Halo 3 è arrivato.
E questa non è una recensione.

Più che il gioco in se, che non ho provato, vorrei commentare la stampa specializzata, se è consentito farlo (ma si che è consentito).
Leggendo i diversi articoli internazionali sono arrivato a pormi domande simili a quelle espresse dall’autrice di questo post, che, per la cronaca, mi ero già posto in un topic nel forum di Ars Ludica.
Insomma, Halo 3 impila attestati di eccellenza ma leggendo gli stessi articoli di gente che gli ha dato valutazioni perfette o elevatissime (10/10, 5/5, 9,5 ecc) si notano alcune grosse incongruenze.
Leggo infatti che la trama non è eccezionale, la grafica non è eccezionale, il gioco è corto (10 ore… e c’è chi ha considerato le 20 di Bioshock un difetto), i livelli finali non sono all’altezza dei primi e che l’esperienza online rischia di essere rovinata dalla massa di bambocci che affolleranno i server a causa dell’immenso hype che ha preceduto l’uscita del gioco.
Vediamo di citare alcuni degli articoli più rappresentativi:
Gamespy (valutazione 5/5) tra i difetti inserisce: “Single-player campaign is somewhat short“.
Hilary Goldstein di IGN (valutazione 9,5/10), ci dice: “Most of the nine levels are hunky-dory, but the penultimate chapter is so bad, just thinking about it puts a rotten taste in my mouth. It’s the kind of level where, if playing through Halo 3 again, I might just stop once I reached it and not bother finishing the skirmish, much less the fight.” e aggiunge, subito dopo: “It should be noted that the difficulty level is a bit out of whack, though done purposefully. Bungie has to service an enormous casual crowd who (let’s face it) suck at games”
Apprendiamo invece da Eurogamer (valutazione 10/10) che: “There is a caveat to all of this praise, however. Simply, the game falls into the same trap that both of its predecessors have done - it doesn’t feel entirely finished, with the incredible polish of the early levels fading to a more lacklustre shine as you approach the end of the game.”
In questa breve carrellata, non poteva mancare Gamespot (valutazione 9,5/10) che ci avverte: ” AI-controlled Marines can’t drive to save their lives (or yours)”
Le citazioni dei difetti rilevati dalla stampa specializzata potrebbero continuare, ma ci fermiamo qui sperando che abbiate capito il senso del discorso.
Qualcosa non torna.

Non sono pochi i giochi ad essersi visti il voto decurtato per molto meno; ad esempio il già citato Bioshock su Gamespot, (valutazione 9,0/10) penalizzato perché troppo facile, difetto che però pare non contare per Halo 3, più corto e più facile stando a quanto è possibile leggere.
Insomma, mettersi a contare i voti è affare noioso e inutile, non fosse che, in questo caso, mostrano chiaramente una certa tendenza a sorvolare sui difetti di quei titoli che possono contare su un hype elevato come l’ultimo lavoro della Bungie.
Ripeto di non voler dare giudizi su Halo 3, che non ho giocato, e nemmeno sui redattori che hanno scritto i vari pezzi (non che debbano rendere conto a me), ma visto che normalmente le recensioni le leggo e non mi limito ad annotare il numeretto in fondo all’articolo, vorrei tanto sapere come sia giustificabile tanta “generosità ” e perché invece dei “perfect score” che sono fioccati non si sia optato per delle valutazioni più adeguate e conformi alla soppesatura dei pregi e dei difetti, fatta in fase di stesura degli articoli.
Se volete una raccolta di citazioni “negative” su Halo 3: Cliccate qui