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Episodicità vorrebbe dire molte cose positive:
– Diluire i costi di sviluppi (minimizzando di conseguenza i rischi finanziari e rendendo le software house più coraggiose nel design)
– Diluire le spese che l’acquirente deve sostenere
– Concludere una ciclo narrativo in un tempo umano (chi lavora e ha figli non ha più tempo di finire Zelda 5)
– Molto probabilmente incoraggiare il digital delivery, che tanto male non fa…
E credo di non essere il tipo di persona che ha pessimo gusto nei videogiochi, visto che fra i miei titoli strapreferiti più recenti annovero Metal Gear Solid 3, Neverwinter Nights 2, Bioshock, God of War 2.
]]>Invece, qui non ho letto commenti del tipo “secondo me HS si finisce con un bottone solo”… ma solo “HS si finisce con un bottone solo, punto e basta, augh ho detto!”.
Penso che non riusciremo mai a convincerci a vicenda, io continuerò a pensare che HS è più divertente di Ninja Gaiden, voi continuerete a pensare che Ninja Gaiden sia chissà che capolavoro. I gusti sono gusti, va’!
Però sono proprio d’accordo sul commento di ZeAvIs riguardo a DMC4 e alla costante semplificazione dei videogiochi. Una cosa su cui credo siamo tutti della stessa opinione, è che comunque è proprio vero che i giochi moderni stanno diventando troppo semplici e corti!!
Ultima nota su C&C3: ma io lo trovo un gioco difficile…. e sì che ho finito Red Alert 2 a livello Difficile per due volte….. ora sì mi sento una schiappa. o.O;
]]>Che poi si riveli un gioiello, non lo discuto.
]]>Per quanto riguarda Ninja Gaiden, “provare” un gioco dice tutto e non dice assolutamente nulla, perchè non potrai mai avere idea chiara e completa di come le meccaniche o la difficoltà cambino durante lo svolgimento di un gioco. Puoi farti al massimo una impressione (giusta o sbagliata che sia), ma non di certo sentenziare un gioco sulla base di una “prova”. Che poi ti piaccia o meno importa molto poco, visto che Ninja Gaiden l’ho tirato in ballo come esempio di gioco che, al contrario di Heavenly Sword e altri titoli, propone veramente un adeguato livello di difficoltà ed è uno dei pochi giochi dove impegnarsi e padroneggiarne le meccaniche da soddisfazioni.
]]>Potresti avere ragione sul fatto che ho esagerato con Ninja Gaiden. Dico potresti perché comunque il gioco lo -ho- provato, e quindi anche se piu avanti magari magari migliora molto, una idea base su com’è ce l’ho. Vorrei poterlo giocare tutto giusto per poter affermare liberamente che non è un granché come gioco, ma proprio perché non mi piace non ho alcuna voglia di mettermi a giocarlo!
Io rimango dell’idea che affermare di finire HS con un solo bottone sia un’esagerazione bella e buona. Insomma, allora perché non metti un video su youtube o qualcosa del genere in cui mostri come riesci a fare anche i boss e i punti più difficili del gioco, con la sola pressione di un tasto!
A me HS è piaciuto molto, e anche se l’ho trovato troppo facile, non l’ho trovato così esageratamente semplice da rovinarmi tutto il divertimento. Lo stesso discorso vale per molti altri giochi recenti. Quindi se mi dici “molti giochi recenti sono troppo facili, incluso HS, ed è un vero peccato”, ti do ragione! Ma se mi dici “ho finito HS con un bottone solo”, bhe, mi spiace, ma sono come Tommaso Ficcanaso: se non vedo, non credo!! 😛
Ah, a proposito, è inutile che mi citi il forum di TGM, che tanto non conosco, visto che l’evito accuratamente….
risposta a Grazz085
Hai trovato C&C3: Tiberium Wars…. “facile”??? E beato te! Io mi sto facendo un mazzo così per prendere tutte le medaglie d’oro!!
]]>Per quanto riguarda Heavenly Sword, non era una iperbole, l’ho davvero finito col solo triangolo e cambiando stile con alcuni avversari con i quali non funzionava lo stile veloce (sotto provocazione di Kaiman nel forum di TGM che sosteneva tale cosa, e io che ho voluto accertarmene personalmente perchè non ci credevo). Paradossalmente le sezioni leggermente impegnative (e che davano un pizzico di soddisfazione) sono state quelle dove si controllava Kai e bisognava indirizzare le frecce con il sixaxis. Non sono assolutamente un mago dei videogames, nè tantomeno uno che passa intere giornate a giocarci (Heavenly Sword lo giocai e finii in un week-end tra sabato e domenica). Tra l’altro la cosa che mi fa arrabbiare è che all’inizio non è neanche possibile selezionare un livello di difficoltà (che si sblocca solo alla fine), ma si è costretti a completare il gioco a difficotà “normale” (normale si fa per dire, perchè come ho detto è di una facilità disarmante), e poi se si ha voglia di rigiocarlo una seconda volta si può finalmente provare a cercare un peluzzo di sfida.
Per quanto riguarda Uncharted non mi pronuncio perchè non avendo ancora acquistato il gioco e avendolo provato di sfuggita in negozio non mi sbilancio a dare pareri (come tu invece non hai esitato a fare con Ninja Gaiden, ahi ahi) a riguardo del suo livello di difficoltà, delle sue meccaniche di gioco, e così via. Nell’articolo di Karat è stato tirato in ballo Heavenly Sword (probabilmente perchè è tra i titoli più recenti che meglio incarna la tipologia di gioco al quale lui ha fatto riferimento nell’articolo), io ho giocato e finito il suddetto gioco, e ho dato il mio personale parere a riguardo. Se avesse fatto il nome di Uncharted puoi stare tranquillo che non mi sarei azzardato a sputare sentenze, non avendo ancora avuto modo di entrarne in possesso e di poterlo provare a fondo per confermare o confutare possibili opinioni.
]]>Bhe, mi hai messo la pulce nell’orecchio ormai; penso che appena ho tempo scriverò qualcosa! Ci sto pensando e mi sembra un buon argomento…
risposta a ZeAvIs:
Ma perché paragonare sempre Ninja Gaiden a Heavenly Sword? Ninja Gaiden a me come primissima impressione è parso un gioco un po’ mediocre, gonfiato all’inverosimile da un’hype davvero esagerata. Poi mi dicono che come gameplay offre sfida e divertimento, ma questo non so: non ho il gioco e l’ho visto solo da altri, quindi l’ho provato poco. Io direi comunque che Ninja Gaiden è famoso perché è stato uno dei primi giochi decenti per PS3, e perché è uscito anche per Xbox360 (e quindi non c’era motivo per la stampa americana di criticarlo, anzi…). Ma magari le sto sparando grosse, perché di Ninja Gaiden io solo una “prima impressione”, anche se in genere le mie prime impressioni non si rivelano quasi mai sbagliate.
Ora, io non penso proprio di essere una campionessa di videogiochi, ma non sono certo una schiappa: ed Heavenly Sword a livello di difficoltà Normale era sì troppo facile, ma non lo ho finito premendo un solo bottone! O parli a iperbole, o sei davvero bravissimo? Insomma: Heavenly Sword è stato poco più facile che giocare al pur bellissimo Uncharted, eppure nessuno si sogna di dire che anche Uncharted è troppo facile (preciso che lo ho finito a livello Difficile già la prima, e unica finora, volta che l’ho completato… e ripeto che io non sono certo una campionessa!)? Già, nessuno si sogna di dire che pure Uncharted è facile, che molti altri giochi recenti tendono ad essere troppo facili….. Insomma si da a HS una colpa che è però anche di altri videogiochi attuali, credo.
]]>Scrivere il mio punto di vista su Lair ed Heavenly Sword? Penso che sarebbe divertente! Però, su che tematica dovrebbe vertere l’articolo (recensione? paragoni con altri titoli? articolo sul potere dei media nell’influenzare fin troppo le vendite e le opinioni su un prodotto?)…?
Comunque, tengo a precisare, non è che voglia fare la bastian contrario e difendere a spada tratta giochi come Lair che tutta la stampa (bhe, o quasi) sembra schifare. E’ solo che poi questa stessa stampa dà voti esagerati a giochi che non sono certo meglio di Lair?
]]>Non mi sembra. Spiegati meglio.
]]>Peccato però che tutto sia stato un po’ rovinato da quel tuo commento contro “Heavenly Sword”. Di sicuro quel gioco non brilla per la sua difficoltà…. ma da qui a definirlo un button-masher, insomma un gioco che basta premere un bottone e lo completi, bhe, ce ne corre!!!
So che sto solo sprecando parole, perché tanto tu mi dirai che non è vero, e l’unico modo in cui potrei dimostrare che ho ragione sarebbe quello di giocarlo davanti a te, quindi tu puoi dire tutte le cose che vuoi, e chi può dimostrare il contrario?
Mi insospettisce molto che sia sempre tu a fare questo genere di commenti. Prima contro “Lair”, e ora contro “Heavenly Sword”. Sto aspettando di vederti scrivere qualcosa contro “Resistance” o perché no addirittura contro “Uncharted”. Anzi mettici dentro pure “Ratchet&Clank”!
Non sono poi i commenti negativi in sé, ma il fatto che sono tutte balle! Sembrano i tipici commenti di una persona che ha provato si e no il primo livello di gioco. Mi chiedo, ma hai giocato tutto Heavenly Sword, e tutto Lair?
Ripeto che so che sto sprecando parole, ma del resto, un bravo istrione si mette in forse anche se uno solo dei suoi spettatori lascia la platea prima che il suo spettacolo sia finito. Se tu sia paragonabile o meno a un bravo istrione, spetta solo a te decidere. Io la mia parte l’ho fatta!
]]>@Zeavis
Condivido pienamente… Io con il primo AloneInTheDark non ho dormito la notte 😉 e con Doom 1 e 2 non te ne dico proprio.
Un altro esempio che mi viene in mente è Farenheit. Ok, stiamo parlando di una presunta avventura grafica, però è un laser-game di una semplicità e di una longevità talmente ridotta che sembra più un film che un videogioco. Enigmi? Zero. Si va avanti con dialoghi a bivio (l’unica cosa interessante), e … laser-game.
Per quanto riguarda questo nuovo “Alone in the Dark” invece posso solo esprimere tanto tanto pessimismo (soprattutto da fan della vecchia trilogia…).
E meno male che spesso leggiamo di “incredibile AI e alti livello di sfida”. Paradossalmente è molto più divertente e appagante Puzzle Quest (che non ha mai avuto grosse pretese) di uno qualsiasi di questi blockbuster tirati a lucido.
]]>tipo quello bravo che ha usucapito il cassone del coin op grazie ai litri di sudore profuso dalle mani? sarebbe un’operazione molto amarcord.
]]>Vero, sì. E’ una cosa tipica dei giochi strutturalmente semplici ma molto estetizzanti, tipo gli sparatutto.
Ma può essere anche uno stimolo perché un giorno quelle cose le possa far vedere anche tu ^^
Per il resto è tutta una questione di design, rendere un gioco accessibile, terminabile ma non palesemente guidato è la sfida del gamedesigner. Mettere queste scelte sembra una fuga da una loro responsabilità verso il giocatore.
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