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Cosa cerco in realtà? Forse non voglio saperlo

        Tuesday, 11 March 2008, 7:00 - Nightlight

wii

Ave Caesar, morituri te salutant! L’eco del saluto echeggia nell’arena, accompagnato dal brusio della folla stipata nei vari settori della cavea. Il combattimento odierno prevede uno scontro fra un mirmillone e un reziario, sfida impari invero, ma proprio per questo interessante. Il mirmillone, gladiatore la cui gloria è consacrata in tutto l’impero, sa di meritare gli onori e l’amore del pubblico. La sua non è una blanda sicumera bensì una sincera risolutezza foraggiata da anni di giochi e costante potenziamento. Lui offre al pubblico ciò che il pubblico crede di volere - more of the same - in una rassicurante formula consolidata, confezionata di volta in volta con qualche effetto speciale in più.

Il reziario, invece, ha dalla sua parte l’agilità e la destrezza tipica di chi sa di doversi esporre per avere delle possibilità di vittoria. Il suo intendimento consiste nell’offrire al pubblico ciò di cui ha realmente bisogno, la magia, magari escogitando un colpo mai visto finora. Nel frattempo il popolo acclama impaziente il sangue, ambrosia romana, certo di trovare in esso l’immortalità mortale. Certo di premiare il combattente che meglio riuscirà a placare questa sete atavica di evasione.

Secoli e secoli sono trascorsi da quella giornata di festa ma poco è cambiato nel modo di intendere il diletto. Un esempio, a prima vista forzato, lo possiamo ammirare in ambito videoludico. Le arene hanno lasciato spazio alle comunità virtuali, la sfida fra creatività e ottimizzazione continua a rappresentare una costante, il desiderio di svago è lo stesso. Negli ultimi anni abbiamo assistito a mirabili tentativi di innovazione, Nintendo ha risollevato le sue sorti con il DS, il Wii e giochi-non giochi (vedi Brain Training), ovvero prodotti che altri non avrebbero mai osato distribuire. Il pubblico ha premiato questa condotta ardita, molti giocatori ormai esasperati hanno riassaporato il gusto di videogiocare e nuove leve (anche femminili) hanno scoperto una nuova frontiera del divertimento.

Tuttavia allo stesso tempo gli scaffali si sono anche riempiti di giochi troppo simili fra loro, sequel, expansion e bonus pack. Impossibile non citare in merito la saga di The Sims 2 comprendente sette espansioni, cinque bonus pack più uno in arrivo (Kitchen & Bath Interior Design - incommentabile, direi). Si tratta di approcci diametralmente opposti per conquistare il mercato, linee di pensiero comunque destinate in caso di successo a incontrarsi.

E il pubblico, mentre noi analizziamo la situazione, assiepa gli spalti - o meglio i monitor - aspettando bramosamente di essere sollazzato. Aspettando con ingordigia il ritorno del campione, sempre più agguerrito ma disposto a blandire il popolo come la più generosa delle puttane. Lo stesso popolo che però non vuole avere un solo Dio e guarda con occhio curioso il nascere di nuovi idoli, nella speranza di essere sorpreso da un colpo mai visto finora. Tutto ciò senza rendersi conto che questo colpo sarà la causa della propria sofferenza.

Gli Ani in Faccia - L’EA sulle immagini soft-porno usate per promuovere PornStreet… pardon, ProStreet

        Tuesday, 27 November 2007, 19:04 - Simone "Karat45" Tagliaferri

crash test

Non contenti di aver messo su un gioco di guida vomitevole e di una banalità sconcertante, la EA ha scelto di accoppiarsi con il cadavere usando due modelle nude per promuoverlo su page3.com. Quanto saranno stati pagati i pubblicitari responsabili di questa campagna marketing di uno squallore unico? Non lo sappiamo e, comunque, qualsiasi cifra sarebbe sempre troppo alta per un lavoro che qualsiasi decerebrato poteva partorire tra una sessione masturbatoria e la successiva. Ovviamente non è questo ad aver fatto vincere per l’ennesima volta un Ano in Faccia alla EA. Il prestigioso premio viene invece assegnato per le dichiarazione rilasciate sull’argomento da un non ben identificato portavoce della multinazionale a gamesindustry.biz:

“We regret that these images slipped through the proper EA approval process, they were not appropriate for our brand. The original site has been taken down this morning.”

Traduzione: “Ci dispiace che queste immagini siano sfuggite al normale processo di approvazione della EA, visto che non sono appropriate per il nostro brand. Il sito originale è stato rimosso questa mattina”.

Ovvero: Abbiamo pubblicato delle immagini pubblicitarie squallide perché puntiamo a vendere il gioco solleticando i pruriti sessuali degli adolescenti, dei pre-adolescenti e di tutti quelli che impazziscono appena vedono un paio di tette. Sapevamo benissimo di quella pubblicità, ma l’abbiamo rimossa soltanto ora che sono scoppiate le polemiche consci della eco ricevuta e contenti perché tanto l’effetto desiderato è già stato ottenuto. Adesso torniamo nei canoni e riprendiamo a difendere i sacri valori della famiglia cercando di ripulirci l’immagine e pubblicando un altro bel gioco con i Sims che fanno la carità ai personaggi di Animal Crossing.

Non c’è molto da aggiungere. Un altro meritatissimo Ano in Faccia per EA.

Fonte: http://www.gamesindustry.biz/content_page.php?aid=30998

Gli Ani in Faccia - Electronic Arts cambia la sua storia

        Sunday, 19 August 2007, 0:11 - Simone "Karat45" Tagliaferri

electronic arts

Ispirata da George Orwell, pare che l’Electronic Arts abbia deciso di cambiare la sua storia su Wikipedia.

A questo link è possibile leggere le modifiche apportate al testo.

Non ci sono dubbi sulla provenienza delle modifiche perché è stato rintracciato l’IP del loro autore che, guardacaso, proveniva dalla sede EA di Redwood City.

Ovviamente a sparire sono soprattutto le critiche e i fatti negativi, tra cui va citato un certo accanimento contro il povero Trip Hawkins, che scompare tra i nomi dei fondatori della società e che si vede decurtati alcuni paragrafi con dei riferimenti storici alle sue attività più recenti.
Interessanti anche le modifiche alle singole parole, per cui, ad esempio, viene cancellata la parola “quickly” riferita allo sviluppo di Ultima IX, o, per fare un altro esempio, la parola “Some” all’inizio di un paragrafo viene sostituita con un paio di righe agiografiche.
Le modifiche maggiori, comunque, riguardano il paragrafo in cui vengono illustrate le accuse mosse alla società sugli orari di lavoro massacranti a cui verrebbero sottoposti gli sviluppatori.

Fonte: Joystiq

A far meritare il premio “Ani in Faccia” non è però questo increscioso caso di censura, quanto la risposta data da EA alle accuse che le sono state mosse:

“EA sometimes updates websites with info about the company, games and employees. For example, EA has sent a correction to Yahoo Finance when they had misspelled the name of an EA executive.”

Fonte: gameindustry.biz

Insomma, la EA ci dice che è sua comune pratica aggiornare i profili della compagnia che girano online… ma certo EA, è normale e apprezzabile modificare una voce di Wikipedia cancellando dei fatti e imbrattandola con dei paragrafi che sembrano usciti da una biografia di Berlusconi scritta da Sandro Bondi. Tutti noi abbiamo apprezzato e abbiamo premiato lo sforzo di questa risposta data alla comunità, che ha il retrogusto di un peto acido.

Gli Ani in Faccia - John Riccitiello

        Thursday, 12 July 2007, 3:30 - Simone "Karat45" Tagliaferri

riccitielloMentre all’E3 l’Electronic Arts presenta la solita carrettata di seguiti e controseguiti dei suoi brand miliardari che da anni infestano monitor e televisioni di tutto il mondo, leggo su Gamesblog: «Stiamo annoiando a morte le persone facendo giochi sempre più difficili da giocare. Per la maggior parte, l’industria si limita a ripetere cose già fatte. Ci sono tanti prodotti che sembrano identici alle versioni dell’anno prima, e che si giocano come le versioni dell’anno prima.»

Questa dichiarazione, rilasciata nientemeno che dal CEO di EA, John Riccitiello, mi ha convinto a fondare questa nuova rubrica, che avrà una cadenza casuale, ovvero spunterà fuori ogni qual volta dal mondo dell’industria dei videogiochi qualcuno farà dichiarazioni degne dell’ambitissimo premio: L’Ano in Faccia; un tributo a tutti quelli che con le loro parole colorano le nostre giornate di incredulità e di risate sonanti.

Pensateci bene, le parole riportate, in bocca al CEO di EA, sono un vero e proprio ossimoro. Va inoltre ricordato che John Riccitiello è colui a cui dobbiamo l’attuale modello di business di EA, di cui prese in mano le redini nel 1997 e che guidò fino al 2004. Dopo un breve periodo fuori dalla società, in cui ha fondato Elevation Partners insieme a Bono degli U2 e ad altri, Riccitiello ha ripreso il suo posto di CEO in EA nel 2007.

Insomma, il capoccia di EA si lamenta dell’eccessiva serialità dei videogiochi e della loro difficoltà, secondo lui troppo alta… Bene, è arrivato il momento di creare un nuovo modello di gameplay: “i videogiochi che si finiscono da soli”, così finalmente il sogno di molti potrà avverarsi: “fai partire il gioco e stai a guardare”. In fondo i videogiochi non hanno da sempre ambito ad essere come il cinema?