Ratchet&Clank_03

[Diario] Sulle tracce del capitano Qwark

(Anche se lo sanno tutti che esiste un solo capitano e si chiama Jack Harkness)

Il gioco è agli sgoccioli, Ratchet ha rintracciato il Capitano Qwark ed è rimasto deluso. Il suo role model in realtà è un cinico mercenario, sedotto dal denaro e dal potere. Qwark non esita a togliere di mezzo i due avventurieri attirandoli in una trappola e Ratchet decide di lasciar perdere tutto, tramando vendetta contro l’odiato supereroe. Dato il personaggio di Qwark io avevo optato per la tesi del finto eroe codardo e non per quella dell’eroe mercenario, ma forse è meglio così.

Il risultato della cocente delusione di Ratchet è che quest’ultimo si trasforma in uno stronzetto inutile, che Clank deve prendere a calci ogni tre per due, mentre continua a provare faticosamente a salvare il mondo. Le tinte si fanno un po’ più fosche: dopo aver dato del novellino a Obama, Drek annuncia alla galassia che ha trovato un posto per il suo nuovo pianeta, posto già occupato da un altro mondo, che si provvederà a disintegrare con un bel missilone. Dopo qualche ora di piagnistei e capricci, Ratchet capisce che deve lasciar pedere la vendetta personale e cercare di salvare la galassia, non senza tenere gli occhi aperti per scoprire dove si stia nascondendo Qwark.

https://www.youtube.com/watch?v=ZS9ff1VaPuM

Dopo il secondo boss (un po’ meno deludente del primo ma comunque molto poco sfidante), il gioco si trasforma in qualcosa di molto più impegnativo e complesso. Premesso che sono una schiappa con i platform 3D, le sequenze di gioco sono molto più articolare ed i combattimenti più affollati e frenetici. L’entrata in gioco del jetpack, degli stivali magnetici e di differenti tipi di terreno e di level design rendono ogni zona un misto di puzzle ambientali e sequenze action impegnative. A volte addirittura frustranti. La frustrazione deriva dai checkpoint, che a volte sono molto ravvicinati ed altre sono così lontani da costringermi a rigiocare le sequenze d’azione anche una dozzina di volte di seguito (Orxon è un esempio esasperante del problema). Senza mai poter salvare.

Ora il missilone è vicino. Speriamo che ci sia un boss degno a difenderlo, questa volta.

[Diario] Avete scelto, avete vinto!

Eccomi qui, la cavia umana della community di Ars Ludica!

La scelta l’avete fatta ed è ricaduta su Ratchet & Clank. Il primo, l’originale (che peraltro apparteneva al nostro Vittorio Bonzi).

I fortunati vincitori estratti a sorte da random.org sono Nevade e Carlo De Intinis (che ci ha contattato su Google+). Scrivete a redazione@arsludica.org e vi manderemo i codici-premio per Good Old Games! Se non vi fate vivi entro una settimana dalla pubblicazione dell’articolo estrarremo altri vincitori.

Ora veniamo al gioco.

Dopo quattro ore posso dire che è un gran bell’action adventure. Non come Beyond Good & Evil e un pelino sotto Jack & Daxter (che aveva un doppiaggio italiano strepitoso) ma comunque un ottimo gioco. Inizio a sentire della stima per questo Lombax sfigato e per il suo intraprendente compagno robotico. La passeggiata spaziale a gravità zero è stato un modo molto carino per farmi apprezzare ed introdurre il carattere e le abilità di Clank.

Inizialmente ho sospettato di avere tra le mani un gioco un po’ telefonato e lineare, o quanto meno un platform con livelli piuttosto semplici, dal momento che dopo la mia prima visita a Rilgar (per vincere la prima gara di hoverboard) avevo trovato un solo bullone d’oro e il layout dei vari pianeti mi era sembrato piuttosto semplice. Invece… no.

Semplicemente il gioco si è schiuso dopo un inizio un po’ sonnecchiante, introducendo un backtracking graduale che con nuovi gadget apre location già viste e che consideravo del tutto esaurite a situazioni nuove ed impensabili. Non è Metroid ma l’effetto sorpresa merita. L’estremismo delle armi e delle abilità a disposizione mi sta piacendo molto perché ti spinge a pensare fuori dagli schemi dei normali platform, anche se alla base di tutto rimangono dei capisaldi del genere come i salti doppi e le planate. Per ora i boss mi sono sembrati sotto tono e devo ammettere che alcuni incontri li ho trovati un po’ troppo frustranti o proni a delle risoluzioni abbastanza banali, come attirare i nemici uno ad uno. Magari non sono ancora troppo pratico delle armi, che sono veramente assurde. Chissà.

L’unico dubbio che mi assale è se sia normale che sin’ora ho trovato un solo bullone d’oro. Sono scarso o cosa?