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Inoltre c’e’ un’iniziativa di protesta contro l’ottusa volonta’ censoria di
]]>Gaspy
]]>Volonté ha preferito addurre motivazioni ridicole pur di attaccare il videogioco in oggetto, sollevando le sue armi politiche per zittire una voce fuori dagli schemi, che preferisce parlare del problema “pedofilia sacerdotale” in modo originale e, lasciatemelo dire, maggiormente ricalcante la realtà di quanto faccia oggi il patinato perbenismo della cronaca.
]]>E la censura i nostri politicanti non l’hanno mica applicata la prima volta.Io continuo a ritenere che tale pratica non risolva nulla,perche’ un fenomeno in un modo o nell’altro si espandera’ comunque,anzi utilizzera’ la clandestinita’ come scusa per autogiustificarsi.
I vampiri prosperano nel buio;metteteli alla luce del sole e moriranno.
Io sarei più propenso a lasciare in circolazione il gioco e a non praticare nessuna forma di censura, ma quando ci si trova di fronte a certi temi diventa dfficile scegliere…
]]>Hai chiesto “perchè devo giocare solo con i preti”: chi ti vieta di impararti flash e fare un giochino simile sulla malasanità? Cosa cambierebbe rispetto a questo nel concetto? Nulla, ancora meno per te che sei ateo. Sempre di un pungolo si tratta, non della cura. E la categoria si deve sentire offesa non dal pungolo, ma da chi del pungolo è causa prima, senza il quale questo non esisterebbe. Chi vuole liberarsi del solo pungolo, pretende di nascondere la polvere sotto il tappeto e non di pulirla.
]]>Preferisco combattere chi commette i reati piuttosto che le categorie.
ottimo, quindi non quello che sta facendo Volontè.
Chi è che sta demonizzando chi, mi chiedo.
]]>Quello che io chiedo è “perchè devo giocare solo con i preti”?
Visita il sito della Molleindustria, troverai altri giochi che prendono di mira altri temi (e leggiti la nostra intervista al fondatore, linkata sempre nel post); certo non ci sono risorse, per bersagliare tutto ciò che merita attenzione, ma a mio giudizio la Molleindustria riesce sempre a far riflettere e discutere (in questo caso anche troppo).
“Si sta parlando” è impersonale, si riferisce al gioco e di riflesso all’articolo. Poiché tu stavi bypassando la discussione del gioco azzannando direttamente l’argomento per poi deviare verso temi a mio giudizio un po’ troppo generali per un blog che parla di videogames, ho bypassato anch’io per tornare perlomeno all’argomento del gioco, se non proprio al gioco in sé.
]]>La satira (non tutta per fortuna) spesso fornisce demonizzazioni direttamente o indirettamente prezzolate (ad esempio tessere di partito o altri favori)con il preciso scopo della demolizione di un personaggio. La a-criticità dell’assunzione superficiale (senza indagine approfondita) di tali input forniti da grandi mezzi di comunicazione (mass media o giochi) non fornisce “fuga intellettuale da automatismi” ma al contrario crea solo “branchismo” e il nascondersi dietro ciò per cui alla battuta del guitto devono ridere tutti.
Gilberto
GILBERTO, si sta parlando dei casi di abusi sui minori da parte di sacerdoti, non vedo cosa c’entri l’amministrazione della cosa pubblica italiana negli ultimi 50 anni.
Bruno, idem: l’ignoranza del medium del videogioco, e l’avversione alla satira, sono atteggiamenti bipartisan, inutile farne una questione di appartenenza politica.
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