Nextgame e l’assenza di voto: Alberto Belli ci spiega perché

Alberto BelliDopo esserci resi conto con un bel po’ di ritardo che Nextgame, uno dei siti nazionali più importanti dedicati al videogioco, ha eliminato i voti dalle recensioni, abbiamo pensato di chiedere il motivo di questa scelta senza precedenti nella stampa di settore.

Alberto “Eldacar” Belli è giornalista, Amministratore Delegato di Pulsar Communication e responsabile delle comunicazioni del Gruppo Leader, oltre che publishing director di Videogame Edizioni quindi responsabile del magazine Nextgame (più una marea di altre figure professionali che vi lascio scoprire sul suo blog senza peli sulla lingua intitolato EldaStyle 2.0).

Ciao Alberto. Da quanto tempo Nextgame ha eliminato i voti dalle recensioni, mantendendo solo il commento finale?

In realtà è un cambiamento che risale addirittura al 2006, quando ancora non ero entrato a far parte del Gruppo Leader ma ero ancora nel team di PS2MU. Next fa della qualità dei contenuti il suo vanto e in quest’ottica, il valore numerico è stato ritenuto “sacrificabile” sviluppando il discorso recensioni in maniera piuttosto differente dal solito e spezzandola in più fasi per analizzare veramente tutte le caratteristiche del prodotto, di volta in volta.

Sembrerebbe un caso unico a livello internazionale per la stampa specializzata; è cosi?

Che io sappia, decisamente sì, almeno per un portale “commerciale” come Next, aperto a un target utenti che abbraccia anche tanti fedelissimi della recensione standard e aficionados del “numeretto” a fondo pagina.Nextgame.it

Come mai è stata presa questa decisione?

Come dicevo, il ragionamento era stato impostato all’epoca in un’ottica di differenziazione dagli altri portali. Il voto è stata una delle tante cose che hanno stravolto l’impostazione “standard” di Next.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’eliminazione del voto al videogioco?

Vantaggi in termini concreti, nessuno. Può piacere o non piacere, come tutte le scelte editoriali particolari del resto, ma in sostanza da questo punto di vista cambia poco. Il problema di non avere un riscontro numerico alla fine dell’articolo, sta nel fatto che spesso Next, nella reportistica che i PR come me fanno per i publisher clienti per esempio, viene estromesso. Questo perché con una Midway o una Eidos, per citare due realtà a me vicine, il linguaggio internazionale prevede un confronto proprio sul fatidico giudizio numerico. Sintetizza il pensiero espresso nel corpo del testo, che non si può riportare per ovvi motivi di spazio e comodità, nel momento in cui si lavora alla reportistica.

Come hanno reagito a questo cambiamento la maggior parte dei lettori?

In realtà la questione voti esiste da sempre e spesso e volentieri sono state organizzare crociate per la rimozione del fantastico boxettino a pié di pagina. In realtà, nonostante questo, nel momento in cui Next ha attuato questo cambiamento, la cosa non è stata neppure così discussa e commentata come ci si aspettasse. Quasi un paradosso viste le richieste precedenti.

Siete soddisfatti di questa scelta o tornerete a riproporre i voti in futuro?

In linea di massima sì, anche alla luce del fatto che Next, comunque, è sempre stata in crescita negli ultimi anni e poi in fondo quel che conta è solo quello. La deduzione automatica sarebbe che magari cambiamenti come questi possano avere influito. In realtà direi che non è così. Next vola perché i contenuti sono di prima qualità. Con o senza numeri.

Le recensioni di libri, musica e film sono in genere prive del voto, o al massimo utilizzano una scala di valori da uno a cinque. Il videogioco viene quasi sempre valutato con un voto decimale o in percentuale. Come vedi questa disparità di valutazione rispetto agli altri tipi di medium?

Che siano stelline, pallini o scale numeriche impostate nei modi più fantasiosi, cambia poco secondo me. Quantomeno non mi sono mai soffermato su questioni come questa. Bisogna preoccuparsi di altro facendo questo mestiere.

Prima hai parlato di reportistica per i publisher. Ritieni che l’industria del videogioco abbia più bisogno dei voti nelle recensioni rispetto a quella del cinema o della musica?

Cinema, musica e videogiochi sono media speculari. Soprattutto per il discorso cinema, tutti i passaggi della filiera sono praticamente identici. Il bisogno di voti non è maggiore, ma il numerino alla fine della pagina semplifica tanto le cose per chi non mastica la materia. Sul cinema, comunque, si sentono tutti più ferrati e in grado di dire qualcosa. Piano piano, la situazione sta cambiando anche sul nostro versante, purtoppo, ma credo che faccia parte di un naturale processo di sdoganamento.

Ultima domanda: si può fare “critica” all’interno delle recensioni di videogames o è meglio che queste si limitino all’informazione?

Si può e si deve, chiaramente rispettando l’impostazione editoriale data al progetto. Next è nel mezzo sicuramente, mixando bene un po’ di tutto, senza esagerare in un verso o nell’altro. Esistono riviste che hanno la presunzione di produrre cultura, quando magari sono delle semplici guide all’acquisto “rivisitate”. Esistono magazine che, stando con i piedi per terra, finiscono invece per analizzare momenti, prodotti, tendenze, con un occhio molto più critico di altri teoricamente ad un altro livello. La prima cosa è definire un percorso editoriale, poi seguirlo fino in fondo. Se la strada è quella della critica, che critica sia. Se è quella dell’informazione, idem. La verità, naturalmente, è sempre nel mezzo.

8 commenti su “Nextgame e l’assenza di voto: Alberto Belli ci spiega perché

  1. Ha ragione Alberto, sul cinema tutti oramai si sentono di conoscerlo a sufficienza ed è un mezzo espressivo universalmente condiviso da tutte le fasce d’età. Spesso al posto del voto o della recensione funziona bene il passaparola tra conoscenti. Poi magari uno sa bene quali generi prediligi e quali attori ama indipendentemente dalla qualità globale della pellicola.

    La stragrande maggioranza delle persone si vede film da quando erano bambini e lo danno per scontato, considerando poi che mantenersi al passo non è poic osì difficile, dal momento che un film dura in media un’ora e mezza.

    Con i decenni immagino accadrà lo stesso anche con i videogiochi, sempre che si riesca ad inglobare tanto il pubblico femminile quanto quello maschile. Questo non è da sottovalutare. Un mezzo espressivo che funziona a metà ha bisogno evidentemente di altro tempo per diffondersi e diversificarsi.

  2. ed io che mi sentivo un precursore con le mie recensioni emotive.. 🙂 Non frequento Nextgame ma conosco e stimo Eldacar professionalmente (l’intruder di Game Pro è un must), per altro la scelta editoriale del portale è notevole, appunto per la natura stessa del sito. Penso sia unicamente questione di tempi prima che il voto numerico venga abbandonato, ci scommetto una birra. doppio malto, naturalmente. Grande intervista comunque, complimenti 🙂

  3. Speriamo di aver dato il meritato risalto alla cosa, ringrazio Alberto Belli per la disponibilità.
    Ottima l’immagine del sito di Nextgame inclinata con tanto di effetto specchiato (mi faccio i complimenti da solo…) ;D

  4. devo confessare che nonostante ritenga Nextgame una rivista autorevole, l’eliminazione dei voti nelle recensioni la penalizzano un bel po..molte volte nella fretta uno cerca un paragone immediato che nel sito di cui sopra manca. Per questo ultimamente propendo per altri siti..spero in un ripensamento!

  5. Ciao Alberto , ho letto una tua recensione su SBK08 , molto interessante cio che ai scritto , io personalmente posso dirti che sono rimasto deluso dai collaboratori della Milestone , che sono venuti a vedere il Simulatore nel mio laboratorio . Boooo forse e proprio vero ….l’erba del vicino e sempre piu verde …((( ci meravigliamo tanto quando vediamo le novità al estero , mentre anche in Italia ce gente che con moltissima passione e tanti sacrifici realizza cose belle )))peccato che un prodotto italiano , unico nel suo genere , debba rimanere nel ombra …Guarda il mio blog e dimmi cosa ne pensi .(( http://adr-simulatori.blogspot.com ))..accetto commenti e critiche in merito …Grazie per l’attenzione , buone ferie , cordialmente Adrian T.G. ….ciao a tutti

  6. sono basito.

    Dal blog di Mattia Ravanelli:
    http://zzavettoni.wordpress.com/2009/09/25/game-pro-una-storia-vera-1/#comment-1016

    “Ahahahahah! Non l’avevo mai letta ma sapevo della sua esistenza, la famosa faccenda del “Nextgame ha tolto i voti nel 2006″. ROTFL! Non nel 1999, ovvero dal primo giorno di esistenza? Ma poi, minchiabbbBelli, dici pure:
    “[in riferimento alla reazione dei lettori all’eliminazione del voto, ndZ] la cosa non è stata neppure così discussa e commentata come ci si aspettasse”. Sarà perché non è mai successa? Perché tutto questo? :D”

    😐

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