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Così di getto mi basta pensare al 90% dei titoli Amiga che al più erano scopiazzature raffazzonate di platform e shmup giapponesi e che sopravvivevano grazie all’ignoranza videoludica di lettori e redattori di mezza Europa dove le “innovazioni” arrivavano negli arcade anche con lustri di ritardo. Come non si può giudicare negativamente un Project X quando dall’altro lato c’è gran parte della produzione Konami e Namco dello stesso periodo? Ma per davvero c’è qualcuno che abbia mai pensato, titoli esteri contemporanei alla mano, che Shadow Of The Beast fosse un bel gioco oltre ad un tech demo con sprite enormi?
Minter dovrebbe saperlo perché in realtà la Next-Gen non è iniziata l’anno scorso ma è un sottoprodotto della mentalità amighista: spiattella una palette con un sacco di colori e artwork che staticamente son belli da vedere ed inizia a contare il denaro. Gameplay ed usabilità sono optional (basti vedere il pessimo uso del mouse e del punta e clicca di cui moltissimi giochi Amiga sono stati vittima).
Se la gente preferisce Frogger, forse Minter dovrebbe fare un po’ di mente locale: evidentemente non è stato in grado di incontrare i gusti del suo pubblico. Che lo si stimi o meno, ciò vuol dire che ha fallito il primo comandamento di ogni game designer: fai qualcosa che piaccia agli altri, non solo a te stesso.
Visto che aria tira, fosse in lui, mi riciclerei come semplice “artista”.
]]>Grossa invidia, quello era uno dei miei desideri proibiti da infante, assieme al gioco da tavolo di Donkey Kong…
]]>XXXX = gioco a random orribile ma nostalgico..
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