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Dissonanze

        Saturday, 3 May 2008, 12:21 - Simone "Karat45" Tagliaferri

L’ultima volta che sono sobbalzato ascoltando una “colonna sonora” (da intendersi riferita a tutti i suoni presenti all’interno di un videogioco) videoludica è stato con Thief: The Dark Project. Non si trattò di tensione o di bellezza delle musiche. Fu un sobbalzo dovuto alla novità, alla sperimentazione di una nuova forma di gameplay, e al convincermi che la tecnologia abbia un senso se usata in modo intelligente e innovativo.

Da allora non credo che di aver più udito niente di così “fresco” (forse giusto Electroplankton
per Nintendo DS).

Intendiamoci: di videogiochi con colonne sonore belle è pieno il mondo. Gli effetti sonori si sono fatti sempre più raffinati e ormai il rombo di un’auto virtuale o il rumore prodotto da una mitragliatrice sono simili alla controparte reale. Talmente simili che sentendo il rumore di un mitra nella realtà ci si potrebbe chiedere perché non emetta lo stesso identico suono di quello adoperato nel’ultimo titolo guerrafondaio appena finito.

Da profano immagino che anche le tecnologie audio vadano sviluppandosi di pari passo con quelle grafiche e con tutte le altre presenti all’interno di una macchina da gioco qualsiasi. Il problema è che se ne parla poco e, soprattutto, è difficile sentirle “in gioco”. In effetti tanto è vero che siamo pieni di “parole marketing” attinenti alla grafica, che non capiamo ma che amiamo leggere sulle confezioni o nelle anteprime, tanto mancano parole comuni per descrivere le tecnologie sonore, tranne che per la presenza di alcune espressioni generiche che si adattano più o meno ad ogni contesto (il sonoro è avvolgente, non è avvolgente, crea una buona atmosfera, rovina l’atmosfera e via di questo passo).

Ma non è questo il punto. Il punto è che si procede per privazioni. Il sonoro, con la decadenza del genere stealth, sembra “uscito fuori dal gameplay” e spesso, troppo spesso, la colonna sonora di un videogioco si limita ad essere un piacevole accompagnamento che non prova ad aggiungere altro all’esperienza ludica.

Parlo da profano, ma credo che bisognerebbe sperimentare di più dal punto di vista sonoro (genere permettendo), lavorando sui suoni e sui rumori ed evitando gli accompagnamenti standard (per fare un esempio la musica epica nei combattimenti dei videogiochi fantasy… sarà anche coinvolgente, ma ci sono molti modi per descrivere l’audio di una battaglia e le tecnologie permetterebbero di sperimentarli senza perdere appeal commerciale).

Ovviamente sarei felicissimo di ricevere indicazioni su colonne sonore interessanti che avete sentito all’interno di qualche videogioco e che mi sono perso. Anzi, magari potremmo compilare una lista con le migliori colonne sonore, bellezza delle musiche prescindendo, da tenere in archivio da qualche parte.

Link per questo post: OKNOtizie

L’Audio, il senso vituperato

        Tuesday, 25 March 2008, 12:26 - Monopoli

Io amo la musica. Mi ci sono dedicato anima e corpo per più di quindici anni, raggiungendo risultati che non avrei mai sperato, tra cui il Master di Chitarra Rock di Begotti e il mio primo disco pubblicato.

La amo proprio, la musica. Pensate che talune volte, alcuni giochi non tanto belli vengono da me salvati perchè hanno una bella musica, o un bell’audio in generale.

Non la grafica: quella non mi è mai bastata per salvare un gioco mediocre.

Sembra che io sia l’unico, altrimenti non ci spiegheremmo perchè i computer vengono venduti con schede video pazzesche e schede audio poco migliori della Sound Blaster.

Non capisco: sono dell’idea che l’audio sappia creare tutti i sentimenti possibili, anche ad occhi chiusi. Proprio l’altro giorno giocavo a “Scratches”: bene, in questo gioco la grafica è poco più che mediocre, mentre l’aspetto tecnico è vecchio di almeno dieci anni.

Tutto è fermo, statico, come non mi capitava di vedere dai tempi di Myst. L’audio è splendido. Questo gioco mi piace.

Quello che noto molto spesso è che i giocatori, piuttosto spesso, nemmeno giocano con l’audio acceso. Senza senso.

Ultimamente ho provato un po’ di giochi con un audio molto buono: Persona 3, Mario Galaxy e Portal. Nel contempo ho provato una barca di giochi dove l’audio a stento c’è, ma la grafica quella sì che è una figata.

Prendo un caso ecclatante: Eternal Sonata. Belle le musiche, vero? Certo! Sono uguali a quelle di Tales of Symphonia, che erano belle, quindi sono belle.

Gears of War? Quattro effetti sonoro e due Jingle.

Halo 3? Belle le musiche, non c’è dubbio. Sono le stesse da dieci anni.

Dopotutto non posso neanche farne una colpa: quando i distributori rilasciano qualcosa, rilasciano degli screen, così i giocatori potranno trovarci tutti i difetti del mondo e dire che il gioco fa schifo.

Oppure potranno difenderlo a spada tratta perchè si chiama PES.

Di certo non si mettono a postare frammenti di audio: chi se ne frega? Gli utenti di oggi potrebbero anche non averle le orecchie: non noterebbero nessuna differenza.