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(così ne avremo in effetti qualcuno di meno, ma quelli che ci saranno saranno più motivati)
]]>Il fatto che a te non piaccia Manhunt non vuol dire niente, ABS.
Il fatto è che a me non piace per gli stessi motivi (con tutta probabilità) per i quali gli psicologi (che tu stesso consideri qualificati) ai quali si rivolge l’ESRB hanno deciso che il gioco non andava bene.
Qualcosa del genere, insomma: «“Mostrare atti violenti senza alcuna conseguenza può portare la psiche a ritenere la violenza un effettivo mezzo per risolvere i conflitti mentre associare quantomeno sensazioni di dolore e sofferenza, come avviene nella realtà, può contribuire ad inibire il comportamento aggressivo”.
“Gli effetti dei videogiochi violenti sono più pericolosi di quelli della televisione e del cinema, perché sono molto realistici e immersivi”». (Elizabeth Carll, dell’APA (American Psychological Association)(*)
Insomma, Manhunt (e con tutta probabilità anche il 2, che a quanto dice l’ESRB è molto peggio, non prendiamoci in giro dicendo che “il titolo non l’abbiamo visto e potrebbero aver censurato l’Ico del 2007”, su) non mostra le conseguenze negative degli atti di violenza.
Le scene di esecuzione di Manhunt sono la massima espressione “videoludica” del famoso “gettare sperma sui nemici” di cui altri hanno parlato su queste pagine. Sono un po’ come le esecuzioni casuali dalla finestra dei nazisti di Schlinder’s List, per capirci, solo che qui manca tutto il contesto e il “resto” (lì servivano a farti capire meglio che merda fosse il nazismo come prevaricazione totale sugli altri individui), qui è il giocatore a farlo, e se ne dovrebbe compiacere (inutile nasconderci dietro a un dito).
O come quella scena (vera) del soldato americano (ma potrebbe essere di qualsiasi altra etnia) che ha nel mirino l’iraqueno terrorizzato con le braccia alzate e lo disintegra gratuitamente, per testosteronico sadismo.
Insomma, è Manhunt a essere fascista, non Gentiloni (come sostenevano in massa su Punto Informatico… Emack, a proposito: ma dove diavolo le hai viste le comunità che si interrogano criticamente? 😀 )
L’ESRB ritiene che fare robe di questo tipo per ore e ore possa avere conseguenze molto dannose per la psiche.
Sì, anche quella dei maggiorenni, perché ritenere che a 18 anni uno diventi un Superman psichicamente inscalfibile è una CAZZATA grossa come una casa.
Insomma, Manhunt (quindi un Manhunt ancora “peggiorato”, come sembra essere questo secondo) non è che “non mi piaccia” per chissà quale strambo sghiribizzo mio personale, ma è perché tira fuori la parte altamente più merdosa della natura umana e ti ci lascia sguazzare.
Ci stiamo strappando i capelli perché il “fascista” Gentiloni si è fidato di un ente europeo competente e ha deciso che l’equivalente di uno snuff movie (per capirci 😉 ) non debba essere messo in commercio.
Io a fare il videogiocatore talebano non ci sto: la merda è merda e non va difesa a prescindere.
(*) Come ampiamente previsto, la “discussione spezzatino” dando la possibilità di discutere anche qui quando c’è un topic di 5 pagine sul forum, non funziona.
]]>Zeavis: Nintendo e Sony non hanno colpe particolari. Non hanno preso un provvedimento specifico per Manhunt 2. Semplicemente è nella loro politica non pubblicare giochi classificati “Adults Only”.
]]>Ottimo esempio oggi di una madre con bambina che ha chiesto al commesso GameStop se il gioco andava bene per sua figlia, e visto che era un 12+ (la bimba era palesemente più piccina) ha preferito comprargliene un altro. Brava a lei.
]]>Ora, un gioco come Manhunt, o un qualsiasi altro gioco con dosi di violenza e contenuti “adulti”, si becca un bollino +18 per la distribuzione e la vendita di tale titolo. Perfetto, che si faccia rispettare tale bollino. Ma porre un limite alla creatività (per quanto in alcuni casi tale creatività possa sfociare anche nel cattivo gusto) agli sviluppatori solo perchè uno stato o dei genitori non riescono a tenere a bada i loro figli e ad evitare che mettano le mani su uno di questi titoli, mi sembra proprio una strada completamente sballata. Personalmente trovo vergognoso che Nintendo e Sony abbiano rifiutato di consentire la pubblicazione di Manhunt 2, ed è un segnale molto molto negativo nei confronti di altri sviluppatori che stanno lavorando (o avevano intenzioni di lavorare) su altri titoli dai contenuti “forti”. Se l’intento di Sony e Nintendo era quello di fare una bella figura di fronte alle famiglie “perbeniste” (quelle incapaci ad educare i propri figli senza un aiuto esterno) ci sono riusciti in pieno, così come sono riusciti in pieno anche nel mostrare un certo bigottismo ludico. :\
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