Dall’uomo catodico all’utente liquicristallizzato.

faccinatriste

Lo abbiamo visto tutti. La televisione ha cambiato profondamente il mondo ed il mondo ha cambiato profondamente la televisione. Da elettrodomestico massiccio, a sottiletta tutta fili e sfondi; da mappamondo illuminato nelle camerette, a località incendiate nei telegiornali. Nell’era della televisione tutti sanno tutto di tutti e qualcuno forse anche qualcosa di più di quel tutto che tutti credono di sapere. Lo abbiamo visto tutti e nessuno ha fatto qualcosa per impedire che questa trasformazione avvenisse. Forse perché eravamo troppo piccoli? Mah, tutte le scuse sono buone.

Fatto sta che l’immagine ha preso il sopravvento sulla parola, sul suono, sugli odori e sulle sensazioni in generale. Perché l’immagine è un anestetico molto potente, persino Dio lo sapeva e ne aveva vietato la riproduzione, aveva inventato il copy-right, ma poi deve aver dimenticato di creare il copy-right del copy-right. Anzi, probabilmente è ancora intento a creare leggi che impediscano di riprodurre qualsiasi cosa creata da Lui ed altrettanto probabilmente non s’accorge che, mentre Lui è intento a proteggere il creato, il creato sta andando a meretrici (per reggere il gonfalone della processione è stato scelto, stranamente, un parlamentare di area cattolica-igea marina).

Ad ogni modo, il fatto incontestabile è che oggi l’immagine è preponderante, perché quello che più temiamo è il dolore, giustamente, dirà qualcuno. Ecco che allora vogliamo sognare la bella vita dei vip, guardando le foto rubate dai paparazzi, adorando, sin da piccoli, i poster dei nostri idoli, facendo delle nostre case le moderne chiese, sminuzzando la nostra identità d’animali sociali.

Siamo andati a letto una sera dopo Carosello e ci siamo svegliati con un controller in mano ed un ping-pong di tipo paleolitico. Un pomeriggio, tornando da scuola, abbiamo ricevuto in regalo il primo computer e le nostre prime bestemmie che ci hanno fatto credere d’essere diventati improvvisamente adulti. All’imbrunire, prima di cena, sono arrivati internet ed il cellulare, il mondo, i mondi in tasca che ci hanno fatto gridare troppo spesso “arrivo subitoooo” quando la tavola era già apparecchiata. Dopo cena, invece di fare due chiacchiere con quelle strane creature che dicono d’averci creato, sono comparse la fotocamera e la videocamera, per immortalare ciò che è mortalmente mortale. E ancora non avevamo finito di scaricare la nostra vita sull’hard-disk, che sono comparsi il navigatore satellitare, il palmare, il media center, il masterizzatore, lo scanner, la fotocopiatrice all-in-one, per avere tutto a portata di mano, per non perdersi mai, per non annoiarsi mai, per non morire mai, in un eterno susseguirsi di loading&tryagain.

Siamo circondati da una quantità esorbitante di strumenti che dovrebbero servire per comunicare, eppure abbiamo l’impressione di non essere mai stati così soli. Perché non ci siamo accorti di essere stati avvolti da un ragno malefico in bozzoli di fili elettrici. Adesso sta arrivando per digerirci con la propria saliva fatta di cristalli liquidi. Sopravvivremo anche all’interno del suo stomaco, disciolti nella grande rete sotto forma di aminoacidi essenziali. L’importante è che, ogni tanto, ci sia un posto comodo, accogliente, non troppo illuminato, in cui fermarsi, dove sia possibile sperare che non appaia mai la scritta: “Ora è possibile spegnere…”

7 comments on “Dall’uomo catodico all’utente liquicristallizzato.

  1. Un po’ troppo apocalittico… Non mi sento così prigioniero, tutt’altro. E posso spegnere quando voglio, prendo la bici e vado a fare un giro.

  2. Boh dipende, c’è anche chi si sente travolto dai pacchi di gadget tecnologici che ci circondano. Forse il trucco sta nel discernere l’utilità di ciascuno di essi. Una volta divisi in utili/inutili il loro numero diventa ininfluente.

  3. Tra cinque anni Karat45 dirà, sotto ad un post molto simile, “il browser è solo un’illusione di potere” 😀

  4. Oppure: “il mouse è solo…”

    Comunque, il problema è che l’Apocalisse è solo questione di tempo. Ed il potere delle illusioni è il più grande in assoluto.

  5. Pingback: Siamo andati a letto una sera dopo Carosello e… | prepuziO's bloG

Leave a Reply