se tutto quello che voglio fare è applicare delle idee che non sono riuscito a realizzare nel primo, e se tutto ciò che i giocatori chiedono è allungare l'esperienza di gioco con un gameplay collaudato?
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Basta che ci sia equilibrio tra numero di "seguiti" e nuove IP. I sequel non sono necessariamente a priori una cosa negativa. Specialmente per alcuni brand importanti e noti, proprio per evitare di riproporre la stessa minestra riscaldata, è nel sequel che si cerca di realizzare qualcosa di completamente diverso in termini di meccaniche di gioco, pur rimanendo all'interno dello stesso contesto (è il caso dei vari Super Mario, per esempio).
Detto questo bisogna riconoscere che in genere, i sequel che vengono bene sono quelli che non escono immediatamente dopo il precedente capitolo, e che dimostrano che il team di sviluppatori ha speso tempo e risorse per pensare e realizzare un'esperienza ludica nuova e diversa dalla precedente.
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Immaginiamo che per uno strano motivo tutti i popoli del mondo concordassero due leggi all'unanimita' riguardanti tutti i media e soprattutto i videogiochi, cioe' che non sono piu' ammessi seguiti di nessun tipo (inclusi gli spin off) e che non sono piu' ammessi tie in di nessun tipo (e con questo intendo che nessun libro film videogioco deve avere a che fare con nessun altro libro film o videogioco).
Sarebbe sicuramente una cosa troppo drastica e forse insensata, ma continua a ronzarmi per la testa questa domanda, da videogiocatori staremmo meglio o peggio? i videogiochi (ma anche tutti i media in generale) innalzerebbero il loro valore artistico o no?
e non avere, chessò, batman il ritorno? no grazie.
in fondo la fuffa è evitabile con un po' di esperienza e attenzione.
che poi, si frullerebbero le solite 4 idee dandogli nomi diversi ogni volta, un po' come fa hollywood con shakespeare... :asd:
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il mio dubbio e' proprio, quei rari seguiti che meritano valgono un interesse cosi' vasto? ovviamente parlando a fini artistici e non a fini economici perche' nella seconda ipotesi e' ovvio che la risposta sia si' :D
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boh, TB avrebbe fatto un altro film se fare batman il ritorno fosse stato vietato per legge.
però devi considerare che - sempre parlando di cinema, ma vale anche per i videogiochi - le tematiche trattare in molti capolavori mica sono sempre originali.
espandendo il discorso al di fuori delle rigorose catalogazioni di "seguito" e "tie-in / spin off" è addirittura necessario che ci siano seguiti e rielaborazioni delle storie e dei temi.
shakespeare ha mixato (dio come parlo...) fatti storici e elementi delle rappresentazioni morali (o moraleggianti) già esistenti e ha creato il macbeth, che 400 anni dopo orson welles ha rielaborato su pellicola
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eh si ci avevo pensato, il problema e' anche che qualcosa puo' essere considerato seguito di qualcos'altro per mille motivi e non c'e' una linea netta di demarcazione di quanto un opera possa attingere da un altra.
Anche perche' vederla sotto questo punto di vista di crezioni originali ce ne sono veramente poche!
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Io starei meglio, poi non è che posso parlare per tutti. ;D
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Ni. La scena videoludica probabilmente sarebbe comunque simile a quella odierna... tanti giochi simili fra loro.
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Be', faccio comunque un distinguo tra seguiti e tie-in: i secondi precludono decisamente l'aspetto espressivo dei suoi autori, quindi il no secco ai tie-in da parte mia ci sta tutto (a meno che non torni David Perry a farci un gioco su licenza come Dio comanda).
Per i seguiti basterebbe imporre una regola ben precisa:
NO ai seguiti a un anno di distanza.
Ovviamente più si aspetta e meglio sarà; l'ideale sarebbe vedere fiorire i seguiti ad ogni cambio generazionale.
I franchise dovrebbero limitarsi a due incarnazioni nel giro di una generazione di console.
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Alla fine non sono i seguiti di solito a portare avanti e sviluppare un genere, lo sono solo in casi particolari, poi non credo che per chi fa un gioco sia troppa fatica cercare di pensare a qualocsa di nuovo invece che prendere tutte le sue cosine gia' fatte e fare qualche modifica qui e la.
Non è vero, questo è valdio per la concezione classica del sequel ma non è sempre così, faccio un esempio. Prendiamo i platform, diciamo che sono nati con Super Mario Bros e guarda caso si sono evoluti con i suoi seguiti, tant'è che ogni capitolo riusciva a portare innovazioni tali da sconvolgere il genere e guarda caso il primo gioco "total 3D" è un seguito.
Seguiti? Non sono d'accordo. Utilizzo sino all'estenuazione di una stessa IP sicuramente, ma sequel non direi proprio. Manca anche il concetto di continuity (ed è un bene).