Ars Ludica | Forum | Archivio | About

Bioshock - Riflessioni in ordine casuale

        Monday, 14 January 2008, 0:10 - Simone "Karat45" Tagliaferri

Prodotto da 2K Games| Sviluppato da 2K Boston/2K Australia | Piattaforma Xbox 360, PC | Rilasciato il 24 Agosto 2007

In superficie siamo in piena Guerra Fredda, ma anche sott’acqua le cose non vanno poi così bene.

bioshock-2007-12-04-16-36-53-60.jpg

Bioshock non si perde in troppi preamboli: un incidente aereo, un faro come unico approdo possibile per non perire in mare, la discesa all’interno di una città misteriosa eppure molto conosciuta nell’universo di gioco (altrimenti come avrebbe potuto attirare tanti abitanti?).
C’è chi teorizza che un videogioco debba catalizzare l’attenzione del giocatore nei primi cinque minuti. Bioshock si nega a questa precetto e precede con una lentezza disarmante. L’inizio è una lenta descrizione di Rapture e del suo stato di degrado. Il giocatore capisce di trovarsi in una situazione anomala appena mette piede sulla superficie della città. Cosa l’ha ridotta in questo stato?
Rapture è l’utopia di un uomo paranoico e megalomane, è una forma di lotta dell’individuo contro la democrazia e il comunismo, i due blocchi che si andavano formando dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ovviamente lo sguardo è sul contemporaneo. Esplorare Rapture è come girovagare per la carcassa degli anni 2000. I suoi abitanti non sono umani, sono super-umani. Sono individui rinchiusi e distrutti da un sogno troppo grande per poter ambire a diventare realtà, degli egocentrici/eccentrici trasformati e resi schiavi da loro stessi. I plasmidi, l’Adam… sono solo metafore. Quando gli abitanti di Rapture parlano sembrano dei bambini che si lagnano. Ricordano com’erano prima, hanno ancora gli stessi desideri ma amplificati. I loro corpi sono stati trasformati dalla volontà di liberarsi dai limiti imposti dalla natura e dalla società. Il sogno di un uomo a cui si sono aggrappati in molti e che ucciderà tutti.

Quante altre se ne potrebbero dire su Rapture? Il fascino di Bioshock nasce proprio da questo suo essere contenitore di molti significati; di essere interpretabile a piacere fino alla sfinimento.

Bioshock

Bioshock è anche una presa di coscienza, la negazione di molti precetti e di molti convincimenti che nel corso degli anni si sono incrostati nella cultura videoludica stabilendo delle priorità sbagliate nella lettura dei videogiochi. Gli Irrational sono riusciti a raccontare la storia di una città senza praticamente utilizzare filmati. Anche i diari audio che si trovano sparsi in giro per le stanze e i corridoi di Rapture sono un surplus d’informazioni, un modo per mettere in luce le sottotrame di una storia raccontata benissimo dalla città stessa. Nella rappresentazione non c’è un elemento fuori posto; una distrazione dalla visione complessiva. Senza “narrare” niente, Bioshock riesce ad essere più profondo e visionario di giochi ultra narrati (con continui stop dovuti a filmati e intromissioni da parte degli autori) come un Metal Gear Solid a caso o uno degli ultimi Final Fantasy. In che modo?

Probabilmente perché nei videogiochi il senso nasce dal rapporto che si instaura tra i diversi elementi che compongono lo spazio virtuale e il giocatore/attore. Solo in minima parte è possibile carpire senso dall’utilizzo di tecniche narrative derivate da altri media. I videogiochi non narrano in senso lineare, ma trasversalmente, mettono in scena un mondo virtuale, siano essi puzzle game o giochi di ruolo, che dovrà contenere la performance attoriale del giocatore. I videogiochi con una narrazione invasiva sono spesso il sogno frustrato di un regista che è finito a fare suo malgrado il game designer.

Negli anni si sono creati dei grossi fraintendimenti dovuti ad un’analisi superficiale del medium: la presenza di uno schermo come strumento di output privilegiato del medium videoludico, unito alla cultura di massa di fine anni 70/80, lo hanno subito fatto accostare al cinema, moltiplicando le depredazioni di parole e concetti da quel medium fino al paradosso di considerare migliori i videogiochi che più si avvicinano all’esperienza cinematografica. La tendenza generale, dovuta ad un complesso d’inferiorità ancora presente, è stata quella della comparazione continua dei videogiochi verso il cinema, fino ad arrivare al paradosso di gridare al miracolo davanti ad un Resident Evil perché adottò un taglio cinematografico delle inquadrature per ottenere determinati effetti drammatici (Alone in the Dark lo avevano rimosso un po’ tutti… ma si sa bene cosa non farebbero alcuni per affermare che tutto quanto di bello e di buono si è avuto nei videogiochi è venuto dal Giappone). Si è arrivati a considerare il giocatore una specie di regista che crea un suo montaggio, come se il fine di un videogioco sia la creazione di filmati. Smaniosi di assegnare al giocatore un ruolo più “alto” si è finiti per decentrare le analisi arrivando ad esaminare i videogiochi soltanto in relazione alla loro presunta cinematograficità e, dove questo non è accaduto, sfruttando sempre concetti ripresi dal cinema (ad esempio quello d’immersività) senza riuscire a dargli una collocazione definitiva.

Bioshock

La diffusione di questi preconcetti è stata favorita dall’atteggiamento della stampa specializzata che, non riuscendo a trovare una sua dimensione critica, si è aggrappata supinamente al confronto cinema/videogiochi rendendolo spesso, di fatto, un vero e proprio criterio di giudizio. Non starò qui a citare le volte in cui sono state intessute lodi di qualche gioco rapportandone l’esperienza a quella di un buon film. Ovviamente sono balle e un confronto del genere è più il frutto di una visione umorale dei due media che della capacità di leggere i videogiochi in senso critico. Si è voluta creare una specie di scala di valore emozionale, da usare per fare confronti; un po’ come quelli che giudicano libri e film esprimendo i propri gusti in base alle emozioni provate.

In Bioshock gli autori sembra che abbiano voluto sbattere in faccia al giocatore il suo status di “attore” e non di autore (l’incontro con Jack Ryan è paradigmatico in tal senso) rimarcandone più volte la subalternità, il suo essere un parassita di un mondo già immaginato da qualcun altro. Nel momento in cui si segue una storia si accetta di andare avanti anche soltanto se qualcuno ci dice “per piacere” perché, in realtà, non possiamo fare altro. L’unica vera scelta è giocare/non giocare. Le altre (armi da usare, plasmidi, salvare o uccidere le sorelline) rientrano in un campo di possibilità già previste. Possiamo però osservare Rapture, capirne l’essenza, leggerne le stanze, i suoi abitanti, partecipare al loro dramma. Possiamo rilevare una visione, quella di un qualcuno che ha creato qualcosa per noi e a cui possiamo accedere soltanto accettando un ruolo prepensato per noi.

Bioshock

A Man creates. A parasite asks, “where is my share?”

Best of 2007 – In rigoroso ordine alfabetico

        Tuesday, 18 December 2007, 0:00 - Simone "Karat45" Tagliaferri

Le classifiche sono insopportabili.

Ma quella che segue non è una classifica e non pretende di esserlo.

Quella che segue è solo una lista di ciò che alcuni membri dello staff di Ars Ludica considerano il meglio del 2007 tra ciò che hanno giocato a fondo. Probabilmente ci sono altri giochi che andrebbero inseriti in classifica ma che ancora non abbiamo giocato. Di questo ce ne dispiace ma non possiamo farci niente, se non invitarvi a prendere la lista che segue per quella che è:

qui Knytt Stories ha la stessa dignità di Bioshock, e non ce ne vergognamo.

Se volete contribuire, postate la vosta lista dei giochi top del 2007. Deve essere completamente vostra, senza condizionamenti da parte dell’hype e senza starci troppo a pensare.

Aquaria (PC, Shareware) (Best per Karat45)
Karat45: Attesissimo dalla comunità indie, Acquaria ha stupito veramente tutti. Stilisticamente splendido, trasporta il giocatore in un mondo acquatico fantasy vasto e pieno di luoghi da esplorare. Il gameplay è solido e studiato in modo perfetto. Stupisce che sia stato realizzato soltanto da due persone. Voglio una versione per Nintendo DS da giocare prima di andare a dormire.

Aquaria

Sito Ufficiale: http://bit-blot.com/aquaria/

Bioshock (PC, Xbox 360) (Best per Karat45, Joe Slap)
Karat45: Rapture: un’utopia trasformata in distopia. Un grande gioco che ruota intorno ad un contenuto profondo e tematizzato in ogni elemento. Un vero e proprio saggio di game design su come non sprecare risorse per mettere su baracconi vuoti e superficiali.
Joe Slap: C’era molta attesa per il ritorno di Irrational Games e posso affermare che le aspettative non sono state disattese. Reputo Bioshock il miglior FPS del 2007, in quanto è capace di coinvolgere il giocatore dalle prime battute fino alla fine del gioco, attraverso una storia interessante e delle ambientazioni da favola, e che risulta molto longevo (cosa quanto mai rara al giorno d’oggi). Un prodotto dall’elevato valore artistico, curato in ogni minimo dettaglio anche se non esente da qualche magagna.

Bioshock

Sito Ufficiale: http://www.2kgames.com/bioshock/

Command & Conquer 3: Tiberium Wars (PC) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: Sono un fottuto tradizionalista, lo so. Per questo scelgo Tiberium Wars, come uno dei titoli che più ho apprezzato quest’anno. Il ritorno di una saga storica all’interno del genere RTS, che ha preferito affinarsi piuttosto che stravolgersi in nome dell’innovazione assoluta. Il risultato è un RTS abbastanza vario e longevo, dall’ottima grafica (prestante anche su macchine vetuste) e dal multiplayer classico (a base di rush) costantemente giocato e aggiornato dagli sviluppatori. Apprezzabile il ritorno degli FMV con attori di un certo livello.

Tiberium War

Sito Ufficiale: http://www.commandandconquer.com/

Diabolik: Original Sin (PC) (Best per Karat45)
Karat45: Bellissima avventura grafica che riesce a riprodurre alla grande il feeling del personaggio Diabolik. Scenari bellissimi, un gameplay ibrido tra un’avventura punta e clicca e uno stealth game e alcuni momenti di gioco memorabili lo rendono un titolo da provare assolutamente. Peccato per qualche dialogo sottotono. Ma sono inezie in confronto al resto.

Diabolik: Original Sin

Sito Ufficiale: http://www.artematica.com/index.php?sezione=gamesdetails&idGame=4

Enemy Territory: Quake Wars (PC) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: Tra i tanti sparatutto online usciti quest’anno, la mia preferenza va a Quake Wars. Lotta serrata tra capisaldi del genere, quest’anno i concorrenti non sono mancati, ma QW ha mostrato di avere una marcia in più. E’ stato capace di offrirmi ore di sana esaltazione, grazie ai clan che mi hanno ospitato durante i match, dimostrando che la chiave del suo gameplay è la collaborazione. Le classi sono variegate, le armi sono cattive e le mappe spettacolari, il tutto sbocciato su un motore grafico collaudato e scalabile. Da provare assolutamente, ma non da soli.

Enemy Territory: Quake Wars

Sito Ufficiale: http://www.enemyterritory.com/

Forza Motosport 2 (Xbox 360) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: In attesa che esca Gran Turismo 5, chi possiede una Xbox360 può impegnare mani e piedi su questo titolo che si ispira alla serie di Polyphony Digital, ma che già con la seconda versione ha acquisito una sua personalità, riuscendo a far meglio del rivale (al momento ancora GT4) in elementi chiave quali fisica e intelligenza artificiale. Oltre alla corposa parte single player, il gioco offre una completa modalità online ricca di interessanti caratteristiche che poggiano su un ottimo net code. Consigliato a tutti gli appassionati di racing games.

forza2.jpg

Sito Ufficiale: http://forzamotorsport.net//

Hurrican (PC, Freeware) (Best per Karat45)
Karat45: Remake amatoriale di Turrican realizzato da un gruppo di sviluppatori tedeschi. Ci ha fatto aspettare anni ma si è rivelato un piccolo capolavoro. Difficile ma giocabilissimo è curato in ogni minimo dettaglio. Celebrazione in grande stile di un classico ancora oggi amatissimo.

Hurrican

Sito Ufficiale: http://turrican.gamevoice.de/hurrican_site/

Knytt Stories (PC, Freeware) (Best per Karat45)
Karat45: Platform poetico e minimale, dall’atmosfera magica e surreale. Formato da schermate fisse da esplorare e ammirare, è anti-frenetico e anti- tecnologico, e offre un gameplay rilassante ma non banale incentrato sul fascino evocativo dei suoi scenari.

knytt stories

Sito Ufficiale: http://nifflas.ni2.se/index.php?main=02Knytt_Stories

Metal Gear Solid: Portable Ops (PSP) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: La versione europea di una trasposizione ritenuta dai molti improponibile, è arrivata quest’anno sulla consolina Sony e ne ha mostrato i muscoli. Fedele alla saga in quasi tutti i suoi elementi, regala circa 20 ore di coinvolgente gioco intramezzato da stralci di narrazione a fumetto, da uno stile unico. Colonna sonora all’altezza e doppiaggio di qualità fanno da contorno a uno stealth game da portare in giro, che considero uno dei migliori titoli in assoluto per PSP.

Metal Gear Solid: Portable Ops

Sito Ufficiale: http://www.konami.jp/gs/game/mpo/index.html

Portal (PC, Xbox 360, PS3) (Best per Joe Slap, Karat45)
Joe Slap: Un vero trip mentale, Portal è brevissimo ma intenso, fa girare i neuroni ma al tempo stesso rilassa, perché non ti mette pressione. Una voce amica/nemica ci accompagna durante tutti i livelli di gioco, via via più complessi, contribuendo alla sensazione di sentirsi un criceto motivato a vedere la fine del tunnel.
Karat45: Quello che è stato presentato come una specie di gioco bonus dell’Orange Box ha avuto un impatto dirompente, facendo parlare di se molto più di Half-Life 2: Episode Two. I motivi? Il gameplay geniale basato su una singola arma crea portali e, soprattutto, la caratterizzazione dei pochi elementi di gioco che sono diventati immediatamente culto tra i videogiocatori. Il cubo da compagnia, la voce femminile di un computer nevrotico e umanissimo e la magnifica canzone finale (Still Alive) sono già leggenda.

Portal

Sito Ufficiale: http://orange.half-life2.com/portal.html

Puzzle Quest: Challenge of the Warlords (PC, Xbox 360, PSP, Nintendo DS) (Best per Karat45)
Karat45: Puzzle game della Infinite Interactive (quelli della serie Warlords) che inserisce nel genere alcuni elementi degli RPG (quest da risolvere, una mappa da esplorare, punti esperienza da raccogliere, classi da utilizzare, magie, abilità ecc). Nessuno credeva potesse funzionare. Loro sì e hanno creato un vero gioiello.

Puzzle Quest

Sito Ufficiale: http://www.infinite-interactive.com/puzzlequest/

Sam & Max: Season One (PC) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: Ne ho già parlato a fine stagione, aggiungo poco altro. Il ritorno in grande stile di Dave Grossman e Steve Purcell, accolti da Telltale Games, che hanno rilanciato in pista il duo più matto delle avventure grafiche con una sistema a puntate che fa l’occhiolino alle serie TV. Esperimento pienamente riuscito in quanto, grazie a questa formula, i costi risultano contenuti e soprattutto viene attribuita massima importanza al feedback dei videogiocatori.

Sam & Max Season One

Sito Ufficiale: http://telltalegames.com/samandmax/

Sega Rally Revo (PC, Xbox 360, PS3) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: Il ritorno del rally arcade per eccellenza mi ha davvero sorpreso, ero abbastanza fiducioso nelle abilità del team, ma il fatto che una licenza di tradizione prettamente nipponica fosse stata affidata a uno studio europeo, non mi ha fatto dormire sogni tranquilli, fino all’uscita. Sega Rally Revo rinnova la saga rimanendo fedele a se stessa, cancellando i terribili ricordi della versione 2006 e sfoggiando un motore grafico al passo coi tempi e un comparto audio di livello, condito dai soliti controlli super arcade.

Sega Rally Revo

Sito Ufficiale: http://rally.sega-europe.com/it/

S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl (PC) (Best per Karat45)
Karat45: Capolavoro russo ruotante intorno alla tragedia di Chernobyl e ispirato, nemmeno troppo indirettamente, da un classico del regista Tarkovskij. Nei panni di uno S.T.A.L.K.E.R. privo di memoria, dobbiamo riuscire ad arrivare in cima alla centrale attraversando il cadavere dell’utopia comunista, ormai ridotta a terreno di caccia per mercenari ed eserciti. La ricostruzione dell’area intorno alla centrale è qualcosa che va vista e vissuta, nonostante qualche difetto.

S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl

Sito Ufficiale: http://www.stalker-game.com/

Super Mario Galaxy (Wii) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: Cinque fottuti anni per avere un nuovo episodio di Super Mario. Credo sia il giusto dazio da pagare se alla fine Nintendo ci consegna un titolo di tale portata. Semplicemente il Gioco del mio 2007, che continuerò a giocare e rigiocare per anni, in attesa di un suo degno successore. Il platform game per eccellenza, capace di spingersi oltre, laddove nessuno ha mai osato.

super-mario-galaxy.jpg

Sito Ufficiale: http://ms2.nintendo-europe.com/supermariogalaxy/itIT/index.html

Super Paper Mario (Wii) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: Piacevole sorpresa, passata un po’ in sordina in questo 2007 anche per colpa del notevole ritardo rispetto all’uscita americana. SPM è un platform condito da alcuni elementi RPG, ambientato nella versione cellulosa del mondo di Mario e soci, realizzato da Intelligent Systems sotto la supervisione di Nintendo. Una piccola perla imperfetta, capace di regalare una ventina di ore di piacevole relax.

super-paper-mario.jpg

Sito Ufficiale: http://wii.nintendo.com/site/spm/

Team Fortress 2 (PC, Xbox 360, PS3) (Best per Karat45)
Karat45: Sparatutto multiplayer inserito nell’Orange Box o acquistabile singolarmente su Steam, Team Fortress 2 mi ha ricondotto nel magico mondo dei giochi online, grazie al suo stile unico fatto di personaggi ben caratterizzati visivamente e la possibilità di utilizzare ben nove classi differenti. Stupisce vedere come la Valve sia riuscita a equilibrare il tutto senza commettere errori grossolani.

Team Fortress 2

Sito Ufficiale: http://orange.half-life2.com/tf2.html

The Legend of Zelda: Phantom Hourglass (Nintendo DS) (Best per Karat45, Joe Slap)
Karat45: Zelda approda su DS e si rinnova grazie alle possibilità offerte dalla console portatile della Nintendo. Ogni aspetto è stato studiato per adattarsi ai canoni della touch generation e il risultato andrebbe studiato da tutti quelli che hanno fallito nello sfruttare i due schermi e il pennino con prodotti grossolani. Giocabile, profondo anche se un po’ troppo facile, è il gioco del Natale 2007 per chi possiede il DS.
Joe Slap: Il gioco che dimostra le reali differenze tra la proposta portatile di Nintendo e quella della concorrenza. Il titolo che sfrutta appieno il Nintendo DS, che evolve i controlli e che aggiunge un pizzico di originalità a questa saga che, a parer mio, cominciava a puzzare di vecchio.

zeldaph.jpg

Sito Ufficiale: http://phantomhourglass.nintendo-europe.com/itIT/index.html

The Witcher (PC) (Best per Karat45)
Karat45:
The Witcher è la dimostrazione che è possibile mettere su un gioco fantasy senza scadere in cliché infantili e banali. Quello che stupisce è l’ottima scrittura dei dialoghi e come è stata gestita la narrazione, nonostante l’ampiezza del mondo di gioco. Gli sviluppatori di prodotti più blasonati (Oblivion e Gothic 3… tanto per citare due nomi molto noti) dovrebbero giocarci un po’ e prendere appunti.

The Witcher

Sito Ufficiale: http://www.thewitcher.com/

You Are Empty (PC) (Best per Karat45)
Karat45: Lo so, lo so. Chi ha recensito questo gioco lo ha massacrato dandogli voti bassissimi. I difetti ci sono, indubbiamente. Ma forse andavano considerati anche i numerosi pregi, tra cui la bellezza dei livelli, rappresentazione ludica del crollo del comunismo come idea più che come regime. Profondo e pessimista, You Are Empty va giocato con uno spirito critico diverso da quello graficasonorogiocabilitàlongevità. Se non siete in grado di andare oltre alcuni modelli tridimensionali bruttini… lasciatelo perdere.

You Are Empty

Sito Ufficiale: http://www.youareempty.com/